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Ultimo aggiornamento: 23 Maggio 2026
Fonte: Normattiva.it · Gazzetta Ufficiale
Indice
  1. Testo dell'articolo
  2. Commento
  3. Casi pratici
  4. Domande frequenti
  5. Vedi anche
In sintesi
  • Le PA pubblicano l'elenco degli obblighi e adempimenti oggetto delle attività di controllo sulle attività economiche.
  • L'elenco è collocato nella sottosezione 'Controlli sulle attività economiche' di Amministrazione trasparente.
  • Lo schema è standardizzato a cura della Presidenza del Consiglio - Dipartimento della funzione pubblica.
  • Va data evidenza degli adempimenti eliminati nel tempo, oltre a quelli vigenti.
  • L'aggiornamento è almeno triennale.

Testo dell'articoloVigente

Informazione giuridica di carattere generale — Il presente contenuto costituisce informazione giuridica di carattere generale e non sostituisce in alcun modo il parere di un avvocato iscritto all’Albo. La norma riportata è tratta da fonti ufficiali (Normattiva, Gazzetta Ufficiale) e il commento ha finalità divulgativa. Per la valutazione del caso specifico è necessario consultare un professionista abilitato.
Art. 23 Bis D.Lgs. 33/2013 — (Obblighi di pubblicazione concernenti i controlli sulle attività economiche)

D.Lgs. 14 marzo 2013, n. 33 — testo aggiornato

1. Le pubbliche amministrazioni pubblicano nel proprio sito istituzionale nella sottosezione «Controlli sulle attività economiche» della sezione «Amministrazione trasparente» l’elenco degli obblighi e degli adempimenti oggetto delle attività di controllo che gli operatori sono tenuti a rispettare nello svolgimento di attività economiche per ottemperare alle disposizioni normative, secondo uno schema standardizzato elaborato dalla Presidenza del Consiglio dei ministri – Dipartimento della funzione pubblica indicando altresì quelli eliminati.

2. L’elenco di cui al comma precedente è aggiornato almeno a cadenza triennale.

Commento

L'articolo 23-bis affronta un aspetto specifico della trasparenza: la mappatura degli obblighi e degli adempimenti che gli operatori economici devono rispettare nei rapporti con la pubblica amministrazione. La norma si colloca nell'orizzonte della semplificazione amministrativa, perché rendere conoscibili gli adempimenti è un primo passo per la loro razionalizzazione e per la riduzione degli oneri regolatori sulle imprese.

Il principio del know your obligations

La logica della disposizione è di rendere pre-conoscibili gli oneri amministrativi cui sono soggette le attività economiche. Un'impresa che voglia aprire o estendere la propria attività ha diritto di sapere preventivamente, in modo strutturato e organico, quali adempimenti dovrà osservare e quali controlli subirà. Questa conoscenza riduce l'asimmetria informativa tra amministrazione e operatore, riduce gli errori involontari e contiene il contenzioso.

Lo schema standardizzato della Funzione pubblica

Per evitare che ogni amministrazione presenti i propri obblighi in modo idiosincratico, la norma prevede uno schema standardizzato elaborato dalla Presidenza del Consiglio dei ministri tramite il Dipartimento della funzione pubblica. La standardizzazione è essenziale: solo così è possibile confrontare i regimi di controllo tra amministrazioni diverse e individuare le buone pratiche da diffondere su scala nazionale.

L'indicazione degli adempimenti eliminati

Un elemento spesso sottovalutato è l'obbligo di indicare anche gli adempimenti eliminati. La norma chiede dunque non solo una fotografia statica degli oneri vigenti, ma anche un'evidenza dinamica di ciò che è stato semplificato. Questo dato consente di apprezzare lo sforzo di riduzione del peso regolatorio dell'amministrazione e di renderlo visibile sia ai cittadini sia agli stakeholder economici. È coerente con i principi della better regulation a livello europeo.

L'aggiornamento triennale

La cadenza di aggiornamento è almeno triennale: una scelta che bilancia la necessità di aggiornare i contenuti con il fatto che il quadro regolatorio non muta quotidianamente. La triennalità coincide approssimativamente con il ciclo dei piani triennali di prevenzione della corruzione e dei piani della performance, agevolando una pianificazione coordinata della trasparenza.

Coordinamento con SUAP e ANAC

Sul piano operativo, l'articolo 23-bis si integra con le banche dati dei SUAP (Sportelli Unici per le Attività Produttive) e con le indicazioni dell'ANAC in materia di trasparenza. Il portale impresainungiorno.gov.it e i registri regionali svolgono spesso un ruolo di fonte alimentante per gli elenchi pubblicati dalle singole amministrazioni.

Domande frequenti

Cosa contiene la sottosezione Controlli sulle attività economiche?

L'elenco degli obblighi e degli adempimenti che gli operatori devono rispettare, con evidenza anche di quelli soppressi e secondo lo schema standardizzato della Funzione pubblica.

Con quale frequenza si aggiorna?

Almeno a cadenza triennale, in coerenza con i cicli di pianificazione anticorruzione e di performance.

Perché si indicano gli adempimenti eliminati?

Per dare evidenza dinamica dello sforzo di semplificazione e ridurre gli oneri informativi sulle imprese, in linea con i principi della better regulation.

A cura di
Andrea Marton — Autore e divulgatore giuridico
Autore e responsabile editoriale di La Legge in Chiaro, portale di divulgazione giuridica gratuita su 54 testi e codici italiani. I contenuti hanno scopo informativo e divulgativo e non costituiscono consulenza professionale. Profilo completo →
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