Indice
  1. La guida
  2. Vedi anche

La guida

CCNL Alimentari Industria (Federalimentare)

In sintesi

Nel CCNL Alimentari industria il preavviso dipende dalla categoria. Per gli impiegati va da 20 a 150 giorni di calendario secondo livello e anzianità, dimezzati in caso di dimissioni; per gli intermedi da 15 a 70 giorni; per gli operai è di 12 giorni fino a 4 anni di anzianità e di 20 oltre (art. 72). Chi non lo rispetta paga l’indennità sostitutiva.

Dati contrattuali

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Parti firmatarie
Federalimentare-Confindustria · FAI-CISL · FLAI-CGIL · UILA-UIL
Ultimo rinnovo
1° marzo 2024, con decorrenza dal 1° dicembre 2023
Vigenza
Fino al 30 novembre 2027
Platea
~400.000 (industria alimentare: latte, carni, conserve, dolciario, bevande, pasta)

Tabella riepilogativa

Preavviso di licenziamento degli impiegati, in giorni di calendario (art. 72 CCNL industria alimentare)
Livello meno di 3 anni da 3 a 7 anni oltre 7 anni
1° Super e 1° 90 120 150
2° 40 60 90
3° e 3°A 30 45 60
altri livelli 20 40 50

In caso di dimissioni i termini degli impiegati sono ridotti alla metà. Decorrono dalla metà o dalla fine di ciascun mese.

Intermedi e operai (art. 72)
Categoria Termini di preavviso
Intermedi 2° livello 30 giorni fino a 4 anni, 55 da 4 a 7 anni, 70 oltre 7 anni
Intermedi 3°A 15 giorni fino a 4 anni, 30 da 4 a 7 anni, 45 oltre 7 anni
Operai 12 giorni fino a 4 anni di anzianità, 20 giorni oltre (licenziamento e dimissioni)

Come funziona il preavviso

Superata la prova, il rapporto a tempo indeterminato non può essere chiuso senza preavviso, salvo la giusta causa. Chi non rispetta i termini paga all’altra parte un’indennità pari alla retribuzione del periodo mancante; il datore può trattenerla da quanto deve al lavoratore che si dimette senza preavviso. Chi riceve la disdetta può chiudere subito il rapporto senza dover pagare il periodo non lavorato. Durante il preavviso l’azienda concede permessi per cercare un nuovo lavoro. Licenziamento e dimissioni vanno comunicati per iscritto; le dimissioni si presentano con la procedura telematica del Ministero del lavoro.

Per l’industria della birra e del malto e per la macellazione e lavorazione delle specie avicole il contratto prevede tabelle specifiche.

NASpI

La NASpI spetta a chi perde il lavoro involontariamente e a chi si dimette per giusta causa; non spetta, di regola, a chi si dimette volontariamente. Dura la metà delle settimane di contribuzione degli ultimi quattro anni, al massimo 24 mesi.

Casi pratici

Tizio, impiegato di 2° livello con cinque anni
Tizio è impiegato di 2° livello con cinque anni di anzianità. Se viene licenziato ha diritto a 60 giorni di preavviso; se si dimette deve darne 30, la metà.
Caia, operaia con sei anni
Caia, operaia con sei anni di anzianità, vuole dimettersi: deve dare 20 giorni di calendario di preavviso. Se smette prima, l’azienda può trattenerle l’indennità corrispondente ai giorni mancanti.
Sempronio, licenziato con dispensa
Sempronio, impiegato di 1° livello con otto anni di anzianità, viene licenziato con 150 giorni di preavviso. L’azienda preferisce chiudere subito il rapporto e gli paga l’indennità sostitutiva per l’intero periodo.

Domande frequenti

Quanto preavviso deve dare un impiegato che si dimette?
La metà dei termini previsti per il licenziamento: per esempio 10 giorni per un impiegato degli ultimi livelli con meno di 3 anni, 75 per un 1° livello con più di 7 anni (art. 72).
E un operaio?
Dodici giorni di calendario fino a 4 anni di anzianità, venti oltre, sia per il licenziamento sia per le dimissioni.
Da quando decorre il preavviso degli impiegati?
Dalla metà o dalla fine di ciascun mese.
Cosa succede se non rispetto il preavviso?
Si paga all’altra parte un’indennità pari alla retribuzione del periodo mancante.
Durante il preavviso ho permessi per cercare lavoro?
Sì, l’azienda concede permessi per la ricerca di una nuova occupazione, organizzati secondo le esigenze aziendali.

Fonti: CCNL Industria Alimentare 2023-2027, art. 72 (testo Flai Cgil). Dati verificati su queste fonti a ottobre 2026.

Stesso CCNL: consulta anche tabelle retributive, ferie e festività, maternità e paternità, tredicesima e premio risultato, malattia e infortunio e periodo di prova.

Le informazioni di questa guida hanno finalità divulgativa e sono aggiornate al rinnovo del CCNL Alimentari Industria (Federalimentare). Per situazioni specifiche è consigliabile consultare un consulente del lavoro, il sindacato di categoria o l’Ispettorato Territoriale del Lavoro.

Contenuto redatto con l’assistenza di strumenti di intelligenza artificiale (L. 132/2025). La selezione delle fonti, la verifica sui testi ufficiali e la revisione finale sono a cura del responsabile editoriale. Metodo editoriale →
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A cura di
Andrea Marton — Dottore in Economia e Finanza · Divulgatore giuridico e fiscale
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