Testo dell'articoloVigente
Il CCNL Edilizia Artigianato prevede comporto di 6-9 mesi per anzianità. Retribuzione: INPS + integrazione Cassa Edile (no azienda direttamente). Settore ad altissimo rischio infortunio: cadute dall’alto, schiacciamenti, lesioni macchinari. Tutele INAIL rafforzate.
Tabella riepilogativa
| Anzianità | Comporto |
|---|---|
| Fino a 3 anni | 6 mesi |
| 3-10 anni | 9 mesi |
| Oltre 10 anni | 9 mesi |
| Infortunio | Fino 24 mesi (INAIL) |
Comporto e retribuzione malattia
Comporto: 6-9 mesi per anzianità. Retribuzione:
- INPS paga 50-66,66%
- Cassa Edile integra fino al 100% (entro il comporto)
- Specificità: NON è l’azienda a integrare direttamente, ma la Cassa Edile
Settore ad alto rischio infortuni
L’edilizia è il settore con più infortuni mortali in Italia. Rischi principali:
- Cadute dall’alto: il rischio n.1 (~40% infortuni mortali)
- Schiacciamenti: muri, macchinari, mezzi
- Lesioni macchinari: betoniere, sega circolare, gru
- Folgorazioni: cavi elettrici scoperti
- Patologie muscolo-scheletriche: ernia discale, lombalgia
Infortunio sul lavoro: INAIL
Copertura INAIL completa:
- Giorni 1-3: 100% azienda
- Giorni 4-90: INAIL 60% + integrazione Cassa Edile al 100%
- Oltre 90 giorni: INAIL 75% + integrazione
- Per gravi infortuni: rendita invalidità permanente
Sorveglianza sanitaria obbligatoria
Visita medica annuale obbligatoria per:
- Uso macchinari (idoneità)
- Lavoro in altezza (visita oculistica + cardio)
- Esposizione rumore/polveri (audiogrammi, spirometria)
- Movimentazione carichi (visita ortopedica)
Casi pratici
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Domande frequenti
Quanto dura il comporto in edilizia?
Chi paga la malattia?
L'edilizia è il settore più pericoloso?
La caduta dal ponteggio è coperta?
L'ernia discale è malattia professionale?
Posso essere licenziato per troppe malattie?
Stesso CCNL: consulta anche tabelle retributive, preavviso e dimissioni, ferie, festività e Cassa Edile, maternità e paternità, tredicesima e bonus Cassa Edile e periodo di prova.
Le informazioni di questa guida hanno finalità divulgativa e sono aggiornate al rinnovo del CCNL Edilizia Artigianato (Confartigianato, CNA). Per situazioni specifiche è consigliabile consultare un consulente del lavoro, il sindacato di categoria o l’Ispettorato Territoriale del Lavoro.
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Questa guida spiega la regola generale, ma ogni situazione ha le sue specificità. Per un controllo sul tuo caso puoi trovare un professionista tramite Legge in Chiaro.
In sintesi
Indice dei contenuti
La tutela del lavoratore edile in caso di malattia e infortunio è particolarmente articolata, perché incrocia il principio generale di conservazione del posto (art. 2110 c.c.), il sistema mutualistico delle Casse Edili e la copertura assicurativa INAIL contro gli infortuni. L'edilizia, del resto, è il comparto a più alto rischio infortunistico del Paese, e ciò spiega l'intensità delle protezioni previste.
Il comporto per anzianità
Il periodo di comporto, ossia il tempo durante il quale il lavoratore assente per malattia conserva il posto, è modulato in funzione dell'anzianità di servizio: più lungo per chi vanta maggiore anzianità presso l'impresa. Il superamento del comporto può legittimare la risoluzione del rapporto, nel rispetto delle garanzie di legge. Il fondamento resta l'art. 2110 c.c.
La retribuzione durante la malattia
La specificità del settore è il ruolo della Cassa Edile. Durante la malattia l'INPS corrisponde l'indennità nella misura di legge; l'integrazione fino al trattamento pieno non è erogata direttamente dall'azienda, ma dalla Cassa Edile, entro i limiti del comporto. Questo riflette il sistema bilaterale che caratterizza l'intero comparto e garantisce la continuità delle prestazioni.
Un settore ad alto rischio
L'edilizia registra storicamente il maggior numero di infortuni gravi e mortali. I rischi principali sono le cadute dall'alto, che rappresentano la causa più frequente di infortunio mortale, gli schiacciamenti da muri, macchinari e mezzi, le lesioni da attrezzature e le patologie muscolo-scheletriche legate alla movimentazione di carichi. Da qui l'importanza centrale della prevenzione.
La copertura INAIL dell'infortunio
L'infortunio sul lavoro è coperto dall'assicurazione obbligatoria INAIL. Nei primissimi giorni la retribuzione è a carico del datore; successivamente interviene l'INAIL con l'indennità per inabilità temporanea, integrata secondo il sistema di settore. Per le conseguenze permanenti è prevista una rendita commisurata al grado di invalidità. La tutela INAIL prescinde dalla colpa e copre l'evento occorso in occasione di lavoro.
La sorveglianza sanitaria
La normativa sulla sicurezza (D.Lgs. 81/2008) impone la sorveglianza sanitaria per i lavoratori esposti a rischi specifici: uso di macchinari, lavoro in altezza, esposizione a rumore e polveri. Le visite mediche periodiche del medico competente verificano l'idoneità alla mansione e mirano a intercettare precocemente patologie professionali, in un settore dove l'esposizione ai rischi è elevata e continuativa.
Obblighi di prevenzione del datore
Il datore di lavoro è titolare di una posizione di garanzia: deve adottare tutte le misure necessarie a tutelare l'integrità fisica del lavoratore (art. 2087 c.c.) e ottemperare agli obblighi del Testo Unico sicurezza, dalla valutazione dei rischi alla fornitura dei dispositivi di protezione. L'inadempimento espone a responsabilità civili e penali, oltre che all'azione di regresso dell'INAIL.
Malattia professionale e tutela differita
Accanto all'infortunio, l'edilizia espone a malattie professionali che si manifestano nel tempo: patologie muscolo-scheletriche da movimentazione di carichi, ipoacusie da rumore, affezioni respiratorie da polveri. Anche queste, se riconducibili all'attività lavorativa, rientrano nella tutela INAIL, con indennizzo e, nei casi più gravi, rendita. La sorveglianza sanitaria periodica svolge una funzione preventiva e probatoria, documentando l'evoluzione dello stato di salute del lavoratore esposto.
Adempimenti del lavoratore in caso di assenza
Per accedere alle tutele, il lavoratore deve comunicare tempestivamente l'evento e trasmettere la certificazione: per la malattia comune il certificato telematico, per l'infortunio la denuncia che attiva l'istruttoria INAIL tramite il datore. La regolarità di questi adempimenti è la condizione per la corretta liquidazione delle indennità e dell'integrazione della Cassa Edile, oltre che per la decorrenza del comporto.
Domande frequenti
Quanto dura il comporto malattia nell'edilizia artigiana?
Varia in funzione dell'anzianità di servizio: più lungo per chi ha maggiore anzianità presso l'impresa, secondo le previsioni del CCNL vigente. Il fondamento è l'art. 2110 c.c.
Chi integra la retribuzione durante la malattia?
L'INPS corrisponde l'indennità di legge; l'integrazione fino al trattamento pieno è erogata dalla Cassa Edile, non direttamente dall'azienda, entro i limiti del comporto.
Come è coperto l'infortunio sul lavoro?
Dall'assicurazione obbligatoria INAIL: dopo i primissimi giorni a carico del datore interviene l'INAIL con l'indennità per inabilità temporanea e, per i danni permanenti, con una rendita.
Perché l'edilizia è considerata ad alto rischio?
Perché registra il maggior numero di infortuni gravi e mortali, dovuti soprattutto a cadute dall'alto, schiacciamenti e lesioni da macchinari, oltre alle patologie muscolo-scheletriche.
È obbligatoria la sorveglianza sanitaria?
Sì. Per i lavoratori esposti a rischi specifici il D.Lgs. 81/2008 impone visite mediche periodiche del medico competente per verificare l'idoneità alla mansione.