Testo dell'articoloVigente
Art. 269 TUEL – Articolo 269
D.Lgs. 18 agosto 2000, n. 267 – testo aggiornato
1. Le modalità applicative della procedura di risanamento degli enti locali in stato di dissesto finanziario sono stabilite con regolamento da emanarsi ai sensi dell’ articolo 17 della legge 23 agosto 1988, n. 400 .
2. Nelle more dell’emanazione del regolamento di cui al comma 1 continuano ad applicarsi, in quanto compatibili, le disposizioni recate dal decreto del Presidente della Repubblica 24 agosto 1991, n. 378 .
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Vedi anche
→art. 268-bis TUEL→art. 268-ter TUEL→art. 270 TUEL→art. 271 TUEL→art. 5 Cost.→art. 114 Cost. (Repubblica)→art. 118 Cost. (Sussidiarietà)→art. 1 L. 241/90→Art. 268 TUEL – Ricostituzione di disavanzo di amministrazione o di debiti fuori bilancio→Art. 267 TUEL – Prescrizioni sulla dotazione organica→Art. 266 TUEL – Prescrizioni in materia di investimenti→Art. 272 TUEL – Attività delle associazioni nella cooperazione allo sviluppo
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In sintesi
Indice dei contenuti
L'articolo 269 TUEL rinvia a un regolamento di attuazione tutte le modalità operative della procedura di risanamento che non trovano disciplina diretta nel testo unico. È una norma di chiusura tecnica, importante perché stabilisce sia lo strumento normativo che il legislatore intende usare sia la disciplina transitoria valida in attesa della sua adozione.
Il rinvio al regolamento ex art. 17 L. 400/1988
Il comma 1 affida le modalità applicative a un regolamento da emanarsi ai sensi dell'art. 17 della legge 23 agosto 1988, n. 400, ovvero un regolamento governativo di attuazione delle leggi. Si tratta di uno strumento di rango secondario, adottato dal Consiglio dei Ministri con DPR, dopo parere del Consiglio di Stato. Il rinvio è all'ipotesi del comma 1 dell'art. 17, cioè il regolamento di esecuzione, oppure all'ipotesi del comma 2 (regolamento delegato), a seconda dell'estensione dei contenuti.
L'oggetto del regolamento
Le materie tipiche di un simile regolamento includono: procedure di insediamento e funzionamento dell'OSL, modulistica per le insinuazioni, criteri di valutazione delle pretese, modalità di pagamento, regole della liquidazione semplificata, contabilità separata, rapporti con la Tesoreria dello Stato. Sono aspetti operativi essenziali, senza i quali la procedura non potrebbe svolgersi in modo uniforme sul territorio nazionale.
Il D.P.R. 378/1991 come disciplina transitoria
Il comma 2 prevede una clausola di salvaguardia: nelle more dell'emanazione del nuovo regolamento, continuano ad applicarsi le disposizioni del D.P.R. 24 agosto 1991, n. 378, regolamento di attuazione della disciplina dell'ente locale dissestato precedente al TUEL, in quanto compatibili. È una soluzione di continuità: ciò che già esiste viene mantenuto fino a quando non sia sostituito, evitando vuoti normativi.
La compatibilità come criterio
L'applicazione del vecchio regolamento è vincolata al criterio della compatibilità con il TUEL. Le disposizioni del D.P.R. 378/1991 che siano contrarie ai principi e alle regole del nuovo testo unico si intendono abrogate o disapplicate; quelle compatibili (la maggior parte) restano vigenti. La verifica caso per caso è rimessa all'interprete: organo straordinario di liquidazione, organi dell'ente, Commissione, Corte dei conti.
Lo stato della normativa secondaria
Nei decenni successivi al TUEL, il regolamento attuativo previsto dal comma 1 non è stato emanato in forma integralmente sostitutiva. Il D.P.R. 378/1991 rimane il principale riferimento operativo, integrato dalla prassi del Ministero dell'Interno e della Commissione per la stabilità finanziaria, oltre che dalle pronunce della Corte dei conti. L'effetto pratico è una disciplina a strati, in cui il vecchio regolamento si combina con orientamenti interpretativi e circolari ministeriali.
Casi pratici
Caso 1: Modulistica insinuazione
L'OSL del comune di Tizio applica per la modulistica di insinuazione dei crediti il modello previsto dal D.P.R. 378/1991, ritenuto compatibile col TUEL. La compatibilità è verificata caso per caso: alcune voci della modulistica vengono adattate per coerenza con le novità del TUEL e con le circolari ministeriali più recenti.
Caso 2: Lacuna normativa
Si pone un quesito su un aspetto procedurale non disciplinato né dal TUEL né dal D.P.R. 378/1991. La commissione OSL del comune di Caio richiede orientamento al Ministero dell'Interno; in attesa della risposta, applica il principio di buona amministrazione e i criteri generali del procedimento, motivando puntualmente nelle proprie deliberazioni.
Domande frequenti
Esiste un regolamento di attuazione della procedura di dissesto?
Il TUEL prevede l'emanazione di un regolamento ex art. 17 L. 400/1988, ma in via transitoria continuano ad applicarsi le disposizioni del D.P.R. 24 agosto 1991, n. 378, in quanto compatibili. Nella prassi il D.P.R. 378/1991 resta il principale riferimento operativo.
Cosa significa 'in quanto compatibili'?
Le disposizioni del D.P.R. 378/1991 si applicano solo se non contrastano con i principi e le regole del TUEL. Quelle in contrasto sono abrogate o disapplicate. La verifica caso per caso è rimessa all'interprete (OSL, organi dell'ente, Commissione, Corte dei conti).
Come si supplisce alle lacune operative?
Attraverso la combinazione tra D.P.R. 378/1991 (in quanto compatibile), circolari del Ministero dell'Interno, orientamenti della Commissione per la stabilità finanziaria e pronunce della Corte dei conti. È una disciplina a strati che richiede attenta consultazione delle fonti.