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L’auto aziendale concessa in uso promiscuo (lavoro + uso personale) genera un fringe benefit imponibile calcolato forfettariamente in percentuale del costo chilometrico ACI per 15.000 km annui. La percentuale applicata varia in base alle emissioni di CO₂ del veicolo: le auto più inquinanti scontano un’aliquota forfettaria più alta. La percentuale esatta è aggiornata dalla legge di bilancio dell’anno di riferimento.
Tabella riepilogativa
| Fascia emissioni CO₂ (g/km) | % del costo ACI × 15.000 km | Logica |
|---|---|---|
| Auto a zero emissioni (es. full electric) | Percentuale più bassa (favore ambientale) | Incentivo alla mobilità sostenibile |
| Emissioni basse (ibride, plug-in) | Percentuale intermedia | Proporzionale all’impatto ambientale |
| Emissioni medie | Percentuale intermedia-alta | Proporzionale all’impatto ambientale |
| Emissioni elevate (> 160 g/km) | Percentuale più alta | Disincentivo ai veicoli inquinanti |
| Importo annuo imponibile | Costo ACI × 15.000 km × % emissioni | Diviso 12 per la quota mensile in busta |
Il meccanismo del fringe benefit auto
Quando il datore concede in uso promiscuo un’autovettura aziendale (il lavoratore la usa sia per lavoro sia per fini personali), si presume un benefit imponibile determinato in modo forfettario: si moltiplica il costo chilometrico stabilito dalle tabelle ACI per la percorrenza convenzionale di 15.000 km annui, e poi si applica una percentuale che varia in base alle emissioni di CO₂ del veicolo.
Il risultato annuo viene diviso per 12 e sommato alla retribuzione imponibile mensile nel cedolino.
Come si trova il costo chilometrico ACI
Le tabelle ACI (Automobile Club d’Italia) sono pubblicate ogni anno e riportano il costo chilometrico di ogni modello di autovettura. Il dato da usare è quello relativo al modello specifico in dotazione al lavoratore. L’Agenzia delle Entrate riconosce queste tabelle come riferimento ufficiale per il calcolo del benefit.
Uso esclusivo per lavoro: nessun benefit
Se l’auto è assegnata in uso esclusivamente lavorativo (il dipendente la utilizza solo per trasferte e non può usarla per fini privati), non si genera alcun fringe benefit imponibile. Nella pratica è necessario che questa limitazione sia documentata (contratto, regolamento aziendale) per evitare contestazioni in sede di accertamento.
Casi pratici
Tizio usa un’auto aziendale ibrida in uso promiscuo. Il costo ACI per 15.000 km è, a titolo di esempio, 3.000 €. Si applica la percentuale prevista per quella fascia di emissioni: il risultato è l’imponibile annuo da suddividere in 12 quote mensili in busta paga. Il valore esatto dipende dalle tabelle ACI dell’anno e dalla percentuale vigente.
Caia ha in dotazione un diesel con emissioni elevate: si applica la percentuale più alta prevista dalla normativa, generando un imponibile annuo maggiore rispetto a un’auto meno inquinante con pari costo ACI. L’importo mensile in busta è corrispondentemente più alto.
Sempronio guida un’auto full electric assegnatagli in uso promiscuo. La norma prevede per le auto a zero emissioni la percentuale forfettaria più bassa, come incentivo alla mobilità sostenibile. Il benefit in busta è perciò il più contenuto tra le categorie.
Domande frequenti
Come si calcola il fringe benefit auto aziendale?
Si moltiplica il costo chilometrico ACI del modello specifico per 15.000 km e si applica la percentuale prevista per la fascia di emissioni CO₂ del veicolo. Il risultato annuo diviso 12 è la quota mensile imponibile.
Dove trovo le tabelle ACI?
Le tabelle ACI sono pubblicate annualmente sul sito ufficiale dell’Automobile Club d’Italia e recepite dall’Agenzia delle Entrate. Sono disponibili per modello, alimentazione e cilindrata.
L'auto aziendale usata solo per lavoro è tassata?
No. Se l’auto è in uso esclusivamente lavorativo, senza possibilità di utilizzo personale, non si genera alcun fringe benefit imponibile. È necessario documentare adeguatamente il vincolo d’uso.
Il benefit auto rientra nel limite fringe benefit generico?
No. Il fringe benefit da auto aziendale a uso promiscuo ha un proprio regime forfettario (art. 51, comma 4, TUIR) e non si cumula con la soglia generale dei fringe benefit.
Cosa cambia con le emissioni CO₂?
Le auto a zero o basse emissioni applicano una percentuale forfettaria più bassa, riducendo il benefit imponibile in busta. Le auto più inquinanti applicano percentuali più elevate. La norma mira a incentivare i veicoli a basso impatto ambientale.
Questa guida ha finalità divulgativa ed è aggiornata alla normativa vigente nel 2026. Gli importi, le durate e le condizioni possono variare in base al CCNL applicato e alla situazione individuale: per il proprio caso è consigliabile rivolgersi a un consulente del lavoro, al sindacato di categoria, al patronato o all’Ispettorato Territoriale del Lavoro.
Domande frequenti
Come si calcola il fringe benefit auto aziendale?
Si moltiplica il costo chilometrico ACI del modello specifico per 15.000 km e si applica la percentuale prevista per la fascia di emissioni CO₂ del veicolo. Il risultato annuo diviso 12 è la quota mensile imponibile.
Dove trovo le tabelle ACI?
Le tabelle ACI sono pubblicate annualmente sul sito ufficiale dell'Automobile Club d'Italia e recepite dall'Agenzia delle Entrate. Sono disponibili per modello, alimentazione e cilindrata.
L'auto aziendale usata solo per lavoro è tassata?
No. Se l'auto è in uso esclusivamente lavorativo, senza possibilità di utilizzo personale, non si genera alcun fringe benefit imponibile. È necessario documentare adeguatamente il vincolo d'uso.
Il benefit auto rientra nel limite fringe benefit generico?
No. Il fringe benefit da auto aziendale a uso promiscuo ha un proprio regime forfettario (art. 51, comma 4, TUIR) e non si cumula con la soglia generale dei fringe benefit.
Cosa cambia con le emissioni CO₂?
Le auto a zero o basse emissioni applicano una percentuale forfettaria più bassa, riducendo il benefit imponibile in busta. Le auto più inquinanti applicano percentuali più elevate. La norma mira a incentivare i veicoli a basso impatto ambientale.
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