Autore: Andrea Marton

Autore

Andrea Marton

Dottore in Economia e Finanza · Divulgatore giuridico e fiscale

Cura Legge in Chiaro: la spiegazione in linguaggio chiaro dei testi normativi italiani, dal TUIR al Codice Civile, dai contratti collettivi alla Legge di Bilancio, sempre a partire dalle fonti ufficiali.

Metodo editoriale

  • Ogni scheda parte dal testo vigente pubblicato su Normattiva, non da rielaborazioni di terzi.
  • Le tabelle retributive CCNL sono ricostruite dai PDF ARAN e dai testi contrattuali depositati dalle parti firmatarie.
  • Vigenze e rinnovi sono verificati alla fonte e riportati con la data della verifica: quando un contratto viene rinnovato, le schede collegate vengono corrette.
  • Importi, aliquote e scadenze sono verificati sulle fonti primarie indicate in fondo a ogni scheda, con la data della verifica.
  • Gli errori segnalati vengono corretti e la correzione resta visibile nella pagina.

Fonti consultateNormattiva · Gazzetta Ufficiale · ARAN · Agenzia delle Entrate · INPS · INAIL · Banca d’Italia

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I contenuti pubblicati hanno finalità esclusivamente informativa e divulgativa: non costituiscono consulenza professionale e non sostituiscono il parere di un professionista abilitato. Per la valutazione del caso concreto occorre sempre rivolgersi a un professionista.

  • Art. 200 c.p.: Applicabilità delle misure di sicurezza rispetto

    Art. 200 c.p.: Applicabilità delle misure di sicurezza rispetto

    Art. 200 c.p. – Applicabilità delle misure di sicurezza rispetto al tempo, al territorio e alle persone

    Testo vigente – R.D. 1398/1930 (aggiornato da Normattiva)

    Le misure di sicurezza sono regolate dalla legge in vigore al tempo della loro applicazione.

    Se la legge del tempo in cui deve eseguirsi la misura di sicurezza è diversa, si applica la legge in vigore al tempo della esecuzione.

    Le misure di sicurezza si applicano anche agli stranieri, che si trovano nel territorio dello Stato.

    Tuttavia l’applicazione di misure di sicurezza allo straniero non impedisce l’espulsione di lui dal territorio dello Stato, a norma delle leggi di pubblica sicurezza.

  • Articolo 202 Codice Penale: Applicabilità delle misure di sicurezza

    Articolo 202 Codice Penale: Applicabilità delle misure di sicurezza

    Art. 202 c.p. Applicabilità delle misure di sicurezza

    In vigore dal 1° luglio 1931

    Le misure di sicurezza possono essere applicate soltanto alle persone socialmente pericolose che abbiano commesso un fatto preveduto dalla legge come reato.

    La legge penale determina i casi nei quali a persone socialmente pericolose possono essere applicate misure di sicurezza per un fatto non preveduto dalla legge come reato.

  • Art. 204 Codice Penale: Abrogato

    Art. 204 Codice Penale: Abrogato

    Art. 204 c.p.

    Articolo abrogato dalla L. 10 ottobre 1986, n. 663. Fonte: Normattiva.

  • Articolo 205 Codice Penale: Provvedimento del giudice

    Articolo 205 Codice Penale: Provvedimento del giudice

    Art. 205 c.p. – Provvedimento del giudice

    Testo vigente – R.D. 1398/1930 (aggiornato da Normattiva)

    Le misure di sicurezza sono ordinate dal giudice nella stessa sentenza di condanna o di proscioglimento.

    Possono essere ordinate con provvedimento successivo:

    1° nel caso di condanna, durante l’esecuzione della pena o durante il tempo in cui il condannato si sottrae volontariamente all’esecuzione della pena;

    2° nel caso di proscioglimento, qualora la qualità di persona socialmente pericolosa sia presunta, e non sia decorso un tempo corrispondente alla durata minima della relativa misura di sicurezza;

    3° in ogni tempo, nei casi stabiliti dalla legge.

  • Art. 206 c.p.: Applicazione provvisoria delle misure di sicurezza

    Art. 206 c.p.: Applicazione provvisoria delle misure di sicurezza

    Art. 206 c.p. Applicazione provvisoria delle misure di sicurezza

    In vigore dal 1° luglio 1931

    Durante l’istruzione o il giudizio, può disporsi che il minore di età, o l’infermo di mente, o l’ubriaco abituale , o la persona dedita all’uso di sostanze stupefacenti, o in stato di cronica intossicazione prodotta da alcool o da sostanze stupefacenti, siano provvisoriamente ricoverati in un riformatorio o in un manicomio giudiziario, o in una casa di cura e di custodia.

    Il giudice revoca l’ordine, quando ritenga che tali persone non siano più socialmente pericolose.

    Il tempo dell’esecuzione provvisoria della misura di sicurezza è computato nella durata minima di essa.

  • Articolo 208 Codice Penale: Riesame della pericolosità

    Articolo 208 Codice Penale: Riesame della pericolosità

    Art. 208 c.p. Riesame della pericolosità

    In vigore dal 1° luglio 1931

    Decorso il periodo minimo di durata, stabilito dalla legge per ciascuna misura di sicurezza, il giudice riprende in esame le condizioni della persona che vi è sottoposta, per stabilire se essa è ancora socialmente pericolosa.

    Qualora la persona risulti ancora pericolosa, il giudice fissa un nuovo termine per un esame ulteriore. Nondimeno, quando vi sia ragione di ritenere che il pericolo sia cessato, il giudice può, in ogni tempo procedere a nuovi accertamenti.

  • Articolo 209 Codice Penale: Persona giudicata per più fatti

    Articolo 209 Codice Penale: Persona giudicata per più fatti

    Art. 209 c.p. Persona giudicata per più fatti

    In vigore dal 1° luglio 1931

    Quando una persona ha commesso, anche in tempi diversi, più fatti per i quali siano applicabili più misure di sicurezza della medesima specie, è ordinata una sola misura di sicurezza.

    Se le misure di sicurezza sono di specie diversa, il giudice valuta complessivamente il pericolo che deriva dalla persona e, in relazione ad esso, applica una o più misure di sicurezza stabilite dalla legge.

    Sono in ogni caso applicate le misure di sicurezza detentive alle quali debba essere sottoposta la persona, a cagione del pericolo presunto dalla legge.

    Le disposizioni precedenti si applicano anche nel caso di misure di sicurezza in corso di esecuzione, o delle quali non siasi ancora iniziata l’esecuzione.

  • Art. 210 c.p.: Effetti della estinzione del reato o della pena

    Art. 210 c.p.: Effetti della estinzione del reato o della pena

    Art. 210 c.p. Effetti della estinzione del reato o della pena

    In vigore dal 1° luglio 1931

    L’estinzione del reato impedisce l’applicazione delle misure di sicurezza e ne fa cessare l’esecuzione.

    L’estinzione della pena impedisce l’applicazione delle misure di sicurezza, eccetto quelle per le quali la legge stabilisce che possono essere ordinate in ogni tempo, ma non impedisce l’esecuzione delle misure di sicurezza che sono state già ordinate dal giudice come misure accessorie di una condanna alla pena della reclusione superiore a dieci anni. Nondimeno, alla colonia agricola e alla casa di lavoro è sostituita la libertà vigilata.

    Qualora per effetto di indulto o di grazia non debba essere eseguita la pena di morte (1), ovvero, in tutto o in parte, la pena dell’ergastolo, il condannato è sottoposto a libertà vigilata per un tempo non inferiore a tre anni.

  • Articolo 189 Codice Penale: Sequestro.

    Articolo 189 Codice Penale: Sequestro.

    Art. 189 c.p. Sequestro. (1)

    In vigore dal 1° luglio 1931

    Lo Stato ha ipoteca legale sui beni dell’imputato a garanzia del pagamento:

    :1) delle pene pecuniarie e di ogni altra somma dovuta all’erario dello Stato;

    :2) delle spese del procedimento;

    :3) delle spese relative al mantenimento del condannato negli stabilimenti di pena;

    :4) delle spese sostenute da un pubblico istituto sanitario, a titolo di cura e di alimenti per la persona offesa, durante l’infermità;

    :5) delle somme dovute a titolo di risarcimento del danno, comprese le spese processuali;

    :6) delle spese anticipate dal difensore e delle somme a lui dovute a titolo di onorario.

    L’ipoteca legale non pregiudica il diritto degli interessati a iscrivere ipoteca giudiziale, dopo la sentenza di condanna, anche se non divenuta irrevocabile.

    Se vi è fondata ragione di temere che manchino o si disperdano le garanzie delle obbligazioni per le quali è ammessa l’ipoteca legale, può essere ordinato il sequestro dei beni mobili dell’imputato.

    Gli effetti dell’ipoteca o del sequestro cessano con la sentenza irrevocabile di proscioglimento.

    Se l’imputato offre cauzione, può non farsi luogo all’iscrizione dell’ipoteca legale o al sequestro.

    Per effetto del sequestro i crediti indicati in questo articolo si considerano privilegiati rispetto ad ogni altro credito non privilegiato di data anteriore e ai crediti sorti posteriormente, salvi, in ogni caso, i privilegi stabiliti a garanzia del pagamento di tributi.

  • Art. 190 c.p.: Garanzie sui beni della persona civilmente responsabile

    Art. 190 c.p.: Garanzie sui beni della persona civilmente responsabile

    Art. 190 c.p. – Garanzie sui beni della persona civilmente responsabile

    Testo vigente – R.D. 1398/1930 (aggiornato da Normattiva)

    Le garanzie stabilite nell’articolo precedente si estendono anche ai beni della persona civilmente responsabile, limitatamente ai crediti indicati nei numeri 2°, 4° e 5° del predetto articolo, qualora, per la ipoteca legale, sussistano le condizioni richieste per la iscrizione sui beni dell’imputato, e qualora, per il sequestro, concorrano, riguardo alla persona civilmente responsabile, le circostanze indicate nel secondo capo verso dell’articolo precedente.

  • Art. 191 c.p.: Ordine dei crediti garantiti con ipoteca o sequestro

    Art. 191 c.p.: Ordine dei crediti garantiti con ipoteca o sequestro

    Art. 191 c.p. Ordine dei crediti garantiti con ipoteca o sequestro

    In vigore dal 1° luglio 1931

    Sul prezzo degli immobili ipotecati e dei mobili sequestrati a norma dei due articoli precedenti, e sulle somme versate a titolo di cauzione e non devolute alla Cassa delle ammende, sono pagate nell’ordine seguente:

    1) le spese sostenute da un pubblico istituto sanitario, a titolo di cura e di alimenti per la persona offesa, durante l’infermità;

    2) le somme dovute a titolo di risarcimento di danni e di spese processuali al danneggiato, purché il pagamento ne sia richiesto entro un anno dal giorno in cui la sentenza penale di condanna sia divenuta irrevocabile;

    3) le spese anticipate dal difensore del condannato e la somma a lui dovuta a titolo di onorario;

    4) le spese del procedimento;

    5) le spese per il mantenimento del condannato negli stabilimenti di pena. Se la esecuzione della pena non ha ancora avuto luogo, in tutto o in parte, è depositata nella Cassa delle ammende una somma presumibilmente adeguata alle spese predette;

    6) le pene pecuniarie e ogni altra somma dovuta all’erario dello Stato.

  • Articolo 195 Codice Penale: Diritti dei terzi

    Articolo 195 Codice Penale: Diritti dei terzi

    Art. 195 c.p. Diritti dei terzi

    In vigore dal 1° luglio 1931

    Nei casi preveduti dai tre articoli precedenti, i diritti dei terzi sono regolati dalle leggi civili.

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