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Ultimo aggiornamento: 23 Maggio 2026
Fonte: Normattiva.it · Gazzetta Ufficiale
Indice
  1. Testo dell'articolo
  2. Commento
  3. Casi pratici
  4. Domande frequenti
  5. Vedi anche
In sintesi
  • Disposizione di chiusura del CPI: abroga le norme previgenti in materia di proprietà industriale.
  • Comprende l'abrogazione del R.D. 1127/1939 (brevetti), R.D. 929/1942 (marchi) e numerose altre leggi e decreti speciali.
  • Realizza il riordino e la codificazione della materia in un unico testo organico.
  • Garantisce certezza del diritto attraverso l'eliminazione di stratificazioni normative.

Testo dell'articoloVigente

Art. 246 CPI — Disposizioni abrogative

D.Lgs. 10 febbraio 2005, n. 30 — testo aggiornato

1. Sono abrogate le seguenti disposizioni: a) il regio decreto 29 giugno 1939, n. 1127 ; b) il regio decreto 5 febbraio 1940, n. 244 ; c) il regio decreto 25 agosto 1940, n. 1411 ; d) il regio decreto 31 ottobre 1941, n. 1354 ; e) il regio decreto 21 giugno 1942, n. 929 ; f) il decreto del Presidente della Repubblica 8 maggio 1948, n. 795 ; g) l’ articolo 34 del decreto del Presidente della Repubblica 10 gennaio 1957, n. 3 ; h) il decreto del Presidente della Repubblica 30 giugno 1972, n. 540 ; i) il decreto del Ministro dell’industria, del commercio e dell’artigianato 22 febbraio 1973, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana n. 69 del 15 marzo 1973; l) il decreto del Presidente della Repubblica 12 agosto 1975, n. 974 , fatto salvo l’articolo 18; m) il decreto del Ministro dell’industria, del commercio e dell’artigianato 22 ottobre 1976, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana n. 15 del 18 febbraio 1977; n) il decreto del Presidente della Repubblica 8 gennaio 1979, n. 32 ; o) il decreto del Presidente della Repubblica 22 giugno 1979, n. 338 ; p) la legge 3 maggio 1985, n. 194 ; q) la legge 14 ottobre 1985, n. 620 ; r) il decreto del Ministro dell’industria, del commercio e dell’artigianato 26 febbraio 1986, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana n. 104 del 7 maggio 1986; s) la legge 14 febbraio 1987, n. 60 ; t) la legge 21 febbraio 1989, n. 70 ; u) il decreto del Ministro dell’industria, del commercio e dell’artigianato 19 luglio 1989, n. 320 , pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana n. 220 del 20 settembre 1989; v) il decreto del Ministro dell’industria, del commercio e dell’artigianato 11 gennaio 1991, n. 122 , pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana n. 85 dell’11 aprile 1991; z) la legge 19 ottobre 1991, n. 349 ; il decreto legislativo 4 dicembre 1992, n. 480 ; la legge 26 luglio 1993, n. 302 ; aa) il decreto del Presidente della Repubblica 1° dicembre 1993, n. 595 ; bb) il decreto del Presidente della Repubblica 18 aprile 1994, n. 360 ; cc) il decreto del Presidente della Repubblica 18 aprile 1994, n. 391 ; dd) la legge 21 dicembre 1984, n. 890 ; ee) il decreto del Ministro dell’industria, del commercio e dell’artigianato 30 maggio 1995, n. 342 , pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana n. 192 del 18 agosto 1995; ff) il decreto legislativo 19 marzo 1996, n. 198 ; il decreto legislativo 3 novembre 1998, n. 455 ; il decreto legislativo 8 ottobre 1999, n. 447 ; gg) il decreto legislativo 2 febbraio 2001, n. 95 ; hh) il decreto legislativo 12 aprile 2001, n. 164 ; ii) l’ articolo 7 della legge 18 ottobre 2001, n. 383 ; ll) il decreto legislativo 2 febbraio 2002, n. 26 ; mm) i commi 8 , 8-bis , 8-ter ed 8-quater dell’articolo 3 della legge 15 giugno 2002, n. 112 , di conversione, con modificazioni, del decreto-legge 15 aprile 2002, n. 63 ; nn) il decreto del Ministro delle attività produttive 17 ottobre 2002, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 253 del 28 ottobre 2002 ; oo) l’ articolo 17 della legge 12 dicembre 2002, n. 273 ; pp) i commi 72 , 73 , 79 , 80 e 81 dell’articolo 4 della legge 24 dicembre 2003, n. 350 .

Commento

L'articolo 246 è la disposizione di chiusura del Codice della Proprietà Industriale e adempie alla funzione tipica di una codificazione: l'abrogazione del precedente quadro normativo frammentario per realizzare il riordino sistematico della materia. La norma elenca tutte le disposizioni abrogate, completando il passaggio dal vecchio al nuovo sistema.

Funzione codificatrice

Il CPI è il prodotto di un'opera di codificazione finalizzata a raccogliere in un testo organico le diverse normative settoriali in materia di proprietà industriale. L'abrogazione delle norme previgenti è strumento essenziale di tale operazione: senza eliminazione delle vecchie disposizioni, si rischierebbero sovrapposizioni e incertezze interpretative.

Principali abrogazioni

Tra le disposizioni abrogate figurano: il R.D. 1127/1939 (legge invenzioni), il R.D. 929/1942 (legge marchi), il R.D. 1411/1940 (modelli ornamentali), il R.D. 244/1940 (modelli di utilità), e numerose leggi e decreti che disciplinavano aspetti specifici della materia (varietà vegetali, indicazioni geografiche, brevetti europei, marchio internazionale). L'abrogazione è ampia e sistematica.

Salvezza di alcuni atti

L'abrogazione non è totale per tutte le norme: la lettera l) del comma 1 fa salvo l'articolo 18 del d.P.R. 974/1975, e analoghi salvataggi possono operare per disposizioni specifiche. La valutazione caso per caso è importante perché alcune norme di settore possono conservare efficacia se non espressamente abrogate.

Effetti dell'abrogazione

L'abrogazione comporta la cessazione di efficacia delle disposizioni elencate per fatti successivi all'entrata in vigore del CPI. Per fatti anteriori, le norme abrogate continuano a rilevare secondo i principi del tempus regit actum, in coordinamento con le disposizioni transitorie (artt. 231-245 bis). La materia richiede attenzione interpretativa specifica.

Rilevanza per la consulenza

La piena conoscenza del precedente quadro normativo resta importante per il consulente, specialmente per la gestione di titoli antichi e di vertenze su fattispecie maturate sotto le vecchie discipline. I testi delle leggi abrogate restano consultabili e applicabili per le situazioni cui si riferiscono, in continuità con le regole transitorie del CPI. La codificazione semplifica il quadro ma non cancella la rilevanza storica delle norme abrogate.

Domande frequenti

Cosa abroga l'art. 246?

Le principali leggi e decreti previgenti in materia di proprietà industriale: R.D. 1127/1939, R.D. 929/1942, R.D. 1411/1940 e numerose altre disposizioni elencate puntualmente.

Le norme abrogate sono ancora rilevanti?

Sì, per fatti maturati sotto la loro vigenza e secondo le regole transitorie degli artt. 231-245 bis; il consulente deve conoscerle per gestire correttamente le fattispecie.

Cosa significa codificazione?

L'operazione di riordino sistematico di una materia in un unico testo organico, con abrogazione delle norme previgenti per garantire chiarezza e certezza del diritto.

A cura di
Andrea Marton — Autore e divulgatore giuridico
Autore e responsabile editoriale di La Legge in Chiaro, portale di divulgazione giuridica gratuita su 54 testi e codici italiani. I contenuti hanno scopo informativo e divulgativo e non costituiscono consulenza professionale. Profilo completo →
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