In sintesi
- L'articolo è oggi composto solo dal comma 2; i commi 1 e 3 sono stati abrogati.
- Nessun mandato di pagamento può essere estinto se privo della codifica SIOPE.
- Il tesoriere non gestisce i codici della transazione elementare nei campi liberi.
- Strumento di chiusura della disciplina sui pagamenti elettronici.
- L'abrogazione parziale è opera del D.L. 124/2019 conv. L. 157/2019.
Testo dell'articoloVigente
Art. 216 TUEL — Articolo 216
D.Lgs. 18 agosto 2000, n. 267 — testo aggiornato
1. COMMA ABROGATO DAL D.L. 26 OTTOBRE 2019, N. 124 , CONVERTITO CON MODIFICAZIONI DALLA L. 19 DICEMBRE 2019, N. 157 .
2. Nessun mandato di pagamento può essere estinto dal tesoriere se privo della codifica,compresa la codifica SIOPE di cui all’ art. 14 della legge 31 dicembre 2009, n. 196 . Il tesoriere non gestisce i codici della transazione elementare di cui agli articoli da 5 a 7, del decreto legislativo 23 giugno 2011, n. 118 , inseriti nei campi liberi del mandato a disposizione dell’ente.
3. COMMA ABROGATO DAL D.L. 26 OTTOBRE 2019, N. 124 , CONVERTITO CON MODIFICAZIONI DALLA L. 19 DICEMBRE 2019, N. 157 .
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Commento
L'articolo 216 TUEL, oggi composto solo dal comma 2 a seguito dell'abrogazione dei commi 1 e 3, contiene una regola operativa fondamentale: nessun mandato di pagamento può essere estinto dal tesoriere se privo della codifica SIOPE (Sistema Informativo delle Operazioni degli Enti Pubblici). È una norma di chiusura della disciplina sui pagamenti, che ha contribuito al successo del processo di tracciabilità delle operazioni di finanza pubblica.
L'evoluzione normativa
L'articolo, nella sua versione originaria, conteneva tre commi disciplinanti rispettivamente la forma del mandato, l'obbligo di codifica SIOPE e la responsabilità del tesoriere per la gestione dei codici. Il D.L. 124/2019 (convertito con L. 157/2019), nel quadro della razionalizzazione della disciplina contabile e dell'integrazione con SIOPE+, ha abrogato i commi 1 e 3, lasciando in vita solo la regola sostanziale della codifica obbligatoria.
Il principio della codifica obbligatoria
Il comma sopravvissuto stabilisce un divieto puntuale: il tesoriere non può estinguere un mandato di pagamento privo di codifica SIOPE. È una regola di chiusura che presidia l'effettività del sistema di monitoraggio delle operazioni di finanza pubblica. La codifica SIOPE consente alla Banca d'Italia di classificare automaticamente l'operazione e di alimentare le statistiche di finanza pubblica utilizzate per il monitoraggio dei vincoli europei.
La transazione elementare
La codifica SIOPE si inserisce nel più ampio sistema della transazione elementare introdotto dall'armonizzazione contabile (D.Lgs. 118/2011). Ogni operazione di pagamento o incasso deve essere identificata da un insieme di codici (missione, programma, capitolo, codice SIOPE, codice piano dei conti, codice perimetro sanitario quando applicabile) che ne consentano la classificazione automatica. La transazione elementare è la base dell'integrazione fra contabilità finanziaria ed economico-patrimoniale.
La ripartizione di responsabilità
La norma chiarisce che il tesoriere non gestisce i codici della transazione elementare nei campi liberi: la responsabilità della codifica grava sull'ente, che la attribuisce in sede di emissione del mandato. Il tesoriere si limita a verificare la presenza della codifica e a rifiutare i mandati che ne siano privi. È una ripartizione coerente: solo l'ente conosce la natura sostanziale dell'operazione e può classificarla correttamente.
L'effetto pratico
Il regime ha contribuito al successo del processo di digitalizzazione contabile: con SIOPE+ obbligatorio dal 2018, tutte le operazioni di pagamento elettronico transitano attraverso un sistema centralizzato che verifica la regolarità formale e raccoglie automaticamente i dati. L'art. 216, comma 2, è il fondamento normativo del divieto di pagamento per mandati non codificati, divieto che ha forzato gli enti ad adeguare i propri sistemi informativi e a garantire la qualità dei dati.
Domande frequenti
Cosa rimane oggi in vigore dell'art. 216 TUEL?
Solo il comma 2, sopravvissuto all'abrogazione operata dal D.L. 124/2019. Esso vieta al tesoriere di estinguere mandati di pagamento privi della codifica SIOPE.
Cosa è la codifica SIOPE?
Un sistema di classificazione automatica delle operazioni di finanza pubblica gestito dalla Banca d'Italia. Consente di alimentare le statistiche di finanza pubblica utilizzate per il monitoraggio dei vincoli europei e nazionali.
Chi è responsabile della codifica?
L'ente, che attribuisce i codici in sede di emissione del mandato. Il tesoriere si limita a verificare la presenza della codifica e a rifiutare i mandati che ne siano privi, secondo il principio di separazione delle responsabilità.
Vedi anche