Indice
  1. La guida
  2. Vedi anche

La guida

CCNL Servizi Ambientali (Igiene Ambientale)

In sintesi

Il preavviso di licenziamento nel CCNL Servizi Ambientali (art. 69) è di 30 giorni di calendario fino a 10 anni di anzianità e 60 oltre i 10 anni dal livello J al 5 (oggi da D2 a B2s); di 90 e 180 giorni dal livello 6 al Quadro (oggi da B1s al Q). Chi dà le dimissioni deve la metà. Il datore può esonerare dal servizio pagando l’indennità sostitutiva. Il licenziamento per giusta causa avviene senza preavviso (es. furto di rifiuti o di carburante).

Dati contrattuali

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Parti firmatarie
Utilitalia · FISE Assoambiente · Cisambiente Confindustria · Legacoop Produzione e Servizi · Confcooperative · AGCI · FP-CGIL · FIT-CISL · UILTrasporti · FIADEL
Ultimo rinnovo
9 dicembre 2025: ipotesi di accordo, divenuta efficace il 3 febbraio 2026 con lo scioglimento della riserva (approvazione superiore al 92%)
Vigenza
1° gennaio 2025 – 31 dicembre 2027 (CCNL unico dei Servizi Ambientali)
Platea
~90.000 (addetti raccolta rifiuti, autisti compattatori, spazzini, operatori impianti trattamento)

Aggiornamento al 3 settembre 2026. Il CCNL unico dei Servizi Ambientali è stato rinnovato per il triennio 2025-2027: ipotesi di accordo il 9 dicembre 2025, riserva sciolta il 3 febbraio 2026 con oltre il 92% di sì, per più di 110.000 lavoratori. Il valore complessivo è di 307 euro (250 di aumento del TEC, 217 di TEM al livello 3A, 47 legati alla riforma parziale della classificazione). Il TEM arriva in cinque tranche: 15 euro dal 1° luglio 2025, 86 dal 1° febbraio 2026, 36 dal 1° gennaio 2027, 40 dal 1° agosto 2027 e 40 dal 1° dicembre 2027; è prevista anche una una tantum di 100 euro a copertura del primo semestre 2025, erogata a marzo e giugno 2026. Per il quadro completo vedi l’hub CCNL Servizi Ambientali e le tabelle retributive.

Tabella riepilogativa

Preavviso di licenziamento, art. 69 CCNL (giorni di calendario, dopo il periodo di prova)
Livello (vecchia numerazione) Livelli dal 1° febbraio 2026 Fino a 10 anni di anzianità Oltre 10 anni
Da J a 5 D2, D2s, D1, D1s, C2, C2s, C1, C1s, B2, B2s 30 gg 60 gg
Da 6 a Q B1s, B1, A2s, A2, A1, Q 90 gg 180 gg

Nelle dimissioni il lavoratore deve il preavviso ridotto a metà (art. 69, comma 9): per esempio un autista C2 con 7 anni di anzianità dà 15 giorni invece di 30. Il comma 4 conferma per tutta la vigenza, nelle aziende che già applicavano il CCNL del 10 luglio 2016, i termini previgenti: 30 giorni fino a 2 anni di servizio, 60 giorni da 2 a 5 anni, 90 giorni da 5 a 15 anni, 120 giorni oltre i 15 anni. Per chi ha i requisiti di legge per la pensione di vecchiaia il preavviso è di 8 giorni di calendario (comma 5).

Come si calcola il preavviso

Il preavviso è il tempo di anticipo con cui la cessazione del rapporto deve essere comunicata. Dipende da:

  • Livello di inquadramento (due gruppi: dal J al 5 e dal 6 al Q)
  • Anzianità (due fasce: fino a 10 anni e oltre i 10 anni)
  • Direzione del recesso: nelle dimissioni il preavviso è ridotto a metà

Si conta in giorni di calendario. In caso di licenziamento i termini decorrono dal 1° o dal 16 di ciascun mese (art. 69, comma 8). Durante il preavviso l’azienda concede permessi per la ricerca di una nuova occupazione, con retribuzione globale (comma 7); il preavviso non può coincidere con le ferie (comma 11) e, per chi si dimette, non è interrotto dalla malattia (comma 12). Anche se sostituito dall’indennità, è computato nell’anzianità ai fini del TFR, dove previsto (comma 13).

Preavviso lavorato vs indennità

Il datore (o il lavoratore) può scegliere:

  • Preavviso lavorato: continua a lavorare fino al termine
  • Indennità sostitutiva: paga la retribuzione del periodo

La parte che risolve il rapporto senza rispettare il preavviso deve all’altra un’indennità pari alla retribuzione globale del periodo non dato (art. 70, comma 1). L’azienda può esonerare dal servizio il lavoratore licenziato pagando l’indennità (comma 3); la parte che riceve il recesso può anche chiudere subito il rapporto, senza obblighi per il preavviso non lavorato (comma 5). L’indennità è sempre dovuta dall’azienda se il rapporto cessa per cause non imputabili al lavoratore, come l’incapacità lavorativa, il superamento del comporto o la morte (comma 2).

Dimissioni del lavoratore

Le dimissioni del lavoratore richiedono:

  • Preavviso ridotto a metà rispetto a quello di licenziamento (art. 69, comma 9)
  • Forma scritta (art. 69, comma 10) e, per legge, procedura telematica sul portale del Ministero del Lavoro
  • Revocabili entro 7 giorni dalla trasmissione

Per i genitori nei primi tre anni di vita del figlio le dimissioni vanno convalidate dall’Ispettorato territoriale del lavoro (art. 55 D.Lgs. 151/2001).

Licenziamento per giusta causa

La giusta causa (art. 2119 c.c.) consente licenziamento senza preavviso. Cause tipiche del settore:

  • Furto di rifiuti recuperabili (RAEE, ferro, metalli)
  • Danneggiamento volontario o sabotaggio di beni aziendali o di terzi
  • Guida in stato di ebbrezza/sostanze stupefacenti
  • Scarico abusivo rifiuti in luogo non autorizzato
  • Falsificazione cartellini timbri o documenti
  • Atti violenti contro cittadini durante raccolta
  • Assenza senza giustificazione per quattro o più giorni consecutivi

Procedura (art. 68, comma 4): contestazione scritta e tempestiva dell’addebito; il lavoratore ha 5 giorni lavorativi dal ricevimento per presentare giustificazioni scritte o chiedere di essere sentito, anche con l’assistenza di un rappresentante sindacale; la sanzione va comunicata entro trenta giorni lavorativi dalla contestazione, salvo casi complessi (altri 30), altrimenti l’azienda non può più irrogarla. Le mancanze da licenziamento senza preavviso sono elencate all’art. 68, lettera G.

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Licenziamento per giustificato motivo

Due tipi:

  • Soggettivo: inadempimento meno grave (con preavviso)
  • Oggettivo: ragioni produttive/organizzative (con preavviso) – es. cessazione appalto comunale, riduzione personale

Il licenziamento con preavviso è la sanzione per le mancanze elencate all’art. 68, lettera F (ad esempio la terza mancanza della lettera E entro due anni, o l’assenza ingiustificata di almeno 4 giorni non consecutivi in 12 mesi). Per il licenziamento oggettivo nelle aziende con più di 15 dipendenti, e per i lavoratori assunti prima del 7 marzo 2015, la legge prevede il tentativo di conciliazione davanti all’ITL (art. 7 L. 604/1966).

Casi pratici

Tizio – Operatore ecologico licenziato cessazione appalto
Tizio (D2, ex 1B) con 8 anni di anzianità: l’appalto comunale scade e il rapporto con l’azienda cessante è risolto. Per l’art. 6, comma 2, in deroga all’art. 69 il preavviso è di 15 giorni di calendario rispetto alla scadenza effettiva dell’appalto (8 giorni se la revoca è notificata troppo tardi). Riceve TFR e ratei di tredicesima, quattordicesima e ferie; l’azienda subentrante lo assume ex novo, senza prova, se era in forza nei 240 giorni precedenti l’inizio della nuova gestione.
Caia – Autista dimissioni dimezzate
Caia (C2, ex 3B) con 4 anni di anzianità si dimette con procedura telematica. Il preavviso di licenziamento sarebbe di 30 giorni; nelle dimissioni è ridotto a metà, cioè 15 giorni. Se non lo lavora, l’azienda può chiederle l’indennità sostitutiva pari alla retribuzione globale di quei giorni (art. 70).
Sempronio – Capo turno giusta causa
Sempronio (livello 5) è sorpreso a vendere RAEE recuperati durante il servizio: sottrazione di rifiuti di pertinenza dell’azienda (art. 68, lettera G, punto a). Dopo la contestazione scritta e i 5 giorni lavorativi di difesa, l’azienda lo licenzia senza preavviso. Ha diritto al TFR e ai ratei maturati, non all’indennità di preavviso.
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Domande frequenti

Quanto preavviso devo dare se mi dimetto da operatore ecologico?
Per un livello dal J al 5 (oggi da D2 a B2s) il preavviso di licenziamento è di 30 giorni fino a 10 anni di anzianità e 60 oltre; chi si dimette ne dà la metà: 15 giorni fino a 10 anni, 30 oltre (art. 69, commi 3 e 9). Nelle aziende che applicavano il CCNL del 2016 restano i termini previgenti, ridotti a metà nelle dimissioni.
Posso essere licenziato senza preavviso?
Solo per giusta causa, cioè per le mancanze dell’art. 68, lettera G: ad esempio furto o sottrazione di rifiuti, carburante o merci, falsificazione di documenti di trasporto, vie di fatto o risse sul lavoro, ubriachezza o stupefacenti in servizio con pregiudizio, assenza senza giustificazione per quattro o più giorni consecutivi. Prima occorre la contestazione scritta e 5 giorni lavorativi per le difese.
Esiste la clausola sociale nei Servizi Ambientali?
Sì, è l’art. 6 del CCNL: l’azienda subentrante assume ex novo, senza prova, il personale a tempo indeterminato addetto in via ordinaria o prevalente all’appalto che risulta in forza presso l’azienda cessante nei 240 giorni precedenti l’inizio della nuova gestione. Per il rapporto con l’azienda cessante il preavviso è di 15 giorni (8 se la revoca non lascia il tempo).
Le dimissioni online sono obbligatorie?
Sì: per legge le dimissioni si presentano con la procedura telematica sul portale del Ministero del Lavoro, salvo i casi esclusi dalla norma. Per i genitori nei primi tre anni di vita del figlio serve la convalida dell’ITL. Il CCNL richiede comunque la forma scritta (art. 69, comma 10).

Stesso CCNL: consulta anche stipendi 2026 per livello, ferie 26 giorni e permessi, maternità, paternità, congedi, 13ª, 14ª e premi produttività, malattia, comporto e INAIL e prova per livello.

Le informazioni di questa guida hanno finalità divulgativa e sono aggiornate al rinnovo del CCNL Servizi Ambientali (Igiene Ambientale). Per situazioni specifiche è consigliabile consultare un consulente del lavoro, il sindacato di categoria o l’Ispettorato Territoriale del Lavoro.

Contenuto redatto con l’assistenza di strumenti di intelligenza artificiale (L. 132/2025). La selezione delle fonti, la verifica sui testi ufficiali e la revisione finale sono a cura del responsabile editoriale. Metodo editoriale →
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A cura di
Andrea Marton — Dottore in Economia e Finanza · Divulgatore giuridico e fiscale
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