Testo dell'articoloVigente
Informazione giuridica di carattere generale. Il presente contenuto costituisce informazione giuridica di carattere generale e non sostituisce in alcun modo il parere di un avvocato iscritto all’Albo. La norma riportata è tratta da fonti ufficiali (Normattiva, Gazzetta Ufficiale) e il commento ha finalità divulgativa. Per la valutazione del caso specifico è necessario consultare un professionista abilitato.
Art. 344-quaterdecies D.Lgs. 209/2005 – (Obblighi di informativa sulle maggiorazioni di capitale)
D.Lgs. 7 settembre 2005, n. 209 – Codice delle assicurazioni private
((
1. Fermi restando gli obblighi di informativa previsti da altre disposizioni di legge o regolamentari, l'impresa, sebbene siano stati comunicati i Requisiti Patrimoniali di Solvibilità ai sensi dell'articolo 47-septies, comma 2, lettera e), punto 2), sino al 31 dicembre 2020, pubblica senza separata evidenza la maggiorazione di capitale o l'impatto dei parametri specifici cui l'impresa deve ricorrere ai sensi dell'articolo 45-terdecies.
))
Vedi anche
→art. 344 DUODECIES→art. 344 ASSICURAZIONI→art. 344-bis ASSICURAZIONI→art. 344-ter ASSICURAZIONI→art. 1882 c.c. (Nozione assicurazione)→art. 1917 c.c. (Assicurazione RC)→art. 2049 c.c. (Resp. fatto altrui)→art. 41 Cost. (Iniziativa econ.)→Art. 344-quater D.Lgs. 209/2005 – (Misure transitorie inerenti l’informativa e il processo di controllo prudenziale)→Art. 344-terdecies D.Lgs. 209/2005 – (Disposizioni transitorie riguardanti il rispetto del Requisito Patrimoniale Minimo)→Art. 344-quinquies D.Lgs. 209/2005 – (Misure transitorie in materia di fondi propri e investimenti)→Art. 344-sexies D.Lgs. 209/2005 – (Misure transitorie in materia di Requisito Patrimoniale di Solvibilità)
Informazione giuridica di carattere generale. Il presente contenuto costituisce informazione giuridica di carattere generale e non sostituisce in alcun modo il parere di un avvocato iscritto all'Albo. La norma riportata è tratta da fonti ufficiali (Normattiva, Gazzetta Ufficiale) e il commento ha finalità divulgativa. Per la valutazione del caso specifico è necessario consultare un professionista abilitato.
In sintesi
Indice dei contenuti
L'articolo 344-quaterdecies introduce una moratoria sulla disclosure separata del capital add-on, il sovrapprezzo patrimoniale che l'IVASS può imporre alle imprese con profilo di rischio non adeguatamente catturato dalla formula standard o con governance carente. La norma riconosce che la pubblicazione separata del capital add-on nei primi anni di Solvency II avrebbe potuto generare segnalazioni reputazionali sproporzionate rispetto alla realtà.
Capital add-on e parametri specifici
L'art. 45-terdecies disciplina il capital add-on, addizionale di capitale che l'IVASS può imporre quando: (a) il profilo di rischio dell'impresa si discosta significativamente dalle ipotesi della formula standard o del modello interno; (b) la governance presenta carenze significative. Analoga funzione hanno i parametri specifici dell'impresa, calibrazioni alternative alla formula standard.
Logica della disclosure differita
L'art. 47-septies, comma 2, lettera e), punto 2) prevede in via ordinaria la disclosure separata del capital add-on nella SFCR. Per i primi cinque anni di Solvency II (2016-2020), tuttavia, l'art. 344-quaterdecies consente la pubblicazione senza separata evidenza, cioè aggregando il capital add-on al SCR complessivo senza esplicitare l'imposizione dell'autorità. La ratio è duplice: evitare segnalazioni reputazionali su carenze che le imprese stavano colmando con piani di rientro; non distorcere la lettura comparativa dei primi report SFCR fra paesi.
Fermi gli obblighi sostanziali
La norma fa salvi gli obblighi di informativa previsti da altre disposizioni di legge o regolamentari. Le comunicazioni riservate all'IVASS (QRT prudenziali) restano integrali. La moratoria opera solo sulla disclosure pubblica nella SFCR.
Esaurimento al 31 dicembre 2020
Dal 1° gennaio 2021 vige il regime ordinario: il capital add-on va pubblicato con separata evidenza nella SFCR. Le imprese che hanno ricevuto add-on devono adeguatamente illustrarne origine e prospettive di rimozione, secondo gli orientamenti EIOPA su trasparenza del Pilastro III.
Coordinamento europeo
La norma deriva dall'art. 308-octies della direttiva 2009/138/CE. La sua adozione è stata oggetto di dibattito perché in tensione con l'obiettivo di trasparenza market discipline tipico di Solvency II. La fine della moratoria nel 2020 segna la maturazione del framework e l'accettazione che le informazioni sui capital add-on rientrino nel dibattito pubblico delle assicurazioni.
Trasparenza e disciplina di mercato
Il differimento della disclosure separata ha rappresentato un compromesso fra trasparenza e gradualita: il pilastro III di Solvency II e' costruito sul presupposto che la disciplina di mercato (analisti, agenzie di rating, investitori) integri la vigilanza prudenziale. La piena visibilita sui capital add-on dal 2021 ha rafforzato questa dimensione, allineando il mercato assicurativo europeo agli standard di trasparenza del comparto bancario (Basilea III).
Casi pratici
Caso 1: Capital add-on per modello interno carente
Caso 2: Add-on per governance
Domande frequenti
Cos'è un capital add-on?
È un sovrapprezzo patrimoniale che l'IVASS può imporre quando il profilo di rischio dell'impresa si discosta significativamente dalle ipotesi della formula standard o la governance presenta carenze significative.
Perché la disclosure separata era differita?
Per evitare segnalazioni reputazionali sproporzionate nei primi anni di Solvency II e per non distorcere la lettura comparativa dei report SFCR mentre le imprese implementavano i piani di rientro.
Cosa cambia dal 1° gennaio 2021?
Il capital add-on deve essere pubblicato con separata evidenza nella SFCR. Le imprese illustrano origine, importo e prospettive di rimozione secondo gli orientamenti EIOPA.