- Nel calcolo delle riserve l'impresa considera il valore di garanzie finanziarie e opzioni contrattuali.
- Le ipotesi su riduzione, riscatto ed estinzione anticipata sono realistiche e su dati attendibili.
- Si tiene conto delle future variazioni delle condizioni finanziarie e non finanziarie.
- La disciplina si lega ai modelli stocastici di valutazione dei prodotti vita.
Testo dell'articoloVigente
Art. 36-decies D.Lgs. 209/2005 — (Valutazione delle garanzie finanziarie e delle opzioni contrattuali incluse nei contratti di assicurazione e di riassicurazione)
D.Lgs. 7 settembre 2005, n. 209 — Codice delle assicurazioni private
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1. L'impresa nel calcolo delle riserve tecniche tiene conto del valore delle garanzie finanziarie e di tutte le opzioni contrattuali previste nei contratti di assicurazione e riassicurazione.
2. Le ipotesi dell'impresa sulla probabilità dell'esercizio da parte dei contraenti delle opzioni contrattuali, ivi incluse le ipotesi di riduzione e di estinzione anticipata, compresi i riscatti, dei contratti di assicurazione e riassicurazione, sono realistiche e basate su informazioni attuali ed attendibili.
3. Le ipotesi di cui al comma 2 tengono conto esplicitamente o implicitamente dell'impatto delle future variazioni delle condizioni finanziarie e non finanziarie sull'esercizio delle opzioni contrattuali di cui al medesimo comma 2.
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Commento
Garanzie finanziarie e opzioni contrattuali
L'art. 36-decies inserisce nelle riserve tecniche il valore delle opzioni e delle garanzie finanziarie contenute nei contratti. Tipici esempi: il minimo garantito di rendimento in una polizza vita rivalutabile, il diritto di riscatto, il diritto di conversione in rendita, le clausole di cliquet, le opzioni di smobilizzo anticipato. La regola obbliga a misurare un valore che non emerge automaticamente dai flussi di cassa attesi: spesso richiede tecniche di valutazione stocastica e simulazioni Monte Carlo, in cui l'opzione viene 'pricing' come se fosse uno strumento derivato.
Ipotesi realistiche sull'esercizio delle opzioni
Il comma 2 chiede che le ipotesi sull'esercizio delle opzioni — la propensione al riscatto, alla conversione, alla riduzione del capitale — siano realistiche e fondate su informazioni attuali e attendibili. È un punto sensibile: assumere bassi tassi di riscatto in fase di calo dei rendimenti produce sottostime sistematiche. L'impresa deve documentare i dati osservati, calibrarli sul portafoglio e aggiornarli con regolarità.
L'impatto delle condizioni esterne
Il comma 3 richiede di tenere conto delle future variazioni delle condizioni finanziarie e non finanziarie. È la traduzione tecnica del principio di valutazione market-consistent: le opzioni contrattuali hanno un valore che dipende dai parametri di mercato (tassi, volatilità). Un rialzo dei tassi può rendere più favorevole il riscatto di una rivalutabile e produrre incrementi della riserva. Le condizioni non finanziarie (mortalità, longevità, comportamenti) integrano il quadro.
Modelli stocastici e governance
Sul piano operativo le imprese vita applicano modelli ALM e simulatori stocastici (Economic Scenario Generators) per misurare il valore delle opzioni. La governance dei modelli rientra nel sistema di gestione dei rischi (art. 30-bis), nella funzione attuariale (art. 30-quinquies) e nei controlli interni della funzione di compliance. La relazione 35-bis fornisce evidenza sintetica dei principali assunti.
Una norma a forte impatto economico
La corretta valutazione delle opzioni contrattuali ha un impatto rilevante sulla migliore stima e quindi sul Solvency Capital Requirement. Sottostimare il costo di un'opzione di riscatto in una rivalutabile, o trascurare l'effetto di una clausola di cliquet, può generare un'illusione contabile di solvibilità che lo stress di mercato successivo trasforma in una crisi prudenziale. Per questa ragione il regolamento delegato UE 2015/35 dedica numerose disposizioni alla metodologia di valutazione delle opzioni, e IVASS, nei propri regolamenti attuativi, ha rafforzato i requisiti di validazione dei modelli stocastici. La supervisione dedica attenzione specifica all'aggiornamento delle ipotesi di esercizio in fasi di mercato eccezionali, dove la sensitività alle assunzioni comportamentali può essere molto significativa. Per le imprese vita, in particolare, una calibrazione errata delle opzioni di riscatto può tradursi in un disallineamento attivi-passivi di portata sistemica.
Casi pratici
Caso 1: Riscatto in fase di rialzo dei tassi
Caso 2: Garanzia minima e Economic Scenario Generator
Domande frequenti
Cosa sono le opzioni contrattuali?
Diritti di riscatto, conversione in rendita, riduzione del capitale assicurato, smobilizzo anticipato, garanzie minime di rendimento. Sono opzioni in senso finanziario che l'impresa deve valutare nelle riserve.
Come si misura il valore di queste opzioni?
Tipicamente con tecniche di valutazione stocastica e simulazioni Monte Carlo, in coerenza con i parametri di mercato.
Le ipotesi di riscatto possono essere statiche?
No. Devono essere realistiche, fondate su dati attendibili e capaci di riflettere le variazioni delle condizioni finanziarie e non finanziarie.
Vedi anche