Indice
  1. Testo dell'articolo
  2. Commento
  3. Casi pratici
  4. Domande frequenti
  5. Vedi anche

Testo dell'articoloVigente

Art. 213 D.P.R. 115/2002

D.P.R. 30 maggio 2002, n. 115 – T.U. spese di giustizia

1. L'ufficio procede all'iscrizione a ruolo scaduto inutilmente il termine per l'adempimento, computato dall'avvenuta notifica dell'invito al pagamento e decorsi i dieci giorni per il deposito della ricevuta di versamento. 12

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In sintesi

  • L'ufficio procede all'iscrizione a ruolo decorso inutilmente il termine per il pagamento.
  • Il termine si calcola dall'avvenuta notifica dell'invito al pagamento.
  • Sono ulteriori dieci giorni per il deposito della ricevuta in ufficio.
  • L'iscrizione a ruolo trasferisce il credito all'Agenzia delle entrate-Riscossione.
  • Da questo momento decorrono aggi di riscossione e interessi di mora.
Indice dei contenuti

L'articolo 213 disciplina il passaggio dalla fase amministrativa (invito al pagamento gestito dall'ufficio del giudice) alla fase esattoriale (riscossione coattiva tramite cartella). L'iscrizione a ruolo è atto che cristallizza il debito ed apre la fase delle procedure esecutive.

Presupposto dell'iscrizione

L'ufficio iscrive a ruolo quando il termine di un mese ex art. 212 è inutilmente decorso e quello ulteriore di dieci giorni per il deposito della ricevuta sia anch'esso scaduto. È condizione cumulativa: il funzionario deve avere certezza dell'inadempimento prima di trasmettere all'Agenzia.

Natura dell'iscrizione a ruolo

L'iscrizione a ruolo è atto amministrativo che trasforma un debito accertato in titolo idoneo alla riscossione coattiva. Il ruolo è elenco trasmesso all'Agenzia delle entrate-Riscossione, che a sua volta emette la cartella di pagamento e attiva le procedure esecutive esattoriali.

Conseguenze per il debitore

Da questo momento il debito si arricchisce di aggi di riscossione (compenso dell'Agenzia per l'attività di recupero), interessi di mora e spese di notifica della cartella. Il costo complessivo aumenta sensibilmente rispetto al pagamento spontaneo.

Difese del debitore

Contro l'iscrizione a ruolo il debitore può proporre opposizione davanti al giudice competente, contestando il merito del credito o vizi procedurali. L'opposizione non sospende automaticamente la riscossione: serve istanza cautelare per ottenere la sospensione.

Coordinamento con la riscossione esattoriale

L'iscrizione a ruolo si inserisce nel quadro del DPR 602/1973 e del D.Lgs. 46/1999 che disciplinano la riscossione coattiva. La cartella esattoriale, emessa entro termini di decadenza, costituisce titolo per pignoramenti, ipoteche e fermi amministrativi.

Aspetto pratico: la riforma della riscossione esattoriale del 2024 ha esteso le possibilità di rateazione (fino a 120 rate in casi di obiettiva difficoltà) e ha introdotto strumenti di transazione fiscale anche per crediti erariali da spese di giustizia. Il debitore ha quindi oggi più strumenti di tutela rispetto al passato, ma deve attivarsi tempestivamente: i benefici sono di norma subordinati alla presentazione di istanze entro termini di decadenza piuttosto stringenti. La cartella esattoriale notificata dall'Agenzia delle entrate-Riscossione costituisce titolo esecutivo idoneo a pignoramenti, ipoteche e fermi amministrativi sui beni del debitore. Il termine di sessanta giorni per il pagamento spontaneo è essenziale: trascorso senza pagamento o opposizione, l'Agenzia procede ad esecuzione forzata.

Le procedure di rateazione e transazione vanno valutate caso per caso, in funzione dell'entità del debito e della capacità contributiva del debitore, con eventuale assistenza professionale per la presentazione tempestiva delle istanze. La possibilità di accedere a piani di rientro fino a 120 rate ha cambiato in modo significativo le prospettive per chi affronta debiti erariali di rilevante entità.

Casi pratici

Caso 1: Tizio non paga e riceve cartella

Caso 2: Caio si oppone alla cartella

Domande frequenti

Posso ancora pagare dopo l'iscrizione a ruolo?

Sì, il pagamento è sempre possibile, ma a costo maggiorato: agli importi del debito originario si aggiungono aggi di riscossione, interessi di mora e spese di notifica della cartella esattoriale.

L'iscrizione a ruolo è impugnabile?

Sì, con opposizione davanti al giudice competente (ordinario o tributario secondo la natura del credito). Il termine per opporsi è quello generale di sessanta giorni dalla notifica della cartella.

Posso chiedere rateazione dopo l'iscrizione?

Sì, presentando istanza all'Agenzia delle entrate-Riscossione. Sono ammessi piani fino a settantadue rate mensili, prorogabili in caso di temporaneo deterioramento delle condizioni economiche.

Ultimo aggiornamento redazionale: 24 maggio 2026
Vedi anche
A cura di
Andrea Marton — Dottore in Economia e Finanza · Divulgatore giuridico e fiscale
Fondatore e responsabile editoriale di Legge in Chiaro, portale di divulgazione giuridica e fiscale gratuita su 101 testi e codici italiani. È un progetto individuale: la selezione delle fonti, la stesura dei commenti e la revisione sono curate direttamente dall’autore. I contenuti hanno scopo informativo e divulgativo e non costituiscono consulenza professionale. Profilo completo →
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