Indice
  1. Testo dell'articolo
  2. Commento
  3. Massime giurisprudenziali
  4. Pronunce Corte Costituzionale
  5. Prassi e linee guida
  6. Domande frequenti
  7. Vedi anche

Testo dell'articoloAbrogato

Informazione giuridica di carattere generale. Il presente contenuto costituisce informazione giuridica di carattere generale e non sostituisce in alcun modo il parere di un avvocato iscritto all’Albo. La norma riportata è tratta da fonti ufficiali (Normattiva, Gazzetta Ufficiale) e il commento ha finalità divulgativa. Per la valutazione del caso specifico è necessario consultare un professionista abilitato.

Art. 204 c.c. [Retroattività della sentenza. Spese per la

Articolo abrogato dalla l. 19 maggio 1975, n. 151

[Abrogato]

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In sintesi

  • Articolo abrogato dalla riforma del diritto di famiglia (L. 151/1975).
  • Disciplinava la retroattività della sentenza di separazione dei beni e la ripartizione delle relative spese di restituzione patrimoniale.
  • Imponeva al marito-amministratore l'obbligo di restituire i beni della moglie con effetto retroattivo, sopportandone le spese.
  • Rifletteva il sistema patriarcale di gestione del patrimonio familiare fondato sulla potestà maritale (codice del 1942).
  • Norma non più vigente: i rapporti patrimoniali coniugali si fondano oggi sulla parità tra coniugi e sulla comunione legale.
  • Riferimenti attuali: artt. 191-197 c.c. per scioglimento e liquidazione della comunione.
Indice dei contenuti

Art. 204 c.c. regola la retroattività della sentenza di separazione e le relative spese di restituzione patrimoniale tra coniugi.

Ratio

Articolo abrogato dalla riforma del diritto di famiglia del 1975.

Contenuto storico

Prima dell'abrogazione, l'art. 204 c.c. disciplinava la retroattività della sentenza di separazione dei beni e la ripartizione delle spese necessarie per la restituzione dei beni alla moglie a seguito di procedimento giudiziale. La norma stabiliva che la sentenza di separazione producesse effetti retroattivi, con conseguente obbligo del marito, che aveva amministrato i beni della moglie in regime di comunione legale previgente, di restituire i beni medesimi sopportando le relative spese. Tale disciplina rifletteva il sistema patriarcale di gestione del patrimonio familiare che caratterizzava il codice civile del 1942, fondato sulla potestà maritale.

Domande frequenti

L'art. 204 c.c. e' ancora vigente?

No, l'art. 204 c.c. e' stato abrogato dalla legge 19 maggio 1975 n. 151 di riforma del diritto di famiglia e ha perso ogni efficacia nell'ordinamento vigente.

Cosa disciplinava l'art. 204 c.c. nel testo previgente?

Regolava la retroattivita' della sentenza di separazione dei beni e la ripartizione delle spese per la restituzione dei beni dotali alla moglie, ponendo a carico del marito amministratore le spese necessarie alla restituzione.

Quale efficacia temporale aveva la sentenza di separazione dei beni?

La sentenza retroagiva alla data della domanda giudiziale, in coerenza con il principio per cui la durata del processo non deve danneggiare la parte che ha ragione (oggi art. 111 Cost. e art. 6 CEDU); cio' garantiva un effetto restitutorio pieno a favore della moglie.

Chi sopportava le spese di restituzione dei beni dotali?

Le spese di restituzione gravavano sul marito amministratore, ritenuto responsabile della gestione del patrimonio dotale; egli era tenuto a riconsegnare i beni nello stato in cui si trovavano, salvo deperimenti dovuti a uso normale.

Esiste oggi una disciplina della retroattivita' nelle modifiche del regime patrimoniale?

Nel sistema attuale, le modifiche convenzionali del regime patrimoniale producono effetti ex nunc tra i coniugi e dall'annotazione verso i terzi (art. 162 c.c.); per la separazione giudiziale della comunione l'art. 193 c.c. fa retroagire gli effetti al momento della domanda.

Ultimo aggiornamento redazionale: 2026-05-08
Fonti consultate: 1 fonte verificate
Vedi anche
A cura di
Andrea Marton — Dottore in Economia e Finanza, praticante commercialista
Fondatore e responsabile editoriale di Legge in Chiaro, portale di divulgazione giuridica e fiscale gratuita su 101 testi e codici italiani. I contenuti sono curati e rivisti da un team di laureati in economia; hanno scopo informativo e divulgativo e non costituiscono consulenza professionale. Profilo completo →
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