Testo dell'articoloVigente
Informazione giuridica di carattere generale. Il presente contenuto costituisce informazione giuridica di carattere generale e non sostituisce in alcun modo il parere di un avvocato iscritto all’Albo. La norma riportata è tratta da fonti ufficiali (Normattiva, Gazzetta Ufficiale) e il commento ha finalità divulgativa. Per la valutazione del caso specifico è necessario consultare un professionista abilitato.
Art. 211 TUEL – Articolo 211
D.Lgs. 18 agosto 2000, n. 267 – testo aggiornato
1. Per eventuali danni causati all’ente affidante o a terzi il tesoriere risponde con tutte le proprie attività e con il proprio patrimonio.
2. Il tesoriere è responsabile di tutti i depositi, comunque costituiti, intestati all’ente.
Vedi anche
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In sintesi
Indice dei contenuti
L'articolo 211 TUEL fissa un principio di responsabilità particolarmente severo: il tesoriere risponde con tutte le proprie attività e con il proprio patrimonio dei danni causati all'ente e ai terzi nell'esercizio del servizio. È una norma di garanzia patrimoniale che riflette la delicatezza del ruolo del tesoriere come custode delle risorse pubbliche.
La responsabilità patrimoniale piena
La formulazione della norma è chiara: il tesoriere risponde con tutte le proprie attività e con il proprio patrimonio. Non si tratta di una responsabilità limitata alla cauzione eventualmente versata o a un massimale contrattuale: la responsabilità è piena, senza limiti quantitativi, e investe l'intero patrimonio dell'istituto bancario o societario affidatario. È una conseguenza della natura pubblicistica del servizio.
Le fattispecie di danno
I danni risarcibili sono quelli derivanti da fatti imputabili al tesoriere nell'esercizio del servizio: errori nelle riscossioni, ritardi nei pagamenti, mancata custodia di titoli e valori, esecuzione non corretta delle disposizioni dell'ente. La responsabilità copre sia i danni diretti all'ente (per esempio, perdita di liquidità per errori operativi) sia i danni indiretti subiti dall'ente per via di danni causati a terzi (per esempio, mora nei pagamenti ai fornitori).
La doppia direzione della responsabilità
Il tesoriere risponde sia verso l'ente affidante sia verso i terzi. È una previsione che amplia significativamente l'esposizione del tesoriere, perché consente al terzo direttamente danneggiato (per esempio, un creditore non pagato per errore) di agire direttamente contro la banca, senza dover passare attraverso l'ente. Questo aspetto rende il regime di responsabilità del tesoriere uno dei più rigorosi dell'ordinamento bancario.
La responsabilità sui depositi
Il tesoriere è specificamente responsabile di tutti i depositi intestati all'ente. La responsabilità copre la custodia, la corretta tenuta dei conti, la disponibilità delle somme alle scadenze pattuite. In caso di sottrazione, errore o mancato accreditamento, il tesoriere risponde integralmente, salva la sua azione di rivalsa verso eventuali responsabili individuali (dipendenti che abbiano commesso fatti illeciti).
Implicazioni operative
Il regime di responsabilità impone al tesoriere di organizzare in modo rigoroso il servizio, con presidi di controllo interno, audit periodico, procedure formalizzate. Sotto il profilo assicurativo, i tesorieri stipulano specifiche coperture per i rischi del servizio. La rilevanza del regime fa sì che il servizio di tesoreria sia svolto solo da banche di adeguata capitalizzazione e da soggetti rigorosamente vigilati. La Banca d'Italia, nell'esercizio della vigilanza prudenziale, considera l'attività di tesoreria fra le aree di rischio operativo specifico.
Casi pratici
Caso 1: errore nel pagamento
Il tesoriere del Comune di Tizio paga per errore una rata di mutuo a un creditore sbagliato. L'ente subisce il danno (mora del creditore corretto). Il tesoriere ne risponde integralmente, rimborsando l'importo erroneamente pagato e gli oneri di mora.
Caso 2: danno a terzo
Per un errore informatico, il tesoriere del Comune di Caio non esegue un pagamento ad un fornitore alla scadenza. Il fornitore agisce direttamente contro il tesoriere per il risarcimento del danno da ritardato pagamento. La banca risponde verso il terzo, salva la propria organizzazione interna delle responsabilità.
Domande frequenti
Quanto risponde il tesoriere per i danni causati?
Risponde con tutte le proprie attività e con il proprio patrimonio, senza limiti quantitativi. Non è una responsabilità contenuta nella cauzione o in un massimale: è responsabilità patrimoniale piena.
Verso chi risponde il tesoriere?
Sia verso l'ente affidante sia verso i terzi danneggiati nell'esercizio del servizio. Il terzo direttamente danneggiato può agire contro il tesoriere senza passare attraverso l'ente.
Il tesoriere risponde anche per i depositi?
Sì, è specificamente responsabile di tutti i depositi intestati all'ente: custodia, corretta tenuta dei conti, disponibilità delle somme alle scadenze. Risponde integralmente in caso di errore o mancato accreditamento.