Indice
  1. Testo dell'articolo
  2. Commento
  3. Casi pratici
  4. Domande frequenti
  5. Vedi anche

Testo dell'articoloAbrogato

Art. 25 D.Lgs. 33/2013 – Obblighi di pubblicazione concernenti i controlli sulle imprese

D.Lgs. 14 marzo 2013, n. 33 – Trasparenza della pubblica amministrazione

Articolo abrogato. Non è più in vigore: l’abrogazione è stata disposta dal D.Lgs. 25 maggio 2016, n. 97. Il testo previgente è riportato qui sotto a fini di consultazione storica.

Testo previgente

Le pubbliche amministrazioni, in modo dettagliato e facilmente comprensibile, pubblicano sul proprio sito istituzionale e sul sito: www.impresainungiorno.gov.it: a) l’elenco delle tipologie di controllo a cui sono assoggettate le imprese in ragione della dimensione e del settore di attività, indicando per ciascuna di esse i criteri e le relative modalità di svolgimento; b) l’elenco degli obblighi e degli adempimenti oggetto delle attività di controllo che le imprese sono tenute a rispettare per ottemperare alle disposizioni normative

Questa disposizione non è più in vigore. Gli estremi dell'atto che l'ha abrogata sono indicati qui sopra. Il testo resta consultabile a fini di ricostruzione storica: non va usato per valutare una situazione attuale.
Per la disciplina vigente parti dall'indice: Trasparenza PA (D.Lgs. 33/2013).
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In sintesi

  • L'articolo 25 del D.Lgs. 33/2013 è stato abrogato.
  • La soppressione è opera del D.Lgs. 25 maggio 2016, n. 97, in attuazione della riforma del FOIA italiano.
  • La disposizione originaria riguardava obblighi puntuali di pubblicazione poi assorbiti.
  • Il quadro residuo è regolato dall'accesso civico generalizzato e da altre disposizioni del decreto.
  • L'articolo resta numericamente nel decreto come placeholder.
Indice dei contenuti

Anche l'articolo 25 del decreto legislativo 33/2013, come il precedente articolo 24, è stato abrogato dal decreto legislativo 25 maggio 2016, n. 97. La duplice abrogazione di articoli contigui non è casuale: testimonia un'operazione sistematica di alleggerimento della parte del decreto dedicata agli obblighi puntuali, ritenuti dal legislatore del 2016 ridondanti rispetto al nuovo statuto dell'accesso civico generalizzato.

La ratio della riforma del 2016

Il decreto legislativo 97/2016 ha riscritto profondamente l'impianto del decreto trasparenza, ispirandosi al modello del Freedom of Information Act statunitense. Il principio guida è semplice: ridurre la moltiplicazione degli obblighi di pubblicazione automatica, spesso percepiti come meri adempimenti formali, e affermare un diritto del cittadino a chiedere e ottenere documenti e informazioni in tempi certi. In questa logica, articoli come il 25 - pensati per imporre pubblicazioni puntuali su procedimenti specifici - hanno perso ragion d'essere e sono stati eliminati.

L'effetto sostanziale per le amministrazioni

Sul piano applicativo, le amministrazioni non devono ricavare dall'articolo 25 alcun adempimento. Eventuali sotto-sezioni storiche dedicate all'articolo possono essere rimosse o riformulate in modo da rinviare il visitatore agli istituti effettivamente vigenti, in particolare all'accesso civico generalizzato. È buona prassi accompagnare la rimozione con una nota informativa che chiarisca al cittadino la natura dell'abrogazione e indichi i percorsi alternativi.

Le banche dati e i canali aperti dal FOIA

L'articolo 5, comma 2, del decreto trasparenza è oggi lo strumento principale per accedere a documenti e dati detenuti dalla pubblica amministrazione. La giurisprudenza amministrativa, anche dell'Adunanza plenaria del Consiglio di Stato, ha precisato i contorni del diritto, sottolineandone la natura sostanzialmente diversa dall'accesso documentale tradizionale: non occorre un interesse qualificato, ma il diritto incontra i limiti tassativi posti a tutela di interessi pubblici e privati protetti.

Il ruolo delle linee guida ANAC

L'ANAC ha emanato linee guida dettagliate sull'accesso civico generalizzato, indicando alle amministrazioni come gestire le istanze, come motivare gli eventuali dinieghi e come bilanciare trasparenza e riservatezza. Quelle linee guida sono il riferimento operativo che ha colmato il vuoto lasciato dall'abrogazione di articoli come il 25, fornendo agli uffici procedure standard e modelli applicativi.

Funzione segnaposto dell'articolo

Anche l'articolo 25, come il 24, resta nominalmente nel testo per non alterare la numerazione e per non rendere insidiosi i numerosi rinvii presenti in altre fonti normative e regolamentari. La sua semplice presenza non costituisce alcun obbligo applicabile.

Casi pratici

Caso 1: Migrazione da pubblicazione automatica a FOIA

Tizio è responsabile dell'ufficio trasparenza di un'azienda sanitaria. Durante un audit interno individua una sotto-pagina dedicata all'articolo 25 popolata con dati vecchi di anni. Procede a rimuoverla e sostituirla con una scheda informativa che indica al cittadino come presentare istanza di accesso civico generalizzato per ottenere informazioni analoghe.

Caso 2: Richiesta basata su norma abrogata

Caio presenta a un Ministero un'istanza fondata espressamente sull'articolo 25 per chiedere la pubblicazione di un dato. L'amministrazione, in risposta, lo informa dell'avvenuta abrogazione e, in via collaborativa, riqualifica l'istanza come richiesta di accesso civico generalizzato. Sulla base di questa riqualificazione, l'ufficio valuta l'istanza nei termini previsti dall'articolo 5, comma 2, del decreto trasparenza.

Domande frequenti

L'articolo 25 è ancora vigente?

No, è stato abrogato dal D.Lgs. 25 maggio 2016, n. 97 e non impone più alcun obbligo di pubblicazione.

Quale strumento ha sostituito l'articolo 25?

L'accesso civico generalizzato di cui all'articolo 5, comma 2, del D.Lgs. 33/2013, modellato sull'ispirazione del FOIA.

Le linee guida ANAC sono utili?

Sì, l'ANAC ha pubblicato linee guida operative sull'accesso civico generalizzato che orientano le amministrazioni nella gestione delle istanze.

Ultimo aggiornamento redazionale: 21 maggio 2026
Vedi anche
A cura di
Andrea Marton — Dottore in Economia e Finanza · Divulgatore giuridico e fiscale
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