- Amministratori e personale degli enti locali rispondono secondo le norme sugli impiegati civili dello Stato.
- I tesorieri e gli agenti contabili rendono conto alla Corte dei conti.
- L'azione di responsabilità si prescrive in cinque anni.
- La responsabilità è personale e non si estende agli eredi.
- Salvo il caso di illecito arricchimento del dante causa.
Testo dell'articoloVigente
Art. 93 TUEL — Articolo 93
D.Lgs. 18 agosto 2000, n. 267 — testo aggiornato
1. Per gli amministratori e per il personale degli enti locali si osservano le disposizioni vigenti in materia di responsabilità degli impiegati civili dello Stato.
2. Il tesoriere ed ogni altro agente contabile che abbia maneggio di pubblico denaro o sia incaricato della gestione dei beni degli enti locali, nonché coloro che si ingeriscano negli incarichi attribuiti a detti agenti devono rendere il conto della loro gestione e sono soggetti alla giurisdizione della Corte dei conti secondo le norme e le procedure previste dalle leggi vigenti.
3. Gli agenti contabili degli enti locali, salvo che la Corte dei conti lo richieda, non sono tenuti alla trasmissione della documentazione occorrente per il giudizio di conto di cui all’ articolo 74 del regio decreto 18 novembre 1923, n. 2440 , ed agli articoli 44 e seguenti del regio decreto 12 luglio 1934, n. 1214 .
4. L’azione di responsabilità si prescrive in cinque anni dalla commissione del fatto. La responsabilità nei confronti degli amministratori e dei dipendenti dei comuni e delle province è personale e non si estende agli eredi salvo il caso in cui vi sia stato illecito arricchimento del dante causa e conseguente illecito arricchimento degli eredi stessi.
Commento
L'articolo 93 disciplina il regime di responsabilità degli amministratori e del personale degli enti locali. La norma codifica regole essenziali per il funzionamento del sistema di controllo amministrativo e contabile sull'uso delle risorse pubbliche.
Rinvio alla disciplina generale
Per amministratori e dipendenti si applicano le norme sulla responsabilità degli impiegati civili dello Stato (oggi sostanzialmente confluite nel d.lgs. 165/2001 e nella legge sulla responsabilità amministrativa). Il rinvio garantisce omogeneità di trattamento nel pubblico impiego.
Agenti contabili
Tesorieri, agenti contabili e ogni soggetto che maneggia denaro pubblico sono soggetti alla giurisdizione della Corte dei conti. Devono rendere il conto della gestione secondo procedure tipizzate. La regola tutela la regolarità della gestione delle risorse finanziarie.
Giudizio di conto
Gli agenti contabili rendono il conto secondo procedure semplificate, salvo che la Corte dei conti richieda la trasmissione integrale della documentazione. Il giudizio di conto è uno strumento storico del controllo contabile, finalizzato a verificare la regolarità della gestione.
Prescrizione quinquennale
L'azione di responsabilità si prescrive in cinque anni dalla commissione del fatto. Il termine è strutturale del sistema della responsabilità amministrativa e contabile e segue le regole generali sulla decorrenza, con eventuali sospensioni per atti interruttivi.
Carattere personale
La responsabilità è personale e non si estende agli eredi, salvo il caso di illecito arricchimento del dante causa e conseguente illecito arricchimento degli eredi. La regola tutela la sfera familiare da addebiti per fatti altrui, secondo principi generali di personalità della responsabilità.
Eccezione dell'illecito arricchimento
L'eccezione opera quando il fatto illecito abbia prodotto un arricchimento illecito anche per gli eredi. In tal caso la responsabilità si estende a costoro nei limiti dell'arricchimento ricevuto. La regola previene strategie elusive attraverso passaggi successori.
Tipologie di responsabilità
Coesistono responsabilità amministrativa (danno erariale, davanti alla Corte dei conti), civile (azione di rivalsa dell'ente, davanti al giudice civile), penale (per reati specifici), disciplinare (per i dipendenti, secondo CCNL). Le diverse forme operano su piani autonomi ma possono concorrere.
Domande frequenti
Chi giudica la responsabilità amministrativa?
La Corte dei conti, sezione giurisdizionale. La competenza copre danno erariale provocato a qualsiasi titolo da amministratori e dipendenti pubblici nell'esercizio delle proprie funzioni.
Da quando decorre la prescrizione?
Dalla commissione del fatto dannoso, salvo che il danno si manifesti in un momento successivo. La decorrenza segue le regole generali sulla prescrizione, con eventuali sospensioni e interruzioni.
Gli eredi possono essere chiamati a rispondere?
Solo se hanno tratto illecito arricchimento dal fatto del dante causa. La responsabilità è personale e in linea generale non si trasmette per successione, salvo questa specifica eccezione.
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