Indice
La guida
Nell’industria alimentare la sicurezza ha due piani: quella dei lavoratori, regolata dal D.Lgs. 81/2008, e l’igiene degli alimenti, regolata dal Reg. CE 852/2004 con il sistema HACCP. Il CCNL prevede da 1 a 6 rappresentanti per la sicurezza secondo le dimensioni, 40 ore annue di permessi e una giornata dedicata alla sicurezza in ogni azienda (art. 62).
Tabella riepilogativa
| Tema | Regola | Fonte |
|---|---|---|
| Rappresentanti per la sicurezza (RLS) | 1 da 16 a 200 dipendenti, 3 da 201 a 1.000, 6 oltre 1.000 | art. 62 CCNL |
| Permessi RLS | 40 ore annue retribuite (aziende oltre 15 dipendenti) | art. 62 CCNL |
| Giornata della sicurezza | in tutte le aziende, modalità decise in azienda | art. 62 CCNL |
| HACCP | autocontrollo dei punti critici della produzione | Reg. CE 852/2004 |
| Formazione igienica | adeguata alla mansione; durata e aggiornamenti fissati dalle Regioni | Reg. CE 852/2004, all. II |
| Rientro dopo malattia | oltre 5 giorni: certificato di non contagiosità, salvo norme regionali | art. 47 CCNL, L. 283/1962 |
Sicurezza dei lavoratori
Le regole generali sono quelle del D.Lgs. 81/2008: valutazione dei rischi, formazione, DPI forniti dal datore e sorveglianza sanitaria del medico competente quando i rischi la richiedono. Nel settore pesano in particolare le macchine di taglio e confezionamento, il sollevamento di carichi, gli ambienti freddi delle celle e i prodotti per la sanificazione.
Il CCNL disciplina la rappresentanza: all’interno della RSU si eleggono 1 rappresentante per la sicurezza nelle unità da 16 a 200 dipendenti, 3 da 201 a 1.000, 6 oltre 1.000; ciascuno ha 40 ore annue di permessi retribuiti e una formazione specifica (art. 62). Le parti si impegnano a dedicare in ogni azienda una giornata al tema della sicurezza e a organizzare almeno un incontro annuale tra RLS e responsabili della prevenzione delle aziende presenti nello stesso sito.
Igiene degli alimenti e HACCP
L’operatore alimentare deve applicare un sistema di autocontrollo basato sui principi HACCP: individuare i punti critici (temperature, materie prime, sanificazione, allergeni, tracciabilità) e tenerli sotto controllo (Reg. CE 852/2004). Chi manipola alimenti deve ricevere una formazione in materia d’igiene adeguata alla mansione: il regolamento non fissa un numero di ore, che è stabilito dalle norme regionali.
Il vecchio libretto sanitario è stato abolito nella maggior parte delle Regioni e sostituito dalla formazione. Il CCNL mantiene una regola specifica: dopo più di cinque giorni di malattia, salvo diverse disposizioni regionali, si rientra con un certificato che escluda il pericolo di contagio (art. 47).
Casi pratici
Domande frequenti
Quanti rappresentanti per la sicurezza prevede il CCNL Alimentari?
Quante ore di permesso ha l’RLS?
Quante ore dura la formazione HACCP?
Serve ancora il libretto sanitario?
Dopo la malattia serve un certificato?
Fonti: CCNL Industria Alimentare 2023-2027, artt. 47 e 62 (testo Flai Cgil) · D.Lgs. 81/2008 (Normattiva). Dati verificati su queste fonti a ottobre 2026.
Stesso CCNL: consulta anche tabelle retributive, preavviso e dimissioni, ferie e festività, maternità e paternità, tredicesima e premio risultato e malattia e infortunio.
Le informazioni di questa guida hanno finalità divulgativa e sono aggiornate al rinnovo del CCNL Alimentari Industria (Federalimentare). Per situazioni specifiche è consigliabile consultare un consulente del lavoro, il sindacato di categoria o l’Ispettorato Territoriale del Lavoro.