Autore: Andrea Marton

Autore

Andrea Marton

Dottore in Economia e Finanza · Divulgatore giuridico e fiscale

Cura Legge in Chiaro: la spiegazione in linguaggio chiaro dei testi normativi italiani, dal TUIR al Codice Civile, dai contratti collettivi alla Legge di Bilancio, sempre a partire dalle fonti ufficiali.

Metodo editoriale

  • Ogni scheda parte dal testo vigente pubblicato su Normattiva, non da rielaborazioni di terzi.
  • Le tabelle retributive CCNL sono ricostruite dai PDF ARAN e dai testi contrattuali depositati dalle parti firmatarie.
  • Vigenze e rinnovi sono verificati alla fonte e riportati con la data della verifica: quando un contratto viene rinnovato, le schede collegate vengono corrette.
  • Importi, aliquote e scadenze sono verificati sulle fonti primarie indicate in fondo a ogni scheda, con la data della verifica.
  • Gli errori segnalati vengono corretti e la correzione resta visibile nella pagina.

Fonti consultateNormattiva · Gazzetta Ufficiale · ARAN · Agenzia delle Entrate · INPS · INAIL · Banca d’Italia

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I contenuti pubblicati hanno finalità esclusivamente informativa e divulgativa: non costituiscono consulenza professionale e non sostituiscono il parere di un professionista abilitato. Per la valutazione del caso concreto occorre sempre rivolgersi a un professionista.

  • Articolo 489 Codice Penale: Uso di atto falso

    Articolo 489 Codice Penale: Uso di atto falso

    Art. 489 c.p. – Uso di atto falso

    Testo vigente – R.D. 1398/1930 (aggiornato da Normattiva)

    Chiunque, senza essere concorso nella falsità, fa uso di un atto falso soggiace alle pene stabilite negli articoli precedenti, ridotte di un terzo.

    COMMA ABROGATO DAL D.LGS. 15 GENNAIO 2016, N. 7 .

  • Art. 490 c.p.: Soppressione, distruzione e occultamento di atti

    Art. 490 c.p.: Soppressione, distruzione e occultamento di atti

    Art. 490 c.p. – Soppressione, distruzione e occultamento di atti veri

    Testo vigente – R.D. 1398/1930 (aggiornato da Normattiva)

    Chiunque, in tutto o in parte, distrugge, sopprime od occulta un atto pubblico vero o, al fine di recare a sé o ad altri un vantaggio o di recare ad altri un danno, distrugge, sopprime od occulta un testamento olografo, una cambiale o un altro titolo di credito trasmissibile per girata o al portatore veri, soggiace rispettivamente alle pene stabilite negli articoli 476, 477 e 482, secondo le distinzioni in essi contenute.

    COMMA ABROGATO DAL D.LGS. 15 GENNAIO 2016, N. 7 .

  • Art. 492 c.p.: Copie autentiche che tengono luogo degli originali mancanti

    Art. 492 c.p.: Copie autentiche che tengono luogo degli originali mancanti

    Art. 492 c.p. Copie autentiche che tengono luogo degli originali mancanti

    In vigore dal 1° luglio 1931

    Agli effetti delle disposizioni precedenti, nella denominazione di “atti pubblici” e di “scritture private” sono compresi gli atti originali e le copie autentiche di essi, quando a norma di legge tengano luogo degli originali mancanti.

  • Art. 493 c.p.: Falsità commesse da pubblici impiegati incaricati di un servizio pubblico

    Art. 493 c.p.: Falsità commesse da pubblici impiegati incaricati di un servizio pubblico

    Art. 493 c.p. Falsità commesse da pubblici impiegati incaricati di un servizio pubblico

    In vigore dal 1° luglio 1931

    Le disposizioni degli articoli precedenti sulle falsità commesse da pubblici ufficiali si applicano altresì agli impiegati dello Stato, o di un altro ente pubblico, incaricati di un pubblico servizio relativamente agli atti che essi redigono nell’esercizio delle loro attribuzioni.

  • Articolo 493-bis Codice Penale: Casi di perseguibilità a querela

    Articolo 493-bis Codice Penale: Casi di perseguibilità a querela

    Art. 493-bis c.p. – Casi di perseguibilità a querela

    Testo vigente – R.D. 1398/1930 (aggiornato da Normattiva)

    I delitti previsti dagli articoli 490 e 491, quando concernono una cambiale o un titolo di credito trasmissibile per girata o al portatore, sono punibili a querela della persona offesa.

    Si procede d’ufficio, se i fatti previsti dagli articoli di cui al precedente comma riguardano un testamento olografo .

  • Articolo 494 Codice Penale: Sostituzione di persona

    Articolo 494 Codice Penale: Sostituzione di persona

    Art. 494 c.p. Sostituzione di persona

    In vigore dal 1° luglio 1931

    Chiunque, al fine di procurare a sé o ad altri un vantaggio o di recare ad altri un danno, induce taluno in errore, sostituendo illegittimamente la propria all’altrui persona, o attribuendo a sé o ad altri un falso nome, o un falso stato, ovvero una qualità a cui la legge attribuisce effetti giuridici, è punito, se il fatto non costituisce un altro delitto contro la fede pubblica, con la reclusione fino a un anno.

  • Art. 495 c.p.: Falsa attestazione o dichiarazione a un pubblico

    Art. 495 c.p.: Falsa attestazione o dichiarazione a un pubblico

    Art. 495 c.p. – Falsa attestazione o dichiarazione a un pubblico ufficiale sulla identità o su qualità personali proprie o di altri

    Testo vigente – R.D. 1398/1930 (aggiornato da Normattiva)

    Chiunque dichiara o attesta falsamente al pubblico ufficiale l’identità, lo stato o altre qualità della propria o dell’altrui persona è punito con la reclusione da uno a sei anni.

    La reclusione non è inferiore a due anni:

    1) se si tratta di dichiarazioni in atti dello stato civile;

    2) se la falsa dichiarazione sulla propria identità, sul proprio stato o sulle proprie qualità personali è resa all’autorità giudiziaria da un imputato o da una persona sottoposta ad indagini, ovvero se, per effetto della falsa dichiarazione, nel casellario giudiziale una decisione penale viene iscritta sotto falso nome.

  • Art. 481 c.p.: Falsità ideologica in certificati commessa da persone esercenti un servizio di pubblica necessità

    Art. 481 c.p.: Falsità ideologica in certificati commessa da persone esercenti un servizio di pubblica necessità

    Art. 481 c.p. – Falsità ideologica in certificati commessa da persone esercenti un servizio di pubblica necessità

    Testo vigente – R.D. 1398/1930 (aggiornato da Normattiva)

    Chiunque, nell’esercizio di una professione sanitaria o forense, o di un altro servizio di pubblica necessità, attesta falsamente, in un certificato, fatti dei quali l’atto è destinato a provare la verità, è punito con la reclusione fino a un anno o con la multa da euro 51 a euro 516.

    Tali pene si applicano congiuntamente se il fatto è commesso a scopo di lucro.

    Spiegazione

    Punisce chi, nell’esercizio di una professione sanitaria o forense o di un altro servizio di pubblica necessità, attesta falsamente in un certificato fatti dei quali l’atto è destinato a provare la verità. La pena è la reclusione fino a un anno o la multa (pene congiunte se il fatto è commesso a scopo di lucro).

    Come funziona e quando si applica

    È la «falsità ideologica» commessa dal privato esercente un servizio di pubblica necessità (medico, avvocato, ecc.), distinta da quella del pubblico ufficiale (art. 480). Colpisce il contenuto falso di un certificato formalmente regolare.

    Esempio pratico

    Il medico che rilascia un certificato attestando una malattia inesistente commette falsità ideologica ai sensi dell’art. 481.

    Domande frequenti

    Cosa rischia un medico che fa un certificato falso?

    La falsità ideologica in certificati (art. 481): reclusione fino a un anno o multa, con pene più severe se commessa a fine di lucro.

    Norme collegate

    Spiegazione divulgativa a scopo informativo, aggiornata alla normativa vigente; non sostituisce una consulenza legale sul caso concreto.

  • Articolo 482 Codice Penale: Falsità materiale commessa dal privato

    Articolo 482 Codice Penale: Falsità materiale commessa dal privato

    Art. 482 c.p. Falsità materiale commessa dal privato

    In vigore dal 1° luglio 1931

    Se alcuno dei fatti preveduti dagli articoli 476, 477 e 478 è commesso da un privato, ovvero da un pubblico ufficiale fuori dell’esercizio delle sue funzioni, si applicano rispettivamente le pene stabilite nei detti articoli, ridotte di un terzo.

  • Art. 483 c.p.: Falsità ideologica commessa dal privato in atto pubblico

    Art. 483 c.p.: Falsità ideologica commessa dal privato in atto pubblico

    Art. 483 c.p. Falsità ideologica commessa dal privato in atto pubblico

    In vigore dal 1° luglio 1931

    Chiunque attesta falsamente al pubblico ufficiale, in un atto pubblico, fatti dei quali l’atto è destinato a provare la verità, è punito con la reclusione fino a due anni.

    Se si tratta di false attestazioni in atti dello stato civile, la reclusione non può essere inferiore a tre mesi.

  • Articolo 484 Codice Penale: Falsità in registri e notificazioni

    Articolo 484 Codice Penale: Falsità in registri e notificazioni

    Art. 484 c.p. – Falsità in registri e notificazioni

    Testo vigente – R.D. 1398/1930 (aggiornato da Normattiva)

    Chiunque, essendo per legge obbligato a fare registrazioni soggette all’ispezione dell’Autorità di pubblica sicurezza, o a fare notificazioni all’Autorità stessa circa le proprie operazioni industriali, commerciali o professionali, scrive o lascia scrivere false indicazioni è punito con la reclusione fino a sei mesi o con la multa fino a lire tremila.

  • Art. 485 c.p. – Falsità in scrittura privata (abrogato)

    Art. 485 c.p. – Falsità in scrittura privata (abrogato)

    Art. 485 c.p. – Falsità in scrittura privata

    R.D. 19 ottobre 1930, n. 1398 – Codice penale

    Articolo abrogato. Non è più in vigore: l’abrogazione è stata disposta dal D.Lgs. 15 gennaio 2016, n. 7. Il testo previgente è riportato qui sotto a fini di consultazione storica.

    Testo previgente

    Chiunque, al fine di procurare a sé o ad altri un vantaggio o di recare ad altri un danno, forma, in tutto o in parte, una scrittura privata falsa, o altera una scrittura privata vera, è punito, qualora ne faccia uso o lasci che altri ne faccia uso, con la reclusione da sei mesi a tre anni.

    Si considerano alterazioni anche le aggiunte falsamente apposte a una scrittura vera, dopo che questa fu definitivamente formata

Informazione di carattere generale. I calcoli e le indicazioni di questa pagina hanno finalità divulgativa e si basano sulle fonti ufficiali indicate nel metodo editoriale. Non sostituiscono il parere di un professionista abilitato: per la valutazione del caso concreto è necessario rivolgersi a un avvocato, a un commercialista o a un consulente iscritto al proprio albo.