La guida

Guida pratica · Lavoro · Maternità, paternità e genitorialità

In sintesi

L’assegno unico universale è un contributo mensile INPS per ogni figlio a carico fino a 21 anni (senza limite di età per i figli con disabilità). L’importo dipende dall’ISEE: senza ISEE si applica l’importo minimo. La domanda si presenta all’INPS una volta sola e vale fino a modifica o revoca.

Riferimento normativo

D.Lgs. 230/2021

Tabella riepilogativa

Assegno unico universale – elementi principali
Elemento Dettaglio
Beneficiari Genitori con figli a carico fino a 21 anni; nessun limite per figli con disabilità
Importo Variabile in base all’ISEE; senza ISEE si applica l’importo minimo di legge
Maggiorazioni Figli con disabilità, famiglie numerose, genitori entrambi lavoratori, madri under 21
Pagamento Mensile, direttamente all’INPS al richiedente (o ai due genitori in parti uguali)
Scadenza domanda Presentata entro il 30 giugno: spetta con gli arretrati da marzo; dopo, decorre dal mese successivo alla domanda

Chi ha diritto e per quali figli

L’assegno unico universale spetta per ogni figlio a carico fino al compimento dei 21 anni (con alcune condizioni per i figli tra i 18 e i 21 anni, come la frequenza scolastica, la ricerca attiva di lavoro o un reddito inferiore a una soglia definita). Per i figli con disabilità riconosciuta il beneficio non ha limite di età. Il richiedente deve essere cittadino italiano o europeo residente in Italia, oppure cittadino extracomunitario con permesso di soggiorno di lungo periodo.

Gli importi e le maggiorazioni

L’importo base per figlio varia secondo l’ISEE del nucleo familiare: la fascia più bassa riceve l’importo massimo, mentre senza ISEE si riceve l’importo minimo. Sono previste maggiorazioni per: figli con disabilità; famiglie con tre o più figli; nuclei con entrambi i genitori lavoratori; madri di età inferiore a 21 anni al momento del parto. Gli importi esatti sono aggiornati annualmente: verificare la circolare INPS per il 2026.

Come si fa la domanda e quando

La domanda si presenta sul portale INPS (con SPID, CIE o CNS) o tramite patronato. Se presentata entro il 30 giugno, l’assegno spetta con gli arretrati dal mese di marzo; se presentata dopo, decorre dal mese successivo alla domanda. La domanda è valida fino a revoca o variazione delle condizioni: non è necessario rinnovarla ogni anno, ma l’ISEE va aggiornato annualmente per mantenere l’importo corretto.

Cumulabilità con altre agevolazioni

L’assegno unico universale ha sostituito numerose agevolazioni previgenti (assegni familiari ANF per i figli, bonus bebè, premio alla nascita). È invece cumulabile con alcune misure regionali e comunali di supporto alla famiglia. Non è compatibile con il reddito di cittadinanza per le stesse mensilità (verificare le regole aggiornate per le misure che lo hanno sostituito).

Casi pratici

Tizio – famiglia con 2 figli e ISEE medio

Luca e Anna hanno due figli di 3 e 7 anni e un ISEE di 28.000 €. Presentano la nuova DSU entro il 30 giugno e ricevono l’importo corrispondente alla loro fascia per ciascun figlio, con gli eventuali arretrati da marzo. Se non aggiornano l’ISEE, scende automaticamente all’importo minimo.

Caia – figlia con disabilità senza limite di età

La figlia di Elena ha 24 anni con disabilità grave riconosciuta. Poiché per i figli con disabilità non vige il limite dei 21 anni, Elena continua a percepire l’assegno unico con la maggiorazione per disabilità, rinnovando ogni anno l’ISEE.

Sempronio – famiglia numerosa con 4 figli

Giuseppe e Marta hanno 4 figli. Oltre all’importo base per ciascun figlio, beneficiano della maggiorazione per famiglie numerose a partire dal terzo figlio. Presentano la domanda tramite patronato allegando l’ISEE e i codici fiscali di tutti i figli.

Domande frequenti

L'assegno unico spetta anche ai lavoratori autonomi?

Sì. L’assegno unico universale è accessibile a tutte le categorie: lavoratori dipendenti, autonomi, disoccupati, pensionati e inattivi, purché residenti in Italia e rispettino i requisiti.

Serve l'ISEE per fare domanda?

No, ma senza ISEE si riceve solo l’importo minimo. Presentare l’ISEE aggiornato conviene quasi sempre, perché aumenta l’importo per la maggior parte delle famiglie.

La domanda va rinnovata ogni anno?

La domanda non va rinnovata, ma l’ISEE va aggiornato ogni anno: presentando la nuova DSU entro il 30 giugno l’INPS ricalcola gli importi con gli arretrati da marzo, mentre senza ISEE aggiornato da marzo si riceve l’importo minimo.

Come viene pagato l'assegno unico?

Direttamente dall’INPS tramite accredito sul conto corrente o libretto postale del richiedente. Su richiesta, può essere ripartito al 50% tra i due genitori.

Fino a che età del figlio si percepisce?

Fino ai 21 anni del figlio (con condizioni specifiche tra i 18 e i 21 anni). Per i figli con disabilità riconosciuta non c’è limite di età.

Questa guida ha finalità divulgativa ed è aggiornata alla normativa vigente nel 2026. Gli importi, le durate e le condizioni possono variare in base al CCNL applicato e alla situazione individuale: per il proprio caso è consigliabile rivolgersi a un consulente del lavoro, al sindacato di categoria, al patronato o all’Ispettorato Territoriale del Lavoro.

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