Autore: Andrea Marton

Autore

Andrea Marton

Dottore in Economia e Finanza · Divulgatore giuridico e fiscale

Cura Legge in Chiaro: la spiegazione in linguaggio chiaro dei testi normativi italiani, dal TUIR al Codice Civile, dai contratti collettivi alla Legge di Bilancio, sempre a partire dalle fonti ufficiali.

Metodo editoriale

  • Ogni scheda parte dal testo vigente pubblicato su Normattiva, non da rielaborazioni di terzi.
  • Le tabelle retributive CCNL sono ricostruite dai PDF ARAN e dai testi contrattuali depositati dalle parti firmatarie.
  • Vigenze e rinnovi sono verificati alla fonte e riportati con la data della verifica: quando un contratto viene rinnovato, le schede collegate vengono corrette.
  • Importi, aliquote e scadenze sono verificati sulle fonti primarie indicate in fondo a ogni scheda, con la data della verifica.
  • Gli errori segnalati vengono corretti e la correzione resta visibile nella pagina.

Fonti consultateNormattiva · Gazzetta Ufficiale · ARAN · Agenzia delle Entrate · INPS · INAIL · Banca d’Italia

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I contenuti pubblicati hanno finalità esclusivamente informativa e divulgativa: non costituiscono consulenza professionale e non sostituiscono il parere di un professionista abilitato. Per la valutazione del caso concreto occorre sempre rivolgersi a un professionista.

  • Art. 198 c.p.: Effetti dell’estinzione del reato o della pena sulle obbligazioni civili

    Art. 198 c.p.: Effetti dell’estinzione del reato o della pena sulle obbligazioni civili

    Art. 198 c.p. – Effetti dell’estinzione del reato o della pena sulle obbligazioni civili

    Testo vigente – R.D. 1398/1930 (aggiornato da Normattiva)

    L’estinzione del reato o della pena non importa la estinzione delle obbligazioni civili derivanti dal reato, salvo che si tratti delle obbligazioni indicate nei due articoli precedenti.

  • Articolo 178 Codice Penale: Riabilitazione

    Articolo 178 Codice Penale: Riabilitazione

    Art. 178 c.p. Riabilitazione

    In vigore dal 1° luglio 1931

    La riabilitazione estingue le pene accessorie ed ogni altro effetto penale della condanna, salvo che la legge disponga altrimenti.(1)

  • Articolo 180 Codice Penale: Revoca della sentenza di riabilitazione

    Articolo 180 Codice Penale: Revoca della sentenza di riabilitazione

    Art. 180 c.p. Revoca della sentenza di riabilitazione

    In vigore dal 1° luglio 1931

    La sentenza di riabilitazione è revocata di diritto se la persona riabilitata commette entro sette anni (1) un delitto non colposo, per il quale sia inflitta la pena della reclusione per un tempo non inferiore a due anni (1) od un’altra pena più grave.

  • Art. 182 c.p.: Effetti delle cause di estinzione del reato o della pena

    Art. 182 c.p.: Effetti delle cause di estinzione del reato o della pena

    Art. 182 c.p. Effetti delle cause di estinzione del reato o della pena

    In vigore dal 1° luglio 1931

    Salvo che la legge disponga altrimenti, l’estinzione del reato o della pena ha effetto soltanto per coloro ai quali la causa di estinzione si riferisce.

  • Articolo 183 Codice Penale: Concorso di cause estintive

    Articolo 183 Codice Penale: Concorso di cause estintive

    Art. 183 c.p. Concorso di cause estintive

    In vigore dal 1° luglio 1931

    Le cause di estinzione del reato o della pena operano nel momento in cui esse intervengono.

    Nel concorso di una causa che estingue il reato con una causa che estingue la pena, prevale la causa che estingue il reato, anche se è intervenuta successivamente.

    Quando intervengono in tempi diversi più cause di estinzione del reato o della pena, la causa antecedente estingue il reato o la pena, e quelle successive fanno cessare gli effetti che non siano ancora estinti in conseguenza della causa antecedente.

    Se più cause intervengono contemporaneamente, la causa più favorevole opera l’estinzione del reato o della pena; ma anche in tal caso, per gli effetti che non siano estinti in conseguenza della causa più favorevole, si applica il capoverso precedente.

  • Articolo 185 Codice Penale: Restituzioni e risarcimento del danno

    Articolo 185 Codice Penale: Restituzioni e risarcimento del danno

    Art. 185 c.p. Restituzioni e risarcimento del danno

    In vigore dal 1° luglio 1931

    Ogni reato obbliga alle restituzioni a norma delle leggi civili.

    Ogni reato, che abbia cagionato un danno patrimoniale o non patrimoniale, obbliga al risarcimento il colpevole e le persone che, a norma delle leggi civili, debbono rispondere per il fatto di lui.(1)

  • Art. 186 c.p.: Riparazione del danno mediante pubblicazione della sentenza di condanna

    Art. 186 c.p.: Riparazione del danno mediante pubblicazione della sentenza di condanna

    Art. 186 c.p. Riparazione del danno mediante pubblicazione della sentenza di condanna

    In vigore dal 1° luglio 1931

    Oltre quanto è prescritto nell’articolo precedente e in altre disposizioni di legge, ogni reato obbliga il colpevole alla pubblicazione, a sue spese, della sentenza di condanna, qualora la pubblicazione costituisca un mezzo per riparare il danno non patrimoniale cagionato dal reato.

  • Art. 187 c.p.: Indivisibilità e solidarietà nelle obbligazioni “ex delicto”

    Art. 187 c.p.: Indivisibilità e solidarietà nelle obbligazioni “ex delicto”

    Art. 187 c.p. Indivisibilità e solidarietà nelle obbligazioni “ex delicto”

    In vigore dal 1° luglio 1931

    L’obbligo alle restituzioni e alla pubblicazione della sentenza penale di condanna è indivisibile.

    I condannati per uno stesso reato sono obbligati in solido al risarcimento del danno patrimoniale o non patrimoniale.

  • Art. 188 c.p.: Spese per il mantenimento del condannato. Obbligo di rimborso

    Art. 188 c.p.: Spese per il mantenimento del condannato. Obbligo di rimborso

    Art. 188 c.p. Spese per il mantenimento del condannato. Obbligo al rimborso

    In vigore dal 1° luglio 1931

    Il condannato è obbligato a rimborsare all’erario dello Stato le spese per il suo mantenimento negli stabilimenti di pena, e risponde di tale obbligazione con tutti i suoi beni mobili e immobili, presenti e futuri, a norma delle leggi civili.

    L’obbligazione non si estende alla persona civilmente responsabile , e non si trasmette agli eredi del condannato.

  • Articolo 166 Codice Penale: Effetti della sospensione

    Articolo 166 Codice Penale: Effetti della sospensione

    Art. 166 c.p. – Effetti della sospensione

    Testo vigente – R.D. 1398/1930 (aggiornato da Normattiva)

    La sospensione condizionale della pena si estende alle pene accessorie.Nondimeno, nel caso di condanna per i delitti previsti dagli articoli 314, primo comma, 317, 318, 319, 319-bis, 319-ter, 319-quater, primo comma, 320, 321, 322, 322-bis e 346-bis, il giudice può disporre che la sospensione non estenda i suoi effetti alle pene accessorie dell’interdizione dai pubblici uffici e dell’incapacità di contrattare con la pubblica amministrazione .

    La condanna a pena condizionalmente sospesa non può costituire in alcun caso, di per sé sola, motivo per l’applicazione di misure di prevenzione, né d’impedimento all’accesso a posti di lavoro pubblici o privati tranne i casi specificamente previsti dalla legge, né per il diniego di concessioni, di licenze o di autorizzazioni necessarie per svolgere attività lavorativa.

  • Articolo 167 Codice Penale: Estinzione del reato

    Articolo 167 Codice Penale: Estinzione del reato

    Art. 167 c.p. – Estinzione del reato

    Testo vigente – R.D. 1398/1930 (aggiornato da Normattiva)

    Se, nei termini stabiliti, il condannato non commette un delitto, ovvero una contravvenzione della stessa indole, e adempie gli obblighi impostigli, il reato è estinto.

    In tal caso non ha luogo la esecuzione delle pene .

  • Art. 170 c.p.: Estinzione di un reato che sia presupposto, elemento costitutivo o circostanza aggravante di un altro reato

    Art. 170 c.p.: Estinzione di un reato che sia presupposto, elemento costitutivo o circostanza aggravante di un altro reato

    Art. 170 c.p. Estinzione di un reato che sia presupposto, elemento costitutivo o circostanza aggravante di un altro reato

    In vigore dal 1° luglio 1931

    Quando un reato è il presupposto di un altro reato, la causa che lo estingue non si estende all’altro reato. La causa estintiva di un reato, che è elemento costitutivo o circostanza aggravante di un reato complesso, non si estende al reato complesso .

    L’estinzione di taluno fra più reati connessi non esclude, per gli altri, l’aggravamento di pena derivante dalla connessione.

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