- Disciplina i limiti alla protezione accordata dal diritto d'autore alle opere del disegno industriale.
- Coordina la tutela autoriale con quella derivante dalla registrazione come disegno o modello.
- Tutela situazioni di affidamento maturate prima dell'estensione della tutela autoriale al design.
- Bilancia esigenze di tutela del designer con la libertà di mercato dei terzi.
Testo dell'articoloVigente
Art. 239 CPI — Limiti alla protezione accordata dal diritto d’autore
D.Lgs. 10 febbraio 2005, n. 30 — testo aggiornato
1. La protezione accordata ai disegni e modelli ai sensi dell’ articolo 2, n. 10), della legge 22 aprile 1941, n. 633 , comprende anche le opere del disegno industriale che, anteriormente alla data del 19 aprile 2001, erano, oppure erano divenute, di pubblico dominio. Tuttavia i terzi che avevano fabbricato o commercializzato, nei dodici mesi anteriori al 19 aprile 2001, prodotti realizzati in conformità con le opere del disegno industriale allora in pubblico dominio non rispondono della violazione del diritto d’autore compiuta proseguendo questa attività anche dopo tale data, limitatamente ai prodotti da essi fabbricati o acquistati prima del 19 aprile 2001 e a quelli da essi fabbricati nei tredici anni successivi a tale data e purché detta attività si sia mantenuta nei limiti anche quantitativi del preuso.
Commento
L'articolo 239 affronta uno dei temi più discussi del diritto della proprietà industriale italiana: il cumulo di tutele tra disegno industriale e diritto d'autore, e la disciplina transitoria per i prodotti realizzati prima dell'estensione della tutela autoriale al design. La norma ha generato un significativo contenzioso e numerose modifiche legislative.
Cumulo di tutele
L'art. 2, n. 10, della legge sul diritto d'autore (l. 633/1941) include tra le opere protette quelle del disegno industriale che presentino carattere creativo e valore artistico. Il CPI riconosce dunque la possibilità di cumulo tra tutela come disegno registrato e come opera d'arte applicata, con regimi diversi (durata e modalità di tutela).
Evoluzione normativa
L'estensione della tutela autoriale al design industriale è stata introdotta nel 2001, in attuazione della direttiva UE. Prima di tale data, i disegni industriali italiani potevano essere tutelati solo come modelli ornamentali (durata limitata, registrazione necessaria) e non come opere d'arte applicata. La modifica ha esteso la tutela ma ha posto problemi di affidamento per i prodotti realizzati prima.
Norma transitoria
L'art. 239, nelle sue successive versioni, ha previsto regimi di tutela limitata o di moratoria per i prodotti realizzati prima dell'entrata in vigore dell'estensione autoriale. La ratio è quella di tutelare gli investimenti di chi aveva legittimamente prodotto repliche di design industriale non tutelato dal diritto d'autore all'epoca, evitando di travolgere retroattivamente posizioni consolidate.
Contenzioso e modifiche
La materia è stata oggetto di numerosi contenziosi sull'estensione e i limiti della tutela transitoria. La Corte di giustizia UE ha avuto modo di pronunciarsi sui margini ammessi dal diritto comunitario per limiti nazionali, conducendo a successivi adeguamenti della norma italiana. I produttori di pezzi di ricambio e i replicanti hanno animato significativamente il dibattito.
Stato attuale
La disciplina attuale, frutto di stratificazioni, prevede limiti specifici per produzioni preesistenti che possono continuare a essere commercializzate entro certi limiti temporali, mentre nuove produzioni devono rispettare la tutela autoriale piena. Il consulente che affronta queste questioni deve valutare con attenzione la cronologia dei prodotti e l'evoluzione normativa.
Domande frequenti
Quando il design è tutelato come opera d'autore?
Quando presenta carattere creativo e valore artistico, ai sensi dell'art. 2 n. 10 della legge sul diritto d'autore; la tutela coesiste con quella eventuale come disegno registrato.
I prodotti realizzati prima del 2001 sono tutelati dal diritto d'autore?
Solo da quando è stata estesa la tutela; per produzioni preesistenti, la disciplina transitoria prevede limiti e moratorie a tutela dell'affidamento.
Le repliche di design storici sono lecite?
Dipende dalla cronologia e dalla disciplina transitoria applicabile; è una materia tecnica che richiede analisi specifica caso per caso.
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