← Torna a Codice Civile
Ultimo aggiornamento: 14 Maggio 2026
Fonte: Normattiva.it · Gazzetta Ufficiale
Informazione giuridica di carattere generale — Il presente contenuto costituisce informazione giuridica di carattere generale e non sostituisce in alcun modo il parere di un avvocato iscritto all’Albo. La norma riportata è tratta da fonti ufficiali (Normattiva, Gazzetta Ufficiale) e il commento ha finalità divulgativa. Per la valutazione del caso specifico è necessario consultare un professionista abilitato.
Art. 202 c.c. [Casi di separazione] (1)

Articolo abrogato.

In sintesi

  • Articolo abrogato dalla riforma del diritto di famiglia (L. 151/1975).
  • Elencava i casi di separazione giudiziale dei beni tra coniugi nel regime patrimoniale previgente.
  • Consentiva alla moglie di chiedere la separazione dei beni in presenza di cattiva amministrazione maritale o di pericolo per il patrimonio dotale.
  • Norma legata al sistema della potestà maritale, oggi superato dal principio di parità tra coniugi.
  • La separazione dei beni è oggi un regime convenzionale (art. 215 c.c.) o conseguenza di scioglimento della comunione (art. 191 c.c.).

Articolo abrogato dalla riforma del diritto di famiglia. Le disposizioni sui casi di separazione non trovano più applicazione.

Ratio

Articolo abrogato dalla riforma del diritto di famiglia del 1975.

Domande frequenti

L'art. 202 c.c. e' ancora vigente?

No, l'art. 202 c.c. e' stato abrogato dalla legge 19 maggio 1975 n. 151 di riforma del diritto di famiglia e non e' piu' applicabile ai matrimoni e ai regimi patrimoniali odierni.

Cosa disciplinava l'art. 202 c.c. nel testo originario?

Elencava i casi in cui la moglie poteva chiedere giudizialmente la separazione dei beni nel regime dotale, individuando le situazioni di cattiva amministrazione maritale o di pericolo per il patrimonio dotale che giustificavano la separazione coattiva.

Quali erano i tipici casi di separazione giudiziale dei beni?

Tra i piu' ricorrenti vi erano la dilapidazione dei beni dotali da parte del marito, l'insolvenza, la cattiva gestione, l'omissione delle garanzie dovute alla moglie e la disordinata amministrazione con pericolo concreto per il patrimonio dotale.

La separazione dei beni richiede ancora un giudizio?

No, oggi la separazione dei beni puo' essere scelta convenzionalmente in qualsiasi momento (artt. 162-163 c.c.) con atto pubblico notarile e annotazione a margine dell'atto di matrimonio: e' decisione contrattuale dei coniugi, non piu' provvedimento giudiziale.

Esiste oggi la separazione giudiziale dei beni?

Si', in casi residuali: l'art. 193 c.c. prevede la separazione giudiziale della comunione legale quando uno dei coniugi e' interdetto, inabilitato, cattivo amministratore o quando il suo disordine economico mette in pericolo gli interessi della comunione o della famiglia.

Ultimo aggiornamento redazionale: 2026-05-08
Fonti consultate: 1 fonte verificate
A cura di
Dott. Andrea Marton — Tax Advisor, Consulente Fiscale
Responsabile editoriale di La Legge in Chiaro per i principali codici italiani (C.C., C.P., C.P.C., C.P.P., Costituzione, C.d.S., Codice del Consumo, TUIR, T.U.IVA, T.U.B.). Contenuti redatti con linguaggio chiaro, fonti ufficiali aggiornate e revisione professionale a cura della Redazione.
Avvertenza: il testo è pubblicato a fini informativi e divulgativi. Per casi specifici è sempre consigliato rivolgersi a un professionista abilitato.