← Torna a TUEL — Testo Unico Enti Locali (D.Lgs. 267/2000)
Ultimo aggiornamento: 23 Maggio 2026
Fonte: Normattiva.it · Gazzetta Ufficiale
Indice
  1. Testo dell'articolo
  2. Commento
  3. Casi pratici
  4. Domande frequenti
  5. Vedi anche
In sintesi
  • Disciplina la revisione delle circoscrizioni provinciali.
  • I Comuni esercitano l'iniziativa ex art. 133 Cost.
  • I commi 1 e 2 sono stati abrogati dalla legislazione successiva.
  • Si applicano criteri di adeguatezza territoriale e demografica.
  • Si raccorda con la riforma Delrio.

Testo dell'articoloVigente

Art. 21 TUEL — Articolo 21

D.Lgs. 18 agosto 2000, n. 267 — testo aggiornato

1. COMMA ABROGATO DALLA L. 23 DICEMBRE 2009, N. 191 , COME MODIFICATA DAL D.L. 5 GENNAIO 2010, N. 2 , CONVERTITO CON MODIFICAZIONI DALLA L. 26 MARZO 2010, N. 42 .

2. COMMA ABROGATO DALLA L. 23 DICEMBRE 2009, N. 191 , COME MODIFICATA DAL D.L. 5 GENNAIO 2010, N. 2 , CONVERTITO CON MODIFICAZIONI DALLA L. 26 MARZO 2010, N. 42 .

3. 3. Per la revisione delle circoscrizioni provinciali e l’istituzione di nuove province i comuni esercitano l’iniziativa di cui all’ articolo 133 della Costituzione , tenendo conto dei seguenti criteri ed indirizzi: a) ciascun territorio provinciale deve corrispondere alla zona entro la quale si svolge la maggior parte dei rapporti sociali, economici e culturali della popolazione residente; b) ciascun territorio provinciale deve avere dimensione tale, per ampiezza, entità demografica, nonché per le attività produttive esistenti o possibili, da consentire una programmazione dello sviluppo che possa favorire il riequilibrio economico, sociale e culturale del territorio provinciale e regionale; c) l’intero territorio di ogni comune deve far parte di una sola provincia; d) l’iniziativa dei comuni, di cui all’ articolo 133 della Costituzione , deve conseguire l’adesione della maggioranza dei comuni dell’area interessata, che rappresentino, comunque, la maggioranza della popolazione complessiva dell’area stessa, con delibera assunta a maggioranza assoluta dei consiglieri assegnati; e) di norma, la popolazione delle province risultanti dalle modificazioni territoriali non deve essere inferiore a 200.000 abitanti; f) l’istituzione di nuove province non comporta necessariamente l’istituzione di uffici provinciali delle amministrazioni dello Stato e degli altri enti pubblici; g) le province preesistenti debbono garantire alle nuove, in proporzione al territorio ed alla popolazione trasferiti, personale, beni, strumenti operativi e risorse finanziarie adeguati.

4. Ai sensi del secondo comma dell’articolo 117 della Costituzione le regioni emanano norme intese a promuovere e coordinare l’iniziativa dei comuni di cui alla lettera d) del comma 3.

Commento

L'art. 21, in larga parte abrogato, conserva valore residuale per la revisione delle circoscrizioni provinciali. La materia è oggi influenzata dalle riforme successive, in particolare dalla L. 56/2014.

Iniziativa dei Comuni

L'art. 133 Cost. attribuisce ai Comuni l'iniziativa per la revisione delle circoscrizioni provinciali. È un principio costituzionale che resta saldo nonostante le modifiche legislative.

Criteri di valutazione

La revisione tiene conto di adeguatezza territoriale, demografica, sviluppo storico e omogeneità delle aree. La materia, complessa, è oggi spesso gestita a livello regionale.

Effetti delle abrogazioni

I commi 1 e 2 sono stati abrogati. La portata normativa dell'art. 21 si riduce, ma il principio di iniziativa comunale resta saldo, riconducibile all'art. 133 Cost.

Sinergia con riforma Delrio

La L. 56/2014 ha ridisegnato Province e Città metropolitane. L'art. 21 va letto alla luce di questo nuovo quadro, in attesa di eventuali riforme costituzionali.

Profili pratici

I Comuni che intendono promuovere modifiche delle circoscrizioni provinciali si rivolgono alle Regioni e al Ministero dell'Interno. ANCI e UPI seguono questi processi.

Domande frequenti

Chi può chiedere la revisione delle Province?

I Comuni, ai sensi dell'art. 133 Cost., con iniziativa successiva di legge.

L'art. 21 TUEL è ancora vigente?

Solo in parte: alcuni commi sono stati abrogati dalla legislazione successiva.

Cosa è cambiato con Delrio?

Le Province sono state ridisegnate; la revisione delle circoscrizioni resta materia di legge.

A cura di
Andrea Marton — Autore e divulgatore giuridico
Autore e responsabile editoriale di La Legge in Chiaro, portale di divulgazione giuridica gratuita su 54 testi e codici italiani. I contenuti hanno scopo informativo e divulgativo e non costituiscono consulenza professionale. Profilo completo →
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