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Ultimo aggiornamento: 11 Giugno 2026
Fonte: Normattiva.it · Gazzetta Ufficiale
Indice
  1. Testo dell'articolo
  2. Commento
  3. Casi pratici
  4. Domande frequenti
  5. Vedi anche
In sintesi
  • Fino al 31 dicembre 2020 l'impresa può pubblicare senza separata evidenza la maggiorazione di capitale o l'impatto dei parametri specifici
  • L'obbligo di disclosure separata sul capital add-on viene quindi differito al 1° gennaio 2021
  • Fermi restando gli obblighi generali di informativa sul SCR
  • Norma di mitigazione reputazionale nelle prime annualità di Solvency II

Testo dell'articoloVigente

Informazione giuridica di carattere generale — Il presente contenuto costituisce informazione giuridica di carattere generale e non sostituisce in alcun modo il parere di un avvocato iscritto all’Albo. La norma riportata è tratta da fonti ufficiali (Normattiva, Gazzetta Ufficiale) e il commento ha finalità divulgativa. Per la valutazione del caso specifico è necessario consultare un professionista abilitato.

Art. 344-quaterdecies D.Lgs. 209/2005 — (Obblighi di informativa sulle maggiorazioni di capitale)

D.Lgs. 7 settembre 2005, n. 209 — Codice delle assicurazioni private

((

1. Fermi restando gli obblighi di informativa previsti da altre disposizioni di legge o regolamentari, l'impresa, sebbene siano stati comunicati i Requisiti Patrimoniali di Solvibilità ai sensi dell'articolo 47-septies, comma 2, lettera e), punto 2), sino al 31 dicembre 2020, pubblica senza separata evidenza la maggiorazione di capitale o l'impatto dei parametri specifici cui l'impresa deve ricorrere ai sensi dell'articolo 45-terdecies.

))

In sintesi

  • Fino al 31 dicembre 2020 l'impresa può pubblicare senza separata evidenza la maggiorazione di capitale o l'impatto dei parametri specifici
  • L'obbligo di disclosure separata sul capital add-on viene quindi differito al 1° gennaio 2021
  • Fermi restando gli obblighi generali di informativa sul SCR
  • Norma di mitigazione reputazionale nelle prime annualità di Solvency II
Indice dei contenuti

L'articolo 344-quaterdecies introduce una moratoria sulla disclosure separata del capital add-on, il sovrapprezzo patrimoniale che l'IVASS può imporre alle imprese con profilo di rischio non adeguatamente catturato dalla formula standard o con governance carente. La norma riconosce che la pubblicazione separata del capital add-on nei primi anni di Solvency II avrebbe potuto generare segnalazioni reputazionali sproporzionate rispetto alla realtà.

Capital add-on e parametri specifici

L'art. 45-terdecies disciplina il capital add-on, addizionale di capitale che l'IVASS può imporre quando: (a) il profilo di rischio dell'impresa si discosta significativamente dalle ipotesi della formula standard o del modello interno; (b) la governance presenta carenze significative. Analoga funzione hanno i parametri specifici dell'impresa, calibrazioni alternative alla formula standard.

Logica della disclosure differita

L'art. 47-septies, comma 2, lettera e), punto 2) prevede in via ordinaria la disclosure separata del capital add-on nella SFCR. Per i primi cinque anni di Solvency II (2016-2020), tuttavia, l'art. 344-quaterdecies consente la pubblicazione senza separata evidenza, cioè aggregando il capital add-on al SCR complessivo senza esplicitare l'imposizione dell'autorità. La ratio è duplice: evitare segnalazioni reputazionali su carenze che le imprese stavano colmando con piani di rientro; non distorcere la lettura comparativa dei primi report SFCR fra paesi.

Fermi gli obblighi sostanziali

La norma fa salvi gli obblighi di informativa previsti da altre disposizioni di legge o regolamentari. Le comunicazioni riservate all'IVASS (QRT prudenziali) restano integrali. La moratoria opera solo sulla disclosure pubblica nella SFCR.

Esaurimento al 31 dicembre 2020

Dal 1° gennaio 2021 vige il regime ordinario: il capital add-on va pubblicato con separata evidenza nella SFCR. Le imprese che hanno ricevuto add-on devono adeguatamente illustrarne origine e prospettive di rimozione, secondo gli orientamenti EIOPA su trasparenza del Pilastro III.

Coordinamento europeo

La norma deriva dall'art. 308-octies della direttiva 2009/138/CE. La sua adozione è stata oggetto di dibattito perché in tensione con l'obiettivo di trasparenza market discipline tipico di Solvency II. La fine della moratoria nel 2020 segna la maturazione del framework e l'accettazione che le informazioni sui capital add-on rientrino nel dibattito pubblico delle assicurazioni.

Trasparenza e disciplina di mercato

Il differimento della disclosure separata ha rappresentato un compromesso fra trasparenza e gradualita: il pilastro III di Solvency II e' costruito sul presupposto che la disciplina di mercato (analisti, agenzie di rating, investitori) integri la vigilanza prudenziale. La piena visibilita sui capital add-on dal 2021 ha rafforzato questa dimensione, allineando il mercato assicurativo europeo agli standard di trasparenza del comparto bancario (Basilea III).

Casi pratici

Caso 1: Caso 1 — Capital add-on per modello interno carente

Caso 2: Caso 2 — Add-on per governance

Domande frequenti

Ultimo aggiornamento redazionale: 2026-05-24
A cura di
Andrea Marton — Dottore in Economia e Finanza, praticante commercialista
Fondatore e responsabile editoriale di Legge in Chiaro, portale di divulgazione giuridica e fiscale gratuita su 100 testi e codici italiani. I contenuti sono curati e rivisti da un team di laureati in economia; hanno scopo informativo e divulgativo e non costituiscono consulenza professionale. Profilo completo →
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