Indice
  1. Testo dell'articolo
  2. Commento
  3. Casi pratici
  4. Domande frequenti
  5. Vedi anche

Testo dell'articoloVigente

Informazione giuridica di carattere generale. Il presente contenuto costituisce informazione giuridica di carattere generale e non sostituisce in alcun modo il parere di un avvocato iscritto all’Albo. La norma riportata è tratta da fonti ufficiali (Normattiva, Gazzetta Ufficiale) e il commento ha finalità divulgativa. Per la valutazione del caso specifico è necessario consultare un professionista abilitato.
CCNL Edilizia Artigianato (Confartigianato, CNA)

In sintesi

Il CCNL Edilizia Artigianato riconosce 160 ore (4 settimane) di ferie all’anno, pagate dalla Cassa Edile (accantonate sui contributi mensili). 11 festività + Patrono. ROL aggiuntivi 88h. Le ferie non vengono pagate dal datore in busta paga ma tramite la Cassa.

Dati contrattuali

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Parti firmatarie
Anaepa-Confartigianato · CNA Costruzioni · Fiae-Casartigiani · Claai-Edilizia · Feneal-UIL · Filca-CISL · Fillea-CGIL
Ultimo rinnovo
20 maggio 2025 (in vigore dal 1° gennaio 2026)
Vigenza
Fino al 31 dicembre 2027
Platea
~400.000 (aziende artigiane edili: muratori, carpentieri, idraulici, elettricisti edili)

Tabella riepilogativa

Voce Quantità
Ferie annuali 160 ore (4 settimane)
ROL 88 ore/anno (11 giornate)
Festività 11 + Patrono
Pagamento ferie Tramite Cassa Edile
Permessi visite mediche 16h/anno
Permessi 104 3 giorni/mese

Ferie via Cassa Edile

Specificità edilizia: le ferie non sono pagate dal datore in busta paga ma tramite la Cassa Edile. Il datore versa ogni mese ~6,67% della retribuzione alla Cassa per le ferie. Quando il lavoratore va in ferie:

  1. Comunica al datore
  2. Riceve permesso non retribuito (per orario)
  3. La Cassa Edile paga l’accantonato (di solito a giugno: ferie + gratifica feriale)

Quante ferie: 160h (4 settimane)

160 ore/anno = 4 settimane di calendario. Per lavoratori a tempo pieno (40h/sett). Maturazione: 13,33 ore al mese.

ROL aggiuntivi 88h

88 ore/anno (11 giornate equivalenti) di permessi retribuiti aggiuntivi. Pagati dal datore in busta paga (non via Cassa Edile, a differenza delle ferie). Fruibili come ore o giornate. Non godute monetizzate.

Festività

11 festività nazionali + Patrono. Pagate normalmente in busta paga (non via Cassa Edile). Lavoro festivo: +50% + riposo compensativo.

Casi pratici

Tizio – Ferie 2 settimane ad agosto
Tizio (3°) va in ferie 2 settimane (10gg lavorativi = 80h). Riceve permesso non retribuito dal datore. A giugno la Cassa Edile paga ~€1.400 (accantonato ferie su 12 mesi di contributi).
Caia – ROL per emergenza familiare
Caia (4°) usa 8h di ROL per emergenza figlio. Retribuita normalmente dal datore. Restano 80h ROL nell’anno.
Sempronio – Lavoro festivo 25 aprile
Sempronio (3°) lavora il 25/4 (consegna urgente). +50% sulle 8h + riposo compensativo. Lordo extra ~€68.

Domande frequenti

Come funzionano le ferie in edilizia?
Particolare: il datore non paga le ferie direttamente, ma versa mensilmente alla Cassa Edile (~6,67% retribuzione). La Cassa paga al lavoratore a giugno (ferie + gratifica feriale) e a dicembre (13ª + gratifica natalizia).
Quanti giorni di ferie ho?
160 ore/anno = 4 settimane di calendario (20 giorni lavorativi). Più 88 ore di ROL (11 giornate). Totale: 31 giorni/anno di riposo retribuito + 11 festività.
I ROL sono pagati dalla Cassa?
No, i ROL sono pagati dal datore in busta paga (a differenza delle ferie che vanno via Cassa). Le non godute monetizzate a fine anno.
Quando ricevo il bonus Cassa Edile?
Due volte all’anno: giugno (ferie + gratifica feriale, ~€1.000-1.500 netti) e dicembre (13ª + gratifica natalizia, ~€2.000-3.000 netti).
I permessi 104 sono cumulabili?
Sì, 3 giorni/mese per familiari disabili. Pagati dal datore. Aggiuntivi a ferie e ROL.
Posso prendere ferie in inverno?
Sì, ma la maggior parte dei cantieri ha picchi primavera-estate e calo invernale. Programmazione concordata con datore. Almeno 2 settimane consecutive nell’anno.

Stesso CCNL: consulta anche tabelle retributive, preavviso e dimissioni, maternità e paternità, tredicesima e bonus Cassa Edile, malattia e infortunio sul lavoro e periodo di prova.

Le informazioni di questa guida hanno finalità divulgativa e sono aggiornate al rinnovo del CCNL Edilizia Artigianato (Confartigianato, CNA). Per situazioni specifiche è consigliabile consultare un consulente del lavoro, il sindacato di categoria o l’Ispettorato Territoriale del Lavoro.

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Questa guida spiega la regola generale, ma ogni situazione ha le sue specificità. Per un controllo sul tuo caso puoi trovare un professionista tramite Legge in Chiaro.

In sintesi

  • Le ferie nell'edilizia artigiana sono pari a quattro settimane annue, ma vengono pagate dalla Cassa Edile e non in busta paga dal datore.
  • Il datore accantona mensilmente in Cassa una quota della retribuzione destinata a ferie e gratifiche.
  • Ai permessi retribuiti aggiuntivi (ROL) si applica invece il pagamento ordinario in busta paga.
  • Spettano le festività nazionali e quella del patrono, con maggiorazione per il lavoro festivo.
  • Il diritto alle ferie discende dall'art. 36 della Costituzione ed è irrinunciabile.
Indice dei contenuti

Il regime di ferie e festività dell'edilizia artigiana presenta una particolarità che spesso sorprende chi arriva da altri settori: le ferie non vengono pagate dal datore in busta paga, ma erogate dalla Cassa Edile, l'ente bilaterale di settore alimentato dai versamenti mensili delle imprese. È un meccanismo nato per dare continuità di tutela a lavoratori che cambiano frequentemente cantiere e datore, garantendo l'accantonamento dei diritti maturati.

Il fondamento del diritto alle ferie

Il diritto alle ferie annuali retribuite ha rango costituzionale (art. 36 Cost.) ed è irrinunciabile. La legge (art. 10 D.Lgs. 66/2003) ne fissa la misura minima in quattro settimane, di cui almeno due da godere nell'anno di maturazione. Il CCNL edile recepisce questa misura, declinandola secondo l'orario settimanale e prevedendo una maturazione mensile proporzionale.

Il ruolo della Cassa Edile

La specificità del settore sta nel canale di pagamento. Ogni mese il datore versa alla Cassa Edile una percentuale della retribuzione a titolo di accantonamento per ferie e gratifica. Quando il lavoratore fruisce delle ferie, riceve dal datore un permesso non retribuito per le ore corrispondenti, mentre è la Cassa a corrispondere, di norma in un'unica soluzione periodica, l'importo accantonato. Il sistema assicura che il diritto maturato segua il lavoratore anche quando cambia impresa.

I permessi ROL

Accanto alle ferie il contratto prevede permessi retribuiti aggiuntivi, i ROL, espressi in ore annue. A differenza delle ferie, i ROL sono pagati dal datore in busta paga e possono essere fruiti a ore o a giornate; quelli non goduti entro i termini contrattuali vengono di norma monetizzati. È una distinzione importante: ferie via Cassa, ROL in busta paga.

Le festività

Spettano le festività nazionali e infrasettimanali, oltre alla festività del santo patrono. Sono retribuite normalmente in busta paga e non transitano dalla Cassa. Il lavoro prestato in giornata festiva dà diritto alla maggiorazione contrattuale e, di norma, a un riposo compensativo.

Permessi per visite mediche e legge 104

Il contratto riconosce monte ore annuo per permessi destinati a visite mediche e tutela inoltre i permessi della L. 104/1992 per l'assistenza ai familiari con disabilità grave. Si tratta di istituti che si aggiungono a ferie e ROL e rispondono a finalità diverse: le ferie servono al recupero psicofisico, i ROL alla flessibilità organizzativa, i permessi ex L. 104 alla cura del familiare. Confonderli o cumularli impropriamente è un errore frequente che conviene evitare.

La distinzione tra ferie e Cassa, in sintesi operativa

Per orientarsi conviene tenere a mente una mappa semplice: le ferie maturano nel rapporto ma sono pagate dalla Cassa Edile con l'accantonamento mensile; i ROL e le festività sono invece a carico del datore in busta paga; i permessi per visite e quelli ex L. 104 seguono le proprie regole. Questa ripartizione spiega perché, nel mese in cui si fruiscono le ferie, la busta paga possa apparire più leggera: la quota corrispondente arriva separatamente dall'ente bilaterale.

Ferie e cessazione del rapporto

Quando il rapporto si interrompe, le ferie maturate e non godute non vanno perse: nel sistema edile l'accantonamento già versato alla Cassa resta a disposizione del lavoratore, che può percepirlo secondo le regole dell'ente. È il riflesso dell'irrinunciabilità del diritto (art. 36 Cost.): le ferie non godute alla cessazione si traducono in un credito economico, qui gestito attraverso il canale bilaterale anziché nella busta paga finale.

Cosa controllare in busta paga

È opportuno verificare periodicamente la regolarità dei versamenti alla Cassa Edile, dai quali dipende il pagamento delle ferie. La posizione individuale è consultabile presso la Cassa territorialmente competente; eventuali omissioni contributive vanno segnalate per tempo, perché incidono direttamente sul diritto economico del lavoratore. Un confronto periodico tra le ore di ferie e ROL maturate, fruite e residue aiuta a evitare contestazioni e a programmare per tempo il godimento dei riposi.

Domande frequenti

Perché le ferie non sono pagate in busta paga?

Perché nell'edilizia artigiana le ferie sono erogate dalla Cassa Edile, che riceve ogni mese dal datore un accantonamento sulla retribuzione. È un sistema pensato per chi cambia frequentemente cantiere e impresa.

Quante settimane di ferie spettano?

Quattro settimane annue, in linea con il minimo di legge (art. 10 D.Lgs. 66/2003), con maturazione mensile proporzionale. Il diritto alle ferie è irrinunciabile ai sensi dell'art. 36 della Costituzione.

I ROL come vengono pagati?

I permessi ROL, a differenza delle ferie, sono pagati dal datore direttamente in busta paga. Possono essere fruiti a ore o a giornate e, se non goduti, sono di norma monetizzati.

Cosa succede se l'azienda non versa alla Cassa Edile?

L'omissione dei versamenti incide sul pagamento delle ferie accantonate. Conviene verificare periodicamente la propria posizione presso la Cassa territoriale e segnalare per tempo eventuali irregolarità.

Il lavoro nelle festività come viene retribuito?

Le festività nazionali e del patrono sono pagate in busta paga. Il lavoro prestato in giornata festiva dà diritto alla maggiorazione contrattuale e, di norma, a un riposo compensativo.

Ultimo aggiornamento redazionale: 2026-06-20
Vedi anche
A cura di
Andrea Marton — Dottore in Economia e Finanza, praticante commercialista
Fondatore e responsabile editoriale di Legge in Chiaro, portale di divulgazione giuridica e fiscale gratuita su 101 testi e codici italiani. I contenuti sono curati e rivisti da un team di laureati in economia; hanno scopo informativo e divulgativo e non costituiscono consulenza professionale. Profilo completo →
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