Autore: Andrea Marton

Autore

Andrea Marton

Dottore in Economia e Finanza · Divulgatore giuridico e fiscale

Cura Legge in Chiaro: la spiegazione in linguaggio chiaro dei testi normativi italiani, dal TUIR al Codice Civile, dai contratti collettivi alla Legge di Bilancio, sempre a partire dalle fonti ufficiali.

Metodo editoriale

  • Ogni scheda parte dal testo vigente pubblicato su Normattiva, non da rielaborazioni di terzi.
  • Le tabelle retributive CCNL sono ricostruite dai PDF ARAN e dai testi contrattuali depositati dalle parti firmatarie.
  • Vigenze e rinnovi sono verificati alla fonte e riportati con la data della verifica: quando un contratto viene rinnovato, le schede collegate vengono corrette.
  • Importi, aliquote e scadenze sono verificati sulle fonti primarie indicate in fondo a ogni scheda, con la data della verifica.
  • Gli errori segnalati vengono corretti e la correzione resta visibile nella pagina.

Fonti consultateNormattiva · Gazzetta Ufficiale · ARAN · Agenzia delle Entrate · INPS · INAIL · Banca d’Italia

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I contenuti pubblicati hanno finalità esclusivamente informativa e divulgativa: non costituiscono consulenza professionale e non sostituiscono il parere di un professionista abilitato. Per la valutazione del caso concreto occorre sempre rivolgersi a un professionista.

  • Articolo 171 Codice Penale: Morte del reo dopo la condanna

    Articolo 171 Codice Penale: Morte del reo dopo la condanna

    Art. 171 c.p. Morte del reo dopo la condanna

    In vigore dal 1° luglio 1931

    La morte del reo, avvenuta dopo la condanna, estingue la pena.

    Spiegazione

    La morte del reo avvenuta dopo la condanna estingue la pena (e gli effetti penali). Se la morte avviene prima della condanna definitiva, si estingue invece il reato (art. 150).

    Come funziona e quando si applica

    È espressione del carattere personale della responsabilità penale: la pena non si trasmette agli eredi. Restano però le obbligazioni civili (risarcimento del danno), che gravano sull’eredità.

    Esempio pratico

    Se una persona condannata muore prima di scontare la pena, la pena si estingue; gli eredi non la «ereditano».

    Domande frequenti

    Cosa succede alla pena se il condannato muore?

    Si estingue: la morte del reo dopo la condanna estingue la pena (art. 171); se avviene prima della condanna, estingue il reato (art. 150).

    Norme collegate

    Spiegazione divulgativa a scopo informativo, aggiornata alla normativa vigente; non sostituisce una consulenza legale sul caso concreto.

  • Articolo 162 Codice Penale: Oblazione nelle contravvenzioni

    Articolo 162 Codice Penale: Oblazione nelle contravvenzioni

    Art. 162 c.p. Oblazione nelle contravvenzioni

    In vigore dal 1° luglio 1931

    Nelle contravvenzioni, per le quali la legge stabilisce la sola pena dell’ammenda, il contravventore è ammesso a pagare, prima dell’apertura del dibattimento, ovvero prima del decreto di condanna, una somma corrispondente alla terza parte del massimo della pena stabilita dalla legge per la contravvenzione commessa, oltre le spese del procedimento. Il pagamento estingue il reato.(1)

  • Articolo 150 Codice Penale: Morte del reo prima della condanna

    Articolo 150 Codice Penale: Morte del reo prima della condanna

    Art. 150 c.p. Morte del reo prima della condanna

    In vigore dal 1° luglio 1931

    La morte del reo, avvenuta prima della condanna, estingue il reato.

  • Articolo 152 Codice Penale: Remissione della querela

    Articolo 152 Codice Penale: Remissione della querela

    Art. 152 c.p. – Remissione della querela

    Testo vigente – R.D. 1398/1930 (aggiornato da Normattiva)

    Nei reati punibili a querela della persona offesa, la remissione estingue il reato.

    La remissione è processuale o estraprocessuale. La remissione estraprocessuale è espressa o tacita. Vi è remissione tacita, quando il querelante ha compiuto fatti incompatibili con la volontà di persistere nella querela.

    Vi è altresì remissione tacita:

    1) quando il querelante, senza giustificato motivo, non compare all’udienza alla quale è stato citato in qualità di testimone;

    2) quando il querelante ha partecipato a un programma di giustizia riparativa concluso con un esito riparativo; nondimeno, quando l’esito riparativo comporta l’assunzione da parte dell’imputato di impegni comportamentali, la querela si intende rimessa solo quando gli impegni sono stati rispettati.

    La disposizione di cui al terzo comma, numero 1), non si applica quando il querelante è persona incapace per ragioni, anche sopravvenute, di età o di infermità, ovvero persona in condizione di particolare vulnerabilità ai sensi dell’articolo 90-quater del codice di procedura penale. La stessa disposizione non si applica altresì quando la persona che ha proposto querela ha agito nella qualità di esercente la responsabilità genitoriale su un minore, ovvero di rappresentante legale di una persona minore o incapace, ovvero di persona munita di poteri per proporre querela nell’interesse della persona offesa priva in tutto o in parte di autonomia, ovvero di curatore speciale nominato ai sensi dell’articolo 121.

    La remissione può intervenire solo prima della condanna, salvi i casi per i quali la legge disponga altrimenti.

    La remissione non può essere sottoposta a termini o a condizioni.

    Nell’atto di remissione può essere fatta rinuncia al diritto alle restituzioni e al risarcimento del danno.

  • Art. 153 c.p.: Esercizio del diritto di remissione. Incapaci

    Art. 153 c.p.: Esercizio del diritto di remissione. Incapaci

    Art. 153 c.p. Esercizio del diritto di remissione. Incapaci

    In vigore dal 1° luglio 1931

    Per i minori degli anni quattordici e per gli interdetti a cagione di infermità di mente, il diritto di remissione è esercitato dal loro legale rappresentante.

    I minori, che hanno compiuto gli anni quattordici, e gli inabilitati possono esercitare il diritto di remissione, anche quando la querela è stata proposta dal rappresentante, ma, in ogni caso, la remissione non ha effetto senza l’approvazione di questo.

    Il rappresentante può rimettere la querela proposta da lui o dal rappresentato, ma la remissione non ha effetto, se questi manifesta volontà contraria.

    Le disposizioni dei capoversi precedenti si applicano anche nel caso in cui il minore raggiunge gli anni quattordici, dopo che è stata proposta la querela.

  • Articolo 154 Codice Penale: Più querelanti: remissione di uno solo

    Articolo 154 Codice Penale: Più querelanti: remissione di uno solo

    Art. 154 c.p. Più querelanti: remissione di uno solo

    In vigore dal 1° luglio 1931

    Se la querela è stata proposta da più persone, il reato non si estingue se non interviene la remissione di tutti i querelanti.

    Se tra più persone offese da un reato taluna soltanto ha proposto querela, la remissione, che questa ha fatto, non pregiudica il diritto di querela delle altre.

  • Articolo 156 Codice Penale: Estinzione del diritto di remissione

    Articolo 156 Codice Penale: Estinzione del diritto di remissione

    Art. 156 c.p. – Estinzione del diritto di remissione

    Testo vigente – R.D. 1398/1930 (aggiornato da Normattiva)

    Il diritto di remissione si estingue con la morte della persona offesa dal reato.

  • Art. 148 c.p.: Infermità psichica sopravvenuta al condannato

    Art. 148 c.p.: Infermità psichica sopravvenuta al condannato

    Art. 148 c.p. Infermità psichica sopravvenuta al condannato

    In vigore dal 1° luglio 1931

    Se, prima dell’esecuzione di una pena restrittiva della libertà personale o durante l’esecuzione, sopravviene al condannato una infermità psichica, il giudice, qualora ritenga che l’infermità sia tale da impedire l’esecuzione della pena, ordina che questa sia differita o sospesa e che il condannato sia ricoverato in un manicomio giudiziario, ovvero in una casa di cura e di custodia. Il giudice può disporre che il condannato, invece che in un manicomio giudiziario, sia ricoverato in un manicomio comune, se la pena inflittagli sia inferiore a tre anni di reclusione o di arresto, e non si tratti di delinquente o contravventore abituale o professionale o di delinquente per tendenza.

    La disposizione precedente si applica anche nel caso in cui, per infermità psichica sopravvenuta, il condannato alla pena di morte (1) deve essere ricoverato in un manicomio giudiziario.

    Il provvedimento di ricovero è revocato, e il condannato è sottoposto alla esecuzione della pena, quando sono venute meno le ragioni che hanno determinato tale provvedimento.

  • Art. 149 Codice Penale: Abrogato

    Art. 149 Codice Penale: Abrogato

    Art. 149 c.p.

    Articolo abrogato dalla L. 26 luglio 1975, n. 354. Fonte: Normattiva.

  • Art. 142 Codice Penale: Abrogato

    Art. 142 Codice Penale: Abrogato

    Art. 142 c.p.

    Articolo abrogato dalla L. 26 luglio 1975, n. 354. Fonte: Normattiva.

  • Art. 143 Codice Penale: Abrogato

    Art. 143 Codice Penale: Abrogato

    Art. 143 c.p.

    Articolo abrogato dalla L. 26 luglio 1975, n. 354. Fonte: Normattiva.

  • Art. 144 Codice Penale: Abrogato

    Art. 144 Codice Penale: Abrogato

    Art. 144 c.p.

    Articolo abrogato dalla L. 26 luglio 1975, n. 354. Fonte: Normattiva.

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