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Ultimo aggiornamento: 23 Maggio 2026
Fonte: Normattiva.it · Gazzetta Ufficiale
Indice
  1. Testo dell'articolo
  2. Commento
  3. Casi pratici
  4. Domande frequenti
  5. Vedi anche

Testo dell'articoloAbrogato

Informazione giuridica di carattere generale — Il presente contenuto costituisce informazione giuridica di carattere generale e non sostituisce in alcun modo il parere di un avvocato iscritto all’Albo. La norma riportata è tratta da fonti ufficiali (Normattiva, Gazzetta Ufficiale) e il commento ha finalità divulgativa. Per la valutazione del caso specifico è necessario consultare un professionista abilitato.
Art. 24 D.Lgs. 33/2013 — Articolo abrogato

Articolo abrogato

Scheda in aggiornamento. Il commento professionale, i casi pratici e le FAQ per questo articolo sono in corso di redazione.
Per il testo normativo integrale e aggiornato consulta Normattiva.it.

Commento

L'articolo 24 del decreto legislativo 14 marzo 2013, n. 33, è stato abrogato dal decreto legislativo 25 maggio 2016, n. 97, nell'ambito della riforma comunemente nota come FOIA italiano. La sua presenza nel corpo del decreto resta dunque solo formale: l'articolo è un segnaposto numerico, privo di contenuto precettivo attualmente vigente.

Il contesto della soppressione

La novella del 2016 ha avuto l'obiettivo di razionalizzare la disciplina della trasparenza amministrativa, eliminando duplicazioni rispetto alla legislazione settoriale e potenziando lo strumento dell'accesso civico generalizzato. In questo quadro, alcune disposizioni come l'articolo 24 — che imponevano obblighi specifici di pubblicazione su procedimenti tipizzati — sono state ritenute non più necessarie, perché le stesse informazioni risultavano comunque acquisibili attraverso il diritto attivo di accesso o erano già coperte da altre norme.

Effetti dell'abrogazione sull'operatività

Per le amministrazioni l'effetto pratico è la disapplicazione totale dell'articolo: nessun obbligo nuovo discende oggi dall'articolo 24, e la sezione Amministrazione trasparente non deve prevedere una partizione specifica dedicata. Eventuali sezioni residue, presenti per inerzia su alcuni siti istituzionali, possono essere rimosse o trasformate in rimandi all'accesso civico generalizzato.

Coordinamento con l'accesso civico generalizzato

Il superamento di obblighi puntuali di pubblicazione si è accompagnato a un robusto rafforzamento dell'accesso civico generalizzato, oggi disciplinato dall'articolo 5, comma 2, del decreto legislativo 33/2013. Il cittadino può chiedere a qualunque pubblica amministrazione qualsiasi documento detenuto, salve le eccezioni tassative previste. Il modello è dunque passato da una trasparenza per obblighi a una trasparenza per diritto.

La portata pratica per il lettore

Per chi consulta oggi il testo del decreto trasparenza, l'articolo 24 va letto come una sorta di placeholder normativo: la sua sussistenza nominale serve a non alterare la numerazione complessiva degli articoli e a non creare disallineamenti nei rinvii operati da fonti collegate, ma non genera alcun obbligo direttamente applicabile.

Il valore sistemico della novella del 2016

L'abrogazione di articoli come il 24 va apprezzata nel contesto più ampio della novella del 2016, che ha rappresentato un passaggio culturale importante: dall'idea di una trasparenza meccanica come pubblicazione di lunghissimi elenchi, all'idea di una trasparenza come servizio, in cui il cittadino può attivamente chiedere ciò che gli interessa e ottenere risposta in tempi certi, fatte salve le eccezioni di legge.

Domande frequenti

L'articolo 24 è ancora in vigore?

No, è stato abrogato dal D.Lgs. 25 maggio 2016, n. 97 e non genera alcun obbligo di pubblicazione.

Come ottenere oggi i dati che l'articolo 24 prevedeva?

Attraverso l'accesso civico generalizzato disciplinato dall'articolo 5, comma 2, del D.Lgs. 33/2013, salvi i limiti tassativi di legge.

Perché si mantiene l'articolo nel testo?

Per non alterare la numerazione del decreto e non disallineare i rinvii presenti in altre fonti, pur in assenza di contenuto precettivo vigente.

A cura di
Andrea Marton — Autore e divulgatore giuridico
Autore e responsabile editoriale di La Legge in Chiaro, portale di divulgazione giuridica gratuita su 54 testi e codici italiani. I contenuti hanno scopo informativo e divulgativo e non costituiscono consulenza professionale. Profilo completo →
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