Indice
  1. La guida
  2. Vedi anche

La guida

CCNL Alimentari Industria (Federalimentare)

In sintesi

Nel CCNL Industria Alimentare l’orario normale è di 40 ore settimanali (39 per i giornalieri non turnisti, usando i riposi individuali). Ogni anno spettano 76 ore di riduzione d’orario (80 dal 2027) più 32 ore per le ex festività; i turnisti su 18 e 21 turni ne hanno di più, e dal 2026 salgono di altre 4 ore. Straordinario diurno +45%, notte in turno +30% nei settori carni, dolci, latte e zootecnici.

Dati contrattuali

Risorsa gratuita
Minimi CCNL 2026: il punto d'ingresso settore per settore (PDF)
  • Il minimo d'ingresso a confronto in 8 settori chiave
  • Dal minimo tabellare alla busta paga: cosa si aggiunge davvero
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Parti firmatarie
Federalimentare-Confindustria · FAI-CISL · FLAI-CGIL · UILA-UIL
Ultimo rinnovo
1° marzo 2024, con decorrenza dal 1° dicembre 2023
Vigenza
Fino al 30 novembre 2027
Platea
~400.000 (industria alimentare: latte, carni, conserve, dolciario, bevande, pasta)

Tabella riepilogativa

Orario e maggiorazioni (artt. 30-32 CCNL; tabella di carni, dolciari, alimenti zootecnici e lattiero-caseari)
Voce Regola
Orario normale 40 ore settimanali, di norma su 5 giorni; 39 ore per i giornalieri non turnisti
Riduzione d’orario (ROL) 76 ore l’anno; 80 dal 1° gennaio 2027
Ex festività 32 ore l’anno di riposi individuali
Turnisti 3×6 (18 turni) fino a 20 ore in più nel 2026, 24 dal 2027
Turnisti 3×7 (21 turni) fino a 24 ore in più nel 2026, 28 dal 2027
Straordinario diurno +45%
Straordinario notturno feriale +50%
Notturno (22-6) non in turno +40%
Notturno a turni +30%
Festivo +50%
Riposo giornaliero 11 ore consecutive (D.Lgs. 66/2003)

Orario di 40 ore e 39 ore

L’orario normale è di 40 ore settimanali, concentrate di norma su 5 giorni; la distribuzione su 6 giorni si contratta in azienda (art. 30). Per i giornalieri non inseriti in turni e non discontinui la prestazione normale, ai soli fini contrattuali, è di 39 ore: l’ora in meno si ricava dai riposi individuali.

L’azienda può organizzare l’orario come media annua (flessibilità): fino a 88 ore l’anno oltre le 40 settimanali, con settimane fino a 48 ore compensate da settimane più corte. Le ore oltre le 40 sono pagate con una maggiorazione del 20% e danno diritto al recupero.

Riposi individuali e turnisti

Tutti hanno 76 ore l’anno di riduzione d’orario, che diventano 80 dal 1° gennaio 2027, più 32 ore (quattro gruppi da 8) al posto delle ex festività. A chi lavora su turni il contratto riconosce ore in più, che maturano in base alle notti effettivamente lavorate:

  • tre turni per cinque giorni: 4 ore in più, al raggiungimento di 50 notti di lavoro effettivo nell’anno
  • tre turni per sei giorni (18 turni): fino a 16 ore in più, che il rinnovo porta a 20 nel 2026 e 24 dal 2027
  • ciclo continuo, tre turni per sette giorni (21 turni): fino a 20 ore in più, che diventano 24 nel 2026 e 28 dal 2027

Dal 2026 i turnisti 3×6 maturano 15 minuti per ogni notte lavorata, quelli 3×7 18 minuti; dal 2027 rispettivamente 18 e 21 minuti. L’orario settimanale resta di 40 ore: la riduzione arriva come riposi retribuiti, non come settimana corta.

Per gli impiegati (salvo chi lavora sugli impianti) i ROL vanno goduti entro l’anno, al più tardi entro il 31 marzo dell’anno dopo; quelli residui vengono pagati con la retribuzione di aprile.

Maggiorazioni

Le maggiorazioni si calcolano sulla quota oraria, cioè la retribuzione mensile di fatto divisa per 173, e non si sommano: si applica la più alta (art. 31). Cambiano da settore a settore. Nella tabella di carni, dolciari, alimenti zootecnici e lattiero-caseari:

  • straordinario diurno +45%, straordinario notturno feriale +50%, straordinario festivo +60%
  • notturno non in turno +40%, notturno a turni +30%, notturno festivo +50%
  • festivo +50%, domenica con riposo compensativo in un altro giorno +10%

In altri comparti le misure sono diverse: per esempio, nei vini e liquori la notte in turno vale +22,5%; nelle bevande gassate +21% per operai e intermedi e +18% per gli impiegati.

Chi lavora 8 ore consecutive tra le 6 e le 22 senza la mezz’ora di pausa per il pasto riceve una maggiorazione del 6,50% (art. 32). Non vale nelle aziende delle associazioni escluse dalla nota a verbale, tra cui pastifici e conserve vegetali.

Non esiste un’indennità di turno fissa in euro al mese. Le indennità di disagio sono definite settore per settore: per esempio, i cellisti del lattiero-caseario che lavorano prevalentemente nelle celle frigorifere hanno il 12% della paga globale di fatto.

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Straordinari

Lo straordinario deve essere eccezionale. Al di fuori dei casi elencati dal contratto (guasti, punte di assenze, commesse impreviste, deperibilità delle materie prime, inventari), va concordato con la RSU entro 80 ore annue a testa. Le lavoratrici madri e i lavoratori padri, nei primi 24 mesi del bambino, possono chiedere di accantonare le ore di straordinario in una banca ore e incassare solo la maggiorazione.

Casi pratici

Tizio – Turnista a ciclo continuo nel 2026
Tizio lavora in un caseificio a ciclo continuo, su 21 turni. Nel 2026 ha 76 ore di ROL, 32 di ex festività e fino a 24 ore in più come turnista, maturate a 18 minuti per notte: circa 132 ore di riposi retribuiti. La retribuzione mensile è di 2.000 euro, quindi la quota oraria è 11,56 euro: per 40 ore notturne in turno nel mese gli spettano 138,73 euro di maggiorazione (30%).
Caia – Cellista nel lattiero-caseario
Caia lavora per la maggior parte del tempo nelle celle frigorifere di un’azienda lattiero-casearia. Le spetta l’indennità di disagio del 12% della paga globale di fatto. Se lavorasse nelle bevande analcoliche avrebbe invece il 6% del minimo e dell’ex contingenza del 6° livello, solo per il tempo trascorso in cella.
Sempronio – Straordinario nel picco di Natale
Sempronio, in un’azienda dolciaria, guadagna 1.900 euro al mese: la quota oraria è 10,98 euro. Per 20 ore di straordinario diurno a dicembre riceve 20 × 10,98 × 1,45 = 318,50 euro lordi.

Domande frequenti

Quante ore settimanali in Alimentari?
40 ore, di norma su 5 giorni. Per i giornalieri non turnisti la prestazione normale ai fini contrattuali è di 39 ore, usando i riposi individuali.
È vero che dal 2026 i turnisti lavorano 36 ore?
No. Il rinnovo 2024 aggiunge 4 ore l’anno di riposi retribuiti ai turnisti su 18 e 21 turni dal 2026, altre 4 dal 2027, e dal 2027 porta la riduzione d’orario di tutti da 76 a 80 ore annue. L’orario settimanale resta di 40 ore.
Quanto pagano il notturno?
Dipende dal settore. Nella tabella di carni, dolciari, zootecnici e lattiero-caseari: +30% per la notte in turno, +40% per il notturno non in turno. Le maggiorazioni non si sommano: si paga la più alta.
Esiste indennità per il freddo?
Sì, ma con misure diverse per settore: per esempio il 12% della paga globale di fatto per i cellisti del lattiero-caseario e il 6% nelle bevande analcoliche, per il tempo passato in cella.
Posso rifiutare il turno notturno?
Non può essere obbligata la lavoratrice dall’accertamento della gravidanza fino a un anno del bambino. Possono rifiutare: la madre di un figlio sotto i tre anni (o il padre convivente in alternativa), il genitore unico affidatario di un figlio sotto i 12 anni, chi ha a carico una persona disabile (L. 104/1992). Il CCNL permette di chiedere altri nove mesi di esenzione dopo i tre anni del figlio.
La pausa pranzo è retribuita?
Con l’orario in due riprese spetta una sosta adeguata per il pasto. Chi lavora 8 ore consecutive tra le 6 e le 22 senza la mezz’ora di pausa riceve una maggiorazione del 6,50%, tranne nelle aziende escluse dalla nota a verbale dell’art. 32.

Fonti: CCNL Industria Alimentare 2023-2027, artt. 30-32 (testo Flai Cgil). Dati verificati su queste fonti a ottobre 2026.

Stesso CCNL: consulta anche tabelle retributive, preavviso e dimissioni, ferie e festività, maternità e paternità, tredicesima e premio risultato e malattia e infortunio.

Le informazioni di questa guida hanno finalità divulgativa e sono aggiornate al rinnovo del CCNL Alimentari Industria (Federalimentare). Per situazioni specifiche è consigliabile consultare un consulente del lavoro, il sindacato di categoria o l’Ispettorato Territoriale del Lavoro.

Contenuto redatto con l’assistenza di strumenti di intelligenza artificiale (L. 132/2025). La selezione delle fonti, la verifica sui testi ufficiali e la revisione finale sono a cura del responsabile editoriale. Metodo editoriale →
Vedi anche
A cura di
Andrea Marton — Dottore in Economia e Finanza · Divulgatore giuridico e fiscale
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