In sintesi
- Rimborsa ogni spesa per atti fuori sede
- Non dovuta in caso di spedizione dell'atto
- Adeguamento annuale all'indice ISTAT FOI
- Triennio di riferimento per la variazione
- Aggiornamento con decreto dirigenziale del Ministero
Testo dell'articoloVigente
Art. 20 D.P.R. 115/2002
D.P.R. 30 maggio 2002, n. 115 — T.U. spese di giustizia
1. L'indennità di trasferta, che rimborsa ogni spesa, spetta per gli atti compiuti fuori dall'edificio in cui ha sede l'ufficiale giudiziario.
2. L'indennità di trasferta non è dovuta in caso di spedizione dell'atto.
3. L'importo dell'indennità di trasferta di cui agli articoli 26 e 35 è adeguato annualmente, in relazione alla variazione, accertata dall'Istituto nazionale di statistica (ISTAT), dell'indice dei prezzi al consumo per le famiglie di operai e impiegati verificatasi nel triennio precedente, con decreto dirigenziale del Ministero della giustizia, di concerto con il Ministero dell'economia e delle finanze.
Informazione giuridica di carattere generale — Il presente contenuto costituisce informazione giuridica di carattere generale e non sostituisce in alcun modo il parere di un avvocato iscritto all'Albo. La norma riportata è tratta da fonti ufficiali (Normattiva, Gazzetta Ufficiale) e il commento ha finalità divulgativa. Per la valutazione del caso specifico è necessario consultare un professionista abilitato.
Commento
L'articolo 20 disciplina l'indennità di trasferta dell'ufficiale giudiziario. La norma fissa i tre profili essenziali: presupposto (atti fuori sede), esclusione (spedizione dell'atto), meccanismo di adeguamento annuale all'indice ISTAT. La voce ha rilevanza pratica significativa nei comuni più estesi e nelle aree con domicili dei destinatari distanti dalle sedi NEP. La copertura forfettaria evita contenziosi puntuali sulle spese vive di trasporto.
Presupposto della trasferta
L'indennità rimborsa ogni spesa per atti compiuti fuori dall'edificio in cui ha sede l'ufficiale giudiziario. La nozione di sede coincide con l'ufficio NEP territoriale, non con il distretto giudiziario. Compiere un atto in altra sede dello stesso comune o fuori comune dà diritto all'indennità. La giurisprudenza ha chiarito che il presupposto si verifica con il mero spostamento fisico, indipendentemente dalla distanza percorsa.
Esclusione per spedizione
L'indennità non è dovuta se l'atto è spedito (notifica a mezzo posta). La ragione è ovvia: la spedizione non implica trasferta fisica, ma solo attività di ufficio. L'esclusione vale anche per le notifiche telematiche eseguite dall'ufficiale tramite PEC, ove introdotte da disposizioni regolamentari. La regola si coordina con l'evoluzione tecnologica che ha ridotto significativamente la mobilità degli ufficiali per le notificazioni ordinarie.
Adeguamento annuale
L'importo è adeguato annualmente in relazione alla variazione dell'indice ISTAT dei prezzi al consumo per famiglie di operai e impiegati (FOI). Il riferimento è al triennio precedente, formula che evita oscillazioni anomale legate a singoli anni di alta inflazione. L'adeguamento avviene con decreto dirigenziale del Ministero della giustizia, atto di tipo gestionale che non richiede passaggi politici e si limita all'aggiornamento aritmetico previsto dalla norma.
Importi storici
Gli importi base risalgono al 2002 e sono stati aggiornati più volte. L'indennità tipica si articola per fasce chilometriche: somma fissa per la prima percorrenza, supplementi per chilometraggi maggiori. La distinzione assicura proporzionalità rispetto allo sforzo effettivo dell'ufficiale e delle spese di trasporto sostenute. Per atti compiuti in più riprese o in più indirizzi, la liquidazione segue criteri specifici di cumulo previsti dai decreti tariffari.
Per le esecuzioni in luoghi distanti dal centro abitato o in aree montane, l'indennità di trasferta può rappresentare una voce significativa. Il creditore procedente deve valutare attentamente i costi prima di attivare la procedura, eventualmente ricorrendo a soluzioni alternative (notifica postale, PEC se applicabile) per contenere la spesa complessiva dell'esecuzione e migliorare il bilancio economico dell'azione.
La gestione dell'indennità di trasferta è oggetto di analisi nei programmi di efficienza degli uffici NEP, in un'ottica di razionalizzazione delle attività fuori sede e di tutela della finanza pubblica.
Casi pratici
Caso 1: Tizio richiede notifica a domicilio distante
Caso 2: Caia opta per notifica a mezzo posta
Domande frequenti
Quando spetta l'indennità di trasferta?
Per ogni atto compiuto fuori dall'edificio in cui ha sede l'ufficiale giudiziario; non spetta se l'atto viene spedito.
Come si aggiorna l'importo?
Annualmente in base alle variazioni dell'indice ISTAT FOI del triennio precedente, con decreto dirigenziale del Ministero della giustizia.
L'indennità varia per distanza?
Sì. Gli importi sono tipicamente articolati per fasce chilometriche, con somma fissa per la prima percorrenza e supplementi per le successive.
Vedi anche