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Ultimo aggiornamento: 30 Maggio 2026
Fonte: Normattiva.it · Gazzetta Ufficiale
Indice
  1. Testo dell'articolo
  2. Commento
  3. Casi pratici
  4. Domande frequenti
  5. Vedi anche
In sintesi
  • Le funzioni di polizia aeroportuale sono attribuite all'ENAC, anche attraverso le articolazioni periferiche, con possibilità di applicare sanzioni e ratificare misure interdittive temporanee ex art. 705, co. 2, lett. e-bis) ed e-ter).
  • I soggetti privati operanti negli aeroporti sono sottoposti alla vigilanza autoritativa dell'ENAC e al coordinamento del gestore aeroportuale.
  • I soggetti pubblici aeroportuali si coordinano su impulso e sotto la supervisione dell'ENAC, ferme restando le competenze delle forze di polizia.
  • L'ENAC esercita vigilanza sui servizi ENAV, salve le competenze del Ministero della difesa.
  • Il personale ispettivo ENAC ha diritto di accesso a mezzi, aree aeroportuali, infrastrutture e documentazioni inerenti alla navigazione aerea.

Testo dell'articoloVigente

Informazione giuridica di carattere generale — Il presente contenuto costituisce informazione giuridica di carattere generale e non sostituisce in alcun modo il parere di un avvocato iscritto all’Albo. La norma riportata è tratta da fonti ufficiali (Normattiva, Gazzetta Ufficiale) e il commento ha finalità divulgativa. Per la valutazione del caso specifico è necessario consultare un professionista abilitato.
Art. 718 Codice della Navigazione — Funzioni di polizia e di vigilanza

R.D. 30 marzo 1942, n. 327 — Codice della navigazione

Le funzioni di polizia degli aeroporti sono esercitate dall'ENAC, anche mediante le proprie articolazioni periferiche , unitamente all'applicazione delle sanzioni e alla ratifica delle misure interdittive temporanee di cui all'articolo 705, secondo comma, lettere e-bis) ed e-ter). I soggetti privati che esercitano un'attività nell'interno degli aeroporti sono soggetti alla vigilanza dell'ENAC, nell'esercizio dei poteri autoritativi di competenza, nonché al coordinamento e controllo del gestore aeroportuale. Ferme restando le competenze delle forze di polizia, i soggetti pubblici operanti negli aeroporti si coordinano su impulso e sotto la supervisione dell'ENAC. L'ENAC vigila sulla fornitura dei servizi forniti dalla società Enav, fatte salve le competenze del Ministero della difesa. Al personale dell'ENAC autorizzato a svolgere attività ispettiva è garantito l'accesso ai mezzi, alle aree aeroportuali e alle infrastrutture, nonché alle documentazioni pertinenti alle attività connesse alla navigazione aerea.

Commento

Ratio e collocazione sistematica

L'articolo 718 del Codice della navigazione definisce il quadro delle funzioni di polizia e di vigilanza negli aeroporti civili, attribuendo all'ENAC (Ente Nazionale per l'Aviazione Civile) un ruolo centrale di governo e controllo dell'intera area aeroportuale. La norma si colloca nel Titolo VIII del Libro II, dedicato all'aviazione civile, e riflette la profonda riorganizzazione del settore intervenuta con il D.Lgs. 96/2005 e le successive modifiche, che hanno trasfuso nell'ENAC le funzioni già frammentate tra diversi organi dell'amministrazione statale.

La scelta del legislatore di accentrare le funzioni di polizia aeroportuale in capo all'ENAC risponde all'esigenza di garantire un'autorità unica di riferimento per la sicurezza e la regolazione del traffico aereo civile, in linea con i modelli adottati nelle principali esperienze europee e con gli standard dell'ICAO (International Civil Aviation Organization), di cui l'Italia è membro in forza della Convenzione di Chicago del 1944.

Polizia aeroportuale e misure interdittive

La prima parte dell'articolo attribuisce all'ENAC le funzioni di polizia degli aeroporti, esercitate anche attraverso le proprie articolazioni periferiche (le circoscrizioni aeroportuali). Il rinvio all'art. 705, co. 2, lett. e-bis) ed e-ter) riguarda le misure interdittive temporanee, ossia provvedimenti limitativi dell'accesso all'area aeroportuale o dell'esercizio di attività, che l'ENAC può ratificare quando sussistano ragioni di sicurezza o ordine pubblico. Si tratta di misure di carattere cautelare, adottabili con procedura accelerata e soggette a ratifica da parte dell'ente, che ne valuta la legittimità e proporzionalità rispetto alle esigenze di sicurezza del volo.

Va precisato che le funzioni di polizia degli aeroporti non vanno confuse con le funzioni di pubblica sicurezza in senso stretto, che restano attribuite alle forze di polizia (Polizia di Stato, Arma dei Carabinieri, Guardia di Finanza) in base al TULPS e alla legislazione speciale antiterrorismo. L'ENAC esercita una forma di polizia amministrativa specializzata, funzionale alla regolazione e alla sicurezza della navigazione aerea.

Vigilanza sui soggetti privati e coordinamento con il gestore aeroportuale

Il secondo comma estende la vigilanza dell'ENAC ai soggetti privati che svolgono qualsiasi attività all'interno degli aeroporti: compagnie aeree, handler, concessionari di servizi commerciali, gestori di parcheggi, imprese di catering di bordo. La vigilanza si esercita nell'ambito dei poteri autoritativi di competenza, il che include ispezioni, verifiche documentali, richiesta di informazioni e potere sanzionatorio.

Parallelamente, gli stessi soggetti privati sono sottoposti al coordinamento e controllo del gestore aeroportuale, figura introdotta dal D.Lgs. 18/1999 (liberalizzazione dei servizi aeroportuali di assistenza a terra). Il gestore gestisce l'infrastruttura aeroportuale e deve assicurare che tutti gli operatori rispettino le condizioni di accesso e le regole d'uso delle aree comuni. La norma istituisce dunque un doppio livello di controllo: quello pubblicistico dell'ENAC e quello privatistico-contrattuale del gestore, che opera in base a concessione statale.

Coordinamento tra soggetti pubblici

Negli aeroporti operano molteplici autorità pubbliche: dogane, sanità marittima e aerea, controllo delle frontiere, forze di polizia, autorità sanitaria. L'articolo 718 prevede che questi soggetti si coordinino «su impulso e sotto la supervisione dell'ENAC», fermo restando il perimetro delle rispettive competenze istituzionali. Questo meccanismo di coordinamento è fondamentale per assicurare l'efficienza operativa dello scalo e impedire che la molteplicità di autorità presenti generi conflitti o ritardi nell'adozione dei provvedimenti urgenti.

Il coordinamento si realizza tipicamente attraverso i Comitati per l'ordine e la sicurezza pubblica aeroportuali (istituiti in base alla circolare del Ministero dell'Interno) e i Comitati operativi aeroportuali presieduti dall'ENAC, nei quali le diverse autorità definiscono le procedure operative comuni.

Vigilanza su ENAV e accesso ispettivo

L'ultimo comma disciplina due profili distinti. Il primo attribuisce all'ENAC la vigilanza sui servizi forniti da ENAV S.p.A. (Ente Nazionale per l'Assistenza al Volo), la società per azioni a controllo pubblico che gestisce i servizi di navigazione aerea nel territorio italiano. La vigilanza comprende il controllo sulla qualità e continuità dei servizi ATC (Air Traffic Control), sulla separazione dei voli e sull'aggiornamento delle procedure di avvicinamento e di rotta. Restano tuttavia ferme le competenze del Ministero della difesa per quanto attiene all'utilizzo militare degli spazi aerei.

Il secondo profilo riguarda il diritto di accesso ispettivo del personale ENAC autorizzato: questo può accedere ai mezzi (aeromobili, veicoli di rampa), alle aree aeroportuali (airside e landside), alle infrastrutture (hangar, depositi carburanti, sistemi ILS) e alle documentazioni pertinenti alla navigazione aerea (manuali operativi, registri di manutenzione, piani di emergenza). Tale diritto di accesso è strumentale all'esercizio delle funzioni ispettive e di certificazione e non richiede autorizzazione preventiva del soggetto controllato, costituendo un potere autoritativo tipico.

Casi pratici

Caso 1: Accesso ispettivo ENAC a un handler privato

Tizio, responsabile di una società di handling operante nell'aeroporto di Fiumicino, viene informato che un ispettore ENAC intende accedere ai locali aziendali e alla documentazione relativa alle operazioni di imbarco bagagli. Tizio non può opporre rifiuto: l'art. 718 garantisce all'ENAC l'accesso alle aree aeroportuali e alle documentazioni pertinenti, senza necessità di preavviso.

Caso 2: Coordinamento tra autorità pubbliche in caso di allerta sanitaria

Caio, dirigente dell'Ufficio di sanità marittima e aerea dell'aeroporto di Malpensa, riceve segnalazione di un possibile caso di malattia infettiva a bordo di un volo internazionale e deve coordinarsi con la polizia di frontiera e il gestore aeroportuale. Ai sensi dell'art. 718, è l'ENAC a dover impulsare e supervisionare tale coordinamento, garantendo che le diverse autorità agiscano in modo coerente e tempestivo.

Caso 3: Ratifica di una misura interdittiva temporanea

Sempronio, addetto alla security di uno scalo, rileva un comportamento sospetto da parte di un operatore commerciale e chiede l'applicazione di una misura interdittiva che gli vieta l'accesso all'airside. L'ENAC, ricevuta la segnalazione, procede alla ratifica della misura ai sensi dell'art. 705, co. 2, lett. e-bis), come richiamato dall'art. 718, valutando la proporzionalità del provvedimento rispetto alle esigenze di sicurezza.

Domande frequenti

Chi esercita le funzioni di polizia negli aeroporti civili italiani?

Le funzioni di polizia aeroportuale sono esercitate dall'ENAC, anche mediante le proprie articolazioni periferiche (circoscrizioni aeroportuali), ferme restando le competenze delle forze di polizia per la pubblica sicurezza in senso stretto.

Il gestore aeroportuale ha poteri di controllo sui soggetti operanti nello scalo?

Sì. I soggetti privati operanti negli aeroporti sono soggetti sia alla vigilanza autoritativa dell'ENAC sia al coordinamento e controllo del gestore aeroportuale, che opera in base a concessione statale.

L'ENAC può vigilare anche su ENAV?

Sì, l'ENAC vigila sulla fornitura dei servizi da parte di ENAV, salve le competenze del Ministero della difesa per l'utilizzo militare degli spazi aerei.

Il personale ENAC può accedere agli aeromobili senza autorizzazione del vettore?

Sì. Il personale ENAC autorizzato a svolgere attività ispettiva ha diritto di accesso ai mezzi, alle aree aeroportuali, alle infrastrutture e alle documentazioni pertinenti, trattandosi di un potere autoritativo che non richiede il consenso del soggetto controllato.

Come si coordinano le diverse autorità pubbliche presenti in un aeroporto?

I soggetti pubblici operanti negli aeroporti si coordinano su impulso e sotto la supervisione dell'ENAC, che svolge un ruolo di regia, fermo restando il perimetro delle competenze istituzionali di ciascuna autorità.

Vedi anche

A cura di
Andrea Marton — Autore e divulgatore giuridico
Autore e responsabile editoriale di La Legge in Chiaro, portale di divulgazione giuridica gratuita su 54 testi e codici italiani. I contenuti hanno scopo informativo e divulgativo e non costituiscono consulenza professionale. Profilo completo →
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