In sintesi
- L'organo di revisione verifica ordinariamente la cassa con cadenza trimestrale.
- Verifica anche la gestione del servizio di tesoreria e degli agenti contabili.
- Il regolamento può prevedere autonome verifiche da parte dell'ente.
- Funzione di controllo permanente sulla gestione di cassa.
- È strumento di prevenzione di irregolarità contabili.
Testo dell'articoloVigente
Art. 223 TUEL — Articolo 223
D.Lgs. 18 agosto 2000, n. 267 — testo aggiornato
1. L’organo di revisione economico-finanziaria dell’ente provvede con cadenza trimestrale alla verifica ordinaria di cassa, alla verifica della gestione del servizio di tesoreria e di quello degli altri agenti contabili di cui all’articolo 233.
2. Il regolamento di contabilità può prevedere autonome verifiche di cassa da parte dell’amministrazione dell’ente.
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Commento
L'articolo 223 TUEL fissa l'obbligo di verifiche ordinarie di cassa con cadenza trimestrale, affidate all'organo di revisione economico-finanziaria. Si tratta di un presidio di controllo permanente sulla gestione di cassa, che integra le verifiche straordinarie e che ha funzione preventiva rispetto a possibili irregolarità.
La cadenza trimestrale
La verifica deve avvenire almeno con cadenza trimestrale. È una scansione temporale che assicura un controllo costante e tempestivo, evitando che eventuali anomalie restino latenti per lunghi periodi. La frequenza è coerente con il ritmo della gestione finanziaria moderna, caratterizzata da volumi rilevanti di operazioni quotidiane e dalla necessità di monitoraggio continuo.
Le competenze dell'organo di revisione
Il controllo è affidato all'organo di revisione: il collegio dei revisori nelle realtà più grandi, il revisore unico nei comuni minori. È una competenza tipica dell'organo, espressione della sua funzione di vigilanza sulla regolarità contabile e finanziaria. I revisori, secondo i principi della professione, eseguono la verifica con metodo strutturato, esaminando saldi, riconciliando le risultanze contabili con quelle del tesoriere, valutando eventuali scostamenti.
L'oggetto delle verifiche
La verifica riguarda non solo la cassa in senso stretto (saldo dei conti), ma anche la gestione del servizio di tesoreria e degli agenti contabili dell'ente. Si esaminano dunque la coerenza tra movimentazioni e disposizioni dell'ente, la regolarità delle quietanze e dei mandati, la correttezza della gestione dei depositi e dei titoli. È un controllo a 360 gradi sulle posizioni finanziarie dell'ente.
Le autonome verifiche dell'ente
Il regolamento di contabilità può prevedere autonome verifiche da parte degli organi dell'ente. Si tratta di un'opportunità che molti enti utilizzano: il responsabile finanziario, in particolare, esegue verifiche di cassa interne con cadenza anche più frequente di quella trimestrale, individuando rapidamente eventuali anomalie. La pluralità dei livelli di controllo aumenta l'affidabilità del sistema.
Funzione preventiva
Il controllo regolare ha una primaria funzione preventiva: scoraggia comportamenti irregolari, individua tempestivamente errori, consente di intervenire prima che le anomalie producano danni significativi. La giurisprudenza contabile ha più volte sottolineato il ruolo strategico delle verifiche ordinarie di cassa nel sistema dei controlli interni dell'ente locale. Il loro mancato svolgimento, oltre a costituire inadempimento del revisore, può aprire la strada a situazioni patologiche difficili da gestire ex post.
Domande frequenti
Con quale cadenza vanno fatte le verifiche di cassa?
Almeno trimestrale, secondo l'art. 223 TUEL. La frequenza assicura controllo costante e tempestivo, evitando che eventuali anomalie restino latenti per lunghi periodi.
Chi è competente per la verifica?
L'organo di revisione economico-finanziaria: il collegio dei revisori nelle realtà più grandi, il revisore unico nei comuni minori. È espressione della funzione di vigilanza sulla regolarità contabile dell'ente.
Cosa si verifica oltre al saldo di cassa?
La gestione del servizio di tesoreria e degli agenti contabili dell'ente: coerenza tra movimentazioni e disposizioni, regolarità di quietanze e mandati, gestione di depositi e titoli. È un controllo complessivo sulla posizione finanziaria.
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