← Torna a TUEL — Testo Unico Enti Locali (D.Lgs. 267/2000)
Ultimo aggiornamento: 23 Maggio 2026
Fonte: Normattiva.it · Gazzetta Ufficiale
Indice
  1. Testo dell'articolo
  2. Commento
  3. Casi pratici
  4. Domande frequenti
  5. Vedi anche
In sintesi
  • L'ente locale disciplina con regolamento l'organizzazione degli uffici e dei servizi.
  • Il regolamento è approvato dalla giunta sulla base dei criteri del consiglio.
  • L'organizzazione deve assicurare efficienza, efficacia ed economicità.
  • Spettano agli enti la definizione delle dotazioni organiche.
  • La materia rientra nell'autonomia organizzativa degli enti locali.

Testo dell'articoloVigente

Art. 89 TUEL — Articolo 89

D.Lgs. 18 agosto 2000, n. 267 — testo aggiornato

1. Gli enti locali disciplinano, con propri regolamenti, in conformità allo statuto, l’ordinamento generale degli uffici e dei servizi, in base a criteri di autonomia, funzionalità ed economicità di gestione e secondo principi di professionalità e responsabilità.

2. 2. La potestà regolamentare degli enti locali si esercita, tenendo conto di quanto demandato alla contrattazione collettiva nazionale, nelle seguenti materie: a) responsabilità giuridiche attinenti ai singoli operatori nell’espletamento delle procedure amministrative; b) organi, uffici, modi di conferimento della titolarità dei medesimi; c) principi fondamentali di organizzazione degli uffici; d) procedimenti di selezione per l’accesso al lavoro e di avviamento al lavoro; e) ruoli, dotazioni organiche e loro consistenza complessiva; f) garanzia della libertà di insegnamento ed autonomia professionale nello svolgimento dell’attività didattica, scientifica e di ricerca; g) disciplina della responsabilità e delle incompatibilità tra impiego nelle pubbliche amministrazioni ed altre attività e casi di divieto di cumulo di impieghi e incarichi pubblici.

3. I regolamenti di cui al comma 1, nella definizione delle procedure per le assunzioni, fanno riferimento ai principi fissati dall’ articolo 36 del decreto legislativo 3 febbraio 1993, n. 29 , e successive modificazioni ed integrazioni.

4. In mancanza di disciplina regolamentare sull’ordinamento degli uffici e dei servizi o per la parte non disciplinata dalla stessa, si applica la procedura di reclutamento prevista dal decreto del Presidente della Repubblica 9 maggio 1994, n. 487 .

5. Gli enti locali, nel rispetto dei principi fissati dal presente testo unico, provvedono alla rideterminazione delle proprie dotazioni organiche, nonché all’organizzazione e gestione del personale nell’ambito della propria autonomia normativa ed organizzativa con i soli limiti derivanti dalle proprie capacità di bilancio e dalle esigenze di esercizio delle funzioni, dei servizi e dei compiti loro attribuiti. Restano salve le disposizioni dettate dalla normativa concernente gli enti locali dissestati e strutturalmente deficitari.

6. Nell’ambito delle leggi, nonché dei regolamenti di cui al comma 1, le determinazioni per l’organizzazione degli uffici e le misure inerenti alla gestione dei rapporti di lavoro sono assunte dai soggetti preposti alla gestione con la capacità e i poteri del privato datore di lavoro.

Commento

L'articolo 89 declina concretamente l'autonomia organizzativa degli enti locali, attribuendo al regolamento sull'ordinamento di uffici e servizi un ruolo centrale. La norma stabilisce un sistema a due livelli: il consiglio fissa criteri generali e la giunta adotta il regolamento di dettaglio.

Riparto fra consiglio e giunta

Il consiglio approva i criteri generali in materia di ordinamento, mentre la giunta adotta il regolamento sull'organizzazione di uffici e servizi nel rispetto di tali criteri. Il riparto rispecchia la dialettica fra organo di indirizzo politico e organo esecutivo, come già delineato dagli artt. 42 e 48.

Contenuto del regolamento

Il regolamento disciplina la struttura organizzativa: aree, settori, servizi, unità operative. Definisce le competenze dei dirigenti e dei responsabili di servizio, le modalità di accesso al lavoro, le procedure di valutazione, la disciplina del rapporto di lavoro nei profili non coperti dai CCNL.

Principi cardine

L'organizzazione deve assicurare efficienza, efficacia ed economicità, in coerenza con i principi costituzionali di buon andamento e imparzialità (art. 97 Cost.). Le scelte organizzative devono essere motivate sulla base di analisi di sostenibilità e di adeguatezza ai compiti dell'ente.

Dotazione organica

L'ente definisce la dotazione organica, ossia il numero e la tipologia dei posti previsti. La dotazione è strumento di pianificazione del personale e deve essere coerente con le risorse di bilancio. Aggiornamenti periodici tengono conto dell'evoluzione dei servizi e delle esigenze del territorio.

Limiti normativi

L'autonomia organizzativa incontra limiti significativi: norme sul contenimento della spesa di personale, vincoli assunzionali, regole sulla mobilità intercomunale, contratti collettivi nazionali. Le linee guida ministeriali periodicamente aggiornano il quadro applicativo.

Controllo e responsabilità

Le scelte organizzative sono soggette a controllo del collegio dei revisori e, in caso di rilievi, della Corte dei conti. Organizzazioni sovradimensionate o non funzionali possono essere oggetto di censure in sede di controllo concomitante o successivo.

Domande frequenti

Chi approva la dotazione organica?

La giunta, sulla base dei criteri del consiglio. La dotazione organica è strumento di pianificazione del personale e deve essere coerente con bilancio e vincoli normativi sulla spesa.

Il regolamento può derogare al CCNL?

No. Il CCNL Funzioni locali ha forza prevalente nei profili contrattuali. Il regolamento opera negli spazi lasciati alla contrattazione decentrata o all'autonomia organizzativa.

Chi controlla le scelte organizzative?

Il collegio dei revisori in sede di controllo interno, la Corte dei conti in sede di controllo esterno. Scelte non sostenibili o irragionevoli possono dare luogo a censure e a responsabilità amministrativa.

A cura di
Andrea Marton — Autore e divulgatore giuridico
Autore e responsabile editoriale di La Legge in Chiaro, portale di divulgazione giuridica gratuita su 54 testi e codici italiani. I contenuti hanno scopo informativo e divulgativo e non costituiscono consulenza professionale. Profilo completo →
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