Autore: Andrea Marton

  • Art. 166 Codice della Navigazione – Attribuzioni del Registro e dell’ispettorato compartimentale per l’accertamento della navigabilità

    Art. 166 Codice della Navigazione – Attribuzioni del Registro e dell’ispettorato compartimentale per l’accertamento della navigabilità

    R.D. 30 marzo 1942, n. 327 – Codice della navigazione

    Alle visite ed ispezioni per l'accertamento e il controllo delle condizioni di navigabilità, di cui alle lettere a, b, c dell'articolo 164, nonché all'assegnazione della linea di massimo carico, provvede il Registro italiano navale, nei casi e con le modalità stabilite da leggi e da regolamenti. L'ispettorato compartimentale provvede alle visite ed ispezioni delle navi della navigazione interna per le quali non sia obbligatoria la classificazione.

  • Art. 1 Codice del Processo Amministrativo – Effettività

    Art. 1 Codice del Processo Amministrativo – Effettività

    D.Lgs. 2 luglio 2010, n. 104 – Codice del processo amministrativo

    1. La giurisdizione amministrativa assicura una tutela piena ed effettiva secondo i principi della Costituzione e del diritto europeo.

  • Articolo 80 Codice della Crisi d’Impresa e dell’Insolvenza

    Articolo 80 Codice della Crisi d’Impresa e dell’Insolvenza

    Art. 80 CCII – Omologazione del concordato minore

    D.Lgs. 12 gennaio 2019, n. 14 – testo aggiornato ai correttivi D.Lgs. 83/2022 e D.Lgs. 136/2024.

    1. Il giudice, verificati la ammissibilità […] e la fattibilità […] del piano e il raggiungimento della percentuale di cui all’articolo 79 in mancanza di contestazioni, omologa il concordato minore con sentenza, disponendo forme adeguate di pubblicità e, se necessario, la sua trascrizione.

    2. Con la sentenza di omologazione, il giudice dichiara chiusa la procedura.

    3. Quando uno dei creditori o qualunque altro interessato contesta la convenienza della proposta, il giudice, sentiti il debitore e l’OCC, omologa il concordato minore se ritiene che il credito dell’opponente possa essere soddisfatto dall’esecuzione del piano in misura non inferiore all’alternativa liquidatoria. Il giudice omologa altresì il concordato minore anche in mancanza di adesione da parte dell’amministrazione finanziaria o degli enti gestori di forme di previdenza o assistenza obbligatorie quando l’adesione è determinante ai fini del raggiungimento della percentuale di cui all’articolo 79, comma 1 e, anche sulla base delle risultanze, sul punto, della specifica relazione dell’OCC, la proposta di soddisfacimento dell’amministrazione o degli enti gestori di forme di previdenza o assistenza obbligatorie è conveniente rispetto all’alternativa della liquidazione controllata.

    4. Il creditore, anche dissenziente, che ha colpevolmente determinato la situazione di indebitamento o il suo aggravamento, non può presentare opposizione in sede di omologa per contestare la convenienza della proposta.

    5. Il giudice, se rigetta la domanda di omologa, dichiara con decreto motivato l’inefficacia delle misure protettive accordate e, su istanza del debitore, dichiara aperta la procedura di liquidazione controllata ai sensi degli articoli 268 e seguenti.

    6. In caso di frode, l’istanza di cui al comma 5 può essere proposta anche da un creditore o dal pubblico ministero.

    7. Il decreto è reclamabile ai sensi dell’articolo 50.

  • Art. 116 D.Lgs. 42/2004 – (Tutela dei beni culturali conferiti o concessi in uso)

    Art. 116 D.Lgs. 42/2004 – (Tutela dei beni culturali conferiti o concessi in uso)

    D.Lgs. 22 gennaio 2004, n. 42 – Codice dei beni culturali e del paesaggio

    ((

    1. I beni culturali che siano stati conferiti o concessi in uso ai sensi dell'articolo 115, commi 7 e 8, restano a tutti gli effetti assoggettati al regime giuridico loro proprio. Le funzioni di tutela sono esercitate dal Ministero in conformità alle disposizioni del presente codice. Gli organi istituzionalmente preposti alla tutela non partecipano agli organismi di gestione dei soggetti giuridici indicati all'articolo 112, comma 5.

    ))

  • Art. 226 Codice Civile: Separazione giudiziale dei beni

    Art. 226 Codice Civile: Separazione giudiziale dei beni

    Art. 226 c.c. [Separazione giudiziale dei beni] (1)

    Articolo abrogato dalla l. 19 maggio 1975, n. 151

    [Abrogato]

  • CCNL Bancari: TFR e Previcredit previdenza complementare

    CCNL Credito e Bancari (ABI)

    In sintesi

    Il TFR dei bancari si calcola accantonando 1/13,5 della retribuzione annua. Settore con altissima adesione a Previcredit (Fondo Pensione Complementare di settore). Contributo azienda generoso (3-5%). Tassazione vantaggiosa. Anticipi possibili dopo 8 anni.

    Dati contrattuali

    Parti firmatarie
    ABI · FABI · First-CISL · Fisac-CGIL · Uilca · UniSin
    Ultimo rinnovo
    23 novembre 2023 (in vigore dal 1° gennaio 2024)
    Vigenza
    Scaduta il 31 marzo 2026 – termini sospesi per accordo ABI–sindacati fino al 31 dicembre 2026: fino a quella data si applicano i trattamenti economici e normativi del CCNL 23 novembre 2023
    Platea
    ~270.000 (banche, società finanziarie aderenti ABI)

    Tabella riepilogativa

    Voce Valore
    Quota TFR annua Retribuzione annua / 13,5
    Esempio 3ª Area 3° €31.200 / 13,5 = €2.311/anno
    Rivalutazione 1,5% + 75% indice ISTAT
    Previcredit TFR + 1% dip + 3-5% az
    Anticipo 70% (dopo 8 anni)

    Calcolo TFR

    Retribuzione annua / 13,5. Per 3ª Area 3° (€31.200 annui): TFR €2.311/anno. Su 10 anni: ~€23.110 + rivalutazione.

    Previcredit: fondo generoso

    Previcredit è il fondo pensione complementare di settore. Contribuzione: TFR (100%) + 1% dipendente + 3-5% azienda (la più alta tra i CCNL italiani). Rendimenti storici ~3-4% medi annui.

    Anticipi e tutele

    Anticipo TFR dopo 8 anni: fino al 70% per spese mediche, prima casa, formazione, congedo parentale. Per Previcredit: requisiti spesso più favorevoli.

    Tassazione

    TFR in azienda: ~23-28% IRPEF media. Previcredit: 15% scalando al 9% dopo 35 anni. Per il TFR conviene Previcredit per la fiscalità + contributo azienda.

    Casi pratici

    Tizio – TFR azienda 10 anni 3° liv
    Tizio è 3ª Area 3° (€31.200/anno), TFR azienda 10 anni: €23.110 + rivalutazione ~€2.500 = €25.600.
    Caia – Previcredit con contributo max
    Caia è QD1 (€41.600/anno) aderente Previcredit. TFR €3.081 + contributo dipendente 2% €832 + azienda 4% €1.664 = €5.577/anno totali in fondo. 10 anni: ~€60.000 + rendimenti.
    Sempronio – Anticipo TFR per master
    Sempronio è QD2 con 10 anni in Previcredit. Patrimonio €60.000. Anticipo 70% per master MBA = €42.000. Previcredit paga entro 60 giorni.

    Domande frequenti

    Come si calcola il TFR di un bancario?
    Retribuzione annua / 13,5. Per 3ª Area 3° con €31.200 annui: TFR €2.311/anno. Su 10 anni: ~€25.600 con rivalutazione.
    Cos'è Previcredit?
    Il Fondo Pensione Complementare del settore Credito. Accumula TFR + contributi dipendente (1-2%) + azienda (3-5%). Rendimenti storici ~3-4%. Contributo azienda tra i più generosi dei CCNL italiani.
    Conviene aderire a Previcredit?
    Sì, fortemente. Contributo azienda 3-5% gratuito (il più alto), rendimenti superiori alla rivalutazione TFR, tassazione vantaggiosa. Adesione tasso ~85% nel settore.
    Posso chiedere anticipo del TFR?
    Sì, dopo 8 anni di anzianità, fino al 70% per spese mediche, prima casa, formazione, congedo. Per Previcredit: requisiti spesso più favorevoli.
    Quanto può accumulare un bancario in pensione?
    Esempio: 30 anni di carriera con contribuzione massima Previcredit: ~€250.000-€400.000 di patrimonio finale, in aggiunta alla pensione INPS. Pensione totale: ~70-80% dell’ultimo stipendio.
    Il TFR in azienda è tassato di più?
    Sì, ~23-28% IRPEF media. Previcredit: 15% scalando al 9% dopo 35 anni. Risparmio fiscale significativo per il TFR in fondo.

    Stesso CCNL: consulta anche tabelle retributive aree e Quadri, preavviso, dimissioni e licenziamento, ferie, festività e permessi, maternità, paternità e smart working, tredicesima, PAI e VAP e malattia, infortunio e comporto.

    Le informazioni di questa guida hanno finalità divulgativa e sono aggiornate al rinnovo del CCNL Credito e Bancari (ABI). Per situazioni specifiche è consigliabile consultare un consulente del lavoro, il sindacato di categoria o l’Ispettorato Territoriale del Lavoro.

  • CCNL Alimentari Industria: maternità e paternità

    CCNL Alimentari Industria (Federalimentare)

    In sintesi

    Il CCNL Alimentari applica il Testo Unico Maternità con integrazione 100%. Paternità 10gg al 100%. Per operaie in gravidanza: divieto lavoro a rischio (celle frigorifere, sollevamento, esposizione a sostanze chimiche). Spostamento mansioni o maternità anticipata.

    Dati contrattuali

    Parti firmatarie
    Federalimentare-Confindustria · FAI-CISL · FLAI-CGIL · UILA-UIL
    Ultimo rinnovo
    5 maggio 2024 (in vigore dal 1° giugno 2024)
    Vigenza
    Fino al 30 novembre 2027
    Platea
    ~400.000 (industria alimentare: latte, carni, conserve, dolciario, bevande, pasta)

    Tabella riepilogativa

    Tutela Durata Indennità
    Maternità obbligatoria 5 mesi 100%
    Paternità obbligatoria 10 giorni 100% INPS
    Congedo parentale 6 mesi/genitore 30%
    Riposi giornalieri 2h (1° anno) 100% INPS

    Maternità 5 mesi al 100%

    Congedo obbligatorio 5 mesi al 100% (INPS 80% + integrazione 20%).

    Divieti specifici settore

    Per donne in gravidanza vietato:

    • Celle frigorifere (rischio termico)
    • Esposizione a chimici (disinfettanti, sanificanti)
    • Sollevamento >5kg
    • Lavoro su nastri trasportatori (postura prolungata)
    • Turno notturno (fino 1° anno bambino)

    Spostamento a mansioni d’ufficio/laboratorio o maternità anticipata.

    Paternità 10gg

    10gg paternità obbligatoria al 100% INPS, fruibili entro 5 mesi dalla nascita.

    Divieto licenziamento

    Vietato dalla comunicazione gravidanza al 1° anno bambino.

    Casi pratici

    Tizio – Padre operaio paternità
    Tizio (4°) prende 10gg paternità al 100%: ~€530.
    Caia – Operaia incinta in cella surgelati
    Caia (5° celle surgelati). Comunica gravidanza. Vietato continuare in cella. Spostata a laboratorio qualità. Stessa retribuzione.
    Sempronio – Tecnica qualità laboratorio chimici
    Sempronio (2° laboratorio) usa disinfettanti. Spostamento a controllo qualità senza chimici. Se non possibile: maternità anticipata.

    Domande frequenti

    Quanti mesi di maternità?
    5 mesi obbligatori al 100% (INPS 80% + integrazione 20%).
    Posso lavorare in cella frigorifera incinta?
    NO, vietato. Rischio termico ed eventuale rischio biologico. Spostamento a mansioni non a rischio o maternità anticipata.
    Posso usare disinfettanti incinta?
    NO, vietato per rischio chimico. Spostamento a mansioni senza chimici.
    Il padre ha tutele?
    10gg paternità al 100% + congedo parentale 6 mesi al 30%.
    Posso essere licenziata?
    NO, vietato dalla comunicazione gravidanza al 1° anno bambino.

    Stesso CCNL: consulta anche tabelle retributive, preavviso e dimissioni, ferie e festività, tredicesima e premio risultato, malattia e infortunio e periodo di prova.

    Le informazioni di questa guida hanno finalità divulgativa e sono aggiornate al rinnovo del CCNL Alimentari Industria (Federalimentare). Per situazioni specifiche è consigliabile consultare un consulente del lavoro, il sindacato di categoria o l’Ispettorato Territoriale del Lavoro.

  • CCNL Operai Agricoli: preavviso 6-30 giorni

    CCNL Operai Agricoli e Florovivaisti

    In sintesi

    Il preavviso nel CCNL Operai Agricoli è breve: 6 giorni per Area 3, 15 giorni per Area 2, 30 giorni per Area 1 (a regime per OTI). Per OTD non c’è preavviso (cessazione a scadenza). Dimissioni del lavoratore: preavviso dimezzato. Giusta causa: senza preavviso. La cessazione del fondo OTD si verifica automaticamente alla scadenza del contratto a termine.

    Dati contrattuali

    Parti firmatarie
    Confagricoltura · Coldiretti · CIA · Copagri · FAI-CISL · FLAI-CGIL · UILA-UIL
    Ultimo rinnovo
    28 maggio 2026, per il quadriennio 2026-2029 (il precedente era del 14 gennaio 2024)
    Vigenza
    1° gennaio 2026 – 31 dicembre 2029. Aumento contrattuale del 5,1% per il biennio economico 2026-2027, in due tranche: 3,4% dal 1° giugno 2026 e 1,7% dal 1° gennaio 2027, senza arretrati né una tantum. Per il biennio successivo la competenza economica resta ai contratti provinciali di lavoro
    Platea
    ~700.000 (operai agricoli OTI a tempo indeterminato + OTD a tempo determinato/stagionali)

    Tabella riepilogativa

    Preavviso CCNL Operai Agricoli (OTI)
    Area Fino 5 anni 5-10 anni Oltre 10 anni
    Area 1 (Specialisti) 30 gg 45 gg 60 gg
    Area 2 (Qualificati) 15 gg 30 gg 45 gg
    Area 3 (Comuni) 6 gg 15 gg 30 gg

    Per OTD non si applica il preavviso: il contratto cessa automaticamente alla scadenza naturale. Le dimissioni del lavoratore prevedono preavviso dimezzato.

    Preavviso solo per OTI

    Il preavviso si applica solo agli OTI (Operai Tempo Indeterminato). Per gli OTD il rapporto cessa automaticamente alla scadenza del contratto a termine: nessun preavviso.

    Per OTI, la durata del preavviso dipende da:

    • Area di inquadramento: Area 1 (30-60 gg), Area 2 (15-45 gg), Area 3 (6-30 gg)
    • Anzianità di servizio: 3 fasce (0-5, 5-10, 10+ anni)
    • Direzione del recesso: dimissioni dimezzano i giorni

    Si conta in giorni di calendario, decorrenza dal giorno successivo alla comunicazione.

    Preavviso lavorato o indennità

    Il datore può scegliere:

    • Preavviso lavorato: l’operaio continua a lavorare fino al termine
    • Indennità sostitutiva: paga il periodo di preavviso e il rapporto cessa subito

    L’indennità include: minimo + quota provinciale + EDR + ratei tredicesima/ferie/ROL.

    Dimissioni del lavoratore

    Le dimissioni del lavoratore richiedono:

    • Preavviso dimezzato rispetto al licenziamento
    • Forma scritta tramite portale Cliclavoro/INPS (sennò inefficaci)
    • Revocabili entro 7 giorni

    Eccezioni di forma online (dimissioni libere senza portale):

    • Dimissioni in fase di prova
    • Dimissioni per giusta causa
    • Dimissioni di madre nei primi 3 anni del figlio (convalida ITL)

    Licenziamento per giusta causa

    La giusta causa (art. 2119 c.c.) consente licenziamento senza preavviso:

    • Furto prodotti, mezzi, attrezzature aziendali
    • Maltrattamenti animali (in zootecnia)
    • Uso improprio macchine agricole con pericolo terzi
    • Falsificazione documenti (es. patentino trattore)
    • Insubordinazione grave reiterata
    • Assenza ingiustificata >5 gg consecutivi (specie in periodi raccolta)

    Procedura: contestazione scritta entro 15 gg dal fatto, difesa entro 5 gg, decisione motivata.

    Cessazione OTD a scadenza

    Per OTD il contratto cessa automaticamente alla scadenza naturale:

    • Nessun preavviso (è già conosciuta la data fine)
    • Nessuna indennità di mancato preavviso
    • Pagamento ultimo periodo + TFR (per OTD ≥6 mesi)
    • Eventuale dichiarazione disoccupazione agricola INPS

    Eccezione: recesso anticipato per giusta causa o giustificato motivo (con preavviso ridotto su accordo aziendale).

    Casi pratici

    Tizio – OTI Area 2 licenziamento giustificato motivo oggettivo
    Tizio è OTI Area 2 con 7 anni anzianità. Azienda cessa attività zootecnica e licenzia per giustificato motivo oggettivo. Preavviso 30 gg pagato come indennità. Riceve TFR ~€10.500.
    Caia – Dimissioni OTI Area 3
    Caia è OTI Area 3 con 4 anni. Si dimette via Cliclavoro per nuovo lavoro. Preavviso dimezzato: 3 gg (invece di 6 gg). Esce in 3 gg dopo invio dimissioni.
    Sempronio – OTD cessazione naturale
    Sempronio OTD vendemmia 25 gg in Toscana. Contratto cessa naturalmente al 25° giorno: nessun preavviso, nessuna indennità di mancato preavviso. Riceve ultima paga + ratei tredicesima/ferie conglobati.

    Domande frequenti

    Quanto preavviso devo dare se mi dimetto da OTI in azienda agricola?
    Per OTI Area 2 (trattorista) con anzianità fino a 5 anni: 7-8 gg (dimissioni dimezzano i 15 gg). Con 5-10 anni: 15 gg (dimezzati da 30). Oltre 10 anni: 22 gg circa.
    Per un OTD c'è preavviso?
    No, l’OTD cessa automaticamente alla scadenza naturale del contratto a termine. Nessuna indennità di mancato preavviso. Eccezione: recesso anticipato per giusta causa o giustificato motivo.
    Posso essere licenziato senza preavviso?
    Solo per giusta causa: furto prodotti/mezzi, maltrattamenti animali, uso improprio macchine con pericolo terzi, falsificazione documenti (es. patentino trattore), insubordinazione grave, assenza ingiustificata >5 gg.
    Le dimissioni online sono obbligatorie?
    Sì, tramite portale Cliclavoro/INPS, salvo dimissioni in prova, per giusta causa, o di madre nei primi 3 anni del figlio (queste vanno convalidate ITL).

    Stesso CCNL: consulta anche stipendi 2026 OTI e OTD, ferie 26 gg OTI, indennità OTD, maternità, paternità OTI e OTD, tredicesima e quattordicesima provinciale, malattia OTI e INAIL infortunio e prova 6-30 giorni per area.

    Le informazioni di questa guida hanno finalità divulgativa e sono aggiornate al rinnovo del CCNL Operai Agricoli e Florovivaisti. Per situazioni specifiche è consigliabile consultare un consulente del lavoro, il sindacato di categoria o l’Ispettorato Territoriale del Lavoro.

  • Articolo 85 Codice della Crisi d’Impresa e dell’Insolvenza

    Articolo 85 Codice della Crisi d’Impresa e dell’Insolvenza

    Art. 85 CCII – Suddivisione dei creditori in classi

    D.Lgs. 12 gennaio 2019, n. 14 – testo aggiornato ai correttivi D.Lgs. 83/2022 e D.Lgs. 136/2024.

    1. Il piano può prevedere la suddivisione dei creditori in classi con trattamenti differenziati tra creditori appartenenti a classi diverse.

    2. La suddivisione dei creditori in classi è obbligatoria per i creditori titolari di crediti tributari o previdenziali dei quali non sia previsto l’integrale pagamento, per i creditori titolari di garanzie prestate da terzi, per i creditori che vengono soddisfatti anche in parte con utilità diverse dal denaro e per i creditori proponenti il concordato e per le parti ad essi correlate.

    3. Nel concordato in continuità aziendale la suddivisione dei creditori in classi è in ogni caso obbligatoria. I creditori muniti di privilegio, pegno o ipoteca, interessati dalla ristrutturazione perchè non ricorrono le condizioni di cui all’articolo 109, comma 5, sono suddivisi in classi. Sono inserite in classi separate le imprese titolari di crediti chirografari derivanti da rapporti di fornitura di beni e servizi, che non hanno superato, nell’ultimo esercizio, almeno due dei seguenti requisiti: un attivo fino a euro cinque milioni, ricavi netti delle vendite e delle prestazioni fino a euro dieci milioni e un numero medio di dipendenti pari a cinquanta.

    4. Fermo quanto previsto dall’articolo 84, commi 5, 6 e 7, il trattamento stabilito per ciascuna classe non può avere l’effetto di alterare l’ordine delle cause legittime di prelazione.

  • CCNL Cooperative Sociali: stipendi 2026 per livello

    CCNL Cooperative Sociali

    In sintesi
    Dati contrattuali

    Parti firmatarie
    AGCI Solidarietà · Confcooperative Federsolidarietà · Legacoop Sociali · CGIL FP · CISL FP · UIL FPL
    Ultimo rinnovo
    23 maggio 2024 (in vigore dal 1° gennaio 2024)
    Vigenza
    Fino al 31 dicembre 2027
    Platea
    ~430.000 (educatori, OSS, infermieri, animatori, ausiliari in cooperative socio-assistenziali ed educative)

    Minimi tabellari — in vigore dal 1° ottobre 2025

    Livello Minimo mensile lordo
    A1 (livello base, es. ausiliario) 1.359,85 €
    A2 1.372,53 €
    B1 (es. operatore) 1.436,79 €
    C1 (es. operatore qualificato/OSS) 1.545,21 €
    C2 (es. OSS con qualifica/anzianità di livello) 1.591,06 €
    C3 1.637,57 €
    D1 1.637,57 €
    D2 (dal 1/1/2026 anche educatori con requisiti Legge Iori, prima al D1) 1.727,83 €
    D3 1.839,15 €
    E1 1.839,15 €
    E2 1.985,42 €
    F1 (es. coordinatore) 2.192,54 €
    F2 (es. responsabile/quadro) 2.504,09 €

    Importi = minimo tabellare conglobato mensile (14 mensilità: il rinnovo ha introdotto la quattordicesima al 50%) del CCNL Cooperative sociali, senza scatti, indennità di turno/notturne e assegni ad personam. Rinnovo del 26 gennaio 2024 (2023-2025): la tabella recepisce la terza e ultima tranche (1/10/2025), nessun ulteriore aumento già definito. La trattativa per il nuovo rinnovo è partita a marzo 2026 (piattaforma unitaria). Dal 1/1/2026 gli educatori con i requisiti della legge Iori passano da D1 a D2 (1.727,83 €). La tua busta paga è sotto questi importi? Verifica in 5 passi se ti spettano arretrati.

    Fonte: tabella ufficiale FP-CGIL (sindacato firmatario, PDF con tutte e tre le tranche) confermata al centesimo da seconda fonte indipendente. Valori verificati il 4 luglio 2026; i rinnovi possono aggiornare gli importi.

    Tredicesima e altre mensilità

    Il CCNL Cooperative Sociali prevede solo 13 mensilità: stipendio mensile per 12 mesi + tredicesima a dicembre. Non è prevista la quattordicesima.

    La tredicesima è pari a un mese di retribuzione (minimo + scatti + indennità fisse). Erogata entro il 20 dicembre.

    Indennità di turno e festività

    Per i servizi 24h (RSA, comunità) sono previste:

    • Indennità domenicale: 30% in più sul lavoro festivo (oltre alla retribuzione ordinaria)

    Welfare integrativo e contribuzione

    Il CCNL prevede contribuzione obbligatoria a:

    • Cassa Mutua Nazionale Coop: sussidi straordinari

    Stesso CCNL: consulta anche preavviso 15-180 giorni, ferie 26 giorni, permessi e ROL, maternità, paternità e congedi, tredicesima e premi produttività, malattia, comporto e infortunio e prova fino a 6 mesi (F1).

    Le informazioni di questa guida hanno finalità divulgativa e sono aggiornate al rinnovo del CCNL Cooperative Sociali. Per situazioni specifiche è consigliabile consultare un consulente del lavoro, il sindacato di categoria o l’Ispettorato Territoriale del Lavoro.

  • CCNL Cooperative Sociali: preavviso 15-180 giorni

    CCNL Cooperative Sociali

    In sintesi

    Il preavviso nel CCNL Cooperative Sociali varia da 15 giorni (ausiliari prima fascia) a 180 giorni (responsabili F1) in base a livello e anzianità. Il datore può scegliere fra preavviso lavorato o indennità sostitutiva. Per dimissioni del lavoratore il preavviso è dimezzato. Il licenziamento per giusta causa è senza preavviso.

    Dati contrattuali

    Parti firmatarie
    AGCI Solidarietà · Confcooperative Federsolidarietà · Legacoop Sociali · CGIL FP · CISL FP · UIL FPL
    Ultimo rinnovo
    23 maggio 2024 (in vigore dal 1° gennaio 2024)
    Vigenza
    Fino al 31 dicembre 2027
    Platea
    ~430.000 (educatori, OSS, infermieri, animatori, ausiliari in cooperative socio-assistenziali ed educative)

    Tabella riepilogativa

    Preavviso licenziamento e dimissioni (datore licenzia)
    Livello Fino 5 anni 5-10 anni Oltre 10 anni
    A1, A2 15 gg 30 gg 45 gg
    B1 20 gg 40 gg 60 gg
    C1-C3 (OSS) 30 gg 60 gg 75 gg
    D1-D3 (educ./inferm.) 45 gg 75 gg 90 gg
    E1-E2 (coord.) 60 gg 90 gg 120 gg
    F1 (resp.) 90 gg 150 gg 180 gg

    Nelle dimissioni del lavoratore, il preavviso è dimezzato (es. OSS C2 con 7 anni: 30 gg invece di 60 gg).

    Come si calcola il preavviso

    Il preavviso è il tempo di anticipo con cui la cessazione del rapporto deve essere comunicata. La durata dipende da:

    • Livello di inquadramento
    • Anzianità di servizio nella cooperativa (3 fasce: 0-5, 5-10, 10+ anni)
    • Direzione del recesso: dimissioni dimezzano il preavviso vs licenziamento

    Si conta in giorni di calendario, non solo lavorativi. Decorrenza: giorno successivo alla comunicazione (raccomandata, PEC, consegna a mano).

    Preavviso lavorato vs indennità

    Il datore (o il lavoratore) può scegliere:

    • Preavviso lavorato: continua a lavorare regolarmente fino al termine
    • Indennità sostitutiva: paga la retribuzione del periodo di preavviso e il rapporto cessa immediatamente

    L’indennità sostitutiva include: minimo + contingenza + EDR + ratei tredicesima, ferie, ROL.

    Se il datore intima preavviso e il lavoratore non vuole completarlo, può pagare indennità inversa (paga il datore per uscire prima).

    Dimissioni del lavoratore

    Le dimissioni del lavoratore richiedono:

    • Preavviso dimezzato rispetto al licenziamento
    • Forma scritta tramite portale Cliclavoro/INPS (sennò sono inefficaci, salvo dimissioni durante prova o per giusta causa)
    • Revocabili entro 7 giorni dall’invio (sempre tramite portale)

    Eccezioni di forma online:

    • Dimissioni in fase di prova
    • Dimissioni per giusta causa (mobbing, mancato pagamento)
    • Dimissioni della madre lavoratrice nei primi 3 anni (vincolo di convalida ITL)

    Licenziamento per giusta causa

    Il licenziamento per giusta causa (art. 2119 c.c.) è senza preavviso ed è ammesso solo per fatti di estrema gravità:

    • Furto, appropriazione indebita di farmaci, denaro residenti
    • Violenza, maltrattamenti pazienti/utenti
    • Abuso, falsificazione documenti
    • Assenza ingiustificata >5 gg consecutivi
    • Rifiuto reiterato e immotivato di mansioni

    Procedura: contestazione scritta entro 15 gg dal fatto, difesa entro 5 gg, licenziamento se conferma.

    Licenziamento per giustificato motivo

    Il licenziamento per giustificato motivo è di due tipi:

    • Soggettivo: inadempimento meno grave (con preavviso)
    • Oggettivo: ragioni produttive/organizzative (con preavviso). Es. chiusura servizio, cessazione appalto.

    Per il licenziamento oggettivo in cooperative con più di 15 dipendenti si applica l’art. 7 L. 604/1966: tentativo conciliazione obbligatoria in ITL.

    Casi pratici

    Tizio – OSS C2 con 6 anni preavviso
    Tizio è OSS C2 con 6 anni di anzianità. Cooperativa lo licenzia per chiusura appalto: 60 gg preavviso. Cooperativa preferisce indennità sostitutiva 60 gg paga = €2.880 lordi.
    Caia – Educatrice dimissioni dimezzate
    Caia è D2 con 4 anni, si dimette via Cliclavoro. Preavviso dimezzato: 22 giorni (invece di 45). Cooperativa accetta indennità sostitutiva, esce subito.
    Sempronio – Responsabile F1 licenziato giusta causa
    Sempronio responsabile F1 sorpreso a falsificare timesheet personale. Contestazione, 5 gg difesa, licenziamento per giusta causa senza preavviso. Riceve solo TFR + ratei.

    Domande frequenti

    Quanto preavviso devo dare se mi dimetto da OSS?
    Per OSS C2 con anzianità fino a 5 anni: 15 gg (dimissioni dimezzano i 30 gg del preavviso licenziamento). Con 5-10 anni: 30 gg. Oltre 10 anni: 37,5 gg (75/2).
    Posso essere licenziato senza preavviso?
    Solo per giusta causa (art. 2119 c.c.): furto, maltrattamenti, violenza, abuso, gravi inadempienze. Procedura: contestazione scritta + 5 gg difesa + decisione motivata.
    Le dimissioni online sono obbligatorie?
    Sì, tramite portale Cliclavoro/INPS, salvo dimissioni in prova, per giusta causa, o di madre nei primi 3 anni del figlio (che vanno convalidate ITL).
    Posso revocare le dimissioni?
    Sì, entro 7 giorni dall’invio sul portale Cliclavoro/INPS la revoca è automatica. Trascorso il termine non è più possibile, salvo accordo bilaterale.

    Stesso CCNL: consulta anche stipendi 2026 per livello, ferie 26 giorni, permessi e ROL, maternità, paternità e congedi, tredicesima e premi produttività, malattia, comporto e infortunio e prova fino a 6 mesi (F1).

    Le informazioni di questa guida hanno finalità divulgativa e sono aggiornate al rinnovo del CCNL Cooperative Sociali. Per situazioni specifiche è consigliabile consultare un consulente del lavoro, il sindacato di categoria o l’Ispettorato Territoriale del Lavoro.

  • Art. 189 D.Lgs. 209/2005 – Poteri di indagine

    Art. 189 D.Lgs. 209/2005 – Poteri di indagine

    D.Lgs. 7 settembre 2005, n. 209 – Codice delle assicurazioni private

    1. L' IVASS può chiedere informazioni, ordinare l'esibizione di documenti ed il compimento di accertamenti e verifiche ritenute necessarie, rivolgendo la richiesta ai destinatari della vigilanza di cui all'articolo 6 nonché ai soggetti che svolgono attività riservate privi di autorizzazione.

    2. L' IVASS può effettuare ispezioni presso le imprese di assicurazione e di riassicurazione e presso gli uffici degli intermediari di assicurazione e di riassicurazione, dei soggetti che svolgono funzioni parzialmente comprese nel ciclo operativo delle imprese medesime limitatamente a tale ciclo, … e dei soggetti che svolgono attività riservate privi di autorizzazione. Per le ispezioni nei confronti delle imprese che hanno ad oggetto i modelli interni di cui al Titolo III, Capo IV-bis, Sezione III, l'IVASS può, fino al 31 dicembre 2016, avvalersi di esperti esterni, inclusi revisori dei conti ed attuari, con onere a carico dell'impresa. L'IVASS disciplina con regolamento i criteri di scelta e le ipotesi di conflitto di interesse.