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  1. La guida
  2. Vedi anche

La guida

Guida pratica · Lavoro · Maternità, paternità e genitorialità

In sintesi

Il bonus asilo nido è un contributo INPS per le rette degli asili nido pubblici e privati autorizzati, oppure per l’assistenza domiciliare ai bambini con gravi patologie. L’importo dipende dall’ISEE del nucleo familiare; la domanda si presenta all’INPS entro il 31 dicembre dell’anno solare.

Riferimento normativo

Art. 1, comma 355, L. 232/2016 e successive modifiche; circolare INPS n. 29 del 27 marzo 2026

Tabella riepilogativa

Bonus asilo nido 2026 – importi per fascia ISEE (circ. INPS n. 29/2026)
Fascia ISEE Importo massimo annuo indicativo
Nati dal 1° gennaio 2024 – ISEE fino a 40.000 € 3.600 € annui (max 11 mensilità)
Nati prima del 2024 – ISEE fino a 25.000,99 € 3.000 € annui
Nati prima del 2024 – ISEE da 25.001 € a 40.000 € 2.500 € annui
ISEE oltre 40.000 € o non presentato 1.500 € annui

Chi può chiederlo e per quali spese

Il bonus asilo nido è destinato ai genitori di bambini fino a 36 mesi che frequentano un asilo nido pubblico o privato autorizzato, oppure che non possono frequentarlo a causa di gravi patologie croniche (in questo caso il contributo copre l’assistenza domiciliare). Non è cumulabile con la detrazione IRPEF per le stesse rette nello stesso anno fiscale.

Gli importi e le fasce ISEE

L’importo del bonus varia in base alla data di nascita del bambino e all’ISEE per le prestazioni familiari, calcolato senza l’Assegno unico («ISEE neutralizzato»). Per il 2026 (circolare INPS n. 29/2026) l’importo massimo è di 3.600 euro annui per i bambini nati dal 1° gennaio 2024 con ISEE fino a 40.000 euro; per i nati prima del 2024 spettano 3.000 euro annui con ISEE fino a 25.000,99 euro e 2.500 euro con ISEE da 25.001 a 40.000 euro. Con ISEE oltre 40.000 euro, o senza ISEE, l’importo è di 1.500 euro. Il contributo è erogato per un massimo di 11 mensilità e non può superare la retta effettivamente pagata.

Come e quando presentare la domanda

La domanda si presenta sul portale INPS (con SPID, CIE o CNS) oppure tramite patronato, dal genitore che paga la retta. Dal 2026 la domanda è una sola: vale fino all’agosto dell’anno in cui il bambino compie 3 anni. Ogni anno si scelgono le mensilità per cui si chiede il contributo e si caricano le ricevute delle rette entro il 30 aprile dell’anno successivo, a pena di decadenza: per le mensilità 2026, entro il 30 aprile 2027. Le domande si possono presentare fino al 31 dicembre di ciascun anno. Nella domanda vanno indicati i riferimenti dell’abilitazione del nido, che l’INPS verifica. I pagamenti avvengono in rate mensili, direttamente al genitore richiedente (circolare INPS n. 29/2026).

Casi pratici

Tizio – ISEE basso, nido privato autorizzato

Paolo e Marta hanno un ISEE di 18.000 € e il figlio frequenta un nido privato autorizzato dal Comune. Rientrano nella fascia ISEE più bassa e hanno diritto all’importo massimo previsto dalla circolare INPS 2026. Presentano domanda online con l’ISEE aggiornato entro dicembre.

Caia – secondo figlio con primogenito under 10

Silvia ha già un figlio di 7 anni e ha appena iscritto al nido il secondo, nato nel 2024. Per i bambini nati dal 1° gennaio 2024 l’importo potenziato di 3.600 euro annui spetta con ISEE fino a 40.000 euro, a prescindere dalla presenza di altri figli: Silvia presenta la domanda per il figlio al nido allegando la documentazione richiesta.

Sempronio – bambino con patologia cronica

Il figlio di Andrea non può frequentare il nido per una grave patologia cronica certificata dal pediatra. La famiglia chiede il bonus per l’assistenza domiciliare: la domanda richiede il certificato medico attestante la patologia e la documentazione relativa all’assistente domiciliare.

Domande frequenti

Entro quando va presentata la domanda del bonus nido?

Le domande si presentano fino al 31 dicembre di ciascun anno. Dal 2026 una domanda vale fino all’agosto dell’anno in cui il bambino compie 3 anni; le ricevute delle rette vanno caricate entro il 30 aprile dell’anno successivo a quello delle mensilità.

Il bonus asilo nido è compatibile con la detrazione IRPEF?

No, non è cumulabile con la detrazione IRPEF per le stesse rette nello stesso anno fiscale. Il contribuente dovrà scegliere l’agevolazione più conveniente o utilizzarle su spese diverse.

Serve l'ISEE per fare domanda?

Serve per avere più di 1.500 euro: senza un ISEE valido, o se chiede il bonus il genitore fuori dal nucleo ISEE del bambino, il contributo è comunque pagato ma fino a 1.500 euro l’anno. Se l’ISEE arriva dopo, l’importo si ricalcola dalla data dell’attestazione.

Cosa succede se il nido non è autorizzato?

Il bonus spetta solo per nidi pubblici o privati autorizzati dalle autorità competenti. Frequentare una struttura non autorizzata esclude il diritto al contributo.

Il bonus spetta anche per il nido aziendale?

Sì, se la struttura aziendale è autorizzata come asilo nido ai sensi della normativa regionale. Verificare con il datore e l’INPS.

Questa guida ha finalità divulgativa ed è aggiornata alla normativa vigente nel 2026. Gli importi, le durate e le condizioni possono variare in base al CCNL applicato e alla situazione individuale: per il proprio caso è consigliabile rivolgersi a un consulente del lavoro, al sindacato di categoria, al patronato o all’Ispettorato Territoriale del Lavoro.

Contenuto redatto con l’assistenza di strumenti di intelligenza artificiale (L. 132/2025). La selezione delle fonti, la verifica sui testi ufficiali e la revisione finale sono a cura del responsabile editoriale. Metodo editoriale →
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A cura di
Andrea Marton — Dottore in Economia e Finanza · Divulgatore giuridico e fiscale
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