← Torna a TUEL — Testo Unico Enti Locali (D.Lgs. 267/2000)
Ultimo aggiornamento: 27 Maggio 2026
Fonte: Normattiva.it · Gazzetta Ufficiale
Indice
  1. Testo dell'articolo
  2. Commento
  3. Casi pratici
  4. Domande frequenti
  5. Vedi anche
In sintesi
  • Dopo la notifica della delegazione di pagamento il tesoriere paga il creditore alle scadenze prescritte.
  • In caso di ritardo è comminata l'indennità di mora.
  • L'obbligo nasce direttamente dalla notifica dell'atto di delega.
  • È strumento di forte tutela del creditore beneficiario.
  • Si coordina con l'art. 206 sulla delegazione di pagamento.

Testo dell'articoloVigente

Art. 220 TUEL — Articolo 220

D.Lgs. 18 agosto 2000, n. 267 — testo aggiornato

1. A seguito della notifica degli atti di delegazione di pagamento di cui all’articolo 206 il tesoriere è tenuto a versare l’importo dovuto ai creditori alle scadenze prescritte, con comminatoria dell’indennità di mora in caso di ritardato pagamento.

Commento

L'articolo 220 TUEL completa la disciplina della delegazione di pagamento prevista dall'art. 206, dettando le regole operative sull'esecuzione. La norma chiarisce che, una volta notificata la delegazione al tesoriere, sorge in capo a quest'ultimo l'obbligo di pagare alle scadenze prescritte e l'eventuale ritardo è sanzionato con l'indennità di mora.

La nascita dell'obbligo

L'obbligo del tesoriere sorge per effetto della notifica della delegazione di pagamento, senza necessità di accettazione o di ulteriori atti formali. È un'applicazione del meccanismo della delegatio solvendi disciplinato dal codice civile (artt. 1268 ss.), adattato alle specificità della finanza pubblica locale. La notifica perfeziona il rapporto trilatero tra ente delegante, tesoriere delegato e creditore beneficiario.

L'esecuzione alle scadenze prescritte

Il tesoriere è tenuto a pagare alle scadenze indicate nel piano di ammortamento del mutuo o nel titolo che ha originato la delegazione. È un'esecuzione automatica, che non richiede ulteriori autorizzazioni dell'ente: la delegazione è in sé titolo sufficiente. La regola assicura prevedibilità al creditore e libera l'ente dall'onere di emettere periodicamente mandati di pagamento per ciascuna rata.

L'indennità di mora

In caso di ritardo nell'esecuzione, è dovuta l'indennità di mora secondo le condizioni di legge e di contratto. La previsione conferisce alla delegazione di pagamento quella forza esecutiva immediata che la rende uno degli strumenti di garanzia più affidabili dell'ordinamento. La giurisprudenza ha più volte sottolineato che la mora del tesoriere non è giustificabile con difficoltà operative interne: la sua organizzazione deve essere tale da garantire il rispetto delle scadenze.

Il rapporto con il creditore

Per il creditore beneficiario della delegazione, l'art. 220 traduce in obbligo concreto la garanzia patrimoniale astratta. Il creditore sa che, alle scadenze, il tesoriere pagherà automaticamente, senza dover sollecitare l'ente e senza dover attendere atti procedurali. La certezza dei tempi è uno degli elementi che rende la delegazione attrattiva per gli istituti di credito e per i sottoscrittori di titoli obbligazionari emessi dagli enti locali.

La forza esecutiva

Come previsto dall'art. 206, la delegazione di pagamento costituisce titolo esecutivo nei confronti del tesoriere. In caso di mancato o ritardato pagamento, il creditore può procedere direttamente in via esecutiva contro il tesoriere senza dover ottenere preventivamente un titolo giudiziale. È una tutela rapidissima che fa sistema con l'obbligo di pagamento alle scadenze previsto dall'art. 220, generando il regime di particolare affidabilità della delegazione di pagamento dell'ente locale.

Domande frequenti

Quando sorge l'obbligo del tesoriere di pagare?

Per effetto della notifica della delegazione di pagamento, senza necessità di accettazione o di ulteriori atti formali. La notifica perfeziona il rapporto trilatero tra ente, tesoriere e creditore beneficiario.

Cosa accade in caso di ritardo nel pagamento?

È dovuta l'indennità di mora secondo le condizioni di legge e di contratto. Il ritardo del tesoriere non è giustificabile con difficoltà operative interne: la sua organizzazione deve garantire il rispetto delle scadenze.

Il creditore deve attivarsi per riscuotere le rate?

No. L'esecuzione è automatica: il tesoriere paga alle scadenze prescritte senza necessità di sollecito o di emissione di mandati. È uno dei punti di forza della delegazione di pagamento come strumento di garanzia.

A cura di
Andrea Marton — Autore e divulgatore giuridico
Autore e responsabile editoriale di La Legge in Chiaro, portale di divulgazione giuridica gratuita su 54 testi e codici italiani. I contenuti hanno scopo informativo e divulgativo e non costituiscono consulenza professionale. Profilo completo →
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