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Ultimo aggiornamento: 27 Maggio 2026
Fonte: Normattiva.it · Gazzetta Ufficiale
Indice
  1. Testo dell'articolo
  2. Commento
  3. Casi pratici
  4. Domande frequenti
  5. Vedi anche
In sintesi
  • Misura degli onorari tecnici disciplinata dalle tabelle del DPR 352/1988.
  • Norma transitoria in attesa del regolamento ex art. 50 del T.U.
  • Rinvio all'art. 4 della L. 319/1980 con importi aggiornati dal DM 5.12.1997.
  • Riguarda compensi a CTU, periti, interpreti, traduttori.
  • Tabelle integrate dalle successive disposizioni di aggiornamento.

Testo dell'articoloVigente

Art. 275 D.P.R. 115/2002

D.P.R. 30 maggio 2002, n. 115 — T.U. spese di giustizia

1. Sino all'emanazione del regolamento previsto dall'articolo 50, la misura degli onorari è disciplinata dalle tabelle allegate al decreto del Presidente della Repubblica 27 luglio 1988, n. 352 e dall'articolo 4 , della legge 8 luglio 1980, n. 319 , come modificato, per gli importi, dal decreto del Ministro di grazia e giustizia 5 dicembre 1997, pubblicato sulla Gazzetta ufficiale del 14 febbraio 1998, n. 37.

Commento

L'articolo 275 detta la disciplina transitoria sulla misura degli onorari dei consulenti tecnici, periti, interpreti e traduttori chiamati ad assistere il giudice. In attesa del regolamento previsto dall'art. 50 del Testo Unico (mai adottato in modo organico), si applicano le tabelle allegate al DPR 27 luglio 1988, n. 352 e l'art. 4 della L. 8 luglio 1980, n. 319, con gli aggiornamenti del DM 5 dicembre 1997.

Il sistema previgente al T.U.

Prima della riforma del 2002 gli onorari di CTU e periti erano regolati da una stratificazione di norme: la L. 319/1980 fissava il principio; il DPR 352/1988 conteneva tabelle dettagliate per tipologia di prestazione; il DM 5.12.1997 aggiornava gli importi. L'art. 275 mantiene in vita questo apparato in attesa di una nuova disciplina organica.

Le tipologie di onorari coperte

Le tabelle del DPR 352/1988 distinguono tra: onorari a vacazione (per attivita non standardizzabili, misurati in unita di due ore), onorari a percentuale o forfait (per prestazioni tipiche come stime immobiliari), onorari per traduzioni e interpretariato (parametri per parola o cartella). Il giudice liquida con decreto, motivando la scelta del parametro.

Coordinamento con la disciplina vigente

Il sistema e stato integrato dal DM 30 maggio 2002, dal DM 4 maggio 2004 e da successivi interventi di adeguamento. La cornice complessiva resta quella ricostruita dall'art. 275, ma il difensore e il consulente devono verificare l'attualita degli importi alla luce dei decreti di aggiornamento. La giurisprudenza ha chiarito che la liquidazione del giudice, se conforme alle tabelle, non e sindacabile in sede di legittimita salvo manifesta irragionevolezza.

Liquidazione e impugnazione

L'onorario e liquidato dal giudice con decreto, su istanza del consulente che presenta nota spese. Avverso il decreto e ammessa opposizione ai sensi degli artt. 168 ss. T.U. davanti al presidente dell'ufficio giudiziario. La giurisprudenza piu recente ha riconosciuto la possibilita di applicare l'aggiornamento monetario anche d'ufficio in caso di rilevante distacco temporale tra prestazione e liquidazione.

Il regolamento ex art. 50 mai adottato

Come per l'art. 40 e altri rinvii regolamentari del Testo Unico, anche l'art. 50 sul nuovo sistema degli onorari non ha trovato attuazione. La conseguenza e che la disciplina transitoria opera ormai come ordinaria. Periodiche proposte di riforma sono state avanzate per uniformare onorari forensi e onorari tecnici sotto un'unica architettura, ma sono rimaste nel dibattito.

Aggiornamenti recenti e prospettive di riforma

Negli ultimi anni si sono moltiplicate le proposte di revisione organica degli onorari dei consulenti tecnici, anche alla luce dell'evoluzione delle competenze richieste (consulenze informatiche forensi, valutazioni ambientali, perizie su asset digitali). La cornice transitoria dell'art. 275, applicata ormai da oltre vent'anni, mostra evidenti segni di obsolescenza: importi non rivalutati in modo coerente, tipologie di prestazione non previste, criticita nella liquidazione delle attivita ad alta intensita tecnologica.

In attesa della riforma, la prassi giurisprudenziale tende a interpretare le tabelle in modo aderente alla realta delle prestazioni, riconoscendo onorari adeguati con motivazione robusta. La giurisprudenza di legittimita ha confermato la possibilita di applicare il principio della rivalutazione monetaria d'ufficio per la liquidazione dei compensi maturati anni prima del decreto di liquidazione.

Casi pratici

Caso 1: Caso 1 — Tizio CTU presenta nota spese

Caso 2: Caso 2 — Caia interprete in udienza penale

Domande frequenti

Le tabelle del DPR 352/1988 sono ancora aggiornate?

Sono state integrate da successivi decreti ministeriali (DM 30.5.2002, DM 4.5.2004 e altri). Il consulente deve verificare la versione applicabile al momento della prestazione.

Cos'e la vacazione e quanto vale?

L'unita di vacazione corrisponde a due ore di attivita non standardizzabile (studio degli atti, prove tecniche). Il valore unitario e fissato nelle tabelle ed e soggetto a periodico aggiornamento.

Come si impugna la liquidazione del CTU?

Con opposizione al decreto di liquidazione davanti al presidente dell'ufficio giudiziario ai sensi degli artt. 168 ss. T.U., entro venti giorni dalla notifica.

A cura di
Andrea Marton — Autore e divulgatore giuridico
Autore e responsabile editoriale di La Legge in Chiaro, portale di divulgazione giuridica gratuita su 54 testi e codici italiani. I contenuti hanno scopo informativo e divulgativo e non costituiscono consulenza professionale. Profilo completo →
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