Indice
  1. Testo dell'articolo
  2. Commento
  3. Massime giurisprudenziali
  4. Pronunce Corte Costituzionale
  5. Prassi e linee guida
  6. Casi pratici
  7. Domande frequenti
  8. Vedi anche

Testo dell'articoloVigente

Informazione giuridica di carattere generale. Il presente contenuto costituisce informazione giuridica di carattere generale e non sostituisce in alcun modo il parere di un avvocato iscritto all’Albo. La norma riportata è tratta da fonti ufficiali (Normattiva, Gazzetta Ufficiale) e il commento ha finalità divulgativa. Per la valutazione del caso specifico è necessario consultare un professionista abilitato.

Art. 2497-quinquies c.c. – Finanziamenti nell’attività di direzione e coordinamento

Testo vigente – R.D. 262/1942 (aggiornato da Normattiva)

Ai finanziamenti effettuati a favore della società da chi esercita attività di direzione e coordinamento nei suoi confronti o da altri soggetti ad essa sottoposti si applica l’articolo 2467.

Approfondimento pratico

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In sintesi

  • Applica i vincoli sui finanziamenti proibiti ai prestiti concessi da soggetti in rapporto di direzione e coordinamento.
  • Estende il divieto anche ai finanziamenti di soggetti sottoposti alla medesima direzione e coordinamento.
  • Non richiede elemento di intenzionalità, ma solo il nesso di controllo ex articolo 2359 c.c.
  • Mira a impedire lo svuotamento patrimoniale della società attraverso meccanismi di indebitamento controllato.
Indice dei contenuti

Finanziamenti da soggetti in rapporto di direzione e coordinamento sono vietati per legge secondo l'articolo 2467 c.c.

Ratio

L'articolo 2497-quinquies opera un'estensione dei vincoli sulla concessione di finanziamenti in violazione della norma prudenziale generale di cui all'articolo 2467 c.c., quando il finanziario sia un soggetto che esercita attività di direzione e coordinamento. La ratio consiste nel prevenire che chi controlla la società di destinazione del finanziamento possa svuotarne la patrimonialità attraverso meccanismi di indebitamento.

Analisi

L'applicabilità dell'articolo 2467 ai finanziamenti agevolati da un soggetto in posizione dominante opera non solo quando il finanziatore sia il soggetto che dirige e coordina direttamente, ma altresì quando sia un altro soggetto sottoposto medesimamente a tale direzione. Questo allargamento del perimetro persone tossiche manifesta la volontà legislativa di evitare che attraverso intermediari controllati si possa aggirare il divieto. La disposizione non richiede dolo o malafede del finanziante, essendo sufficiente la relazione di controllo ex articolo 2359 c.c. per far scattare l'applicazione della disciplina dei finanziamenti vietati.

Quando si applica

La norma trova applicazione ogni volta che una società riceva una somma di denaro a titolo oneroso da un soggetto che esercita su di essa attività di direzione e coordinamento, oppure da un soggetto sottoposto a medesima direzione e coordinamento. Non si applica ai finanziamenti da sottoscrittori terzi non correlati al gruppo, né a forme di rendicontazione spontanea di crediti interni.

Connessioni

La disposizione si connette con l'articolo 2467 c.c. (divieto di finanziamenti) e con l'articolo 2359 c.c. (definizione di controllo). Rimanda altresì ai requisiti della direzione e coordinamento secondo i parametri dell'articolo 2497 c.c. e agli obblighi di motivazione e comunicazione previsti dagli articoli 2497-ter e 2428 c.c.

Casi pratici

Caso 1: Caso 1

Tizio possiede il 60% della Società Alfa e ne esercita la direzione e il coordinamento. Finanzia Alfa per 100.000 euro a fronte di interessi del 2%. Applicabile l'articolo 2467 c.c., il finanziamento è vietato in quanto realizzato da chi dirige la società controllata.

Caso 2: Caso 2

Caio controlla sia la Società Beta che la Società Gamma attraverso catena di partecipazioni (Beta → Gamma al 100%). Beta finanzia Gamma con 50.000 euro di mutuo. Poiché Caio esercita direzione e coordinamento su entrambe e Gamma è sottoposta a direzione/coordinamento tramite Beta, il finanziamento ricade sotto la disciplina dell'articolo 2467 c.c.

Domande frequenti

Che differenza passa tra l'articolo 2467 ordinario e l'applicazione prevista dal 2497-quinquies?

L'articolo 2497-quinquies estende il divieto di finanziamento anche ai soggetti che non siano il finanziante principale, ma che controllino la società tramite direzione e coordinamento indiretta o tramite catena di partecipazioni.

Il finanziamento è vietato se concesso da un soggetto che non controlla direttamente la società, ma è sottoposto alla medesima direzione?

Sì, la norma lo vieta espressamente. Se Tizio controlla sia Alfa che Beta, e Beta finanzia Alfa, il finanziamento viola l'articolo 2467 c.c. perché Beta è 'altro soggetto ad essa sottoposto' nella terminologia della norma.

Quali sono le conseguenze giuridiche di un finanziamento in violazione dell'articolo 2467 c.c.?

La somma deve essere restituta. Se il finanziamento è rimasto insoluto, può costituire debito verso la società. In caso di insolvenza, l'amministratore che ha autorizzato il finanziamento può essere responsabile verso i creditori della società.

Il finanziamento rimane vietato anche se concesso a tassi di mercato e regolarmente documentato?

Sì, l'articolo 2467 c.c. vieta il finanziamento indipendentemente dalle modalità di realizzazione, tasso di interesse e documentazione. La formalità non lenisce la violazione di diritto sostanziale.

Come si distingue un finanziamento vietato da un apporto di capitale?

Un finanziamento è un prestito con obbligo di restituzione e solitamente a titolo oneroso. Un apporto di capitale è una versione definitiva di somme senza aspettativa di rimborso. Se la documentazione dimostra natura di capitale vero e proprio, non si applica l'articolo 2467.

Ultimo aggiornamento redazionale: 2026-05-08
Fonti consultate: 1 fonte verificate
Vedi anche
A cura di
Andrea Marton — Dottore in Economia e Finanza, praticante commercialista
Fondatore e responsabile editoriale di Legge in Chiaro, portale di divulgazione giuridica e fiscale gratuita su 101 testi e codici italiani. I contenuti sono curati e rivisti da un team di laureati in economia; hanno scopo informativo e divulgativo e non costituiscono consulenza professionale. Profilo completo →
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