In sintesi
- Estende al commissario ad acta la disciplina degli ausiliari del magistrato.
- Si applicano onorario, indennità di viaggio e di soggiorno, spese di viaggio.
- Sono rimborsabili anche le spese sostenute per l'adempimento dell'incarico.
- Il commissario è figura tipica dell'esecuzione di sentenze amministrative e civili.
- L'equiparazione garantisce uniformità di trattamento economico tra figure ausiliarie.
Testo dell'articoloVigente
Art. 57 D.P.R. 115/2002
D.P.R. 30 maggio 2002, n. 115 — T.U. spese di giustizia
1. Al commissario ad acta si applica la disciplina degli ausiliari del magistrato, per l'onorario, le indennità e spese di viaggio e per le spese sostenute per l'adempimento dell'incarico.
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Commento
L'articolo applica al commissario ad acta la disciplina dettata per gli ausiliari del magistrato. Il commissario ad acta è una figura tipica dell'esecuzione forzata in forma specifica: viene nominato dal giudice (amministrativo o civile) quando l'amministrazione o il privato non adempie spontaneamente all'obbligo di emettere un atto o di compiere una condotta determinata, ed è incaricato di compiere l'atto in luogo del soggetto inadempiente.
L'estensione della disciplina
La norma è breve ma di rilevante portata sistematica. Per il commissario ad acta valgono integralmente le regole dettate per gli ausiliari del magistrato negli articoli 49-56: onorario fisso, variabile o a tempo secondo le tabelle dell'articolo 50; criteri di valutazione dell'articolo 51; raddoppio per prestazioni eccezionali dell'articolo 52; riduzione per ritardo non giustificato; rimborso delle spese vive secondo le regole dell'articolo 56.
La figura del commissario ad acta
Il commissario è nominato in due ambiti principali. Nel processo amministrativo, l'articolo 21 del Codice del processo amministrativo prevede la nomina di un commissario per l'esecuzione delle sentenze di annullamento o di condanna, quando l'amministrazione non vi provvede. Nel processo civile, l'articolo 612 c.p.c. consente la nomina di un commissario per l'esecuzione di obblighi di fare. Il commissario opera in sostituzione del soggetto inadempiente, esercitando i poteri necessari per il compimento dell'atto dovuto.
L'inquadramento del compenso
Il rinvio agli articoli 49 e seguenti significa che il magistrato che nomina il commissario è tenuto a liquidarne il compenso applicando le tabelle ministeriali. Per attività di natura tecnica si applicheranno gli onorari della specializzazione corrispondente; per attività di natura giuridica o amministrativa, gli onorari previsti per consulenze affini. La giurisprudenza ha chiarito che la liquidazione segue le stesse regole procedurali della liquidazione degli onorari peritali, con decreto opponibile ai sensi dell'articolo 170 del T.U.
Il problema della scelta del commissario
Spesso il commissario ad acta è scelto tra i funzionari pubblici (dirigenti, dipendenti amministrativi di altri uffici, magistrati a riposo). In tali casi può porsi il problema del cumulo tra compenso commissariale e trattamento ordinario del dipendente pubblico. La giurisprudenza amministrativa ha riconosciuto al commissario il diritto al compenso anche se dipendente pubblico, sulla base della natura aggiuntiva dell'incarico rispetto al normale rapporto di lavoro.
Profili pratici
L'imputazione del compenso del commissario è generalmente posta a carico della parte inadempiente, in coerenza con il principio che chi ha causato l'esecuzione forzata in forma specifica deve sopportarne gli oneri. Il magistrato dispone in tal senso nel decreto di liquidazione. In casi di inadempimento di amministrazioni pubbliche, l'ente inadempiente è tenuto a rifondere all'erario il compenso commissariale erogato dallo Stato.
Casi pratici
Caso 1: Esecuzione di sentenza amministrativa
Caso 2: Esecuzione di obbligo di fare nel civile
Domande frequenti
Chi è il commissario ad acta?
Un soggetto nominato dal giudice (amministrativo o civile) per compiere un atto o una condotta in luogo del soggetto inadempiente all'obbligo. Opera in sostituzione esecutiva.
Quali compensi spettano al commissario ad acta?
Gli stessi previsti per gli ausiliari del magistrato: onorario fisso, variabile o a tempo secondo le tabelle, indennità di viaggio e soggiorno, rimborso spese.
Chi paga il compenso del commissario?
Generalmente la parte inadempiente che ha reso necessaria la nomina commissariale, secondo il decreto di liquidazione del giudice.
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