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La guida
Nel CCNL Industria Alimentare l’orario normale è di 40 ore settimanali (39 per i giornalieri non turnisti, usando i riposi individuali). Ogni anno spettano 76 ore di riduzione d’orario (80 dal 2027) più 32 ore per le ex festività; i turnisti su 18 e 21 turni ne hanno di più, e dal 2026 salgono di altre 4 ore. Straordinario diurno +45%, notte in turno +30% nei settori carni, dolci, latte e zootecnici.
Tabella riepilogativa
| Voce | Regola |
|---|---|
| Orario normale | 40 ore settimanali, di norma su 5 giorni; 39 ore per i giornalieri non turnisti |
| Riduzione d’orario (ROL) | 76 ore l’anno; 80 dal 1° gennaio 2027 |
| Ex festività | 32 ore l’anno di riposi individuali |
| Turnisti 3×6 (18 turni) | fino a 20 ore in più nel 2026, 24 dal 2027 |
| Turnisti 3×7 (21 turni) | fino a 24 ore in più nel 2026, 28 dal 2027 |
| Straordinario diurno | +45% |
| Straordinario notturno feriale | +50% |
| Notturno (22-6) non in turno | +40% |
| Notturno a turni | +30% |
| Festivo | +50% |
| Riposo giornaliero | 11 ore consecutive (D.Lgs. 66/2003) |
Orario di 40 ore e 39 ore
L’orario normale è di 40 ore settimanali, concentrate di norma su 5 giorni; la distribuzione su 6 giorni si contratta in azienda (art. 30). Per i giornalieri non inseriti in turni e non discontinui la prestazione normale, ai soli fini contrattuali, è di 39 ore: l’ora in meno si ricava dai riposi individuali.
L’azienda può organizzare l’orario come media annua (flessibilità): fino a 88 ore l’anno oltre le 40 settimanali, con settimane fino a 48 ore compensate da settimane più corte. Le ore oltre le 40 sono pagate con una maggiorazione del 20% e danno diritto al recupero.
Riposi individuali e turnisti
Tutti hanno 76 ore l’anno di riduzione d’orario, che diventano 80 dal 1° gennaio 2027, più 32 ore (quattro gruppi da 8) al posto delle ex festività. A chi lavora su turni il contratto riconosce ore in più, che maturano in base alle notti effettivamente lavorate:
- tre turni per cinque giorni: 4 ore in più, al raggiungimento di 50 notti di lavoro effettivo nell’anno
- tre turni per sei giorni (18 turni): fino a 16 ore in più, che il rinnovo porta a 20 nel 2026 e 24 dal 2027
- ciclo continuo, tre turni per sette giorni (21 turni): fino a 20 ore in più, che diventano 24 nel 2026 e 28 dal 2027
Dal 2026 i turnisti 3×6 maturano 15 minuti per ogni notte lavorata, quelli 3×7 18 minuti; dal 2027 rispettivamente 18 e 21 minuti. L’orario settimanale resta di 40 ore: la riduzione arriva come riposi retribuiti, non come settimana corta.
Per gli impiegati (salvo chi lavora sugli impianti) i ROL vanno goduti entro l’anno, al più tardi entro il 31 marzo dell’anno dopo; quelli residui vengono pagati con la retribuzione di aprile.
Maggiorazioni
Le maggiorazioni si calcolano sulla quota oraria, cioè la retribuzione mensile di fatto divisa per 173, e non si sommano: si applica la più alta (art. 31). Cambiano da settore a settore. Nella tabella di carni, dolciari, alimenti zootecnici e lattiero-caseari:
- straordinario diurno +45%, straordinario notturno feriale +50%, straordinario festivo +60%
- notturno non in turno +40%, notturno a turni +30%, notturno festivo +50%
- festivo +50%, domenica con riposo compensativo in un altro giorno +10%
In altri comparti le misure sono diverse: per esempio, nei vini e liquori la notte in turno vale +22,5%; nelle bevande gassate +21% per operai e intermedi e +18% per gli impiegati.
Chi lavora 8 ore consecutive tra le 6 e le 22 senza la mezz’ora di pausa per il pasto riceve una maggiorazione del 6,50% (art. 32). Non vale nelle aziende delle associazioni escluse dalla nota a verbale, tra cui pastifici e conserve vegetali.
Non esiste un’indennità di turno fissa in euro al mese. Le indennità di disagio sono definite settore per settore: per esempio, i cellisti del lattiero-caseario che lavorano prevalentemente nelle celle frigorifere hanno il 12% della paga globale di fatto.
Straordinari
Lo straordinario deve essere eccezionale. Al di fuori dei casi elencati dal contratto (guasti, punte di assenze, commesse impreviste, deperibilità delle materie prime, inventari), va concordato con la RSU entro 80 ore annue a testa. Le lavoratrici madri e i lavoratori padri, nei primi 24 mesi del bambino, possono chiedere di accantonare le ore di straordinario in una banca ore e incassare solo la maggiorazione.
Casi pratici
Domande frequenti
Quante ore settimanali in Alimentari?
È vero che dal 2026 i turnisti lavorano 36 ore?
Quanto pagano il notturno?
Esiste indennità per il freddo?
Posso rifiutare il turno notturno?
La pausa pranzo è retribuita?
Fonti: CCNL Industria Alimentare 2023-2027, artt. 30-32 (testo Flai Cgil). Dati verificati su queste fonti a ottobre 2026.
Stesso CCNL: consulta anche tabelle retributive, preavviso e dimissioni, ferie e festività, maternità e paternità, tredicesima e premio risultato e malattia e infortunio.
Le informazioni di questa guida hanno finalità divulgativa e sono aggiornate al rinnovo del CCNL Alimentari Industria (Federalimentare). Per situazioni specifiche è consigliabile consultare un consulente del lavoro, il sindacato di categoria o l’Ispettorato Territoriale del Lavoro.