Autore: Andrea Marton

Autore

Andrea Marton

Dottore in Economia e Finanza · Divulgatore giuridico e fiscale

Cura Legge in Chiaro: la spiegazione in linguaggio chiaro dei testi normativi italiani, dal TUIR al Codice Civile, dai contratti collettivi alla Legge di Bilancio, sempre a partire dalle fonti ufficiali.

Metodo editoriale

  • Ogni scheda parte dal testo vigente pubblicato su Normattiva, non da rielaborazioni di terzi.
  • Le tabelle retributive CCNL sono ricostruite dai PDF ARAN e dai testi contrattuali depositati dalle parti firmatarie.
  • Vigenze e rinnovi sono verificati alla fonte e riportati con la data della verifica: quando un contratto viene rinnovato, le schede collegate vengono corrette.
  • Importi, aliquote e scadenze sono verificati sulle fonti primarie indicate in fondo a ogni scheda, con la data della verifica.
  • Gli errori segnalati vengono corretti e la correzione resta visibile nella pagina.

Fonti consultateNormattiva · Gazzetta Ufficiale · ARAN · Agenzia delle Entrate · INPS · INAIL · Banca d’Italia

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I contenuti pubblicati hanno finalità esclusivamente informativa e divulgativa: non costituiscono consulenza professionale e non sostituiscono il parere di un professionista abilitato. Per la valutazione del caso concreto occorre sempre rivolgersi a un professionista.

  • Art. 151 c.p.p. – Notificazioni richieste dal pubblico ministero (abrogato)

    Art. 151 c.p.p. – Notificazioni richieste dal pubblico ministero (abrogato)

    Art. 151 c.p.p. – Notificazioni richieste dal pubblico ministero

    D.P.R. 22 settembre 1988, n. 447 – Codice di procedura penale

    Articolo abrogato. Non è più in vigore: l’abrogazione è stata disposta dal D.Lgs. 10 ottobre 2022, n. 150. Il testo previgente è riportato qui sotto a fini di consultazione storica.

    Testo previgente

    Notificazioni richieste dal pubblico ministero [1.

    Le notificazioni di atti del pubblico ministero nel corso delle indagini preliminari sono eseguite dall’ufficiale giudiziario, ovvero dalla polizia giudiziaria nei soli casi di atti di indagine o provvedimenti che la stessa polizia giudiziaria è delegata a compiere o è tenuta ad eseguire] 2.

    La consegna di copia dell’atto all’interessato da parte della segreteria ha valore di notificazione.

    Il pubblico ufficiale addetto annota sull’originale dell’atto la eseguita consegna e la data in cui questa è avvenuta.

    3. La lettura dei provvedimenti alle persone presenti e gli avvisi che sono dati dal pubblico ministero verbalmente agli interessati in loro presenza sostituiscono le notificazioni, purché ne sia fatta menzione nel verbale.

    4. [Comma soppresso dal D.Lgs. 14 gennaio 1991, n. 12]

  • Art. 150 c.p.p. – Forme particolari di notificazione disposte dal giudice (abrogato)

    Art. 150 c.p.p. – Forme particolari di notificazione disposte dal giudice (abrogato)

    Art. 150 c.p.p. – Forme particolari di notificazione disposte dal giudice

    D.P.R. 22 settembre 1988, n. 447 – Codice di procedura penale

    Articolo abrogato. Non è più in vigore: l’abrogazione è stata disposta dal D.Lgs. 10 ottobre 2022, n. 150. Il testo previgente è riportato qui sotto a fini di consultazione storica.

    Testo previgente

    Quando lo consigliano circostanze particolari, il giudice può prescrivere, anche di ufficio, con decreto motivato in calce all’atto, che la notificazione a persona diversa dall’imputato sia eseguita mediante l’impiego di mezzi tecnici che garantiscano la conoscenza dell’atto.

    2. Nel decreto sono indicate le modalità necessarie per portare l’atto a conoscenza del destinatario

  • Art. 148 c.p.p.: Organi e forme delle notificazioni

    Art. 148 c.p.p.: Organi e forme delle notificazioni

    Art. 148 c.p.p. – Organi e forme delle notificazioni

    Testo vigente – D.P.R. 447/1988 (aggiornato da Normattiva)

    1. Salvo che la legge disponga altrimenti, le notificazioni degli atti sono eseguite, a cura della segreteria o della cancelleria, con modalità telematiche che, nel rispetto della normativa anche regolamentare concernente la trasmissione e la ricezione dei documenti informatici, assicurano la identità del mittente e del destinatario, l’integrità del documento trasmesso, nonché la certezza, anche temporale, dell’avvenuta trasmissione e ricezione.

    2. La lettura dei provvedimenti alle persone presenti o rappresentate dal difensore e gli avvisi che sono dati dal giudice o dal pubblico ministero verbalmente agli interessati in loro presenza sostituiscono le notificazioni di cui al comma 1, purché ne sia fatta menzione nel verbale.

    3. Sostituisce le notificazioni di cui al comma 1 anche la consegna di copia in forma di documento analogico dell’atto all’interessato da parte della cancelleria o della segreteria. Il pubblico ufficiale addetto annota in tal caso sull’originale dell’atto la eseguita consegna e la data in cui questa è avvenuta.

    4. In tutti i casi in cui, per espressa previsione di legge, per l’assenza o l’inidoneità di un domicilio digitale del destinatario o per la sussistenza di impedimenti tecnici, non è possibile procedere con le modalità indicate al comma 1, e non è stata effettuata la notificazione con le forme previste nei commi 2 e 3, la notificazione disposta dall’autorità giudiziaria è eseguita dagli organi e con le forme stabilite nei commi seguenti e negli ulteriori articoli del presente titolo.

    5. Le notificazioni degli atti, salvo che la legge disponga altrimenti, sono eseguite dall’ufficiale giudiziario o da chi ne esercita le funzioni.

    6. La notificazione è eseguita dalla polizia giudiziaria nei soli casi previsti dalla legge. Le notificazioni richieste dal pubblico ministero possono essere eseguite dalla polizia giudiziaria nei casi di atti di indagine o provvedimenti che la stessa polizia giudiziaria è delegata a compiere o è tenuta ad eseguire.

    7. Nei procedimenti con detenuti e in quelli davanti al tribunale del riesame l’autorità giudiziaria può disporre che, in caso di urgenza, le notificazioni siano eseguite dalla Polizia penitenziaria del luogo in cui i destinatari sono detenuti, con l’osservanza delle norme del presente titolo.

    8. L’atto è notificato per intero, salvo che la legge disponga altrimenti, di regola mediante consegna di copia al destinatario oppure, se ciò non è possibile, alle persone indicate nel presente titolo. Quando la notifica non può essere eseguita in mani proprie del destinatario, l’organo competente per la notificazione consegna la copia dell’atto da notificare, fatta eccezione per il caso di notificazione al difensore o al domiciliatario, dopo averla inserita in busta che provvede a sigillare trascrivendovi il numero cronologico della notificazione e dandone atto nella relazione in calce all’originale e alla copia dell’atto.

  • Articolo 147 Codice di Procedura Penale: Termine per le traduzioni scritte Sostituzione dell’interprete

    Articolo 147 Codice di Procedura Penale: Termine per le traduzioni scritte Sostituzione dell’interprete

    Art. 147 c.p.p. – Termine per le traduzioni scritte Sostituzione dell’interprete

    Testo vigente – D.P.R. 447/1988 (aggiornato da Normattiva)

    Termine per le traduzioni scritte Sostituzione dell’interprete

    1. Per la traduzione di scritture che richiedono un lavoro di lunga durata, l’autorità procedente fissa all’interprete un termine che può essere prorogato per giusta causa una sola volta. L’interprete può essere sostituito se non presenta entro il termine la traduzione scritta.

    2. L’interprete sostituito, dopo essere stato citato a comparire per discolparsi, può essere condannato dal giudice al pagamento a favore della cassa delle ammende di una somma da euro 51 a euro 516.

  • Articolo 146 Codice di Procedura Penale: Conferimento dell’incarico

    Articolo 146 Codice di Procedura Penale: Conferimento dell’incarico

    Art. 146 c.p.p. – Conferimento dell’incarico

    Testo vigente – D.P.R. 447/1988 (aggiornato da Normattiva)

    Conferimento dell’incarico

    1. L’autorità procedente accerta l’identità dell’interprete e gli chiede se versi in una delle situazioni previste dagli articoli 144 e 145.

    2. Lo ammonisce poi sull’obbligo di adempiere bene e fedelmente l’incarico affidatogli, senz’altro scopo che quello di far conoscere la verità, e di mantenere il segreto su tutti gli atti che si faranno per suo mezzo o in sua presenza. Quindi lo invita a prestare l’ufficio.

    2-bis. Quando l’interprete o il traduttore risiede nella circoscrizione di altro tribunale, l’autorità procedente, ove non ritenga di procedere personalmente, richiede al giudice per le indagini preliminari del luogo il compimento delle attività di cui ai commi precedenti.

  • Articolo 142 Codice di Procedura Penale: Nullità dei verbali

    Articolo 142 Codice di Procedura Penale: Nullità dei verbali

    Art. 142 c.p.p. – Nullità dei verbali

    Testo vigente – D.P.R. 447/1988 (aggiornato da Normattiva)

    Nullità dei verbali

    1. Salve particolari disposizioni di legge, il verbale è nullo se vi è incertezza assoluta sulle persone intervenute o se manca la sottoscrizione del pubblico ufficiale che lo ha redatto.

  • Art. 141 c.p.p.: Dichiarazioni orali delle parti

    Art. 141 c.p.p.: Dichiarazioni orali delle parti

    Art. 141 c.p.p. – Dichiarazioni orali delle parti

    Testo vigente – D.P.R. 447/1988 (aggiornato da Normattiva)

    Dichiarazioni orali delle parti

    1. Quando la legge non impone la forma scritta, le parti possono fare, personalmente o a mezzo di procuratore speciale, richieste o dichiarazioni orali attinenti al procedimento. In tal caso l’ausiliario che assiste il giudice redige il verbale e cura la registrazione delle dichiarazioni a norma degli articoli precedenti.

    Al verbale è unita, se ne è il caso, la procura speciale.

    2. Alla parte che lo richiede è rilasciata, a sue spese, una certificazione ovvero una copia delle dichiarazioni rese.

  • Art. 140 c.p.p.: Modalità di documentazione in casi particolari

    Art. 140 c.p.p.: Modalità di documentazione in casi particolari

    Art. 140 c.p.p. – Modalità di documentazione in casi particolari

    Testo vigente – D.P.R. 447/1988 (aggiornato da Normattiva)

    Modalità di documentazione in casi particolari

    1. Il giudice dispone che si effettui soltanto la redazione contestuale del verbale in forma riassuntiva quando gli atti da verbalizzare hanno contenuto semplice o limitata rilevanza ovvero quando si verifica una contingente indisponibilità di strumenti di riproduzione o di ausiliari tecnici.

    2. Quando è redatto soltanto il verbale in forma riassuntiva, il giudice vigila affinchè sia riprodotta nell’originaria genuina espressione la parte essenziale delle dichiarazioni, con la descrizione delle circostanze nelle quali sono rese se queste possono servire a valutarne la credibilità.

  • Art. 139 c.p.p.: Riproduzione fonografica o audiovisiva

    Art. 139 c.p.p.: Riproduzione fonografica o audiovisiva

    Art. 139 c.p.p. – Riproduzione fonografica o audiovisiva

    Testo vigente – D.P.R. 447/1988 (aggiornato da Normattiva)

    Riproduzione fonografica o audiovisiva

    1. La riproduzione fonografica o audiovisiva è effettuata da personale tecnico, anche estraneo all’amministrazione dello Stato, sotto la direzione dell’ausiliario che assiste il giudice.

    2. Quando si effettua la riproduzione fonografica, nel verbale è indicato il momento di inizio e di cessazione delle operazioni di riproduzione.

    3. Per la parte in cui la riproduzione fonografica, per qualsiasi motivo, non ha avuto effetto o non è chiaramente intelligibile, fa prova il verbale redatto in forma riassuntiva.

    4. La trascrizione della riproduzione è effettuata da personale tecnico giudiziario. Il giudice può disporre che essa sia affidata a persona idonea estranea all’amministrazione dello Stato.

    5. Quando le parti vi consentono, il giudice può disporre che non sia effettuata la trascrizione.

    6. Le registrazioni fonografiche o audiovisive e le trascrizioni, se effettuate, sono unite agli atti del procedimento.

  • Articolo 136 Codice di Procedura Penale: Contenuto del verbale

    Articolo 136 Codice di Procedura Penale: Contenuto del verbale

    Art. 136 c.p.p. – Contenuto del verbale

    Testo vigente – D.P.R. 447/1988 (aggiornato da Normattiva)

    Contenuto del verbale

    1. Il verbale contiene la menzione del luogo, dell’anno, del mese, del giorno e, quando occorre, dell’ora in cui è cominciato e chiuso, le generalità delle persone intervenute, l’indicazione delle cause, se conosciute, della mancata presenza di coloro che sarebbero dovuti intervenire, la descrizione di quanto l’ausiliario ha fatto o ha constatato o di quanto è avvenuto in sua presenza nonché le dichiarazioni ricevute da lui o da altro pubblico ufficiale che egli assiste.

    2. Per ogni dichiarazione è indicato se è stata resa spontaneamente o previa domanda e, in tale caso, è riprodotta anche la domanda; se la dichiarazione è stata dettata dal dichiarante, o se questi si è avvalso dell’autorizzazione a consultare note scritte, ne è fatta menzione.

  • Articolo 135 Codice di Procedura Penale: Redazione del verbale

    Articolo 135 Codice di Procedura Penale: Redazione del verbale

    Art. 135 c.p.p. – Redazione del verbale

    Testo vigente – D.P.R. 447/1988 (aggiornato da Normattiva)

    Redazione del verbale

    1. Il verbale è redatto dall’ausiliario che assiste il giudice.

    2. Quando il verbale è redatto con la stenotipia o altro strumento idoneo , il giudice autorizza l’ausiliario che non possiede le necessarie competenze a farsi assistere da personale tecnico, anche esterno all’amministrazione dello Stato.

  • Articolo 134 Codice di Procedura Penale: Modalità di documentazione

    Articolo 134 Codice di Procedura Penale: Modalità di documentazione

    Art. 134 c.p.p. – Modalità di documentazione

    Testo vigente – D.P.R. 447/1988 (aggiornato da Normattiva)

    Modalità di documentazione

    1. Alla documentazione degli atti si procede mediante verbale e, nei casi previsti dalla legge, anche mediante riproduzione audiovisiva o fonografica .

    2. Il verbale è redatto, in forma integrale o riassuntiva, con la stenotipia o altro strumento idoneo allo scopo ovvero, in caso di impossibilità di ricorso a tali mezzi, con la scrittura manuale. Si osservano le disposizioni dell’articolo 110.

    3. Quando il verbale è redatto in forma riassuntiva o quando la redazione in forma integrale è ritenuta insufficiente, alla documentazione dell’atto si procede altresì mediante riproduzione audiovisiva o fonografica.

    .

    4.

    COMMA ABROGATO DAL D.LGS. 10 OTTOBRE 2022, N. 150 .

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