Indice
  1. Testo dell'articolo
  2. Commento
  3. Casi pratici
  4. Domande frequenti
  5. Vedi anche

Testo dell'articoloVigente

Informazione giuridica di carattere generale. Il presente contenuto costituisce informazione giuridica di carattere generale e non sostituisce in alcun modo il parere di un avvocato iscritto all’Albo. La norma riportata è tratta da fonti ufficiali (Normattiva, Gazzetta Ufficiale) e il commento ha finalità divulgativa. Per la valutazione del caso specifico è necessario consultare un professionista abilitato.

Art. 320 c.p.c. – Trattazione della causa

Testo vigente – R.D. 1443/1940 (aggiornato da Normattiva)

Nella prima udienza il giudice di pace interroga liberamente le parti e tenta la conciliazione.

Se la conciliazione riesce se ne redige processo verbale a norma dell’articolo 185, ultimo comma.

Se la conciliazione non riesce, il giudice di pace procede ai sensi dell’articolo 281-duodecies, commi secondo, terzo e quarto, e se non ritiene la causa matura per la decisione, procede agli atti di istruzione rilevanti per la decisione.

COMMA SOPPRESSO DAL D.LGS. 10 OTTOBRE 2022, N. 149, COME MODIFICATO DALLA L. 29 DICEMBRE 2022, N. 197 .

I documenti prodotti dalle parti possono essere inseriti nel fascicolo di ufficio ed ivi conservati fino alla definizione del giudizio.

In sintesi

  • Giudice interroga liberamente le parti nella prima udienza
  • Tentativo obbligatorio di conciliazione con redazione di processo verbale
  • Se conciliazione fallisce, parti precisano fatti, producono documenti e richiedono prove
  • Giudice può fissare una sola udienza supplementare per ulteriori produzioni e richieste di prova
Indice dei contenuti

Nella prima udienza il giudice interroga le parti liberamente e tenta la conciliazione. Poi fissa nuova udienza per produzioni documentali e prove.

Ratio

L'articolo 320 c.p.c. disciplina la fase centrale del giudizio di pace: la trattazione della causa. La norma riflette due principi fondamentali del procedimento di pace. Primo, l'oralità: il giudice interroga liberamente le parti, acquisendo la loro versione direttamente. Secondo, la conciliazione: il tentativo di composizione bonaria della lite è obbligatorio, prima di qualunque valutazione del merito. Se la conciliazione fallisce, il procedimento prosegue verso il merito con una struttura semplificata: una o al massimo due udienze per acquisire documenti e prove. Questo disegno rende il giudizio di pace snello e accessibile.

Analisi

La disposizione articola una sequenza rigorosa. In prima udienza il giudice interroga le parti liberamente, senza vincoli formali di produzione documentale preventiva. Contestualmente tenta la conciliazione. Se riesce, redige processo verbale secondo l'articolo 185 ultimo comma, che diventa titolo esecutivo. Se fallisce, il procedimento entra nel merito: le parti precisano definitivamente i fatti su cui fondano domande, difese ed eccezioni; producono i documenti rilevanti; richiedono i mezzi di prova (testimoni, periti, consulenti tecnici). Il giudice, valutando la necessità di ulteriori attività, può fissare una sola udienza supplementare. I documenti prodotti possono essere inseriti nel fascicolo di ufficio e vi rimangono fino alla definizione della causa.

Quando si applica

Si applica a tutti i giudizi di pace, senza eccezione di materia. Ogni causa davanti al giudice di pace segue obbligatoriamente questa struttura nella fase di trattazione. Il tentativo di conciliazione è vincolante per il giudice: non può omettere di tentare; la conciliazione fallisce solo se almeno una parte rifiuta esplicitamente. La limitazione a una sola udienza supplementare riflette l'esigenza di velocità tipica del giudizio di pace.

Connessioni

L'articolo 320 si collega all'articolo 316 sulla forma della domanda, all'articolo 318 sul contenuto della domanda, all'articolo 319 sulla costituzione delle parti. L'articolo 321 affronta la fase decisoria. L'articolo 322 regola la conciliazione in sede non contenziosa, procedimento parallelo. L'articolo 185 ultimo comma è citato per la forma del processo verbale di conciliazione. La materia della conciliazione è ulteriormente disciplinata nei paragrafi successivi riguardanti gli effetti della conciliazione.

Casi pratici

Caso 1: Tizio richiede il pagamento di 2.000 euro a Caio per fornitura di materiale

In prima udienza il giudice interroga Tizio e Caio separatamente sulle circostanze della controversia. Poi tenta conciliazione: propone a Caio di pagare una somma ridotta, magari con rateazione. Caio acconsente a pagare 1.500 euro in tre rate. Il giudice redige processo verbale di conciliazione, che diventa subito titolo esecutivo. La causa è definita.

Caso 2: Sempronio e Mevio disputano di un confine

In prima udienza il giudice tenta la conciliazione, ma Mevio si rifiuta recisamente di qualunque accordo. La conciliazione fallisce. Sempronio produce la mappe catastali e una perizia privata; Mevio produce contro-perizia. Entrambi richiedono una perizia giudiziale. Il giudice fissa una second audienza per assumere la perizia e raccogliere ulteriori testimonianze. Dopo la second udienza, ritiene la causa matura e procede alla decisione.

Domande frequenti

È sempre obbligatorio il tentativo di conciliazione davanti al giudice di pace?

Sì. L'articolo 320 impone al giudice di tentare la conciliazione in prima udienza. Il tentativo è obbligatorio per legge, anche se una o entrambe le parti dichiarassero di non voler conciliare. Il giudice deve comunque fare il tentativo.

Se la conciliazione riesce, si fa comunque processo?

No. Se le parti raggiungono un accordo, il giudice redige il processo verbale di conciliazione, che diventa immediato titolo esecutivo. Il procedimento si chiude; non serve ulteriore decisione del giudice.

Quante udienze successive alla prima è possibile fissare?

Una sola. L'articolo 320 consente al giudice di fissare 'per una sola volta' una nuova udienza. Questa severità riflette l'esigenza di snellimento e velocità del giudizio di pace. In casi eccezionali il giudice valuterà le circostanze.

Come posso richiedere l'assunzione di una prova testimoniale?

Durante la trattazione della causa in prima udienza, oppure nella sua eventuale continuazione, devi precisare i fatti da provare e i testimoni che vuoi che il giudice ascolti. Il giudice valuterà la rilevanza e l'utilità della prova e deciderà se assumerla.

I documenti prodotti rimangono nel fascicolo fino a quando?

I documenti rimangono nel fascicolo di ufficio fino alla definizione della causa. Dopo la sentenza del giudice, il fascicolo è archiviato; i documenti rimangono depositati in cancelleria secondo le regole di conservazione.

Ultimo aggiornamento redazionale: 2026-05-11
Vedi anche
A cura di
Andrea Marton — Dottore in Economia e Finanza, praticante commercialista
Fondatore e responsabile editoriale di Legge in Chiaro, portale di divulgazione giuridica e fiscale gratuita su 101 testi e codici italiani. I contenuti sono curati e rivisti da un team di laureati in economia; hanno scopo informativo e divulgativo e non costituiscono consulenza professionale. Profilo completo →
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