Indice
  1. Testo dell'articolo
  2. Commento
  3. Casi pratici
  4. Domande frequenti
  5. Vedi anche

Testo dell'articoloVigente

Informazione giuridica di carattere generale. Il presente contenuto costituisce informazione giuridica di carattere generale e non sostituisce in alcun modo il parere di un avvocato iscritto all’Albo. La norma riportata è tratta da fonti ufficiali (Normattiva, Gazzetta Ufficiale) e il commento ha finalità divulgativa. Per la valutazione del caso specifico è necessario consultare un professionista abilitato.

Art. 325 c.p.c. – Termini per le impugnazioni

Testo vigente – R.D. 1443/1940 (aggiornato da Normattiva)

Il termine per proporre l’appello, la revocazione e l’opposizione di terzo di cui all’articolo 404, secondo comma, è di trenta giorni.

È anche di trenta giorni il termine per proporre la revocazione e l’opposizione di terzo sopra menzionata contro la sentenza delle corti di appello.

Il termine per proporre il ricorso per cassazione è di giorni sessanta.

In sintesi

  • Appello, revocazione e opposizione di terzo hanno termine di 30 giorni dalla notificazione della sentenza
  • Il ricorso per cassazione deve essere proposto entro 60 giorni dalla notificazione
  • Gli stessi termini (30 giorni) si applicano alle sentenze pronunciate dalle corti di appello
  • I termini sono perentori: scaduti, decade il diritto di impugnare
Indice dei contenuti

I termini per impugnare una sentenza sono fissi: 30 giorni per appello e revocazione, 60 giorni per ricorso per cassazione. Decorrono dalla notificazione.

Ratio

La norma fissa i termini per proporre i rimedi impugnatori ordinari e straordinari contro le sentenze. La ragione è fornire certezza: entro tempi predeterminati e brevi, le parti sanno se la sentenza diventerà o no definitiva. I termini sono perentori per evitare incertezze processuali prolungate.

Analisi

L'articolo distingue due categorie di rimedi: (1) appello, revocazione e opposizione di terzo, tutti con termine di 30 giorni; (2) ricorso per cassazione, con termine doppio di 60 giorni. La stessa disciplina dei 30 giorni si applica quando la sentenza proviene da una corte di appello (quindi per impugnare una sentenza d'appello). I termini sono calcolati dalla notificazione della sentenza alla parte.

Quando si applica

In un caso concreto, la sentenza di primo grado è notificata al ricorrente il 20 marzo. Ha fino al 19 aprile per proporre appello (30 giorni). Contemporaneamente, ha 60 giorni (fino al 19 maggio) per ricorrere in cassazione se preferisce saltare l'appello. Se la sentenza proviene da appello (sentenza d'appello notificata il 20 marzo), i termini rimangono identici: 30 giorni per ricorso per cassazione, 30 giorni per revocazione.

Connessioni

L'art. 325 lavora in stretta connessione con l'art. 326 (decorrenza dei termini e loro calcolo), l'art. 327 (decadenza), e gli artt. 395 (revocazione), 404 (opposizione di terzo). Il numero dei giorni è fissato anche da modifiche legislative recenti (L. 374/1991, L. 353/1990), che hanno uniformato i termini per le diverse impugnazioni.

Casi pratici

Caso 1: Tizio riceve notifica di condanna civile il 5 febbraio

Il suo avvocato deve proporre appello entro il 7 marzo (30 giorni esatti). Se non lo fa, perde il diritto all'appello, ma ha ancora fino al 6 aprile (60 giorni) per ricorso in cassazione. Se nemmeno questo viene fatto, la sentenza entra in giudicato.

Caso 2: Caio ha una sentenza d'appello il 15 novembre

Ha 30 giorni per ricorrere in cassazione: il termine scade il 15 dicembre. Inoltre, ha 30 giorni per chiedere revocazione per i motivi consentiti (ad es., se scopre che l'avvocato avversario ha ingannato la corte). Il termine di revocazione è indipendente da quello di cassazione, ma entrambi sono di 30 giorni e decorrono dalla notificazione.

Domande frequenti

Quanto tempo ho per fare appello contro una sentenza civile?

Hai 30 giorni dalla notificazione della sentenza per proporre appello. Se la sentenza ti è notificata il 20 marzo, il termine scade il 19 aprile. Se non presenti appello entro questo termine, perdi il diritto di impugnare in questa sede.

Posso ricorrere in cassazione senza fare appello?

Sì, puoi saltare l'appello e ricorrere direttamente in cassazione entro 60 giorni dalla notificazione. Questo è un diritto, non un obbligo. Molte volte le parti scelgono questa strada se ritengono che l'errore sia solo di diritto, non di fatto.

Se il giudice sbaglia notificandomi la sentenza dopo 40 giorni dalla sua pubblicazione, posso ancora fare appello?

Il termine di 30 giorni parte dalla notificazione effettiva della sentenza, non dalla sua pubblicazione. Se ricevi la notifica in ritardo, il tuo termine inizia da quella data. Però attenzione: scaduti comunque 6 mesi dalla pubblicazione della sentenza (per legge), perdi il diritto all'appello.

Cosa succede se scade il termine per l'appello?

Se il termine di 30 giorni scade senza che tu abbia depositato appello in tribunale, il tuo diritto di appello decade definitivamente. Rimane ancora il ricorso per cassazione entro 60 giorni, ma poi non potrai più impugnare la sentenza.

Il termine per la cassazione è sempre 60 giorni?

Sì, il ricorso per cassazione deve essere proposto entro 60 giorni dalla notificazione della sentenza, indipendentemente dal grado (primo o secondo grado). Se la sentenza proviene da un'appello, il termine rimane 60 giorni.

Ultimo aggiornamento redazionale: 2026-05-11
Vedi anche
A cura di
Andrea Marton — Dottore in Economia e Finanza, praticante commercialista
Fondatore e responsabile editoriale di Legge in Chiaro, portale di divulgazione giuridica e fiscale gratuita su 101 testi e codici italiani. I contenuti sono curati e rivisti da un team di laureati in economia; hanno scopo informativo e divulgativo e non costituiscono consulenza professionale. Profilo completo →
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