← Torna a TUEL — Testo Unico Enti Locali (D.Lgs. 267/2000)
Ultimo aggiornamento: 23 Maggio 2026
Fonte: Normattiva.it · Gazzetta Ufficiale
Indice
  1. Testo dell'articolo
  2. Commento
  3. Casi pratici
  4. Domande frequenti
  5. Vedi anche
In sintesi
  • Gli enti locali e le loro aziende presso cui hanno sede sezioni regionali o provinciali delle associazioni possono fornire locali gratuiti e sostenere le spese di gestione.
  • Possono distaccare temporaneamente dipendenti presso gli organismi nazionali e regionali, anche a tempo parziale.
  • I dipendenti distaccati mantengono posizione giuridica e trattamento economico a carico dell'ente di appartenenza.
  • È consentita l'autorizzazione a partecipare a riunioni associative a spese dell'ente.
  • La norma sostiene il funzionamento delle reti associative come strumento di rappresentanza degli enti locali.

Testo dell'articoloVigente

Art. 271 TUEL — Articolo 271

D.Lgs. 18 agosto 2000, n. 267 — testo aggiornato

1. Gli enti locali, le loro aziende e le associazioni dei comuni presso i quali hanno sede sezioni regionali e provinciali dell’Anci, dell’Upi, dell’Aiccre, dell’Uncem, della Cispel e sue federazioni, possono con apposita deliberazione, da adottarsi dal rispettivo consiglio, mettere a disposizione gratuita per tali sedi locali di loro proprietà ed assumere le relative spese di illuminazione, riscaldamento, telefoniche e postali a carico del proprio bilancio.

2. Gli enti locali, le loro aziende e associazioni dei comuni possono disporre il distacco temporaneo, a tempo pieno o parziale, di propri dipendenti presso gli organismi nazionali e regionali dell’Anci, dell’Upi, dell’Aiccre, dell’Uncem, della Cispel e sue federazioni, ed autorizzarli a prestare la loro collaborazione in favore di tali associazioni. I dipendenti distaccati mantengono la posizione giuridica ed il corrispondente trattamento economico, a cui provvede l’ente di appartenenza. Gli enti di cui sopra possono inoltre autorizzare, a proprie spese, la partecipazione di propri dipendenti a riunioni delle associazioni sopra accennate.

3. Le associazioni di cui al comma 2 non possono utilizzare più di dieci dipendenti distaccati dagli enti locali o dalle loro aziende presso le rispettive sedi nazionali e non più di tre dipendenti predetti presso ciascuna sezione regionale.

Commento

L'articolo 271 TUEL completa il quadro del sostegno alle associazioni nazionali degli enti locali, autorizzando forme di supporto logistico-organizzativo che vanno oltre il pagamento dei contributi monetari. È espressione di un'idea cooperativa: la rappresentanza dell'autonomia locale ha bisogno di strutture reali, non solo di risorse finanziarie, e gli enti possono concorrervi mettendo a disposizione spazi e persone.

Locali gratuiti e oneri di gestione

Gli enti locali, le loro aziende e le associazioni dei comuni, presso cui hanno sede sezioni regionali e provinciali di ANCI, UPI, AICCRE, UNCEM, Cispel e federazioni, possono mettere a disposizione gratuita locali di loro proprietà e assumere le spese di illuminazione, riscaldamento, telefoniche e postali. L'autorizzazione richiede una deliberazione del consiglio, che valuta opportunità e sostenibilità. È un sostegno significativo: i costi infrastrutturali delle sezioni territoriali pesano poco sui bilanci dell'ente ma molto sulla funzionalità dell'associazione.

Il distacco di personale

Gli enti possono disporre il distacco temporaneo, a tempo pieno o parziale, di propri dipendenti presso gli organismi nazionali e regionali delle associazioni elencate, autorizzandoli a prestare collaborazione. Il distacco è uno strumento amministrativo conosciuto nel pubblico impiego: il dipendente continua ad essere giuridicamente legato all'ente di provenienza, ma presta attività operativa presso il soggetto destinatario, per un periodo definito e per finalità di interesse pubblico.

La conservazione di stato e trattamento

I dipendenti distaccati mantengono la posizione giuridica (inquadramento, anzianità, carriera) e il corrispondente trattamento economico, che resta a carico dell'ente di appartenenza. Non si tratta dunque di un comando con onere a carico dell'associazione, ma di un sostegno indiretto: l'ente paga il proprio dipendente che lavora per l'associazione. È una forma di contribuzione in natura, contabilizzata come spesa di personale dell'ente.

La partecipazione a riunioni

Gli enti possono inoltre autorizzare, a proprie spese, la partecipazione di propri dipendenti a riunioni delle associazioni indicate. Si tratta di una forma di sostegno più puntuale, riferita a singoli eventi e attività, con copertura delle missioni e dei costi di trasferta. La logica è sempre la stessa: facilitare la vita associativa rendendola sostenibile per le strutture territoriali.

I limiti e il controllo

Le previsioni dell'art. 271 sono potenzialmente generose ma devono essere applicate nei limiti delle compatibilità di bilancio e dei principi di buona amministrazione. Negli enti in dissesto o in difficoltà, le possibilità di distacchi e di locali gratuiti sono ridotte dalle prescrizioni del decreto ministeriale di risanamento e dai vincoli sul personale (artt. 259, 267). La Corte dei conti, nei suoi controlli, ha vigilato sull'effettività dell'utilità pubblica del distacco, escludendo casi di mera elargizione di risorse.

Domande frequenti

L'ente locale può fornire gratuitamente sedi alle associazioni?

Sì. Gli enti locali, le loro aziende e le associazioni dei comuni presso cui hanno sede sezioni regionali e provinciali di ANCI, UPI, AICCRE, UNCEM, Cispel e federazioni possono mettere a disposizione gratuita locali e sostenere le spese di gestione (riscaldamento, illuminazione, telefono, posta) previa delibera consiliare.

Chi paga il dipendente distaccato presso un'associazione?

L'ente di appartenenza, che conserva il rapporto di lavoro col dipendente. Il distacco è un sostegno in natura dell'ente: il dipendente lavora operativamente per l'associazione, ma il costo del trattamento economico e degli aspetti previdenziali resta a carico dell'ente.

Gli enti in dissesto possono distaccare dipendenti?

Solo nei limiti delle prescrizioni del decreto ministeriale di risanamento e dei vincoli generali sul personale (artt. 259, 267 TUEL). In presenza di eccedenze dichiarate o blocco del turnover, i distacchi sono fortemente limitati o esclusi dal regime di rigore della procedura.

A cura di
Andrea Marton — Autore e divulgatore giuridico
Autore e responsabile editoriale di La Legge in Chiaro, portale di divulgazione giuridica gratuita su 54 testi e codici italiani. I contenuti hanno scopo informativo e divulgativo e non costituiscono consulenza professionale. Profilo completo →
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