Autore: Andrea Marton

  • Art. 258 Codice della Navigazione – Quote di comproprietà

    Art. 258 Codice della Navigazione – Quote di comproprietà

    R.D. 30 marzo 1942, n. 327 – Codice della navigazione

    Le quote di partecipazione nella proprietà della nave sono espresse in carati. I carati sono ventiquattro e sono divisibili in frazioni.

  • Art. 171 Codice della Navigazione – Annotazioni e iscrizioni sul ruolo di equipaggio

    Art. 171 Codice della Navigazione – Annotazioni e iscrizioni sul ruolo di equipaggio

    R.D. 30 marzo 1942, n. 327 – Codice della navigazione

    Sul ruolo di equipaggio si annotano: 1) i contratti di assicurazione della nave; 2) le visite del Registro navale italiano per l'accertamento della navigabilità; 3) il pagamento delle tasse e dei diritti marittimi; 4) i dati relativi all'arrivo e alla partenza della nave ; 5) i testamenti ricevuti dal comandante durante il viaggio; 6) le altre indicazioni prescritte da leggi e regolamenti. Sul ruolo inoltre si iscrivono gli atti redatti dal comandante nell'esercizio delle funzioni di ufficiale dello stato civile.

  • CCNL Alimentari Industria: malattia e infortunio

    CCNL Alimentari Industria (Federalimentare)

    In sintesi

    Il CCNL Alimentari prevede comporto di 6-12 mesi per anzianità. Retribuzione integrata al 100%. Per infortuni sul lavoro: copertura INAIL completa. Rischi specifici: tagli da coltelli, ustioni da macchinari, esposizione freddo/caldo, biologico (carni crude).

    Dati contrattuali

    Parti firmatarie
    Federalimentare-Confindustria · FAI-CISL · FLAI-CGIL · UILA-UIL
    Ultimo rinnovo
    5 maggio 2024 (in vigore dal 1° giugno 2024)
    Vigenza
    Fino al 30 novembre 2027
    Platea
    ~400.000 (industria alimentare: latte, carni, conserve, dolciario, bevande, pasta)

    Tabella riepilogativa

    Anzianità Comporto
    Fino a 3 anni 6 mesi
    3-10 anni 9 mesi
    Oltre 10 anni 12 mesi
    Gravi patologie Raddoppio

    Comporto e retribuzione

    Da 6 mesi (fino 3 anni) a 12 mesi (oltre 10 anni). Per gravi patologie: raddoppio. Retribuzione integrata al 100% (INPS + azienda).

    Rischi specifici

    Settore con rischi vari:

    • Tagli da coltelli/macchine taglio carni
    • Ustioni da forni/cuocitori
    • Esposizione freddo (celle frigorifere)
    • Rischio biologico (carni crude, latte non pastorizzato)
    • Sollevamento carichi (sacchi farina, casse)
    • Macchine confezionamento (pinch points)

    Sorveglianza sanitaria

    Per industria alimentare: libretto sanitario obbligatorio. Visita medica annuale. Esami: tampone faringeo, coproculture (HACCP). Vaccinazione antitetanica.

    Infortunio sul lavoro

    Copertura INAIL completa. 60-75% indennità + integrazione 100% azienda. Per gravi infortuni (amputazioni, ustioni 3°): rendita invalidità permanente.

    Casi pratici

    Tizio – Taglio dito da affettatrice
    Tizio (4° salumiere) si taglia con affettatrice. Infortunio sul lavoro INAIL. 30gg convalescenza coperta al 100%.
    Caia – Allergia respiratoria farina
    Caia (5° in pastificio) sviluppa asma da inalazione farina dopo 5 anni. Malattia professionale INAIL. Spostamento ad altra mansione.
    Sempronio – Ustione da forno
    Sempronio (3° in pasticceria industriale) ustione 2° grado da forno. INAIL: 45gg convalescenza al 100%.

    Domande frequenti

    Quanto dura il comporto?
    Da 6 mesi (fino 3 anni) a 12 mesi (oltre 10 anni). Per gravi patologie: raddoppio (24 mesi).
    La malattia è pagata al 100%?
    Sì, integrazione azienda al 100% per tutto il comporto.
    I tagli da affettatrice sono infortunio?
    Sì, infortunio sul lavoro INAIL. Frequenti in salumifici e macellerie. Tutela completa: cure, indennità, eventuale rendita per casi gravi.
    Esiste libretto sanitario?
    Sì, obbligatorio per industria alimentare. Visita annuale + esami specifici (tampone, coproculture). Rinnovo periodico.
    L'asma da farina è coperta?
    Sì, è malattia professionale (asma occupazionale) riconosciuta INAIL. Spostamento mansione + eventuale rendita per casi gravi.
    Posso rifiutare lavoro pericoloso?
    Sì, per “pericolo grave e immediato” (mancanza DPI, macchina non a norma). Diritto sancito dal D.Lgs. 81/2008.

    Stesso CCNL: consulta anche tabelle retributive, preavviso e dimissioni, ferie e festività, maternità e paternità, tredicesima e premio risultato e periodo di prova.

    Le informazioni di questa guida hanno finalità divulgativa e sono aggiornate al rinnovo del CCNL Alimentari Industria (Federalimentare). Per situazioni specifiche è consigliabile consultare un consulente del lavoro, il sindacato di categoria o l’Ispettorato Territoriale del Lavoro.

  • CCNL Metalmecc Artigianato 2026: tabelle retributive

    CCNL Metalmeccanici Artigianato (Confartigianato, CNA)

    In sintesi

    Il CCNL Metalmecc Artigianato prevede minimi 2026: dal livello 1° (~€1.500) al 5° (~€2.080). Il rinnovo del 19 novembre 2024 ha definito aumenti complessivi di €216 sul 4° livello (parametro) per il quadriennio 2024-2028 (+14,8% complessivo). 4 tranches: dic 2024, lug 2025, mar 2026, nov 2026. 13 mensilità.

    Dati contrattuali

    Parti firmatarie
    Confartigianato · CNA · Casartigiani · Claai · Fim-CISL · Fiom-CGIL · UILM-UIL
    Ultimo rinnovo
    19 novembre 2024 (in vigore dal 1° dicembre 2024)
    Vigenza
    Fino al 30 novembre 2028
    Platea
    ~500.000 (aziende artigiane meccaniche di produzione, installazione impianti, orafi, odontotecnici)

    Tabella riepilogativa

    Minimi tabellari mensili lordi – CCNL Metalmeccanica Artigianato / Area Meccanica (decorrenza 1° marzo 2026)
    Livello Minimo mensile lordo
    1Q 2.080,91 €
    1 2.080,91 €
    2 1.936,20 €
    2 bis 1.828,24 €
    3 1.758,00 €
    4 1.656,98 €
    5 1.595,91 €
    6 1.521,84 €

    Minimi tabellari del CCNL Area Meccanica – Artigianato (Confartigianato, CNA, Casartigiani, CLAAI con Fim-Cisl, Fiom-Cgil, Uilm-Uil), in vigore dal 1° marzo 2026. Al livello 1Q spetta un’indennità Quadri di 70,00 € mensili; al livello 1 con funzioni direttive un’indennità di 50,00 € mensili. Importi mensili lordi esclusi scatti di anzianità e superminimi; per i valori puntuali fa fede il testo dell’accordo di rinnovo.

    Importi dal 1° marzo 2026. Esclude indennità, scatti, premio risultato (raro nell’artigianato).

    Aumenti rinnovo 2024-2028

    Il rinnovo del 19 novembre 2024 ha definito aumenti complessivi di +€216 sul 4° livello (parametro) in 4 tranches:

    • Dicembre 2024: +€50
    • Luglio 2025: +€55
    • Marzo 2026: +€55
    • Novembre 2026: +€56

    Aumento percentuale: +14,8% sul quadriennio. Aumenti proporzionati per altri livelli.

    Differenze vs Industria

    Comparazione retribuzione:

    Scatti di anzianità

    Scatti ogni 3 anni, massimo 5 scatti totali, importo €15-25/scatto. Si computano in 13ª e TFR.

    Stima netto per livello

    Per single senza altre detrazioni:

    Casi pratici

    Tizio – Saldatore 4° con 9 anni
    Tizio è 4° con 9 anni anzianità (3 scatti €20 = €60). Lordo: €1.760/mese. Annuo (13 mens): €22.880.
    Caia – Capo officina 5° + ind. responsabilità
    Caia è 5° (€2.080) + indennità €100 + 4 scatti €80 = €2.260/mese. Lordo annuo: €29.380.
    Sempronio – Tornitore con passaggio livello
    Sempronio era 2°bis (€1.560). Dopo 18 mesi mansioni di tornitore qualificato: passaggio a 3° (€1.600). Aumento ~€40/mese + scatti.

    Domande frequenti

    Quanto guadagna un saldatore artigiano?
    4° livello: €1.700 lordi/mese (~€1.350 netti). Con scatti e indennità: ~€1.760-€1.900. Su 13 mensilità: ~€22.000-€24.000 lordi annui.
    Quando aumentano gli stipendi nel 2026?
    Due aumenti: 1° marzo 2026 (+€55 sul 4° livello) e 1° novembre 2026 (+€56). Completano il rinnovo 2024-2028.
    Differenza stipendio Artigianato vs Industria?
    In media ~10-15% inferiore. Es. saldatore 4° Artigianato €1.700 vs Industria €1.910 (€210/mese in meno = €2.700/anno).
    Esistono premi di risultato?
    Più rari rispetto all’industria. Solo aziende artigiane più strutturate (>20 dipendenti) li prevedono. Importi minori: €500-€1.500/anno.
    Quante mensilità prevede il CCNL?
    13 mensilità (12 + 13ª dicembre). Non è prevista 14ª.
    Gli scatti sono assorbibili?
    Sì, salvo diversa pattuizione individuale. Per i superminimi: spesso assorbibili in caso di aumenti contrattuali.

    Stesso CCNL: consulta anche preavviso e dimissioni, ferie, festività e permessi, maternità e paternità, tredicesima e premi, malattia e infortunio e periodo di prova.

    Le informazioni di questa guida hanno finalità divulgativa e sono aggiornate al rinnovo del CCNL Metalmeccanici Artigianato (Confartigianato, CNA). Per situazioni specifiche è consigliabile consultare un consulente del lavoro, il sindacato di categoria o l’Ispettorato Territoriale del Lavoro.

  • CCNL Servizi Ambientali: apprendistato per autisti, operatori, tecnici

    CCNL Servizi Ambientali (Igiene Ambientale)

    In sintesi

    Il CCNL Servizi Ambientali consente apprendistato professionalizzante 18-29 anni di durata 36-60 mesi (in base al livello target). Sottoinquadramento 2 livelli sotto la qualifica finale. Formazione obbligatoria 80h annue. Forte uso per autisti compattatori (con patentini), operatori impianti, tecnici di laboratorio. Contributi azienda 10% ridotti vs 30% standard.

    Dati contrattuali

    Parti firmatarie
    FISE Assoambiente · Utilitalia · FP-CGIL · FIT-CISL · UILTrasporti · FIADEL
    Ultimo rinnovo
    6 dicembre 2021 (in trattativa rinnovo 2026)
    Vigenza
    Scaduto 31 dicembre 2024 (ultrattivo in attesa rinnovo)
    Platea
    ~90.000 (addetti raccolta rifiuti, autisti compattatori, spazzini, operatori impianti trattamento)

    Tabella riepilogativa

    Apprendistato CCNL Servizi Ambientali
    Caratteristica Valore
    Età ammessa 18-29 anni (15-25 per qualifica)
    Durata professionalizzante 36-60 mesi (in base livello target)
    Sottoinquadramento 2 livelli sotto qualifica finale
    Formazione 80h annue (interna + Regione)
    Apprendisti per qualificati 3 ogni 2 (in aziende ≥10 dipendenti)
    Recesso al termine Libero con preavviso ordinario
    Periodo prova Da CCNL per livello target
    Contributi INPS 10% (vs 30% standard)

    Tre tipologie apprendistato

    Il D.Lgs. 81/2015 disciplina 3 tipi di apprendistato, tutti utilizzati nei Servizi Ambientali:

    • Qualifica/diploma: 15-25 anni, durata corso scolastico (max 3 anni)
    • Professionalizzante: 18-29 anni, durata 36-60 mesi (il più diffuso)
    • Alta formazione/ricerca: 18-29 anni, 36-60 mesi (laurea ingegneria ambientale)

    Sottoinquadramento e retribuzione

    L’apprendista è inquadrato 2 livelli sotto la qualifica finale:

    Esempio per autista compattatore 3A finale:

    • Mesi 1-12: livello 1B (€1.480/mese)
    • Mesi 13-24: livello 2A (€1.620)
    • Mesi 25-36: livello 2B (€1.680)
    • Mesi 37-48: livello 3A (€1.780)

    Risparmio azienda: ~€10.000 totali nel quadriennio.

    Formazione obbligatoria 80h

    80 ore annue retribuite:

    • 40 ore formazione base/trasversale (sicurezza D.Lgs. 81/2008, ruolo, sostenibilità)
    • 40 ore formazione tecnico-professionale (mansione specifica)

    Per i Servizi Ambientali la formazione tecnica include:

    • Corso guida compattatori (per autisti)
    • Conseguimento patentino CQC trasporto cose
    • Patentino ADR rifiuti pericolosi
    • Formazione su impianti TMB/compostaggio/incenerimento
    • Sicurezza biologica e chimica

    Mancata formazione = conversione in contratto subordinato + sanzione amministrativa.

    Contributi previdenziali ridotti

    L’apprendistato gode di contributi ridotti:

    • 10% azienda (vs 30% standard)
    • 5,84% lavoratore
    • Esenzione totale primi 3 anni se azienda ≤9 dipendenti

    L’aliquota ridotta resta nei 12 mesi successivi alla conferma, incentivo alla stabilizzazione.

    Conferma o cessazione

    Al termine dell’apprendistato:

    • Conferma automatica a tempo indeterminato con livello finale
    • Recesso: entrambe le parti possono recedere nei 30 giorni successivi al termine, con preavviso ordinario

    L’apprendistato non può essere risolto liberamente prima del termine se non per giusta causa o giustificato motivo (come contratto standard).

    Casi pratici

    Tizio – Apprendista operatore ecologico 20 anni
    Tizio (20 anni) entra come apprendista 2A operatore ecologico, durata 36 mesi. Primi 12 mesi livello 1A (€1.420), poi 1B, poi 2A confermato. Formazione sicurezza biologica.
    Caia – Apprendista autista compattatore 24 anni
    Caia (24 anni) apprendista autista 3A. Durata 48 mesi. Conseguimento CQC e ADR durante formazione. Primi 12 mesi 1B (€1.480), poi 2A, 2B, 3A. Risparmio azienda ~€10.000.
    Sempronio – Apprendistato alta formazione ingegnere ambientale
    Sempronio (25 anni) studia Ingegneria Ambientale + apprendistato in società multiutility 60 mesi. Lavora 30h/sett + studia. Al termine: laurea + qualifica 5B tecnico.

    Domande frequenti

    Quanto dura un apprendistato nei Servizi Ambientali?
    Professionalizzante 36-60 mesi (in base al livello target). Qualifica/diploma 3 anni. Alta formazione (lauree tecniche) 36-60 mesi. Più lungo per autisti che devono conseguire patentini CQC/ADR.
    Quanto guadagna un apprendista autista compattatore?
    Sottoinquadrato 2 livelli sotto. Per autista 3A finale: primo anno 1B (~€1.480), poi 2A, 2B, 3A. Aumento progressivo. Risparmio totale azienda ~€10.000 nel quadriennio.
    La formazione include il patentino ADR?
    Sì, per apprendisti autisti la formazione tecnica include conseguimento CQC trasporto cose e ADR (per rifiuti pericolosi). Costo a carico azienda + ore retribuite. Mancata formazione = conversione contratto.
    Cosa succede al termine dell'apprendistato?
    Conferma automatica a tempo indeterminato con livello finale (es. autista 3A). Entrambe le parti possono recedere nei 30 giorni successivi con preavviso ordinario. Contributi azienda restano ridotti per 12 mesi.

    Stesso CCNL: consulta anche stipendi 2026 per livello, preavviso 30-180 giorni, ferie 28 giorni e permessi, maternità, paternità, congedi, 13ª, 14ª e premi produttività e malattia, comporto e INAIL.

    Le informazioni di questa guida hanno finalità divulgativa e sono aggiornate al rinnovo del CCNL Servizi Ambientali (Igiene Ambientale). Per situazioni specifiche è consigliabile consultare un consulente del lavoro, il sindacato di categoria o l’Ispettorato Territoriale del Lavoro.

  • Art. 207-bis D.Lgs. 209/2005 – (Collaborazione e scambio informativo tra le autorità di vigilanza)

    Art. 207-bis D.Lgs. 209/2005 – (Collaborazione e scambio informativo tra le autorità di vigilanza)

    D.Lgs. 7 settembre 2005, n. 209 – Codice delle assicurazioni private

    ((

    1. Le autorità di vigilanza sulle imprese del gruppo collaborano strettamente, in particolare nei casi in cui un'impresa di assicurazione o di riassicurazione si trovi in difficoltà finanziarie.

    2. Le autorità di vigilanza sulle imprese del gruppo si scambiano reciprocamente le informazioni necessarie a consentire e agevolare l'esercizio delle funzioni di vigilanza nell'ambito delle proprie competenze, allo scopo di assicurare che dispongano della stessa quantità di informazioni pertinenti.

    3. Ai fini di cui al comma 2, le autorità di vigilanza sulle imprese del gruppo si comunicano senza indugio ogni informazione pertinente non appena ne entrino in possesso oppure, laddove sia richiesto, procedono a uno scambio di informazioni. Le informazioni di cui al presente comma comprendono anche le informazioni in merito alle azioni del gruppo e delle autorità di vigilanza, nonché le informazioni fornite dal gruppo.

    4. Se un'autorità di vigilanza non ha comunicato informazioni pertinenti oppure è stata respinta una richiesta di collaborazione, in particolare per lo scambio di informazioni pertinenti, oppure non è stato dato seguito a tale richiesta entro due settimane, le autorità di vigilanza possono rinviare la questione all'EIOPA che può agire conformemente ai poteri di cui all' articolo 19 del regolamento (UE) n. 1094/2010 .

    5. Qualora la società al vertice del gruppo non abbia fornito entro un termine ragionevole all'autorità di vigilanza sul gruppo o ad altre autorità di vigilanza sulle imprese del gruppo informazioni su una società italiana facente parte del gruppo, l'IVASS collabora con l'autorità richiedente per l'acquisizione di informazioni dalla società italiana.

    6. 6. Le autorità responsabili della vigilanza sulle singole imprese di assicurazione e di riassicurazione appartenenti a un gruppo e l'autorità di vigilanza sul gruppo convocano senza indugio una riunione di tutte le autorità di vigilanza partecipanti alla vigilanza di gruppo almeno nei seguenti casi, allorché: a) vengono a conoscenza di una grave violazione del Requisito Patrimoniale di Solvibilità o del Requisito Patrimoniale Minimo di una singola impresa di assicurazione o di riassicurazione; b) vengono a conoscenza di una grave violazione del Requisito Patrimoniale di Solvibilità di gruppo calcolato in base a dati consolidati, o del requisito patrimoniale di solvibilità di gruppo aggregato in conformità di qualunque metodo di calcolo usato conformemente al Titolo XV, Capo I ter; c) si verificano o si sono verificate altre circostanze eccezionali.

    ))

  • Art. 172 Codice della Navigazione – Annotazioni sulla licenza

    Art. 172 Codice della Navigazione – Annotazioni sulla licenza

    R.D. 30 marzo 1942, n. 327 – Codice della navigazione

    Per le navi marittime minori e per i galleggianti le indicazioni di cui ai nn. 2, 3, 4, 5 dell'articolo 170 sono, a tutti gli effetti previsti dal presente codice, dalle leggi e dai regolamenti speciali, inserite nella licenza. Nella licenza delle navi marittime minori, di stazza lorda superiore alle dieci tonnellate, se a propulsione meccanica, o alle venticinque, in ogni altro caso, sono inserite altresì le annotazioni di cui all'articolo 171. Le annotazioni di cui ai nn. 1 e 2 del predetto articolo sono inserite anche nella licenza dei galleggianti di stazza lorda superiore alle venticinque tonnellate. Per le navi e i galleggianti addetti alla navigazione interna le indicazioni e le annotazioni da iscrivere nella licenza sono stabilite dal regolamento.

  • Art. 15 ter D.Lgs. 33/2013 – (Obblighi di pubblicazione concernenti gli amministratori e gli esperti nominati da organi giurisdizionali o amministrativi)

    Art. 15 Ter D.Lgs. 33/2013 – (Obblighi di pubblicazione concernenti gli amministratori e gli esperti nominati da organi giurisdizionali o amministrativi)

    D.Lgs. 14 marzo 2013, n. 33 – testo aggiornato

    1. L’albo di cui all’ articolo 1 del decreto legislativo 4 febbraio 2010, n. 14 , è tenuto con modalità informatiche ed è inserito in un’area pubblica dedicata del sito istituzionale del Ministero della giustizia. Nell’albo sono indicati, per ciascun iscritto, gli incarichi ricevuti, con precisazione dell’autorità che lo ha conferito e della relativa data di attribuzione e di cessazione, nonché gli acconti e il compenso finale liquidati. I dati di cui al periodo precedente sono inseriti nell’albo, a cura della cancelleria, entro quindici giorni dalla pronuncia del provvedimento. Il regolamento di cui all’articolo 10 del suddetto decreto legislativo n. 14 del 2010 stabilisce gli ulteriori dati che devono essere contenuti nell’albo.

    2. L’Agenzia nazionale per l’amministrazione e la destinazione dei beni sequestrati e confiscati alla criminalità organizzata, di cui all’ articolo 110 del decreto legislativo 6 settembre 2011, n. 159 , pubblica sul proprio sito istituzionale gli incarichi conferiti ai tecnici e agli altri soggetti qualificati di cui all’articolo 38, comma 3, dello stesso decreto legislativo n. 159 del 2011 , nonché i compensi a ciascuno di essi liquidati.

    3. Nel registro di cui all’ articolo 28, quarto comma, del regio decreto 16 marzo 1942, n. 267 , vengono altresì annotati i provvedimenti di liquidazione degli acconti e del compenso finale in favore di ciascuno dei soggetti di cui al medesimo articolo 28, quelli di chiusura del fallimento e di omologazione del concordato e quelli che attestano l’esecuzione del concordato, nonché l’ammontare dell’attivo e del passivo delle procedure chiuse.

    4. Le prefetture pubblicano i provvedimenti di nomina e di quantificazione dei compensi degli amministratori e degli esperti nominati ai sensi dell’ articolo 32 del decreto-legge 24 giugno 2014, n. 90 .

  • Art. 275 D.P.R. 115/2002

    Art. 275 D.P.R. 115/2002

    D.P.R. 30 maggio 2002, n. 115 – T.U. spese di giustizia

    1. Sino all'emanazione del regolamento previsto dall'articolo 50, la misura degli onorari è disciplinata dalle tabelle allegate al decreto del Presidente della Repubblica 27 luglio 1988, n. 352 e dall'articolo 4 , della legge 8 luglio 1980, n. 319 , come modificato, per gli importi, dal decreto del Ministro di grazia e giustizia 5 dicembre 1997, pubblicato sulla Gazzetta ufficiale del 14 febbraio 1998, n. 37.

  • Art. 87 CPI – Oggetto della tutela

    Art. 87 CPI – Oggetto della tutela

    D.Lgs. 10 febbraio 2005, n. 30 – testo aggiornato

    1. È prodotto a semiconduttori ogni prodotto finito o intermedio: a) consistente in un insieme di materiali che comprende uno strato di materiale semiconduttore; b) che contiene uno o più strati composti di materiale conduttore, isolante o semiconduttore, disposti secondo uno schema tridimensionale prestabilito; c) destinato a svolgere, esclusivamente o insieme ad altre funzioni, una funzione elettronica.

    2. La topografia di un prodotto a semiconduttori è una serie di disegni correlati, comunque fissati o codificati: a) rappresentanti lo schema tridimensionale degli strati di cui si compone un prodotto a semiconduttori; b) nella qual serie ciascuna immagine riproduce in tutto o in parte una superficie del prodotto a semiconduttori in uno stadio qualsiasi della sua fabbricazione.

  • Articolo 82 Codice della Crisi d’Impresa e dell’Insolvenza

    Articolo 82 Codice della Crisi d’Impresa e dell’Insolvenza

    Art. 82 CCII – Revoca della sentenza di omologazione

    D.Lgs. 12 gennaio 2019, n. 14 – testo aggiornato ai correttivi D.Lgs. 83/2022 e D.Lgs. 136/2024.

    1. Il giudice revoca l’omologazione su istanza di un creditore, dell’OCC, del pubblico ministero o di qualsiasi altro interessato quando è stato dolosamente o con colpa grave aumentato o diminuito il passivo, ovvero quando è stata sottratta o dissimulata una parte rilevante dell’attivo ovvero quando sono state dolosamente simulate attività inesistenti o quando risultano commessi altri atti diretti a frodare le ragioni dei creditori.

    2. Il giudice provvede allo stesso modo in caso di mancata esecuzione integrale del piano, fermo quanto previsto dall’articolo 81, comma 5, o qualora il piano sia divenuto inattuabile e non sia possibile modificarlo.

    3. La domanda di revoca non può essere proposta […] decorsi sei mesi dalla presentazione della relazione finale.

    4. […]

    5. Sulla domanda di revoca il giudice, sentite le parti, provvede con sentenza reclamabile ai sensi dell’articolo 51.

    6. La revoca dell’omologazione non pregiudica i diritti acquistati dai terzi in buona fede.

  • Art. 185 Codice della Navigazione – Navi straniere

    Art. 185 Codice della Navigazione – Navi straniere

    R.D. 30 marzo 1942, n. 327 – Codice della navigazione

    Se accordi internazionali non dispongono diversamente, le disposizioni del presente capo si applicano anche alle navi straniere, che approdano nei porti italiani . Della polizia di bordo