Indice
  1. Testo dell'articolo
  2. Commento
  3. Casi pratici
  4. Domande frequenti
  5. Vedi anche

Testo dell'articoloVigente

Informazione giuridica di carattere generale. Il presente contenuto costituisce informazione giuridica di carattere generale e non sostituisce in alcun modo il parere di un avvocato iscritto all’Albo. La norma riportata è tratta da fonti ufficiali (Normattiva, Gazzetta Ufficiale) e il commento ha finalità divulgativa. Per la valutazione del caso specifico è necessario consultare un professionista abilitato.

Art. 318 c.p.c. – Contenuto della domanda

Testo vigente – R.D. 1443/1940 (aggiornato da Normattiva)

La domanda si propone con ricorso, sottoscritto a norma dell’articolo 125, che deve contenere, oltre all’indicazione del giudice e delle parti, l’esposizione dei fatti e l’indicazione del suo oggetto.

Il giudice di pace, entro cinque giorni dalla designazione, fissa con decreto l’udienza di comparizione delle parti a norma del comma secondo dell’articolo 281-undecies.Con lo stesso decreto il giudice di pace informa il convenuto che la costituzione oltre il termine indicato implica le decadenze di cui all’articolo 281-undecies, terzo e quarto comma, che la difesa tecnica mediante avvocato è obbligatoria in tutti i giudizi il cui valore eccede 1.100 euro, fatta eccezione per i casi previsti dall’articolo 86 o da leggi speciali, e che la parte, sussistendone i presupposti di legge, può presentare istanza per l’ammissione al patrocinio a spese dello Stato.

In sintesi

  • Domanda deve indicare il giudice e le parti del procedimento
  • Esposizione dei fatti e indicazione dell'oggetto sono elementi essenziali
  • Termini liberi ridotti rispetto al procedimento ordinario
  • Se citazione fissa giorno senza udienza, rinvio automatico alla seduta successiva
Indice dei contenuti

La domanda deve contenere indicazione del giudice, parti, esposizione dei fatti e oggetto. Termini ridotti fra notificazione e comparizione.

Ratio

L'articolo 318 c.p.c. fissa i requisiti costitutivi e formali della domanda civile davanti al giudice di pace. La norma rappresenta l'elemento centrale della fase iniziale del giudizio: senza una domanda che rispetti questi requisiti minimi, il procedimento non può validamente avviarsi. La struttura esigenziale riflette l'esigenza di chiarezza e determinatezza anche nei procedimenti più semplici, affinché la controparte possa intendere le ragioni e l'oggetto della contestazione.

Analisi

La disposizione articola quattro elementi imprescindibili. Primo, l'indicazione del giudice a cui la domanda è rivolta, stabilendo la competenza territoriale e funzionale. Secondo, l'indicazione delle parti, con sufficiente chiarezza identificativa. Terzo, l'esposizione dei fatti, che fornisce la narrazione della fattispecie sottostante. Quarto, l'indicazione dell'oggetto, ossia ciò che si chiede (condanna al pagamento, accertamento di un diritto, ecc.). La Corte costituzionale ha ritenuto illegittima la parte del comma che non prevedeva l'indicazione della scrittura privata offerta in comunicazione. I termini di notificazione e comparizione sono ridotti a metà dei termini ordinari.

Quando si applica

Si applica a tutte le domande proposte davanti al giudice di pace, senza eccezione di materia o di tipo di controversia. La domanda può essere proposta sia in forma scritta mediante citazione sia in forma verbale con redazione di processo verbale. In entrambi i casi devono essere rispettati gli elementi essenziali enumerati dall'articolo 318. La riduzione dei termini liberi si applica uniformemente a tutte le controversie di competenza del giudice di pace.

Connessioni

L'articolo 318 si collega all'articolo 316 c.p.c. sulla forma della domanda e all'articolo 319 sulla costituzione delle parti. Il rinvio all'articolo 163-bis concerne i termini ordinari che qui sono ridotti a metà. L'articolo 185 ultimo comma è citato indirettamente per la forma del processo verbale di conciliazione. La nota a piè di articolo riporta il riferimento alla sentenza della Corte costituzionale 22 aprile 1997 n. 110, che ha dichiarato illegittimità costituzionale parziale della norma.

Casi pratici

Caso 1: Tizio richiede il pagamento di 3.000 euro a Caio per un lavoro eseguito

Propone citazione a comparire in cui indica: il giudice di pace del luogo di residenza di Caio, il nome e cognome di entrambe le parti, l'esposizione sintetica dei fatti (lavoro richiesto e eseguito, mancato pagamento), l'oggetto (pagamento di 3.000 euro più interessi). La citazione viene notificata a Caio almeno 20 giorni prima della comparizione fissata. Se la citazione indicasse erroneamente un giorno senza udienza, il rinvio avverrebbe automaticamente alla prossima seduta disponibile.

Caso 2: Caso 2

Sempronio contesta una fattura ricevuta da Mevio per 2.500 euro e intende ottenere la declaratoria di inesigibilità. Si presenta davanti al giudice di pace per proporre verbalmente la domanda. Il giudice redige processo verbale contenente l'indicazione del giudice, dei nomi di Sempronio e Mevio, l'esposizione dei fatti contestati nella fattura e l'oggetto della domanda (dichiarazione di inesigibilità). Sempronio cura la notificazione del processo verbale con citazione a comparire.

Domande frequenti

Quali sono gli elementi irrinunciabili della domanda davanti al giudice di pace?

Quattro: indicazione del giudice competente, indicazione delle parti, esposizione dei fatti e indicazione dell'oggetto della domanda. Senza uno di questi, la domanda potrebbe essere ritenuta nulla o inefficace da parte del giudice.

La domanda può essere generica sull'oggetto o deve essere specifica?

L'articolo 318 richiede l'indicazione dell'oggetto. Benché non sia rigida come nel procedimento ordinario, deve essere sufficientemente determinata affinché il convenuto sappia cosa gli si contesta e il giudice sappia cosa decidere.

Se commetto errori nella indicazione del giudice, la domanda è invalida?

Sì. L'indicazione del giudice è elemento essenziale. Se errata, il procedimento potrebbe essere annullato. Occorre verificare con precisione la competenza territoriale (circondario del giudice di pace) e l'eventuale competenza per materia.

La Corte costituzionale ha modificato i requisiti della domanda?

Parzialmente. Con sentenza 1997 n. 110, la Corte ha dichiarato incostituzionale la parte dell'articolo che non prevedeva l'obbligo di indicare la scrittura privata offerta in comunicazione. Oggi tale indicazione è obbligatoria se rilevante.

Quanto tempo ho dalla notificazione alla comparizione davanti al giudice di pace?

Un termine libero non inferiore a quello previsto dall'articolo 163-bis, ridotto a metà. Per le controversie minori il termine è generalmente 20 giorni. Se il giorno indicato non è di udienza, il rinvio è automatico alla seduta successiva.

Ultimo aggiornamento redazionale: 2026-05-11
Vedi anche
A cura di
Andrea Marton — Dottore in Economia e Finanza, praticante commercialista
Fondatore e responsabile editoriale di Legge in Chiaro, portale di divulgazione giuridica e fiscale gratuita su 101 testi e codici italiani. I contenuti sono curati e rivisti da un team di laureati in economia; hanno scopo informativo e divulgativo e non costituiscono consulenza professionale. Profilo completo →
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