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Ultimo aggiornamento: 21 Aprile 2026
Fonte: Normattiva.it · Gazzetta Ufficiale
Indice
  1. Testo dell'articolo
  2. Domande frequenti
  3. Vedi anche
In sintesi
Il bonus asilo nido è un contributo INPS per le rette degli asili nido pubblici e privati autorizzati, oppure per l'assistenza domiciliare ai bambini con gravi patologie. L'importo dipende dall'ISEE del nucleo familiare; la domanda si presenta all'INPS entro il 31 dicembre dell'anno solare.

Testo dell'articoloVigente

Informazione giuridica di carattere generale — Il presente contenuto costituisce informazione giuridica di carattere generale e non sostituisce in alcun modo il parere di un avvocato iscritto all’Albo. La norma riportata è tratta da fonti ufficiali (Normattiva, Gazzetta Ufficiale) e il commento ha finalità divulgativa. Per la valutazione del caso specifico è necessario consultare un professionista abilitato.
Guida pratica · Lavoro · Maternità, paternità e genitorialità

In sintesi

Il bonus asilo nido è un contributo INPS per le rette degli asili nido pubblici e privati autorizzati, oppure per l’assistenza domiciliare ai bambini con gravi patologie. L’importo dipende dall’ISEE del nucleo familiare; la domanda si presenta all’INPS entro il 31 dicembre dell’anno solare.

Riferimento normativo

Normativa INPS — Legge di Bilancio 2020 e aggiornamenti

Tabella riepilogativa

Bonus asilo nido 2026 — fasce ISEE indicative
Fascia ISEE Importo massimo annuo indicativo
Fino a 25.000 € Importo più elevato (verificare circolare INPS aggiornata)
Da 25.001 € a 40.000 € Importo intermedio
Oltre 40.000 € Importo base
Secondo figlio (con primo sotto i 10 anni) Incremento previsto dalla legge (verificare circolare INPS)

Chi può chiederlo e per quali spese

Il bonus asilo nido è destinato ai genitori di bambini fino a 36 mesi che frequentano un asilo nido pubblico o privato autorizzato, oppure che non possono frequentarlo a causa di gravi patologie croniche (in questo caso il contributo copre l’assistenza domiciliare). Non è cumulabile con la detrazione IRPEF per le stesse rette nello stesso anno fiscale.

Gli importi e le fasce ISEE

L’importo del bonus varia in base all’ISEE del nucleo familiare. La legge prevede importi più elevati per le fasce ISEE più basse e una progressiva riduzione al crescere del reddito. Per le famiglie con un secondo figlio entro i 10 anni è previsto un incremento. Gli importi esatti per il 2026 sono fissati dalla circolare INPS di inizio anno: è essenziale verificare la circolare aggiornata sul sito INPS prima di presentare la domanda.

Come e quando presentare la domanda

La domanda si presenta sul portale INPS (con SPID, CIE o CNS), tramite patronato o contact center. Va presentata entro il 31 dicembre dell’anno solare di riferimento, allegando: ISEE aggiornato, ricevute delle rette pagate, codice fiscale del bambino e del nido frequentato. I pagamenti avvengono in rate, di norma mensili, direttamente al genitore richiedente.

Casi pratici

Tizio — ISEE basso, nido privato autorizzato

Paolo e Marta hanno un ISEE di 18.000 € e il figlio frequenta un nido privato autorizzato dal Comune. Rientrano nella fascia ISEE più bassa e hanno diritto all’importo massimo previsto dalla circolare INPS 2026. Presentano domanda online con l’ISEE aggiornato entro dicembre.

Caia — secondo figlio con primogenito under 10

Silvia ha già un figlio di 7 anni e ha appena iscritto il secondo all’asilo nido. La normativa prevede un incremento del bonus per le famiglie con un secondo figlio sotto i 10 anni: Silvia presenta la domanda indicando entrambi i figli e allega la documentazione richiesta.

Sempronio — bambino con patologia cronica

Il figlio di Andrea non può frequentare il nido per una grave patologia cronica certificata dal pediatra. La famiglia chiede il bonus per l’assistenza domiciliare: la domanda richiede il certificato medico attestante la patologia e la documentazione relativa all’assistente domiciliare.

Domande frequenti

Entro quando va presentata la domanda del bonus nido?

Entro il 31 dicembre dell’anno solare di riferimento. Le domande tardive non vengono accettate per l’anno precedente.

Il bonus asilo nido è compatibile con la detrazione IRPEF?

No, non è cumulabile con la detrazione IRPEF per le stesse rette nello stesso anno fiscale. Il contribuente dovrà scegliere l’agevolazione più conveniente o utilizzarle su spese diverse.

Serve l'ISEE per fare domanda?

Sì, l’ISEE del nucleo familiare è obbligatorio per determinare la fascia di importo. Va aggiornato ogni anno.

Cosa succede se il nido non è autorizzato?

Il bonus spetta solo per nidi pubblici o privati autorizzati dalle autorità competenti. Frequentare una struttura non autorizzata esclude il diritto al contributo.

Il bonus spetta anche per il nido aziendale?

Sì, se la struttura aziendale è autorizzata come asilo nido ai sensi della normativa regionale. Verificare con il datore e l’INPS.

Questa guida ha finalità divulgativa ed è aggiornata alla normativa vigente nel 2026. Gli importi, le durate e le condizioni possono variare in base al CCNL applicato e alla situazione individuale: per il proprio caso è consigliabile rivolgersi a un consulente del lavoro, al sindacato di categoria, al patronato o all’Ispettorato Territoriale del Lavoro.

Domande frequenti

Entro quando va presentata la domanda del bonus nido?

Entro il 31 dicembre dell'anno solare di riferimento. Le domande tardive non vengono accettate per l'anno precedente.

Il bonus asilo nido è compatibile con la detrazione IRPEF?

No, non è cumulabile con la detrazione IRPEF per le stesse rette nello stesso anno fiscale. Il contribuente dovrà scegliere l'agevolazione più conveniente o utilizzarle su spese diverse.

Serve l'ISEE per fare domanda?

Sì, l'ISEE del nucleo familiare è obbligatorio per determinare la fascia di importo. Va aggiornato ogni anno.

Cosa succede se il nido non è autorizzato?

Il bonus spetta solo per nidi pubblici o privati autorizzati dalle autorità competenti. Frequentare una struttura non autorizzata esclude il diritto al contributo.

Il bonus spetta anche per il nido aziendale?

Sì, se la struttura aziendale è autorizzata come asilo nido ai sensi della normativa regionale. Verificare con il datore e l'INPS.

Vedi anche

A cura di
Andrea Marton — Autore e divulgatore giuridico
Autore e responsabile editoriale di La Legge in Chiaro, portale di divulgazione giuridica gratuita su 54 testi e codici italiani. I contenuti hanno scopo informativo e divulgativo e non costituiscono consulenza professionale. Profilo completo →
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