Indice
  1. La guida
  2. Vedi anche

La guida

CCNL Alimentari Industria (Federalimentare)

In sintesi

Il CCNL Industria Alimentare inquadra i lavoratori in una classificazione unica di otto livelli (art. 26): 1° super (quadri e non quadri), 1°, 2°, 3°A, 3°, 4°, 5° e 6°. Gli addetti alla produzione e al carico e scarico passano dal 6° al 5° dopo sei mesi; chi svolge mansioni superiori passa di livello dopo un mese e mezzo, due o tre mesi, secondo il livello.

Dati contrattuali

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Parti firmatarie
Federalimentare-Confindustria · FAI-CISL · FLAI-CGIL · UILA-UIL
Ultimo rinnovo
1° marzo 2024, con decorrenza dal 1° dicembre 2023
Vigenza
Fino al 30 novembre 2027
Platea
~400.000 (industria alimentare: latte, carni, conserve, dolciario, bevande, pasta)

Tabella riepilogativa

Classificazione unica (art. 26 CCNL Industria Alimentare 2023-2027)
Livello Chi ci rientra (sintesi della declaratoria)
1° super quadri Coordinamento e controllo di unità organizzative di fondamentale importanza, con ampia autonomia
1° super non quadri Responsabile della ricerca e di importanti innovazioni di prodotto e di processo
1° Amministrativi e tecnici con funzioni direttive (es. ricercatore scientifico, responsabile sviluppo prodotti)
2° Funzioni di concetto con compiti di controllo e coordinamento; viaggiatore o piazzista di 1ª categoria
3°A Attività tecniche o amministrative complesse; capisquadra; conduzione di più impianti particolarmente complessi
3° Impiegati con autonomia esecutiva; operai altamente specializzati che conducono impianti complessi
4° Impiegati esecutivi con pratica; operai specializzati di manutenzione o conduzione di impianti e macchine complesse
5° Lavori d’ufficio semplici; conduzione di macchine di lavorazione e confezionamento; attività produttive semplici
6° Attività che richiedono solo un periodo di pratica; carico e scarico; manovalanza

Struttura del CCNL

Il contratto si applica all’industria alimentare rappresentata dalle associazioni di Federalimentare: tra gli altri latte e derivati, carni e salumi, dolciario, conserve, bevande, vini e liquori, acque minerali, birra, pasta, riso, zucchero, alimenti zootecnici. Per i panifici e le imprese artigiane si applicano contratti diversi.

L’art. 26 parla di classificazione unica di otto livelli: impiegati e operai stanno nella stessa scala, e le declaratorie indicano per molti livelli entrambe le provenienze (ex impiegati, ex operai). Non esistono un 7° e un 8° livello.

Livelli operai

  • 6°: addetti al processo produttivo che hanno bisogno solo di un periodo di pratica, addetti al carico e scarico, manovalanza
  • 5°: conduttori di macchine di lavorazione, confezionamento e movimentazione con le necessarie regolazioni, attività produttive semplici, aiutanti dei livelli superiori
  • 4°: operai specializzati nella manutenzione o nella conduzione di impianti e macchine complesse; chi lavora su tutte le macchine semplici di lavorazione e confezionamento curandone messa a punto, cambio formati e manutenzione ordinaria
  • 3°: operai altamente specializzati che conducono e controllano impianti di produzione particolarmente complessi
  • 3°A: chi guida e coordina squadre, interviene su impianti complessi con modifiche strutturali, conduce più impianti complessi garantendo la qualità del prodotto

I lavoratori addetti al processo produttivo e al carico e scarico passano dal 6° al 5° livello dopo sei mesi, anche senza cambiare mansione; per gli stagionali bastano più campagne per un totale di sei mesi effettivi nello stesso comparto.

Impiegati e tecnici

Gli impiegati si distribuiscono dal 5° (lavoro d’ufficio esecutivo semplice) al 1° (funzioni direttive). Il 2° comprende le funzioni di concetto con compiti di controllo e coordinamento; il 1° i responsabili con discrezionalità di poteri, tra cui per espressa nota a verbale il ricercatore scientifico, il responsabile dell’analisi dei sistemi informatici e il responsabile sviluppo prodotti.

Quadri e 1° super

Il 1° livello super quadri raccoglie chi coordina e controlla unità organizzative od operative di fondamentale importanza per l’azienda, con ampia discrezionalità nei limiti delle direttive dei dirigenti. Il 1° super non quadri è riservato al responsabile della ricerca e delle innovazioni di prodotto e di processo.

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Mansioni superiori

Chi svolge mansioni del livello superiore riceve la differenza di retribuzione e, dopo un certo periodo, passa di livello a tutti gli effetti (art. 27):

  • tre mesi per il 1° super non quadro e per il 1°
  • due mesi per il 2°
  • un mese e mezzo per gli altri livelli

I periodi si possono sommare anche se non continuativi, purché entro nove mesi (1° super non quadro), sei (1°), quattro (2°) o tre (altri livelli). Se invece si sostituisce un collega assente con diritto alla conservazione del posto (malattia, infortunio), la differenza spetta dopo venti giorni ma il passaggio di livello non scatta.

Casi pratici

Tizio – Dal 6° al 5° in linea
Tizio è assunto al 6° livello come addetto alla linea di confezionamento dello yogurt. Dopo sei mesi passa automaticamente al 5°, anche se continua a fare lo stesso lavoro.
Caia – Mansioni di 3° livello
Caia è al 4° livello e da gennaio conduce da sola un impianto complesso di pastorizzazione, mansione di 3°. Dopo un mese e mezzo passa al 3° livello a tutti gli effetti. Se avesse sostituito un collega in malattia, avrebbe avuto solo la differenza di paga dal ventesimo giorno.
Sempronio – Responsabile sviluppo prodotti
Sempronio guida lo sviluppo di nuovi prodotti in un’azienda dolciaria. La nota a verbale dell’art. 26 colloca espressamente questa figura al 1° livello; se fosse responsabile della ricerca e di importanti innovazioni di processo potrebbe rientrare nel 1° super non quadri.

Domande frequenti

Quanti livelli ha il CCNL Alimentari?
L’art. 26 parla di una classificazione unica di otto livelli: 1° super (quadri e non quadri), 1°, 2°, 3°A, 3°, 4°, 5° e 6°. Non esistono un 7° e un 8° livello.
Che livello è un operaio di linea?
Chi ha bisogno solo di un periodo di pratica parte dal 6° e passa al 5° dopo sei mesi. Chi conduce macchine di lavorazione o confezionamento con le regolazioni è al 5°; chi le mette a punto e fa il cambio formati su tutte le macchine semplici, o conduce impianti complessi, sale al 4° o al 3°.
Dove si colloca un tecnico della qualità?
Dipende da autonomia e responsabilità: dal 3° (attività tecniche con autonomia esecutiva) al 3°A o al 2° (attività complesse, controllo e coordinamento). Il ricercatore scientifico e il responsabile sviluppo prodotti sono al 1° per espressa nota a verbale.
Si passa di livello automaticamente?
Sì, in due casi: gli addetti alla produzione e al carico e scarico passano dal 6° al 5° dopo sei mesi; chi svolge mansioni superiori passa di livello dopo tre mesi (1° e 1° super non quadro), due mesi (2°) o un mese e mezzo (altri livelli), salvo che sostituisca un collega assente con diritto alla conservazione del posto.
Esiste anche CCNL per panificazione?
Sì, separato. Il CCNL Industria Alimentare riguarda l’industria; per panifici e imprese artigiane si applicano contratti diversi.

Fonti: CCNL Industria Alimentare 2023-2027, artt. 26-27 (testo Flai Cgil). Dati verificati su queste fonti a ottobre 2026.

Stesso CCNL: consulta anche tabelle retributive, preavviso e dimissioni, ferie e festività, maternità e paternità, tredicesima e premio risultato e malattia e infortunio.

Le informazioni di questa guida hanno finalità divulgativa e sono aggiornate al rinnovo del CCNL Alimentari Industria (Federalimentare). Per situazioni specifiche è consigliabile consultare un consulente del lavoro, il sindacato di categoria o l’Ispettorato Territoriale del Lavoro.

Contenuto redatto con l’assistenza di strumenti di intelligenza artificiale (L. 132/2025). La selezione delle fonti, la verifica sui testi ufficiali e la revisione finale sono a cura del responsabile editoriale. Metodo editoriale →
Vedi anche
A cura di
Andrea Marton — Dottore in Economia e Finanza · Divulgatore giuridico e fiscale
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