Indice
  1. La guida
  2. Vedi anche

La guida

CCNL Operai Agricoli e Florovivaisti

In sintesi

Nel CCNL Operai Agricoli e Florovivaisti il preavviso riguarda solo gli operai a tempo indeterminato ed è uguale per tutte le aree e per ogni anzianità: due mesi in caso di licenziamento, un mese in caso di dimissioni (art. 77). Decorre dal ricevimento della comunicazione, da inviare con raccomandata con ricevuta di ritorno. Per gli operai a tempo determinato il rapporto finisce alla scadenza. La giusta causa esclude il preavviso.

Dati contrattuali

Risorsa gratuita
Minimi CCNL 2026: il punto d'ingresso settore per settore (PDF)
  • Il minimo d'ingresso a confronto in 8 settori chiave
  • Dal minimo tabellare alla busta paga: cosa si aggiunge davvero
Niente spam, solo lavoro e fisco utile. Inviando accetti la privacy policy. P.IVA 04180610133.

Parti firmatarie
Confagricoltura · Coldiretti · CIA – Agricoltori Italiani · FLAI-CGIL · FAI-CISL · UILA-UIL
Ultimo rinnovo
28 maggio 2026, per il quadriennio 2026-2029 (il precedente era il CCNL del 23 maggio 2022, integrato dall’accordo del 27 ottobre 2023)
Vigenza
1° gennaio 2026 – 31 dicembre 2029. Aumento contrattuale del 5,1% per il biennio economico 2026-2027, in due tranche: 3,4% dal 1° giugno 2026 e 1,7% dal 1° gennaio 2027, senza arretrati né una tantum. Per il biennio successivo la competenza economica resta ai contratti provinciali di lavoro
Platea
~700.000 (operai agricoli OTI a tempo indeterminato + OTD a tempo determinato/stagionali)

Preavviso CCNL Operai Agricoli: due mesi o un mese

Preavviso di risoluzione del rapporto – CCNL operai agricoli e florovivaisti, art. 77
Chi recede Operai a tempo indeterminato (OTI) Operai a tempo determinato (OTD)
Licenziamento non per giusta causa 2 mesi Nessun preavviso: il rapporto cessa alla scadenza
Dimissioni non per giusta causa 1 mese Nessun preavviso alla scadenza
Giusta causa (licenziamento o dimissioni) Nessun preavviso Nessun preavviso

I termini non cambiano con l’area né con l’anzianità e decorrono dalla data di ricevimento della comunicazione, che va notificata con raccomandata a.r. Chi non dà il preavviso deve all’altra parte un’indennità pari alla retribuzione del periodo mancante; la stessa indennità spetta agli eredi se il rapporto cessa per morte dell’operaio. Fonte: art. 77 del CCNL 2022-2025 (estratto del CCNL 2022-2025, artt. 75-80), rimasto fuori dagli articoli riscritti dal rinnovo del 28 maggio 2026.

Preavviso solo per OTI

Il preavviso si applica solo agli OTI (operai a tempo indeterminato). Per gli OTD il rapporto cessa alla scadenza del contratto a termine: nessun preavviso.

Per gli OTI la durata è fissa: due mesi se licenzia il datore, un mese se si dimette l’operaio. Area di inquadramento e anzianità non contano.

Il termine decorre dal giorno in cui l’altra parte riceve la raccomandata.

Preavviso lavorato o indennità

Il datore può scegliere:

  • Preavviso lavorato: l’operaio continua a lavorare fino al termine
  • Indennità sostitutiva: paga il periodo di preavviso e il rapporto cessa subito

L’indennità è pari alla retribuzione che sarebbe spettata per il periodo di preavviso non lavorato (art. 77 e art. 2118 c.c.).

Dimissioni del lavoratore

Le dimissioni del lavoratore richiedono:

  • un preavviso di un mese, la metà di quello dovuto in caso di licenziamento;
  • la procedura telematica del Ministero del Lavoro, salvo le eccezioni di legge;
  • sono revocabili entro 7 giorni.

Eccezioni alla procedura telematica:

  • Dimissioni in fase di prova
  • Dimissioni di madre e padre nei primi 3 anni del figlio (convalida all’Ispettorato)

L’operaio può dimettersi senza preavviso se il datore commette un notevole inadempimento degli obblighi contrattuali e di legge (art. 76).

Licenziamento per giusta causa

La giusta causa consente il licenziamento immediato, senza preavviso. Il CCNL (art. 75) indica come esempi:

  • assenze ingiustificate per tre giorni consecutivi, senza notificazioni;
  • condanne penali per reati che comportano la detenzione;
  • recidiva in mancanze già sanzionate;
  • grave insubordinazione verso il datore o un suo rappresentante in azienda;
  • danneggiamenti dolosi ai macchinari, alle coltivazioni e agli stabili;
  • furto in azienda.

Il licenziamento, per giusta causa o per giustificato motivo, va comunicato con raccomandata a.r. e deve contenere i motivi; prima serve la contestazione disciplinare con il termine di difesa dello Statuto dei lavoratori.

Pubblicita

Cessazione OTD a scadenza

Per OTD il contratto cessa automaticamente alla scadenza naturale:

  • Nessun preavviso (è già conosciuta la data fine)
  • Nessuna indennità di mancato preavviso
  • Pagamento ultimo periodo; il TFR dell’OTD matura su ogni giornata lavorata (8,63% del salario contrattuale)
  • Eventuale domanda di disoccupazione agricola all’INPS

Prima della scadenza il rapporto a termine può essere interrotto solo per giusta causa.

Casi pratici

Tizio – OTI Area 2 licenziamento giustificato motivo oggettivo
Tizio è OTI Area 2 con 7 anni anzianità. Azienda cessa attività zootecnica e licenzia per giustificato motivo oggettivo. Il preavviso è di 2 mesi, pagato come indennità sostitutiva. Riceve TFR ~€10.500.
Caia – Dimissioni OTI Area 3
Caia è OTI Area 3 con 4 anni. Si dimette con la procedura telematica per un nuovo lavoro e deve un mese di preavviso, qualunque sia la sua area. Se il datore accetta di farla uscire prima, non le trattiene nulla; altrimenti può trattenerle l’indennità per i giorni mancanti.
Sempronio – OTD cessazione naturale
Sempronio OTD vendemmia 25 gg in Toscana. Contratto cessa naturalmente al 25° giorno: nessun preavviso, nessuna indennità di mancato preavviso. Riceve ultima paga + ratei tredicesima/ferie conglobati.

Domande frequenti

Quanto preavviso devo dare se mi dimetto da OTI in azienda agricola?
Un mese, per tutte le aree e qualunque sia l’anzianità; se è il datore a licenziare, il preavviso è di due mesi (art. 77). Decorre dal ricevimento della raccomandata.
Per un OTD c'è preavviso?
No, l’OTD cessa automaticamente alla scadenza naturale del contratto a termine. Nessuna indennità di mancato preavviso. Eccezione: recesso anticipato per giusta causa o giustificato motivo.
Posso essere licenziato senza preavviso?
Solo per giusta causa. Il CCNL (art. 75) cita le assenze ingiustificate per tre giorni consecutivi, le condanne penali con detenzione, la recidiva in mancanze già sanzionate, la grave insubordinazione, i danneggiamenti dolosi e il furto in azienda.
Le dimissioni online sono obbligatorie?
Sì, con la procedura telematica del Ministero del Lavoro (anche tramite patronato o sindacato), salvo le dimissioni in prova e quelle dei genitori nei primi 3 anni del figlio, che vanno convalidate all’Ispettorato.

Stesso CCNL: consulta anche stipendi 2026 OTI e OTD, ferie 26 gg OTI, indennità OTD, maternità, paternità OTI e OTD, tredicesima e quattordicesima provinciale, malattia OTI e INAIL infortunio e prova 6-30 giorni per area.

Le informazioni di questa guida hanno finalità divulgativa e sono aggiornate al rinnovo del CCNL Operai Agricoli e Florovivaisti. Per situazioni specifiche è consigliabile consultare un consulente del lavoro, il sindacato di categoria o l’Ispettorato Territoriale del Lavoro.

Contenuto redatto con l’assistenza di strumenti di intelligenza artificiale (L. 132/2025). La selezione delle fonti, la verifica sui testi ufficiali e la revisione finale sono a cura del responsabile editoriale. Metodo editoriale →
Vedi anche
A cura di
Andrea Marton — Dottore in Economia e Finanza · Divulgatore giuridico e fiscale
Fondatore e responsabile editoriale di Legge in Chiaro, portale di divulgazione giuridica e fiscale gratuita su 101 testi e codici italiani. È un progetto individuale: la selezione delle fonti, la stesura dei commenti e la revisione sono curate direttamente dall’autore. I contenuti hanno scopo informativo e divulgativo e non costituiscono consulenza professionale. Profilo completo →
Informazione giuridica di carattere generale. Il testo della norma riproduce la fonte ufficiale vigente; il commento che segue è redazionale e ha finalità divulgativa. Questo contenuto non sostituisce in alcun modo il parere di un professionista abilitato: per la valutazione del caso concreto è necessario rivolgersi a un avvocato o a un consulente iscritto all'albo.