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Ultimo aggiornamento: 11 Giugno 2026
Fonte: Normattiva.it · Gazzetta Ufficiale
Indice
  1. Testo dell'articolo
  2. Commento
  3. Massime giurisprudenziali
  4. Pronunce Corte Costituzionale
  5. Prassi e linee guida
  6. Casi pratici
  7. Domande frequenti
  8. Vedi anche
In sintesi
  • Il compenso per la radiodiffusione (art. 56) è liquidato in base al numero delle trasmissioni.
  • Il regolamento determina i criteri per stabilire il numero e le modalità delle trasmissioni differite o ripetute.

Testo dell'articoloVigente

Informazione giuridica di carattere generale — Il presente contenuto costituisce informazione giuridica di carattere generale e non sostituisce in alcun modo il parere di un avvocato iscritto all’Albo. La norma riportata è tratta da fonti ufficiali (Normattiva, Gazzetta Ufficiale) e il commento ha finalità divulgativa. Per la valutazione del caso specifico è necessario consultare un professionista abilitato.

Art. 57 L. 633/1941

Testo vigente verificato su Normattiva. Scheda in arricchimento editoriale.

Il compenso è liquidato in base al numero delle trasmissioni.

Il regolamento determina i criteri per stabilire il numero e le modalità delle trasmissioni differite o ripetute.

Fonte: Normattiva.it.

In sintesi

  • Il compenso per la radiodiffusione (art. 56) è liquidato in base al numero delle trasmissioni.
  • Il regolamento determina i criteri per stabilire il numero e le modalità delle trasmissioni differite o ripetute.
Indice dei contenuti

Il compenso per la radiodiffusione è liquidato in base al numero delle trasmissioni; il regolamento stabilisce i criteri per determinare il numero e le modalità delle trasmissioni differite o ripetute.

Il criterio di calcolo del compenso

L'art. 57 precisa come si determina il compenso dovuto all'autore per la radiodiffusione (art. 56): il parametro è il numero delle trasmissioni. È un criterio logico e proporzionale: più volte l'opera è diffusa, maggiore è l'utilizzazione economica e, di conseguenza, la remunerazione dovuta all'autore. Il compenso non è una somma fissa indipendente dall'uso, ma è ancorato all'effettiva diffusione dell'opera.

Trasmissioni differite e ripetute

La norma rinvia al regolamento per i criteri di dettaglio, in particolare per stabilire il numero e le modalità delle trasmissioni differite o ripetute. Si tratta di situazioni che richiedono regole specifiche: una trasmissione differita (registrata e diffusa in un secondo momento) o ripetuta (rimessa in onda più volte) pone il problema di come computarla ai fini del compenso. Il regolamento fornisce i criteri per questo conteggio.

La proporzionalità della remunerazione

Il principio sotteso è quello della proporzionalità della remunerazione all'uso. È un'idea che attraversa tutto il diritto d'autore moderno: il compenso deve essere commisurato all'effettivo sfruttamento dell'opera. Ancorare il compenso radiofonico al numero delle trasmissioni è una concreta applicazione di questo principio, che oggi ritroviamo, ad esempio, nei sistemi di remunerazione gestiti dagli organismi di gestione collettiva sulla base dei passaggi effettivi.

Il ruolo del regolamento

Affidare al regolamento la determinazione dei criteri di dettaglio risponde a un'esigenza di flessibilità: il calcolo del numero e delle modalità delle trasmissioni può richiedere regole tecniche e aggiornabili, che la fonte secondaria può adattare più agevolmente. La legge fissa il principio - compenso per numero di trasmissioni - e demanda al regolamento l'attuazione operativa. Va letto nel quadro storico della radiodiffusione come servizio statale (art. 51), oggi superato dalla legislazione di settore.

Domande frequenti

In base a cosa si liquida il compenso per la radiodiffusione?

In base al numero delle trasmissioni dell'opera.

Come si conteggiano le trasmissioni differite o ripetute?

Secondo i criteri stabiliti dal regolamento, cui la legge rinvia per il dettaglio.

Il compenso è una somma fissa?

No: è proporzionale all'effettiva diffusione, ancorato al numero delle trasmissioni.

Qual è il principio sotteso?

La proporzionalità della remunerazione all'uso, principio cardine del diritto d'autore.

Perché il rinvio al regolamento?

Per flessibilità: i criteri tecnici di calcolo possono essere meglio dettagliati e aggiornati dalla fonte secondaria.

Ultimo aggiornamento redazionale: 2026-06-06
A cura di
Andrea Marton — Autore e divulgatore giuridico
Autore e responsabile editoriale di Legge in Chiaro, portale di divulgazione giuridica gratuita su 100 testi e codici italiani. I contenuti hanno scopo informativo e divulgativo e non costituiscono consulenza professionale. Profilo completo →
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