Indice
  1. Testo dell'articolo
  2. Commento
  3. Casi pratici
  4. Domande frequenti
  5. Vedi anche

Testo dell'articoloVigente

Informazione giuridica di carattere generale. Il presente contenuto costituisce informazione giuridica di carattere generale e non sostituisce in alcun modo il parere di un avvocato iscritto all’Albo. La norma riportata è tratta da fonti ufficiali (Normattiva, Gazzetta Ufficiale) e il commento ha finalità divulgativa. Per la valutazione del caso specifico è necessario consultare un professionista abilitato.

Art. 344-quaterdecies D.Lgs. 209/2005 – (Obblighi di informativa sulle maggiorazioni di capitale)

D.Lgs. 7 settembre 2005, n. 209 – Codice delle assicurazioni private

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1. Fermi restando gli obblighi di informativa previsti da altre disposizioni di legge o regolamentari, l'impresa, sebbene siano stati comunicati i Requisiti Patrimoniali di Solvibilità ai sensi dell'articolo 47-septies, comma 2, lettera e), punto 2), sino al 31 dicembre 2020, pubblica senza separata evidenza la maggiorazione di capitale o l'impatto dei parametri specifici cui l'impresa deve ricorrere ai sensi dell'articolo 45-terdecies.

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In sintesi

  • Fino al 31 dicembre 2020 l'impresa può pubblicare senza separata evidenza la maggiorazione di capitale o l'impatto dei parametri specifici
  • L'obbligo di disclosure separata sul capital add-on viene quindi differito al 1° gennaio 2021
  • Fermi restando gli obblighi generali di informativa sul SCR
  • Norma di mitigazione reputazionale nelle prime annualità di Solvency II
Indice dei contenuti

L'articolo 344-quaterdecies introduce una moratoria sulla disclosure separata del capital add-on, il sovrapprezzo patrimoniale che l'IVASS può imporre alle imprese con profilo di rischio non adeguatamente catturato dalla formula standard o con governance carente. La norma riconosce che la pubblicazione separata del capital add-on nei primi anni di Solvency II avrebbe potuto generare segnalazioni reputazionali sproporzionate rispetto alla realtà.

Capital add-on e parametri specifici

L'art. 45-terdecies disciplina il capital add-on, addizionale di capitale che l'IVASS può imporre quando: (a) il profilo di rischio dell'impresa si discosta significativamente dalle ipotesi della formula standard o del modello interno; (b) la governance presenta carenze significative. Analoga funzione hanno i parametri specifici dell'impresa, calibrazioni alternative alla formula standard.

Logica della disclosure differita

L'art. 47-septies, comma 2, lettera e), punto 2) prevede in via ordinaria la disclosure separata del capital add-on nella SFCR. Per i primi cinque anni di Solvency II (2016-2020), tuttavia, l'art. 344-quaterdecies consente la pubblicazione senza separata evidenza, cioè aggregando il capital add-on al SCR complessivo senza esplicitare l'imposizione dell'autorità. La ratio è duplice: evitare segnalazioni reputazionali su carenze che le imprese stavano colmando con piani di rientro; non distorcere la lettura comparativa dei primi report SFCR fra paesi.

Fermi gli obblighi sostanziali

La norma fa salvi gli obblighi di informativa previsti da altre disposizioni di legge o regolamentari. Le comunicazioni riservate all'IVASS (QRT prudenziali) restano integrali. La moratoria opera solo sulla disclosure pubblica nella SFCR.

Esaurimento al 31 dicembre 2020

Dal 1° gennaio 2021 vige il regime ordinario: il capital add-on va pubblicato con separata evidenza nella SFCR. Le imprese che hanno ricevuto add-on devono adeguatamente illustrarne origine e prospettive di rimozione, secondo gli orientamenti EIOPA su trasparenza del Pilastro III.

Coordinamento europeo

La norma deriva dall'art. 308-octies della direttiva 2009/138/CE. La sua adozione è stata oggetto di dibattito perché in tensione con l'obiettivo di trasparenza market discipline tipico di Solvency II. La fine della moratoria nel 2020 segna la maturazione del framework e l'accettazione che le informazioni sui capital add-on rientrino nel dibattito pubblico delle assicurazioni.

Trasparenza e disciplina di mercato

Il differimento della disclosure separata ha rappresentato un compromesso fra trasparenza e gradualita: il pilastro III di Solvency II e' costruito sul presupposto che la disciplina di mercato (analisti, agenzie di rating, investitori) integri la vigilanza prudenziale. La piena visibilita sui capital add-on dal 2021 ha rafforzato questa dimensione, allineando il mercato assicurativo europeo agli standard di trasparenza del comparto bancario (Basilea III).

Casi pratici

Caso 1: Capital add-on per modello interno carente

Caso 2: Add-on per governance

Domande frequenti

Cos'è un capital add-on?

È un sovrapprezzo patrimoniale che l'IVASS può imporre quando il profilo di rischio dell'impresa si discosta significativamente dalle ipotesi della formula standard o la governance presenta carenze significative.

Perché la disclosure separata era differita?

Per evitare segnalazioni reputazionali sproporzionate nei primi anni di Solvency II e per non distorcere la lettura comparativa dei report SFCR mentre le imprese implementavano i piani di rientro.

Cosa cambia dal 1° gennaio 2021?

Il capital add-on deve essere pubblicato con separata evidenza nella SFCR. Le imprese illustrano origine, importo e prospettive di rimozione secondo gli orientamenti EIOPA.

Ultimo aggiornamento redazionale: 2026-05-24
Vedi anche
A cura di
Andrea Marton — Dottore in Economia e Finanza, praticante commercialista
Fondatore e responsabile editoriale di Legge in Chiaro, portale di divulgazione giuridica e fiscale gratuita su 101 testi e codici italiani. I contenuti sono curati e rivisti da un team di laureati in economia; hanno scopo informativo e divulgativo e non costituiscono consulenza professionale. Profilo completo →
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