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Ultimo aggiornamento: 27 Maggio 2026
Fonte: Normattiva.it · Gazzetta Ufficiale
Indice
  1. Testo dell'articolo
  2. Commento
  3. Casi pratici
  4. Domande frequenti
  5. Vedi anche
In sintesi
  • Disciplina la cosiddetta clausola di riparazione (repair clause) per i componenti di un prodotto complesso.
  • I diritti esclusivi sui componenti non possono impedire la fabbricazione e vendita per riparazione del prodotto complesso al fine di ripristinarne l'aspetto originario.
  • La norma resta efficace fino a modifica della direttiva 98/71/CE su proposta della Commissione.
  • Bilancia tutela del design con libertà di concorrenza nel mercato dei pezzi di ricambio (after market).

Testo dell'articoloVigente

Art. 241 CPI — Diritti esclusivi sulle componenti di un prodotto complesso

D.Lgs. 10 febbraio 2005, n. 30 — testo aggiornato

1. Fino a che la direttiva 98/71/CE del parlamento europeo e del Consiglio, del 13 ottobre 1998 , sulla protezione giuridica dei disegni e modelli non sarà modificata su proposta della commissione a norma dell’articolo 18 della direttiva medesima, i diritti esclusivi sui componenti di un prodotto complesso non possono essere fatti valere per impedire la fabbricazione e la vendita dei componenti stessi per la riparazione del prodotto complesso, al fine di ripristinarne l’aspetto originario. Nota all’art. 241: – La direttiva 13 ottobre 1998, n. 71 del Parlamento europeo e del Consiglio sulla protezione giuridica dei disegni e dei modelli, è pubblicata nella Gazzetta Ufficiale Comunità europea 28 ottobre 1998, n. L 189.

Commento

L'articolo 241 è una delle norme più note e discusse del CPI, perché regola un equilibrio delicato tra tutela del design e libertà di concorrenza nel mercato dei pezzi di ricambio. La clausola di riparazione (repair clause) consente la produzione di componenti di prodotti complessi per finalità di riparazione, anche se tali componenti sono tutelati come disegni o modelli.

Concetto di prodotto complesso

Un prodotto complesso è composto da più componenti che possono essere sostituiti senza compromettere la funzione del prodotto. Esempi tipici sono automobili, elettrodomestici, computer, dispositivi medici. I singoli componenti possono essere oggetto di tutela come disegni o modelli (cofano auto, fanale, manopola). La tutela genera un mercato secondario di ricambi.

Mercato dell'aftermarket

Senza la clausola di riparazione, il titolare del design sui componenti avrebbe il monopolio della fornitura di ricambi (must match), con prezzi tipicamente elevati per i consumatori. La clausola di riparazione bilancia tutela e libertà di concorrenza, consentendo a produttori indipendenti di fornire ricambi non originali con risparmio per il consumatore.

Limiti della clausola

La clausola si applica solo alla finalità di riparazione del prodotto complesso e al ripristino dell'aspetto originario. Non copre l'uso del componente per altre finalità (ad esempio, personalizzazione estetica) né l'imitazione del prodotto complesso nel suo insieme. La distinzione tra ricambio per riparazione e prodotto alternativo è dirimente.

Carattere transitorio

La norma è formalmente transitoria, applicabile fino alla modifica della direttiva 98/71/CE su proposta della Commissione. In assenza di tale modifica, la disciplina italiana è rimasta sostanzialmente stabile. La Commissione ha presentato proposte di armonizzazione, ma il quadro UE è ancora in evoluzione.

Casistica e contenzioso

La materia è stata oggetto di significativi contenziosi, con coinvolgimento della Corte di giustizia UE. Le case automobilistiche hanno spesso contestato la liceità di ricambi non originali; la giurisprudenza ha confermato la legittimità della clausola di riparazione entro i suoi limiti. La consulenza in materia richiede attenzione alla specifica casistica del settore.

Domande frequenti

Cos'è la clausola di riparazione?

La regola per cui i diritti su componenti di prodotti complessi non impediscono fabbricazione e vendita di ricambi per la riparazione del prodotto al fine di ripristinarne l'aspetto originario.

Si applica solo alle auto?

No, a tutti i prodotti complessi: elettrodomestici, dispositivi elettronici, mobili modulari e altri. La casistica più nota riguarda però il settore automotive.

La clausola consente la tuning del design?

No, la finalità deve essere il ripristino dell'aspetto originario; modifiche estetiche o personalizzazioni non rientrano nella clausola di riparazione.

A cura di
Andrea Marton — Autore e divulgatore giuridico
Autore e responsabile editoriale di La Legge in Chiaro, portale di divulgazione giuridica gratuita su 54 testi e codici italiani. I contenuti hanno scopo informativo e divulgativo e non costituiscono consulenza professionale. Profilo completo →
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