Indice
  1. Testo dell'articolo
  2. Commento
  3. Casi pratici
  4. Domande frequenti
  5. Vedi anche

Testo dell'articoloVigente

Informazione giuridica di carattere generale. Il presente contenuto costituisce informazione giuridica di carattere generale e non sostituisce in alcun modo il parere di un avvocato iscritto all’Albo. La norma riportata è tratta da fonti ufficiali (Normattiva, Gazzetta Ufficiale) e il commento ha finalità divulgativa. Per la valutazione del caso specifico è necessario consultare un professionista abilitato.

Art. 214 TUEL – Articolo 214

D.Lgs. 18 agosto 2000, n. 267 – testo aggiornato

1. Per ogni somma riscossa il tesoriere rilascia quietanza, numerata in ordine cronologico per esercizio finanziario.

In sintesi

  • Per ogni somma riscossa il tesoriere rilascia quietanza.
  • Le quietanze sono numerate in ordine cronologico per esercizio finanziario.
  • Costituiscono prova documentale degli incassi.
  • Sono base per il successivo conto del tesoriere.
  • Si tratta della norma minima di accountability documentale sulle entrate.
Indice dei contenuti

L'articolo 214 TUEL detta una regola elementare ma fondamentale del rigore documentale della tesoreria: per ogni somma riscossa il tesoriere rilascia quietanza, e le quietanze sono numerate in ordine cronologico per esercizio finanziario. È una norma di tracciabilità che presidia la veridicità del conto del tesoriere e la possibilità di ricostruire ex post ogni operazione di incasso.

L'obbligo di quietanza

La regola è generale: nessuna somma può essere acquisita alla cassa dell'ente senza che il tesoriere ne rilasci formale ricevuta. La quietanza è prova documentale dell'avvenuto incasso, con efficacia liberatoria per chi versa. Si tratta di un istituto di radicata tradizione, che precede di gran lunga la digitalizzazione e che continua a vivere, oggi, in forma elettronica.

La numerazione cronologica

Le quietanze sono numerate in ordine cronologico per esercizio finanziario. La numerazione consente di ricostruire la sequenza degli incassi e di individuare in modo univoco ogni operazione. È un presidio di tracciabilità che facilita le verifiche di cassa, sia ordinarie che straordinarie, e che costituisce uno dei tasselli su cui si fonda il conto del tesoriere.

La forma elettronica

Nella tesoreria informatica la quietanza assume forma elettronica: viene generata dal sistema al momento dell'accreditamento, contiene gli estremi identificativi (numero, data, importo, soggetto versante, causale, codifica SIOPE), ed è disponibile sia per l'ente sia per il versante. PagoPA, in particolare, genera automaticamente quietanze elettroniche con efficacia liberatoria piena, che il cittadino può conservare a documentazione del pagamento.

La funzione probatoria

La quietanza ha valore probatorio sia per l'ente, che dimostra di aver incassato la somma, sia per il versante, che dimostra di aver adempiuto l'obbligazione. Nei rapporti con il fisco e nei contenziosi tributari, l'esibizione della quietanza è il modo ordinario per dimostrare il pagamento. La sua perdita o smarrimento può creare problemi al debitore in sede di prova dell'adempimento.

Il raccordo con il conto del tesoriere

Le quietanze numerate cronologicamente costituiscono la base per la redazione del conto del tesoriere ai sensi dell'art. 226. Ogni incasso è documentato dalla relativa quietanza, e il totale delle quietanze emesse nell'esercizio rappresenta il complessivo riscosso. È un sistema documentale collaudato, che garantisce la coerenza fra realtà operativa e rappresentazione contabile.

Casi pratici

Caso 1: pagamento TARI

Un contribuente del Comune di Tizio paga la TARI tramite PagoPA. Il sistema genera automaticamente una quietanza elettronica con tutti i dati identificativi. Il contribuente la conserva e, in caso di successivi solleciti, la esibisce a prova dell'avvenuto pagamento.

Caso 2: ricostruzione cronologica

In sede di verifica di cassa, il revisore del Comune di Caio analizza la numerazione cronologica delle quietanze del primo semestre, riscontrando la sequenza ininterrotta e l'assenza di anomalie. La numerazione conferma la regolarità della gestione e l'assenza di operazioni occultate.

Domande frequenti

Per quali somme va rilasciata quietanza?

Per ogni somma riscossa dal tesoriere, senza eccezioni. La regola è generale e presidia la veridicità del conto del tesoriere e la possibilità di ricostruire ex post ogni operazione di incasso.

Come sono numerate le quietanze?

In ordine cronologico per esercizio finanziario. La numerazione consente di ricostruire la sequenza degli incassi e di individuare in modo univoco ogni operazione, facilitando le verifiche di cassa.

La quietanza elettronica ha lo stesso valore di quella cartacea?

Sì. La tesoreria informatica genera quietanze elettroniche con piena efficacia liberatoria, contenenti tutti gli estremi identificativi. PagoPA, in particolare, genera automaticamente quietanze digitali a documentazione del pagamento.

Ultimo aggiornamento redazionale: 2026-05-21
Vedi anche
A cura di
Andrea Marton — Dottore in Economia e Finanza, praticante commercialista
Fondatore e responsabile editoriale di Legge in Chiaro, portale di divulgazione giuridica e fiscale gratuita su 101 testi e codici italiani. I contenuti sono curati e rivisti da un team di laureati in economia; hanno scopo informativo e divulgativo e non costituiscono consulenza professionale. Profilo completo →
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