Indice
  1. La guida
  2. Vedi anche

La guida

CCNL Servizi Ambientali (Igiene Ambientale)

In sintesi

Il welfare del CCNL Servizi Ambientali (art. 65) comprende il fondo sanitario FASDA, con contributo a carico dell’azienda di 84,50 euro a trimestre per dipendente (101,00 dal versamento del 16 ottobre 2026), e il fondo pensione Previambiente, con il 2,033% a carico dell’azienda, l’1,30% a carico del lavoratore sulla base convenzionale del 1997, il TFR e contributi fissi aziendali (22,00 euro al mese, 30,50 dal 1° gennaio 2027).

Dati contrattuali

Risorsa gratuita
Minimi CCNL 2026: il punto d'ingresso settore per settore (PDF)
  • Il minimo d'ingresso a confronto in 8 settori chiave
  • Dal minimo tabellare alla busta paga: cosa si aggiunge davvero
Niente spam, solo lavoro e fisco utile. Inviando accetti la privacy policy. P.IVA 04180610133.

Parti firmatarie
Utilitalia · FISE Assoambiente · Cisambiente Confindustria · Legacoop Produzione e Servizi · Confcooperative · AGCI · FP-CGIL · FIT-CISL · UILTrasporti · FIADEL
Ultimo rinnovo
9 dicembre 2025: ipotesi di accordo, divenuta efficace il 3 febbraio 2026 con lo scioglimento della riserva (approvazione superiore al 92%)
Vigenza
1° gennaio 2025 – 31 dicembre 2027 (CCNL unico dei Servizi Ambientali)
Platea
~90.000 (addetti raccolta rifiuti, autisti compattatori, spazzini, operatori impianti trattamento)

Aggiornamento al 3 settembre 2026. Il CCNL unico dei Servizi Ambientali è stato rinnovato per il triennio 2025-2027: ipotesi di accordo il 9 dicembre 2025, riserva sciolta il 3 febbraio 2026 con oltre il 92% di sì, per più di 110.000 lavoratori. Il valore complessivo è di 307 euro (250 di aumento del TEC, 217 di TEM al livello 3A, 47 legati alla riforma parziale della classificazione). Il TEM arriva in cinque tranche: 15 euro dal 1° luglio 2025, 86 dal 1° febbraio 2026, 36 dal 1° gennaio 2027, 40 dal 1° agosto 2027 e 40 dal 1° dicembre 2027; è prevista anche una una tantum di 100 euro a copertura del primo semestre 2025, erogata a marzo e giugno 2026. Per il quadro completo vedi l’hub CCNL Servizi Ambientali e le tabelle retributive.

Tabella riepilogativa

Welfare contrattuale, art. 65 CCNL Servizi Ambientali (testo consolidato con l’ipotesi del 9 dicembre 2025)
Strumento Contributo A chi spetta
FASDA (sanità integrativa) 84,50 € a trimestre a carico dell’azienda per ogni lavoratore (dal 16/10/2023); +16,50 € a trimestre, cioè +5,50 € al mese, dal versamento del 16/10/2026 Lavoratori in forza, non in prova, a tempo indeterminato (anche apprendisti) o a termine di almeno 12 mesi, full time o part time ≥ 50%
Previambiente (fondo pensione), contribuzione percentuale 2,033% azienda + 1,30% lavoratore sulla base convenzionale del 1997, più il TFR Chi aderisce volontariamente (non in prova)
Previambiente, contributi fissi dell’azienda 15 € al mese + 7 € dal 1/1/2024 = 22 € al mese; 30,50 € dal 1/1/2027; 5 € al mese per la copertura di premorienza e invalidità Aderenti
Previambiente, adesione contrattuale 10 € al mese a carico dell’azienda Tempo indeterminato che non aderiscono
Welfare contrattuale 1,00 € al mese per 12 mensilità dal 1/1/2027, in una forma che le parti individuano Dipendenti

FASDA: sanità integrativa

Il FASDA (Fondo di assistenza sanitaria integrativa per i dipendenti dei servizi ambientali) eroga prestazioni integrative del Servizio sanitario nazionale, in conformità all’art. 51, comma 2, lett. a) del TUIR. Le imprese che applicano il CCNL sono obbligate ad aderire e a iscrivere i dipendenti in forza, non in prova, con contratto a tempo indeterminato (anche apprendisti), o con un unico contratto a termine di almeno 12 mesi, a tempo pieno o con orario di almeno il 50% (art. 65, lett. B, commi 1 e 2).

Il contributo ordinario è a carico del datore: 42,50 euro a trimestre dal 16 ottobre 2014, 69,50 dal 16 ottobre 2017, 84,50 dal 16 ottobre 2023. Per effetto dell’ipotesi di accordo del 9 dicembre 2025 si aggiungono 5,50 euro al mese (16,50 euro a trimestre) dal 1° ottobre 2026, versamento del 16 ottobre 2026. Se l’azienda non versa, risponde verso i lavoratori della perdita delle prestazioni sanitarie e il lavoratore può chiedere il risarcimento del danno (comma 7).

Le prestazioni e i rimborsi (visite, esami, ricoveri, odontoiatria) sono definiti dal Piano sanitario e dal Regolamento del Fondo, che l’azienda consegna al lavoratore alla fine della prova: il CCNL non fissa i massimali, quindi non vanno ricavati da questa scheda.

Previambiente: fondo pensione

Previambiente è il fondo nazionale di previdenza complementare dei lavoratori dell’igiene ambientale (accordo del 12 gennaio 1998). L’adesione del dipendente non in prova è volontaria e comporta l’adesione automatica dell’azienda e il versamento paritetico di 5,16 euro di quota di iscrizione (art. 65, lett. A, comma 4).

Contribuzione per 12 mesi (comma 5):

  • 2,033% a carico dell’azienda, calcolato sulla base convenzionale (retribuzione base parametrale in atto al 1° gennaio 1997, contingenza e un aumento periodico)
  • 1,30% a carico del lavoratore, sulla stessa base
  • l’intero TFR maturando per chi è di prima iscrizione alla previdenza obbligatoria dopo il 28 aprile 1993; per i precedenti, il 2% della retribuzione utile per il TFR
  • un contributo fisso dell’azienda di 22,00 euro al mese per 12 mensilità (15 euro più 7 euro dal 1° gennaio 2024), che dal 1° gennaio 2027 sale di 8,50 euro a 30,50 euro (ipotesi di accordo 2025)

Per i dipendenti a tempo indeterminato, anche apprendisti, che non aderiscono, l’azienda versa un contributo contrattuale di 10 euro al mese per 12 mensilità (comma 11). Dal 1° gennaio 2023 le aziende versano inoltre 5,00 euro al mese per la copertura assicurativa di premorienza e invalidità permanente (comma 13).

Gli importi mensili in euro per livello sono nelle tabelle dell’art. 65: a carico del lavoratore (1,3% sulla base 1997) vanno da 10,76 euro (livello J) a 27,01 euro (Quadri), per esempio 15,65 euro al livello 3 e 18,04 al livello 5; la contribuzione complessiva dell’azienda va da 38,82 euro (J) a 64,24 euro (Q), per esempio 46,48 euro al livello 3 e 50,17 al livello 5.

Per i nuovi assunti c’è la possibilità, entro sei mesi dall’assunzione, di convertire gli aumenti periodici di anzianità in contributi al fondo, maggiorati del 10% (lett. A bis). Vantaggi fiscali (legge): contributi deducibili fino a 5.164,57 euro l’anno; prestazione finale tassata al 15%, con riduzione fino al 9% dopo il quindicesimo anno di partecipazione.

Pubblicita

Casi pratici

Tizio – Iscrizione al FASDA
Tizio (D2, ex 1B) è assunto a tempo indeterminato e supera la prova: l’azienda deve iscriverlo al FASDA e versare 84,50 euro a trimestre (101,00 dal 16 ottobre 2026). Per una visita privata il rimborso segue il Piano sanitario del Fondo, non il CCNL.
Caia – Adesione a Previambiente
Caia (livello 3 della vecchia scala, oggi C2) aderisce a Previambiente: nelle tabelle dell’art. 65 versa 15,65 euro al mese e l’azienda 46,48 euro, oltre al TFR se è di prima iscrizione dopo il 28 aprile 1993.
Sempronio – Non aderisce al fondo pensione
Sempronio (livello 5) è a tempo indeterminato e non aderisce a Previambiente: l’azienda versa comunque per lui il contributo contrattuale di 10 euro al mese per 12 mensilità (art. 65, comma 11), nel comparto individuato dal Fondo.

Domande frequenti

Cos'è il FASDA?
È il fondo di assistenza sanitaria integrativa del settore. Il contributo, a carico dell’azienda, è di 84,50 euro a trimestre per lavoratore e sale di 16,50 euro a trimestre dal 16 ottobre 2026; le prestazioni sono quelle del Piano sanitario del Fondo.
Quanto contributo va a Previambiente?
Il 2,033% a carico dell’azienda e l’1,30% a carico del lavoratore sulla base convenzionale del 1997, più il TFR e i contributi fissi dell’azienda (22,00 euro al mese, 30,50 dal 1° gennaio 2027). L’adesione è volontaria; chi non aderisce a tempo indeterminato ha comunque 10 euro al mese a carico dell’azienda.
Le prestazioni sanitarie del FASDA sono nel CCNL?
No: il CCNL stabilisce l’obbligo di iscrizione e i contributi; i massimali e le prestazioni sono nel Piano sanitario e nel Regolamento del Fondo, che l’azienda consegna al lavoratore alla fine della prova (art. 5, comma 5).
Cosa succede se l’azienda non versa al FASDA?
L’azienda inadempiente risponde verso i lavoratori della perdita delle prestazioni e il lavoratore può chiedere il risarcimento del danno, oltre al versamento del contributo (art. 65, lett. B, comma 7).

Stesso CCNL: consulta anche stipendi 2026 per livello, preavviso 30-180 giorni, ferie 26 giorni e permessi, maternità, paternità, congedi, 13ª, 14ª e premi produttività e malattia, comporto e INAIL.

Le informazioni di questa guida hanno finalità divulgativa e sono aggiornate al rinnovo del CCNL Servizi Ambientali (Igiene Ambientale). Per situazioni specifiche è consigliabile consultare un consulente del lavoro, il sindacato di categoria o l’Ispettorato Territoriale del Lavoro.

Contenuto redatto con l’assistenza di strumenti di intelligenza artificiale (L. 132/2025). La selezione delle fonti, la verifica sui testi ufficiali e la revisione finale sono a cura del responsabile editoriale. Metodo editoriale →
Vedi anche
A cura di
Andrea Marton — Dottore in Economia e Finanza · Divulgatore giuridico e fiscale
Fondatore e responsabile editoriale di Legge in Chiaro, portale di divulgazione giuridica e fiscale gratuita su 101 testi e codici italiani. È un progetto individuale: la selezione delle fonti, la stesura dei commenti e la revisione sono curate direttamente dall’autore. I contenuti hanno scopo informativo e divulgativo e non costituiscono consulenza professionale. Profilo completo →
Informazione giuridica di carattere generale. Il testo della norma riproduce la fonte ufficiale vigente; il commento che segue è redazionale e ha finalità divulgativa. Questo contenuto non sostituisce in alcun modo il parere di un professionista abilitato: per la valutazione del caso concreto è necessario rivolgersi a un avvocato o a un consulente iscritto all'albo.