Indice
  1. Testo dell'articolo
  2. Commento
  3. Casi pratici
  4. Domande frequenti
  5. Vedi anche

Testo dell'articoloVigente

Informazione giuridica di carattere generale. Il presente contenuto costituisce informazione giuridica di carattere generale e non sostituisce in alcun modo il parere di un avvocato iscritto all’Albo. La norma riportata è tratta da fonti ufficiali (Normattiva, Gazzetta Ufficiale) e il commento ha finalità divulgativa. Per la valutazione del caso specifico è necessario consultare un professionista abilitato.
CCNL Alimentari Industria (Federalimentare)

In sintesi

Il CCNL Alimentari prevede preavviso da 15 giorni a 3 mesi in base a livello e anzianità. Le dimissioni vanno presentate telematicamente all’INPS. NASpI per disoccupazione involontaria.

Dati contrattuali

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Parti firmatarie
Federalimentare-Confindustria · FAI-CISL · FLAI-CGIL · UILA-UIL
Ultimo rinnovo
5 maggio 2024 (in vigore dal 1° giugno 2024)
Vigenza
Fino al 30 novembre 2027
Platea
~400.000 (industria alimentare: latte, carni, conserve, dolciario, bevande, pasta)

Tabella riepilogativa

Livello Fino 5 anni 5-10 anni Oltre 10
7°-8° 15 giorni 20 giorni 1 mese
5°-6° 20 giorni 1 mese 1,5 mesi
3°-4° 1 mese 1,5 mesi 2 mesi
2 mesi 2,5 mesi 3 mesi
1° Quadri 2,5 mesi 3 mesi 3 mesi

Preavviso variabile

Per operai 5° con 5 anni: 1 mese. Per tecnico 2° con 10 anni: 2,5 mesi. Per Quadro con 15 anni: 3 mesi.

Modalità

Licenziamento: scritto e motivato. Dimissioni: telematiche INPS.

Indennità sostitutiva

Per mancato preavviso: mensilità non rispettate.

NASpI

Per disoccupazione involontaria. Per 5° (€1.620): ~€1.270/mese × 24 mesi.

Casi pratici

Tizio – Licenziamento operaio 5° 8 anni
Tizio (5° con 8 anni) licenziato per chiusura linea. 1 mese preavviso. NASpI ~€1.270/mese × 24 mesi.
Caia – Dimissioni tecnica 2°
Caia (2°) si dimette dopo 6 anni. Preavviso 2,5 mesi. Dimissioni telematiche INPS.
Sempronio – Giusta causa furto
Sempronio (4°) ruba prodotti. Licenziamento giusta causa immediato. No preavviso, no NASpI.

Domande frequenti

Quanto preavviso?
Per operai 5° con 5 anni: 1 mese. Per tecnici 2° con 10 anni: 2,5 mesi. Stessi termini del licenziamento.
Posso dimettermi via PEC?
No, serve procedura telematica INPS.
Cos'è la NASpI?
Indennità di disoccupazione INPS. Per operaio 5° (€1.620): ~€1.270/mese × 24 mesi.
Tutele crescenti?
Sì, per assunti post-2015 in aziende >15 dipendenti: indennizzo 6-36 mensilità.
Giusta causa danno NASpI?
Solo se imputabile al datore. Se imputabile al lavoratore (furto, violenza): NO NASpI.

Stesso CCNL: consulta anche tabelle retributive, ferie e festività, maternità e paternità, tredicesima e premio risultato, malattia e infortunio e periodo di prova.

Le informazioni di questa guida hanno finalità divulgativa e sono aggiornate al rinnovo del CCNL Alimentari Industria (Federalimentare). Per situazioni specifiche è consigliabile consultare un consulente del lavoro, il sindacato di categoria o l’Ispettorato Territoriale del Lavoro.

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Questa guida spiega la regola generale, ma ogni situazione ha le sue specificità. Per un controllo sul tuo caso puoi trovare un professionista tramite Legge in Chiaro.

In sintesi

  • Nel CCNL Alimentari Industria (Federalimentare) il preavviso varia tipicamente da circa 15 giorni a 3 mesi in funzione del livello di inquadramento e dell'anzianita di servizio.
  • Il preavviso vale specularmente per il licenziamento ordinario e per le dimissioni; non e dovuto quando ricorre una giusta causa ex art. 2119 c.c.
  • Il licenziamento deve essere intimato in forma scritta e motivata; le dimissioni vanno rassegnate con la procedura telematica INPS, a pena di inefficacia.
  • Chi non rispetta il preavviso deve all'altra parte l'indennita sostitutiva, pari alla retribuzione del periodo non lavorato.
  • In caso di disoccupazione involontaria spetta la NASpI; non spetta, invece, in caso di dimissioni volontarie ordinarie o di licenziamento per giusta causa per colpa del lavoratore.
Indice dei contenuti

Il CCNL dell'industria alimentare, sottoscritto da Federalimentare con le organizzazioni sindacali di categoria, governa la fase conclusiva del rapporto di lavoro attraverso l'istituto del preavviso, declinato secondo i principi generali del diritto del lavoro ma calibrato sulle dimensioni di un comparto ampio e articolato, che spazia dalla trasformazione del latte e delle carni al dolciario e alle bevande.

Il fondamento civilistico del preavviso

Il preavviso trova il suo ancoraggio nell'art. 2118 c.c., che impone a ciascuna parte del contratto a tempo indeterminato di dare un congruo avviso prima del recesso. La funzione e duplice: consentire al datore di organizzare la sostituzione e al lavoratore di cercare una nuova occupazione. La durata concreta e rimessa alla contrattazione collettiva, che la articola per fasce in modo proporzionale.

La graduazione per livello e anzianita

Il contratto fissa termini crescenti che dipendono da due variabili combinate: il livello di inquadramento e l'anzianita di servizio. Le figure operaie e di base hanno termini piu brevi, che si allungano per i quadri e gli impiegati direttivi e, all'interno di ciascun livello, aumentano con il passare degli anni. E un criterio di proporzionalita coerente con la maggiore complessita di ricollocazione e sostituzione delle professionalita strutturate.

Forma del recesso e procedura telematica

Il licenziamento richiede sempre la forma scritta e la motivazione: un licenziamento orale e radicalmente inefficace. Le dimissioni, dal canto loro, devono essere presentate esclusivamente con la procedura telematica INPS introdotta per contrastare il fenomeno delle dimissioni in bianco; la PEC o la lettera cartacea non bastano e non producono effetto.

Indennita sostitutiva del preavviso

Quando il preavviso non viene lavorato, la parte recedente deve all'altra l'indennita sostitutiva, commisurata alla retribuzione che sarebbe maturata nel periodo. Il datore puo scegliere di esonerare il lavoratore dal servizio pagando l'indennita; il lavoratore che si allontana anzitempo puo vedersi trattenere l'equivalente. La base di calcolo include di norma i ratei delle mensilita aggiuntive.

Giusta causa ed esclusione del preavviso

Il preavviso non e dovuto in presenza di una giusta causa di recesso (art. 2119 c.c.): un fatto cosi grave da non consentire la prosecuzione neppure provvisoria del rapporto. In ambito alimentare possono assumere rilievo, ad esempio, gravi violazioni delle norme igienico-sanitarie o sottrazioni di prodotto, che incidono sul vincolo fiduciario e sulla sicurezza della filiera.

Il raccordo con la NASpI

La fine del rapporto si raccorda con le tutele contro la disoccupazione. La NASpI, indennita erogata dall'INPS, spetta in caso di perdita involontaria del lavoro: licenziamento, anche per giustificato motivo, o cessazione del contratto a termine. Non spetta, di regola, in caso di dimissioni volontarie ordinarie, ne in caso di licenziamento per giusta causa imputabile al lavoratore. Da qui l'importanza di qualificare correttamente la modalita di cessazione.

Il periodo di preavviso lavorato

Salvo che il datore scelga di esonerare il dipendente dal servizio corrispondendo l'indennita sostitutiva, durante il preavviso il rapporto prosegue a tutti gli effetti. Il lavoratore conserva l'obbligo di diligenza e il diritto alla retribuzione, continua a maturare ferie, mensilita aggiuntive e TFR, ed e tenuto a prestare regolarmente la propria attivita. Eventuali assenze ingiustificate nel periodo di preavviso possono incidere sul rapporto e, nei casi piu gravi, integrare a loro volta una giusta causa di recesso.

Computo e decorrenza del termine

Il termine di preavviso decorre, di regola, dalla ricezione della comunicazione scritta di recesso e si computa secondo il calendario, salvo diversa previsione contrattuale. Durante il suo decorso il rapporto non puo essere modificato in senso peggiorativo per la sola circostanza del recesso gia intimato: il lavoratore resta titolare di tutti i diritti connessi alla sua posizione fino all'ultimo giorno di efficacia del rapporto.

Domande frequenti

Quanto preavviso devo dare nel CCNL Alimentari Industria?

Il termine varia tipicamente da circa 15 giorni a 3 mesi in base al livello e all'anzianita. Le tabelle precise sono nel testo contrattuale vigente e cambiano ad ogni rinnovo.

Posso dimettermi via PEC?

No. Le dimissioni del lavoratore subordinato devono essere presentate con la procedura telematica INPS: la PEC o la lettera cartacea non sono efficaci.

Cosa succede se non rispetto il preavviso?

Si deve all'altra parte l'indennita sostitutiva, pari alla retribuzione del periodo di preavviso non lavorato, comprensiva dei ratei delle mensilita aggiuntive.

Ho diritto alla NASpI se mi licenziano?

Si, la NASpI spetta in caso di perdita involontaria del lavoro, compreso il licenziamento per giustificato motivo. Non spetta, di regola, per dimissioni volontarie ordinarie ne per licenziamento per giusta causa imputabile al lavoratore.

Il preavviso e uguale per licenziamento e dimissioni?

I termini contrattuali valgono in entrambe le direzioni del recesso ordinario; resta escluso quando il recesso e sorretto da giusta causa ai sensi dell'art. 2119 c.c.

Ultimo aggiornamento redazionale: 2026-06-20
Vedi anche
A cura di
Andrea Marton — Dottore in Economia e Finanza, praticante commercialista
Fondatore e responsabile editoriale di Legge in Chiaro, portale di divulgazione giuridica e fiscale gratuita su 101 testi e codici italiani. I contenuti sono curati e rivisti da un team di laureati in economia; hanno scopo informativo e divulgativo e non costituiscono consulenza professionale. Profilo completo →
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