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Ultimo aggiornamento: 30 Maggio 2026
Fonte: Normattiva.it · Gazzetta Ufficiale
Indice
  1. Testo dell'articolo
  2. Commento
  3. Casi pratici
  4. Domande frequenti
  5. Vedi anche
In sintesi
  • Annotazioni obbligatorie: sul ruolo si annotano i contratti di assicurazione della nave, le visite del Registro navale, il pagamento di tasse e diritti marittimi, e i dati di arrivo e partenza.
  • Testamenti ricevuti dal comandante: il ruolo registra anche i testamenti ricevuti dal comandante durante il viaggio nell'esercizio delle funzioni di pubblico ufficiale.
  • Atti dello stato civile: sul ruolo si iscrivono gli atti redatti dal comandante in qualità di ufficiale dello stato civile (nascite, matrimoni, morti in viaggio).
  • Clausola aperta: rientrano nel ruolo anche le altre indicazioni prescritte da leggi e regolamenti, consentendo aggiornamenti normativi senza modifica del codice.

Testo dell'articoloVigente

Informazione giuridica di carattere generale — Il presente contenuto costituisce informazione giuridica di carattere generale e non sostituisce in alcun modo il parere di un avvocato iscritto all’Albo. La norma riportata è tratta da fonti ufficiali (Normattiva, Gazzetta Ufficiale) e il commento ha finalità divulgativa. Per la valutazione del caso specifico è necessario consultare un professionista abilitato.
Art. 171 Codice della Navigazione — Annotazioni e iscrizioni sul ruolo di equipaggio

R.D. 30 marzo 1942, n. 327 — Codice della navigazione

Sul ruolo di equipaggio si annotano: 1) i contratti di assicurazione della nave; 2) le visite del Registro navale italiano per l'accertamento della navigabilità; 3) il pagamento delle tasse e dei diritti marittimi; 4) i dati relativi all'arrivo e alla partenza della nave ; 5) i testamenti ricevuti dal comandante durante il viaggio; 6) le altre indicazioni prescritte da leggi e regolamenti. Sul ruolo inoltre si iscrivono gli atti redatti dal comandante nell'esercizio delle funzioni di ufficiale dello stato civile.

Commento

Ratio e inquadramento sistematico

L'art. 171 del Codice della navigazione integra il contenuto del ruolo di equipaggio — individuato dall'art. 170 — con un insieme eterogeneo di annotazioni e iscrizioni che il ruolo deve riportare in ordine alla vita giuridica e operativa della nave. Se l'art. 170 definisce il contenuto strutturale del ruolo (identità dei soggetti, composizione dell'equipaggio), l'art. 171 aggiunge le vicende dinamiche che si producono nel corso dell'armamento: l'evoluzione dei contratti assicurativi, il rinnovo delle certificazioni di navigabilità, gli adempimenti fiscali, i movimenti portuali e persino gli atti dello stato civile compiuti dal comandante. Il ruolo diventa così non solo un documento identitario ma un vero e proprio registro delle vicende della nave.

Le annotazioni relative alla nave

Il n. 1 prevede l'annotazione dei contratti di assicurazione della nave: questa previsione garantisce a chiunque vi abbia interesse — autorità marittime, creditori dell'armatore, noleggiatori — di conoscere la copertura assicurativa dell'unità. L'assenza di copertura assicurativa è un segnale rilevante sia per la sicurezza della navigazione sia per la tutela dei creditori in caso di sinistro. Il n. 2 riguarda le visite del Registro navale italiano per l'accertamento della navigabilità: l'annotazione crea una traccia ufficiale del calendario delle ispezioni, consentendo di verificare se la nave ha rispettato i cicli di visita previsti e se la classe è aggiornata. Il n. 3 registra il pagamento delle tasse e dei diritti marittimi — compresi i diritti portuali, le tasse di tonnellaggio e le altre imposizioni connesse all'esercizio della nave — documentando la regolarità degli adempimenti fiscali. Il n. 4 contiene i dati relativi all'arrivo e alla partenza della nave dai porti, che sono essenziali per la ricostruzione dei movimenti della nave in caso di controversia o sinistro, e costituiscono l'equivalente nautico del timbro di ingresso e uscita di un passaporto.

I testamenti ricevuti dal comandante

Una delle previsioni più peculiari dell'art. 171 è quella del n. 5, relativa ai testamenti ricevuti dal comandante durante il viaggio. Il comandante della nave, in forza dell'art. 342 del Codice, può ricevere testamenti pubblici dai componenti dell'equipaggio o dai passeggeri quando si trovino in alto mare o in un porto straniero privo di notaio. Questo potere — che è uno dei residui più significativi della funzione notarile del comandante — è esercitato in qualità di pubblico ufficiale: il testamento ricevuto ha la stessa efficacia di un testamento pubblico ricevuto dal notaio. L'annotazione sul ruolo è la forma di pubblicità che assicura la conoscibilità e la conservazione del testamento, che deve successivamente essere trasmesso all'autorità competente a terra.

Gli atti dello stato civile

Il secondo comma dell'art. 171 prevede l'iscrizione sul ruolo degli atti dello stato civile redatti dal comandante nell'esercizio di tale funzione. In alto mare o in aree remote, il comandante ha il potere di redigere atti di nascita, di morte e — in certi ordinamenti — di matrimonio (art. 201 c.c. e artt. 328-338 del Codice della navigazione). La nascita o la morte di una persona a bordo durante il viaggio devono essere documentate con un atto ufficiale che, iscritto sul ruolo, assume la valenza di un registro di stato civile. Questi atti vengono successivamente trasmessi all'ufficiale di stato civile del comune di iscrizione della nave. La funzione di ufficiale dello stato civile del comandante è uno degli aspetti più caratteristici della condizione giuridica speciale della nave in alto mare, dove l'autorità dello Stato di bandiera si manifesta attraverso il suo comandante.

Profili pratici

Il ruolo di equipaggio, con tutte le annotazioni e iscrizioni previste dagli artt. 170 e 171, è un documento di pubblico interesse tenuto dall'armatore ma soggetto al controllo delle autorità marittime. Le irregolarità nelle annotazioni — omissioni, falsità, incompletezze — possono avere conseguenze sia sul piano amministrativo (sanzioni) sia sul piano penale (se integrano fattispecie di falso in atto pubblico). Il ruolo costituisce anche uno strumento di tutela dei lavoratori marittimi: le annotazioni relative ai contratti di arruolamento e alle retribuzioni ne documentano le condizioni di lavoro, facilitate anche dalla Convenzione sul lavoro marittimo (MLC 2006) che impone standard internazionali di trasparenza.

Casi pratici

Caso 1: Morte di un passeggero in alto mare e atto sul ruolo

Durante una traversata transatlantica, un passeggero della nave di Tizio muore a bordo per cause naturali in una zona in cui non è possibile raggiungere alcun porto in tempi brevi. Il comandante, esercitando le funzioni di ufficiale dello stato civile, redige l'atto di morte e lo iscrive sul ruolo di equipaggio ai sensi dell'art. 171, provvedendo poi a trasmetterlo all'autorità competente all'arrivo nel porto successivo.

Caso 2: Testamento di un marinaio in alto mare

Caio, un marinaio imbarcato su una nave durante un lungo viaggio transoceanico, manifesta al comandante la volontà di fare testamento temendo per la sua salute. Il comandante, nell'esercizio del potere conferitogli dalla legge, riceve il testamento pubblico, lo annota sul ruolo di equipaggio come previsto dall'art. 171 n. 5 e lo trasmette all'autorità notarile competente al rientro in porto.

Caso 3: Irregolarità nelle annotazioni assicurative

Durante un'ispezione, l'autorità marittima constata che sul ruolo di Sempronio non è annotata la polizza di assicurazione della nave, scaduta tre mesi prima e rinnovata ma mai aggiornata nel documento di bordo. L'autorità contesta l'omissione e dispone l'aggiornamento immediato del ruolo, avvertendo che la mancata annotazione della copertura assicurativa costituisce irregolarità sanzionabile.

Domande frequenti

Il comandante della nave può davvero ricevere testamenti?

Sì: in alto mare o in porto straniero privo di notaio, il comandante può ricevere testamenti pubblici dai componenti dell'equipaggio e dai passeggeri (art. 342 Cod. nav.), annotandoli sul ruolo. L'atto ha la stessa efficacia di un testamento notarile.

Cosa si intende per atti dello stato civile redatti dal comandante?

Il comandante, in qualità di ufficiale dello stato civile, può redigere atti di nascita e di morte a bordo durante la navigazione. Tali atti vengono iscritti sul ruolo e poi trasmessi all'ufficiale di stato civile del comune competente.

Perché i contratti di assicurazione vanno annotati sul ruolo?

Per garantire trasparenza sulla copertura assicurativa della nave verso le autorità e i terzi che ne hanno interesse (noleggiatori, creditori, autorità di porto). La mancanza di annotazione può essere sanzionata e rilevare in caso di sinistro.

Chi controlla le annotazioni sul ruolo di equipaggio?

Le autorità marittime (Capitanerie di porto) e le autorità consolari all'estero verificano la regolarità del ruolo durante le ispezioni ordinarie e straordinarie previste dall'art. 165. Irregolarità o omissioni possono comportare sanzioni amministrative.

Le annotazioni di arrivo e partenza sul ruolo hanno valore probatorio?

Sì: costituiscono documentazione ufficiale dei movimenti della nave e possono essere utilizzate come prova nei procedimenti giudiziali relativi a sinistri, urto di navi, inadempimenti contrattuali e controversie sui diritti portuali.

Vedi anche

A cura di
Andrea Marton — Autore e divulgatore giuridico
Autore e responsabile editoriale di La Legge in Chiaro, portale di divulgazione giuridica gratuita su 54 testi e codici italiani. I contenuti hanno scopo informativo e divulgativo e non costituiscono consulenza professionale. Profilo completo →
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